Africa. Don Carraro (Cuamm): “Lavoriamo per mettere in sicurezza gli ospedali, limitare i contagi e garantire le cure essenziali”

Aumentano i decessi per Covid-19 nel continente africano. Nell’ultimo mese ogni giorno si registra un +15% di contagiati e, attualmente, i Paesi più colpiti sono il Sud Africa e a nord, l’Egitto, l’Algeria e il Marocco. Il punto sulla situazione con don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, che racconta lo sforzo in corso: “Abbiamo circa 3 mila volontari in Africa. Il 10% sono italiani ed europei, gli altri tutti locali. Di questi europei la maggioranza, almeno il 70%, è rimasta sul posto”.

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57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

L’attuale situazione sanitaria ci chiama quest’anno a vivere in maniera nuova la 57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni di domenica 3 maggio 2020. Non ci è concesso di condividere momenti di ascolto, riflessione e preghiera, ma non per questo viene meno la possibilità di promuoverne di personali e familiari o con modalità in remoto per accompagnare le comunità cristiane a vivere questo appuntamento e soprattutto a fare proprio uno stile quotidiano di accompagnamento dei ragazzi e dei giovani all’ascolto del Signore.

L’Ufficio diocesano di pastorale delle vocazioni ha predisposto del materiale per i giovani, le famiglie e i preti da poter utilizzare e condividere attraverso il web e i social o anche mettendo a disposizione in chiesa delle copie cartacee.

Clicca qui e vai ai materiali

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Suggerimenti per la preghiera in famiglia nel tempo di Pasqua

Dall’Ufficio diocesano per l’annuncio e la catechesi arriva un sussidio per la preghiera in famiglia nel tempo di Pasqua, accompagnati dalla lettura degli Atti degli apostoli. Può essere una traccia di riferimento, uno stimolo, una esemplificazione di quanto ogni parrocchia può fare in riferimento ai propri percorsi e scelte.


«Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato…», dicono Pietro e Giovanni davanti al tribunale che li voleva condannare in quanto testimoni della risurrezione di Gesù. Anche noi dopo avere vissuto la settimana santa e la Pasqua, uniche nel loro genere e indimenticabili, non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. Non possiamo non dire quello che abbiamo provato di fronte a tante tragedie, ma anche ciò che Gesù ha fatto per noi durante i giorni di tristezza e di dolore nelle nostre famiglie e nel mondo. Non possiamo tacere come la Sua risurrezione ci abbia aperto un orizzonte di speranza e non possiamo non raccontare quali speranze ci abitano il cuore, mentre camminiamo nel tempo che ci attende verso la Pentecoste.

Per questo motivo si è deciso di proseguire con l’iniziativa adottata in Quaresima a seguito dell’emergenza sanitaria, e quindi di mantenere l’angolo bello, come spazio significativo della casa in cui alimentare la propria fede, vivendo un momento di preghiera e di confronto con la Parola di Dio, ma anche di scambio/racconto su ciò che ognuno pensa e sta vivendo.

Ancora chiamati a vivere questa situazione di emergenza, siamo anche consapevoli che nulla può sostituirsi alla dimensione comunitaria che normalmente viviamo e proponiamo negli itinerari di educazione alla fede. Tutti ci rendiamo conto di quanto siano fondamentali i legami interpersonali, i contatti fisici, le relazioni concrete, che simboleggiano l’essenza del nostro essere Chiesa, e di come ciò che proponiamo, anche a livello di preghiere, rosari, eucarestie videotrasmesse, sia soltanto un pallido riflesso di quello che in realtà desidereremmo vivere.

Il cammino conduce fino alla solennità della Pentecoste e inizia dalla 2a settimana di Pasqua. A fare da sfondo a questo cammino pasquale è il Libro degli Atti degli Apostoli scritto dall’evangelista Luca in continuità con il suo vangelo, e in particolare alcuni episodi che ci aiutano ad entrare nello spirito e nella vita delle prime comunità cristiane, consentendoci di confrontarli con i nostri.

Il momento da vivere in famiglia deve essere scelto liberamente, secondo i tempi e le possibilità di ognuna, in un giorno a scelta della settimana.

Nell’angolo bello è posta un’immagine di Gesù e un cero acceso con il libro dei Vangeli aperto sul brano indicato.

La proposta prevede due tracce.

  • la prima per famiglie in cui ci sono dei figli che seguono il cammino di IC
  • la seconda per tutte le altre famiglie.

La prima è più dinamica pensando al coinvolgimento maggiore tra genitori e figli e prevede qualche attività in più.

La seconda ha uno schema molto semplice:

  • un’invocazione allo Spirito Santo
  • la lettura o il racconto dell’episodio del Libro degli Atti degli Apostoli
  • la provocazione per suscitare lo scambio/narrazione attraverso alcune domande
  • una breve preghiera finale

01_Traccia per le famiglie con figli nel cammino IC
02_Traccia per le famiglie

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Proposta di preghiera per le famiglie nel Tempo di Pasqua

«Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato…», dicono Pietro e Giovanni davanti al tribunale che li voleva condannare in quanto testimoni della risurrezione di Gesù. Anche noi dopo avere vissuto la settimana santa e la Pasqua, uniche nel loro genere e indimenticabili, non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. Non possiamo non dire quello che abbiamo provato di fronte a tante tragedie, ma anche ciò che Gesù ha fatto per noi durante i giorni di tristezza e di dolore nelle nostre famiglie e nel mondo. Non possiamo tacere come la Sua risurrezione ci abbia aperto un orizzonte di speranza e non possiamo non raccontare quali speranze ci abitano il cuore, mentre camminiamo nel tempo che ci attende verso la Pentecoste.

Per questo motivo si è deciso di proseguire con l’iniziativa adottata in Quaresima a seguito dell’emergenza sanitaria, e quindi di mantenere l’angolo bello, come spazio significativo della casa in cui alimentare la propria fede, vivendo un momento di preghiera e di confronto con la Parola di Dio, ma anche di scambio/racconto su ciò che ognuno pensa e sta vivendo.

Ancora chiamati a vivere questa situazione di emergenza, siamo anche consapevoli che nulla può sostituirsi alla dimensione comunitaria che normalmente viviamo e proponiamo negli itinerari di educazione alla fede. Tutti ci rendiamo conto di quanto siano fondamentali i legami interpersonali, i contatti fisici, le relazioni concrete, che simboleggiano l’essenza del nostro essere Chiesa, e di come ciò che proponiamo, anche a livello di preghiere, rosari, eucarestie videotrasmesse, sia soltanto un pallido riflesso di quello che in realtà desidereremmo vivere.

Il cammino conduce fino alla solennità della Pentecoste e inizia dalla 2a settimana di Pasqua. A fare da sfondo a questo cammino pasquale è il Libro degli Atti degli Apostoli scritto dall’evangelista Luca in continuità con il suo vangelo, e in particolare alcuni episodi che ci aiutano ad entrare nello spirito e nella vita delle prime comunità cristiane, consentendoci di confrontarli con i nostri.

Il momento da vivere in famiglia deve essere scelto liberamente, secondo i tempi e le possibilità di ognuna, in un giorno a scelta della settimana.

Nell’angolo bello è posta un’immagine di Gesù e un cero acceso con il libro dei Vangeli aperto sul brano indicato.

La proposta prevede due tracce:

la prima per famiglie in cui ci sono dei figli che seguono il cammino di IC

la seconda per tutte le altre famiglie.

La prima è più dinamica pensando al coinvolgimento maggiore tra genitori e figli e prevede qualche attività in più.

La seconda ha uno schema molto semplice:

un’invocazione allo Spirito Santo

la lettura o il racconto dell’episodio del Libro degli Atti degli Apostoli

la provocazione per suscitare lo scambio/narrazione attraverso alcune domande

una breve preghiera finale

                                                                                                        Ufficio per l’annuncio e la catechesi

 

TRACCIA DI PREGHIERA PER FAMIGLIE CON FIGLI DELL’IC (.doc)
TRACCIA DI PREGHIERA PER FAMIGLIE CON FIGLI DELL’IC(.pdf)

 

TRACCIA DI PREGHIERA PER FAMIGLIE (.doc)
TRACCIA DI PREGHIERA PER FAMIGLIE (.pdf)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le meditazioni di padre Cantalamessa sul Veni Creator

La Casa di spiritualità diocesana Villa Immacolata sulla sua web radio propone, dal 27 aprile al 1° maggio 2020, un corso di esercizi spirituali sulla Lettera ai Romani, curato da padre Raniero Cantalamessa, teologo e predicatore italiano dell’Ordine dei frati minori cappuccini.  Ciascuna meditazione è preceduta da una riflessione sulle strofe dell’inno Veni Creator.

Su indicazione del vescovo Claudio gli estratti inerenti alle sei strofe dell’inno Veni Creator andranno in onda, una strofa alla settimana, dal 22 aprile al 28 maggio ogni mercoledì e giovedì, alle ore 11 e 18, secondo il  seguente calendario:


♦ Mercoledì 22 aprile e giovedì 23 aprile ore 11.00 e 18.00. 

Introduzione e prima strofa – Veni creator Spiritus

 

♦ Mercoledì 29 aprile e giovedì 30 aprile ore 11.00 e 18.00.

Seconda strofa – Qui diceris Paraclitus

 

♦ Mercoledì 6 maggio e giovedì 7 maggio ore 11.00 e 18.00.

Terza strofa – Tu septiformis munere

 

♦ Mercoledì 13 maggio e giovedì 14 maggio ore 11.00 e 18.00. 

Quarta strofa – Accende lumen sensibus

 


♦ Mercoledì 20 maggio e giovedì 21 maggio ore 11.00 e 18.00. 

Quinta strofa  Hostem repella longus

 


♦ Mercoledì 27 maggio e giovedì 28 maggio ore 11.00 e 18.00.

Sesta strofa  Per te sciamus Patrem

 

Nel podcast di Villa Immacolata sarà possibile recuperare gli audio già trasmessi il giovedì dalle ore 18.30.

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Gli auguri al vescovo emerito Antonio per i suoi 80 anni

Caro Vescovo Antonio: con tanto affetto e stima ti rivolgo gli auguri per il tuo 80° compleanno da parte mia, dei preti e dei diaconi, delle comunità parrocchiali e di tutti i cristiani della nostra Chiesa diocesana.

Sono auguri meritati dalla tua storia, messa totalmente a disposizione della nostra Chiesa di Padova e, a suo nome, universale.

Sono auguri che orientano a dire grazie a te, certamente, ma soprattutto a Dio perché riconosciamo Lui all’origine della tua vita e della tua vocazione. Vita e vocazione, dimensione storica e dimensione spirituale s’intrecciano: è un amalgama fatto di carattere, di scelte, di salute, di relazioni con molte persone, di presenza tanto significativa nel territorio della città di Padova, del mondo dell’Università e della cultura di cui sei stato un interlocutore significativo e stimato. È intreccio delle storie di cui sei figlio, di fede e di obbedienza alla Parola sempre ascoltata e approfondita, di un’esistenza vissuta con amore e per amore.

Sono auguri che diventano preghiera che chiede per te coraggio e forza, ancora adesso, a 80 anni.

Quando, infatti, cadono i doveri e gli obblighi del ministero, possiamo dedicarci alle cose che abbiamo nel cuore, quelle che magari per lungo tempo abbiamo dovuto rimandare. Per questo spesso si attende il tempo della pensione o delle vacanze. Potremmo dire che proprio quando siamo più liberi, testimoniamo ciò in cui abbiamo creduto, per chi abbiamo lavorato, a chi abbiamo dedicato – nel segreto delle trame quotidiane – la vita.

Quando cadono gli obblighi si apre la dimensione della gratuità, si riscopre l’essenziale: sono orizzonti infiniti e profondi. Niente ci costringe: scegliamo e operiamo perché ci crediamo.

Lo spazio della gratuità diventa spazio di verità, di rivelazione dei segreti del cuore.

Conquistata la libertà, tu sei partito per annunciare il Vangelo, prima in Etiopia, poi ti sei trasferito in Terra Santa ma sempre con questa grande disponibilità: servire il Vangelo a nome della Chiesa. Alla Chiesa di Padova tu sei stato affidato e della Chiesa hai assunto la guida spirituale e, paternamente, l’hai custodita su questa strada dell’annuncio.

Dopo “80 primavere”, il patrimonio di vita è grande: volti sempre nuovi, esperienze provvidenziali, prove e ferite. Niente di straordinario perché è la storia di tutti.

Ma ciò che è carisma personale rimbalza in ogni situazione.

Ti accompagniamo, non solo con la gratitudine, ma anche con la preghiera che il Signore ti conservi a lungo in salute e rigoglioso come un albero piantato lungo i corsi d’acqua e ti dia la gioia di continuare ad annunciare il suo Vangelo, anche nei limiti dati dall’età: come dice il Salmo, «nella vecchiaia daranno frutti» (Sal 92,15)!

Il tuo carisma è ancora, per la nostra Chiesa di Padova, un dono!

+ Claudio Cipolla

 

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La messa della seconda domenica di Pasqua su YouTube e Tv7 Triveneta

Anche questa settimana domenica 19 aprile (seconda domenica di Pasqua), alle ore 10 sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo), verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in forma non pubblica.

La messa del vescovo di Padova sarà trasmessa in diretta anche dall’emittente Tv7 Triveneta sul canale 12 del digitale terrestre.

 

 

 

 

 

 

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Le comunità cristiane del Risorto

Le comunità cristiane del Risorto” è il titolo di un breve sussidio realizzato dal Coordinamento degli uffici diocesani di pastorale per il Tempo di Pasqua, con alcuni suggerimenti e stimoli che ogni parrocchia, attraverso il discernimento degli Organismi di comunione, potrà incrementare e arricchire, a partire dalla propria situazione e dalle proprie esigenze.

Le comunità cristiane del Risorto in pdf
Le comunità cristiane del Risorto in word

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22_#iorestoacasaepenso_vescovo Claudio

Sono proprio contento di interpretare oggi il ruolo del “messaggero di un lieto annuncio”, lo stesso servizio affidato all’Angelo che appare alle donne e alla Maddalena. So di trasmettere un messaggio prezioso, da custodire e da far giungere a destinazione costi quel che costi.

Dio ha visto i punti di domanda e le sofferenze del nostro tempo: i morti e coloro che vogliono loro bene, le solitudini, le malattie. Vede le insicurezze in campo economico e sociale, le conseguenze a livello psicologico e relazionale. Vede i bambini e il loro bisogno di socializzazione e di formazione. Vede il grande impegno nelle famiglie e lo straordinario lavoro svolto in campo sanitario. Vede le responsabilità degli amministratori locali. Vede la paura della povera gente e degli anziani in particolare. Vede l’atmosfera sospesa delle nostre comunità cristiane e l’amarezza dei presbiteri e di tanti che normalmente si danno tanto da fare nelle nostre parrocchie. Ascolta le preoccupazioni di coloro che guardano al futuro proprio, della propria famiglia, della società.

Per tutto ciò che sta capitando e per tutti gli uomini e donne il messaggero è custode di Speranza. Sa che Gesù ha vinto il male e la morte, per sempre.

E qui ci va il punto esclamativo.

È la certezza della Chiesa, l’unica certezza irrinunciabile: il Signore Gesù è risorto dai morti!

Ad annunciarlo saranno le campane che oggi suoneranno a distesa per 10 minuti; ad annunciarlo sarà la nostra nuova vita orientata a investire le energie migliori sull’amore; lo testimonierà un rinnovato impegno a essere promotori di bene, di pace, di fratellanza, di giustizia… perché queste sono le cose che sanno di eternità, le varie declinazione dell’amore! E i genitori le trasmetteranno, durante la scuola della vita, ai loro figli.

Parla di speranza il nostro impegno di credenti e di cittadini nel campo della salute, della scienza, della pubblica amministrazione ma anche nell’attenzione ai poveri, ai senza fissa dimora, agli ammalati…

Questo punto esclamativo dice la certezza della Chiesa: è la certezza dei poveri e degli oppressi che dalla Pasqua di Gesù trovano energia e forza anche dove sembrava non ci fosse più alcuna speranza. Perfino nel momento della morte, come balsamo, la Chiesa annuncia la Risurrezione di Gesù.

Questo sarà il mio annuncio e questo annuncio dobbiamo rimbalzare facendocene tutti messaggeri.

Ricordiamocene quando sentiremo suonare le campane e nel cuore cantiamo: Alleluja, il Signore è risorto, è veramente risorto!

Col punto esclamativo.

+ Claudio Cipolla
vescovo di Padova

12 aprile 2020 – Pasqua del Signore

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