Ricerca tra i volontari della Caritas di Padova. Volontari motivati, ma… mancano i giovani

Una ricerca, condotta dalla Caritas diocesana, ha coinvolto 397 volontari delle Caritas parrocchiali, dei centri di ascolto vicariali e dei servizi diocesani. In queste pagine la fotografia che emerge.

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Comunità di Sant’Egidio. Accanto alle persone più fragili con il calore dell’amicizia

La Comunità di Sant’Egidio non lascia indietro nessuno in questo inconsueto Natale. La distribuzione dei pasti serali non conosce tregua e viene arricchita con doni e scatole natalizie. Sono organizzate visite agli anziani della città, anche a coloro che risiedono nelle case di riposo, secondo le disposizioni sanitarie. Al posto del pranzo comunitario del 25 dicembre, i volontari distribuiscono pasti take-away, insieme a molti sorrisi. «Questo Natale è sicuramente diverso ma vogliamo viverlo con gli amici di sempre» commento la coordinatrice Alessandra Coin.

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Conselve. Il 26 dicembre messa via streaming per gli ospiti e il personale della casa di riposo Beggiato

“Vi siamo vicini nella Fede, vi vogliamo bene e con voi oggi vogliamo pregare, cari amici ospiti della Casa di riposo Beggiato”: a queste parole, pronunciate dall’arciprete di Conselve don Claudio Zuin all’inizio della messa celebrata nel Duomo e videotrasmessa in diretta all’interno della RSA nel giorno di Santo Stefano, alcuni degli ospiti della struttura non hanno potuto trattenere le lacrime.

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“IndovinaChiller”: un avvincente gioco di ruolo ideato dai giovani di Grestyle

Un regalo speciale sotto l’albero di Natale della Pastorale dei giovani: un originale gioco pensato per giovani e adolescenti da vivere in gruppi e online.

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Don Elio Tumolero è tornato al Padre

Don Elio Tumolero risiedeva al Cenacolo di Montegalda. Ricoverato la sera del 29 dicembre, è deceduto all’ospedale di Vicenza la mattina del 30 dicembre 2020 per questioni di salute complicate dal covid 19. Era nato a Roana il 16 aprile 1930.

Notizia in aggiornamento

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Azione Cattolica. Feel GOoD. Con Gesù ogni giorno

Proposta di animazione spirituale per giovani in un canale Telegram dedicato. Già dall’inizio dell’Avvento vengono consegnati ogni settimana due spunti: ogni martedì il brano del Vangelo del giorno con un breve commento, ogni venerdì contenuti per approfondire.

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Santuario di San Leopoldo. Ascolto, accoglienza, sicurezza: questo offrono i Cappuccini

I frati cappuccini del santuario di San Leopoldo continuano a distribuire borse della spesa per famiglie bisognose ma, causa pandemia, sono stati costretti a chiudere la storica mensa che sperano di riaprire quando le condizioni lo permetteranno. «Più che alla povertà fisica, in questo periodo cerchiamo di andare incontro ala povertà spirituale, ce n’è molto bisogno» commenta di padre Alfredo Feracin.

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Passi di pace

Causa Covid-19 non ci sarà la tradizionale Marcia per la pace a gennaio. Ma l’appuntamento è stato trasformato e amplificato. Se non si può marciare insieme, infatti, ciascuno può fare un passo di pace e in questo caso a farlo sono sette le Diocesi del Triveneto che scandiranno un “cammino disarmante (come si chiama il calendario interdiocesano per la pace 2021) in sei passi.

Padova, Belluno-Feltre, Concordia-Pordenone, Trento, Treviso, Vicenza e Vittorio Veneto sono le sette Chiese che insieme propongono un itinerario che si svilupperà lungo l’intero mese di gennaio, grazie anche alla collaborazione di numerose associazioni e realtà dei territori coinvolti: Azione cattolica, Agesci, Acli, Movimento dei Focolari, Associazione Comunità Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Beati i costruttori di Pace, Rete italiana pace e disarmo, Coordinamento Libera, Associazione Giustizia e Pace, Non dalla guerra; e una serie di realtà di Thiene (comunità particolarmente coinvolta nella progettazione): Comune, Patronato San Gaetano, Istituto Santa Dorotea, Scout, l’Italia che resiste, associazione Solidarietà in azione, Cellule parrocchiali di evangelizzazione, Progetto giovani.

«Abbiamo deciso di “unirci” per pensare e organizzare il “tempo della pace” e abbiamo coinvolto sette diocesi, mettendo a tema un argomento – il disarmo – che porta con sé una serie di altri temi, non ultimo la finanza etica», sottolinea suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio di Pastorale sociale, del lavoro, giustizia e pace della Diocesi di Padova che sta coordinando l’iniziativa. «Ci illudiamo di essere sicuri attraverso le armi, mentre molti investimenti potrebbero essere utilizzati per la lotta alle diseguaglianze che sono le vere ragioni di guerre e conflitti. Le diseguaglianze minano la pace. E con questa sensibilizzazione vorremmo sostenere quanto papa Francesco afferma nel messaggio per la giornata per la pace 2021».

«In molte parti del mondo – scrive papa Francescooccorrono percorsi di pace che conducano a rimarginare le ferite, c’è bisogno di artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia». E ancora il Papa sottolinea: «Quanta dispersione di risorse vi è per le armi, in particolare per quelle nucleari, risorse che potrebbero essere utilizzate per priorità più significative per garantire la sicurezza delle persone, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povertà, la garanzia dei bisogni sanitari (…) Che decisione coraggiosa sarebbe quella di “costruire con i soldi che s’impiegano nelle armi e in altre spese militari un ‘fondo mondiale’ per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri”».

Un tema – ricorda ancora suor Francesca Fiorese – molto caro anche al vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, che proprio quest’anno in occasione della festa di san Benedetto, l’11 luglio, ha scritto un messaggio in cui affermava: “Ci indigna constatare che in questo tempo in cui i poveri, i malati, gli emarginati, i morti a causa della pandemia neppure si riescono a contare, i governi stiano destinando somme senza precedenti alle spese militari. La produzione e vendita di armi, gli investimenti nei programmi di modernizzazione nucleare non sono una promessa di pace, bensì una garanzia di guerra. La comunità internazionale non può negare l’evidenza che la pace non si riduce a una questione di sicurezza nazionale. La pace ha un’imprescindibile dimensione positiva che va coltivata nel dialogo rispettoso della dignità di ciascuno, nell’unità per il bene comune, nella giustizia senza sconti”».

 

Il percorso “Cammino disarmante” prevede una serie di appuntamenti on line che segneranno sei passi – unire, pregare, conoscere, ascoltare, sperare, dialogare – tutti accompagnati anche da una citazione dell’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti.

Ma andiamo con ordine. Si inizia venerdì 1 gennaio con il primo passo “unire” con l’invito a tre minuti di riflessione quotidiana sul messaggio di papa Francesco per la giornata mondiale per la pace 2021. Inoltre alle ore 16 verrà proposto un video di avvio del “cammino disarmante” con alcune iniziative e proposte di pace, tra cui la ricetta del dolce della pace da fare in famiglia o la costruzione di un portacandela.

Sabato 9 gennaio, alle ore 20, per il secondo passo “pregare”, verrà trasmessa una veglia di preghiera dalla Diocesi di Vittorio Veneto.

Il terzo passo – conoscere – sarà domenica 17 gennaio, alle ore 18.30, con una tavola rotonda dal titolo “Miriamo alla pace”, organizzata dalla Diocesi di Padova che vedrà la partecipazione di Lisa Clark, dei Beati i costruttori di pace e co-presidente dell’International Peace Bureau; Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo; Claudio Cefaloni, redattore di Città Nuova, padre Mario Menin, direttore di Missione Oggi. Modera Luca Bortoli, direttore del settimanale diocesano di Padova La Difesa del popolo.

ll quarto passo – ascoltare – è in programma mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30 con un webinar organizzato dalla Diocesi di Treviso che vede la partecipazione del giornalista di AvvenireNello Scavo, sul tema “Urla e silenzi di guerra”.

Il quinto passo – sperare – si terrà venerdì 22 gennaio, giorno in cui entra in vigore il trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari (TPAW) per i paesi che l’hanno sottoscritto e che ha tra i firmatari la Santa Sede. Alle ore 12, appuntamento con “Pace al decollo”, organizzato dalla Diocesi di Concordia-Pordenone, dove ha sede la base Nato di Aviano. Con l’invito, alle Diocesi coinvolte di far suonare le campane a festa in contemporanea.

Il cammino disarmante si concluderà mercoledì 27 gennaio, con la sesta tappa virtuale – dialogare. Alle ore 20.30, appuntamento con “Sentinelle di pace”, iniziativa promossa dalla Diocesi di Treviso che vedrà le testimonianze di padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano e di mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia.

Ad accompagnare il “cammino disarmante” c’è poi una pagina facebook Passi di pace dove ci sono tutti gli aggiornamenti e le indicazioni per collegarsi ai vari appuntamenti: https://www.facebook.com/Passi-di-Pace-101103721901365

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All’Opsa è un Natale intimo. Il caldo abbraccio degli operatori. In questi mesi i singoli gruppi abitativi sono diventati come famiglie

Sono gli operatori a sostituirsi ai familiari nel portare la vicinanza e il sostegno con un gesto di affetto.

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Passi di pace per cambiare. Giornata mondiale per la pace il 1° gennaio 2021: sette diocesi del Nordest propongono un itinerario condiviso

A gennaio sette diocesi del Nordest, tra cui anche Padova, propongono l’itinerario condiviso “Passi di pace” di sei appuntamenti di approfondimento, preghiera e contributi dalle comunità sul tema del disarmo.

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