Ufficio Diocesano per la Liturgia: iniziative per la formazione

I sabati della liturgia. Lo spirito della liturgia: conoscere Romano Guardini


L’itinerario è scandito da quattro appuntamenti (sabato 18 e 25 gennaio; 1 e 8 febbraio dalle 9.30-12.30) a Villa Immacolata di Torreglia e sono accompagnati da don Gianandrea Di Donna, docente di Liturgia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e direttore dell’Ufficio Diocesano per la Liturgia. Si cercherà di dare risposta ad alcuni interrogativi fondamentali: Chi è il soggetto della liturgia? Qual è il rapporto tra il singolo e la comunità? Qual è il rappor­to tra lo spirituale e il corporeo? La liturgia ha uno scopo?
Per informazioni: I sabati della liturgia

 

Il sacramento della penitenza nella vita della chiesa

Sono previsti tre appuntamenti: giovedì 6 e 20 febbraio e lunedì 24 febbraio (ore 20.45-22.30) presso la Casa di Spiritualità «La Madonnina» a Fiesso d’Artico.

Iscrizioni: 049 9801135

 

Corso di formazione per diaconi e cantori al canto del preconio pasquale

In programma tre appuntamenti: sabato 7, 14 e 21 marzo (ore 9:30-12:30) nella chiesa di San Nicolò in Padova.

Iscrizioni: 049 8226108 – 347 6360814

Verrà data ai partecipanti la possibilità di varcare liberamente, senza alcuna sanzione, la telecamera della zona ZTL di Via Vescovado e di parcheggiare l’automobile sul sagrato della Cattedrale.

 

Per ulteriori informazioni: Ufficio Diocesano per la Liturgia

 

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Corso di formazione per i nuovi candidati al ministero straordinario della comunione

A partire da sabato 18 gennaio, nel teatro di Casa Madre Teresa di Calcutta in via Mazzini 93 a Sarmeola di Rubano (PD), si terrà un corso di formazione per i candidati al ministero straordinario della comunione. Il corso, articolato in quattro incontri – sempre il sabato pomeriggio dalle 15 alle 17, affronterà le seguenti tematiche:
sabato 18 gennaio “I ministeri nella chiesa”;
sabato 25 gennaio “Il mistero dell’eucaristia”;
sabato 1 febbraio “La cura pastorale degli infermi”;
sabato 8 febbraio “I riti propri del ministro straordinario della comunione”.

Al termine del corso, i candidati riceveranno uno specimen da consegnare ai loro Parroci perché richiedano all’Ordinario la facoltà per la celebrazione di tale Rito di Istituzione dei Ministri straordinari della Comunione.
Ogni nuovo ministro straordinario è tenuto a procurarsi, presso la segreteria del corso, il volume Il ministero straordinario della Comunione. Documenti e testi liturgici (edizione Messaggero) curato dall’ufficio per la liturgia, nel quale sono raccolti tutti i documenti e i testi utili per l’esercizio del ministero.

Info: Ufficio Liturgia 049-8226108; Maria Ferro 340-1658898.

Ulteriori informazioni: Ufficio Diocesano per la Liturgia

Clicca qui per tutti gli appuntamenti

 

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Giornata del dialogo ebraico cristiano

Giovedì 16 gennaio, in occasione della 31a Giornata del dialogo ebraico-cristiano (17 gennaio) che quest’anno concentra l’attenzione sul libro del Cantico dei Cantici, alle ore 18.15 in Collegio Sacro (piazza Duomo 12) si terrà la conferenza del rabbino capo di Padova Adolfo Aharon Locci.

La giornata è promossa dalla Pastorale dell’Ecumenismo e del Dialogo interreligioso della Diocesi di Padova in collaborazione con il Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova.

 

 

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In merito alle dichiarazioni di don Marino Ruggero

In riferimento alle presunte accuse di pedofilia rivolte dal presbitero don Marino Ruggero, a mezzo stampa, a sacerdoti della Diocesi di Padova, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha invitato don Marino Ruggero a dargli conto delle accuse da lui mosse affinché possa vagliarne l’attendibilità e valutare le successive azioni di sua competenza.

Il vescovo al contempo ha richiamato il presbitero alle responsabilità che si è assunto con le sue dichiarazioni e all’opportunità di rivolgersi alla Procura della Repubblica se effettivamente è in possesso di prove.

Il vescovo ritiene inoltre che le generiche e pubbliche dichiarazioni di don Marino Ruggero, oltre a essere altamente lesive della reputazione della Chiesa di Padova, distraggono l’attenzione dai fatti che lo riguardano e li amplificano.

Infine, auspica che la discussione del procedimento canonico che riguarda don Ruggero torni nell’unico luogo deputato: il tribunale ecclesiastico diocesano sul cui lavoro il vescovo ripone piena fiducia.

comunicato stampa 08/2020

Padova, 15 gennaio 2020

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Dichiarazione sulla vicenda che riguarda don Marino Ruggero

In riferimento alla vicenda che riguarda don Marino Ruggero, che ha dato le dimissioni da parroco di San Lorenzo in Roncon di Albignasego (Pd) lo scorso 2 gennaio, si comunica che in data odierna – lunedì 13 gennaio 2020 – è iniziato, su mandato del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, il processo canonico nei suoi confronti, presso il Tribunale ecclesiastico diocesano.

A don Marino Ruggero, alla luce di precise accuse avvalorate da prove, vengono contestati comportamenti non consoni allo stato clericale, inerenti agli impegni derivanti dall’obbligo del celibato per i preti.

Don Marino Ruggero – contrariamente a quanto finora egli stesso ha dichiarato pubblicamente – era a piena conoscenza dell’ambito delle accuse a lui rivolte, che hanno portato il vescovo a disporre un’indagine previa e successivamente al fermo invito a dimettersi spontaneamente, proprio per dargli la possibilità di difendersi nelle sedi adeguate (tribunale ecclesiastico), dalle accuse che gli sono state rivolte.

comunicato stampa 06/2020
13 gennaio 2020

 

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La comunicazione letta alla comunità di San Lorenzo in Roncon di Albignasego

Di seguito il testo della comunicazione del vescovo Claudio alla comunità di San Lorenzo in Roncon di Albignasego, letta alle messe di sabato 11 e domenica 12 gennaio 2020 dal vicario generale mons. Giuliano Zatti.


Come avrete già saputo dalla stampa, don Marino Ruggero non è più parroco di questa comunità avendo rassegnato le dimissioni. Era nostra intenzione comunicare questa notizia direttamente alla comunità di San Lorenzo, nelle celebrazioni di questa domenica, ma alcune contingenze, indipendenti dalla nostra volontà e non rispettose di quanto concordato fra il Vescovo e don Marino, hanno fatto sì che la notizia sia diventata pubblica in anticipo.

Nel corso dell’ultimo anno sono giunte all’attenzione del vescovo Claudio varie segnalazioni a carico di don Marino, relative a comportamenti personali non conformi allo stato clericale, che hanno consigliato l’apertura di un’indagine “previa”. Raccolti ulteriori elementi, il vescovo ha ritenuto di non poter soprassedere e ha avviato nei suoi confronti un provvedimento di rimozione da parroco di San Lorenzo in Roncon di Albignasego: a fronte di tale decisione don Marino ha rassegnato le dimissioni in data 2 gennaio 2020. Il vescovo, dopo averle accolte, ha provveduto a nominare un amministratore parrocchiale nella persona di mons. Giovanni Brusegan. Don Marino ha ritenuto opportuno non essere presente alle celebrazioni odierne.

E di seguito le parole che il vescovo Claudio rivolge alla comunità:

«Mi addolora dover essere giunto a questo provvedimento nei confronti di don Marino; provvedimento che coinvolge l’intera comunità a cui va tutta la mia vicinanza, ma ritengo fondamentale, urgente e rispettoso nei confronti di don Marino stesso e della comunità l’accertamento pieno della verità per la serenità di tutti. Ciò non significa che in questi due anni don Marino non abbia dimostrato dedizione e impegno nei confronti della vostra comunità: io stesso, in occasione della recente visita pastorale, ho potuto apprezzare i frutti del lavoro condiviso e i risultati ottenuti con ampia e rinnovata partecipazione della comunità cristiana. Con la nomina ad amministratore parrocchiale di don Giovanni Brusegan, prete molto conosciuto per il suo impegno nell’ambito culturale e universitario, ma soprattutto per le sue doti umane e relazionali, con il supporto di don Pietro Cervaro e di don Lorenzo Celi, spero che la comunità, pur scossa e divisa da quanto sta avvenendo, possa riconquistare la serenità e riprendere il suo cammino nella comunione, mantenendo lo stile, gli appuntamenti e il calendario già concordati in precedenza. Con don Marino verificheremo quanto dovuto: per questo chiedo a ciascuno la disponibilità a vivere questo difficile momento con discrezione e nella preghiera, perché si giunga serenamente alla verità, per il bene di tutti e perché nulla del bene compiuto in questo tempo vada sprecato».

 

 

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I catechisti e la formazione: un tentativo di bilancio

Alla fine di ogni anno le aziende stendono il bilancio delle operazioni eseguite per pianificare quanto e come investire negli anni successivi. Provo a farlo anch’io dal punto di vista della formazione dei catechisti, anche se non è possibile approfondire tutti gli aspetti, trattandosi di un tema che, per quanto più volte affrontato, rimane pur sempre complesso.

Non tutti sanno che in questi ultimi anni l’ufficio diocesano, proponendo l’iscrizione on line alle varie occasioni di formazione, è nella condizione di poter monitorare quanti catechisti partecipano ai corsi, sia per vicariato che per parrocchia. Cosi, scorrendo i vari tabulati delle iscrizioni, si riscontra che sono ancora molte le parrocchie ad avere negli ultimi cinque anni le “caselle vuote” in tanti corsi.

Ciò vuol dire che nessun catechista dei ragazzi di quella parrocchia ha mai partecipato a una proposta formativa. L’assenza non riguarda solo le parrocchie periferiche, per le quali si potrebbe pensare che sia più difficile arrivare alla sede del corso, ma anche quelle privilegiate del centro, anzi le percentuali più alte riguardano proprio la città. Un’assenza salta all’occhio più delle altre: quella che riguarda i corsi relativi alla liturgia e alla conoscenza della Parola di Dio.

Un dato positivo è invece emerso per due diversi corsi. Il primo è quello per nuovi catechisti (“Si può fare”), per il quale è stato registrato un aumento di presenze e di richieste per poterlo realizzare in più zone. Il secondo è il corso sul Tempo della Fraternità, che riscontra sempre un numero alto di partecipanti. C’è poi la continua richiesta di corsi per la formazione degli accompagnatori dei genitori, anche se in questo ultimo anno parecchie parrocchie hanno diminuito la presenza, ma è aumentata la qualità dei partecipanti.

Una domanda mai spenta è quella rappresentata dal bisogno dei catechisti di avere delle conoscenze metodologiche. In tale ambito le partecipazioni sono sempre alte.

Un aspetto però è da sottolineare: i catechisti che frequentano i corsi, soprattutto quelli di secondo livello, sono sempre gli stessi. Non si nota ricambio. Segno che la maggior parte dei catechisti tende a fermarsi al corso base (minimo e necessario), ma non cerca occasioni di approfondimento. Così ci sono catechisti che partecipano a tutti i corsi di approfondimento e altri che si fermano alle prime nozioni e non vanno avanti.

La situazione fa nascere molte domande. Prima fra tutte se la formazione offerta sia adeguata. Poi se i bisogni formativi dei catechisti siano ancora quelli legati a un modello scolastico di catechesi o a quello di animazione di gruppo, più che a un vero stile di iniziazione cristiana.

Infine ci sono le domande legate all’assenza di molti catechisti: è solo un problema di disponibilità di tempo? Di distanze? Di mancanza di vere motivazioni? Oppure la questione è anche connessa alla difficoltà di reperire nuovi catechisti e accompagnatori dei genitori tra adulti e giovani? Come investire nei prossimi anni sulla formazione, su cosa puntare? Sicuramente, continuando la collaborazione tra più soggetti pastorali, per offrire una formazione meno frastagliata e più completa e che punta al sostegno di un’autentica comunità cristiana come vero soggetto dell’evangelizzazione.

Giorgio Bezze

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Il Consiglio delle Chiese cristiane di Padova

Ecumenismo parola di presente, prospettiva di futuro. Il lungo cammino intrapreso a Padova sul fronte del dialogo e dell’incontro tra le diverse confessioni cristiane, ha portato due anni e mezzo fa (25 maggio 2017) alla costituzione del Consiglio delle Chiese cristiane di Padova, dopo un cammino di dialogo e fraternità di oltre trent’anni. Vi aderiscono: la chiesa ortodossa greca, la chiesa ortodossa romena, la chiesa evangelica luterana, la chiesa evangelica metodista e la chiesa cattolica. A sancire questo impegno di dialogo uno statuto firmato dai cinque rappresentanti che ha dato una forma più strutturata a un cammino, a una collaborazione e a uno stile di dialogo e fraternità che già da decenni erano vissuti tra le diverse comunità cristiane appartenenti a chiese differenti.

Il Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova è un organismo che consente di rappresentare tutte insieme queste diverse forme di cristiani presenti nel medesimo territorio. Lo statuto è un breve testo che chiarisce la fede comune professata, le finalità e il funzionamento del Consiglio, che ha uno scopo pastorale, finalizzato alla testimonianza comune del Vangelo e alla collaborazione, ma anche ad altre attività, per esempio: il sostegno di iniziative e attività ecumeniche, la ricerca di risposte comuni a problemi e sfide che interpellano la fede cristiana; l’attenzione alla corretta informazione sulle chiese; la promozione dei rapporti con la comunità ebraica; il dialogo interreligioso in ordine alla pace e al bene comune; la promozione dell’integrazione contro ogni forma di razzismo e discriminazione ecc.

Queste cinque confessioni si sono impegnate sempre più per favorire occasioni di confronto e incontro. E quest’anno insieme propongono alcuni appuntamenti che preparano e accompagnano la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio 2020), settimana che ha come tema il versetto degli Atti degli apostoli 28,2 «Ci trattarono con gentilezza» e che abbraccia il tema dell’ospitalità e il tema, così attuale, delle migrazioni. Il brano degli Atti degli apostoli, da cui è tratto il versetto traccia di quest’anno racconta del viaggio periglioso in barca di Paolo in catene verso Roma insieme ad altre 275 persone (tra marinai, soldati e prigionieri). Un viaggio che attraversa luoghi e situazioni che si ritrovano in tante storie dei migranti di oggi: gente che fugge da situazioni di pericolo, di guerra e di povertà, in balia di forze naturali, politiche, economiche e umane.

Ed ecco che proprio su questo tema si concentra il convegno ecumenico organizzato dal Consiglio delle chiese cristiane di Padova per sabato 11 gennaio 2020 (ore 9.15-12.30) in sala Anziani di Palazzo Moroni a Padova, dal titolo L’urgenza dell’ospitalità. Le Chiese si interrogano.

Il convegno sarà introdotto da un breve intervento di don Elia Ferro, direttore dell’Ufficio di Pastorale dei Migranti della Diocesi di Padova, che darà un veloce sguardo inerente alle diverse presenze culturali e religiose della città e del territorio di Padova. Seguiranno tre interventi a cura di tre teologi di altrettante confessioni cristiane: Brunetto Salvarani, laico cattolico; Paolo Ricca, pastore valdese e padre Gheorghe Liviu Verzea, parroco della comunità ortodossa romena di Padova.

Un secondo appuntamento che vede la collaborazione del Consiglio delle chiese cristiane di Padova è la XXXI Giornata del dialogo cristiano-ebraico (17 gennaio) che anticipa la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, proprio per sottolineare la stretta vicinanza del dialogo ecumenico con il dialogo ebraico-cristiano e la stretta parentela, fontale, che accomuna tutti i cristiani (di ogni confessione) con il popolo ebraico. L’appuntamento a Padova vede, il giorno prima, giovedì 16 gennaio, alle ore 18.15, in Collegio Sacro (piazza Duomo 11) la conferenza sul libro biblico del Cantico dei Cantici a cura del rabbino capo di Padova Adolfo Aharon Locci.

Un terzo appuntamento che dà l’avvio comune alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, vede la collaborazione del Consiglio delle Chiese cristiane di Padova ed è il concerto Cantare insieme la fede, in programma sabato 18 gennaio alle ore 20.45 nel teatro e santuario di San Leopoldo (piazzale Santa Croce 44), che vede la partecipazione di cori e voci della comunità ebraica di Padova e di chiese cristiane e del coro Giovaninote di Villatora.

Infine il Consiglio delle chiese cristiane di Padova ha organizzato la preghiera ecumenica che si terrà durante la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, giovedì 23 gennaio, alle ore 21 nella chiesa di Santa Sofia a Padova. La preghiera ecumenica «Ci trattarono con gentilezza» (Atti 28,2) vedrà la partecipazione del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla; di Ioannis Antoniadis, della chiesa ortodossa Greca; della pastora metodista Daniela Santora, del pastore luterano Johannes Sparsbrod e del parroco ortodosso romeno padre Liviu Verzea.

Durante la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani – 18-25 gennaio 2020 – nel santuario di San Leopoldo, si celebrerà la messa con le intenzioni della Settimana, alle ore 18 il sabato e la domenica e alle ore 18.30 nei giorni feriali.

 

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

 

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INCONTRO E ABBRACCIO nella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj

Portiamo a conoscenza di una particolare e significativa mostra che si si tiene al Palazzo del Monte di Pietà a Padova. Si tratta della mostra d’arte a sviluppo tematico, INCONTRO E ABBRACCIO che esplora le molteplici singolarità della condizione umana attraverso una vasta rassegna di sculture del Novecento. La scelta delle opere (oltre 130) abbraccia un insieme di temi in dialogo tra loro: il cammino della vita, l’incontro, la relazione, la lontananza, l’attesa, l’empatia, la compassione. La figura umana a più dimensioni suscita osservazioni diverse: invita a riflettere sulla vita, le sue grandezze e le sue fragilità; recupera il valore della tridimensionalità, del tatto e del con-tatto; aiuta a soffermarci, a esplorare le forme e i significati, aspetto valorizzato dalla possibilità data ai visitatori di rigirare e toccare alcune delle opere in mostra.

SEZIONI – All’ingresso, nel cortile, la grande statua di Arturo Martini Figliol Prodigo che riassume tutte le tematiche della mostra: attesa, incontro, abbraccio, misericordia. Dopo una saletta di passaggio con alcune opere che fanno riflettere sui dualismi (uguali-differenti, singolare-plurale, amici-nemici, incanto-disincanto…) le diverse sezioni: Formazione, in cui vi sono Ispirazione e un’altra opera di Martini La Madonna e l’Educanda; Cammino, con Uomo piangente di Rodin, L’uomo che avanza di Oldenburg, e Anima del Chisciotte di Dalì; Incontro, con Visitazione di Martini e Riflessi di Finotti); Azione, con Helping hand di Picasso, e alcune opere sulla carezza e il tatto, tra cui Priére de Toucher di Duchamp; Abbraccio, da quello materno a quello mortale passando per quello passionale (Abisso di Canonica); Riflessione include sia opere sull’identità, tra cui Visage a deux mains di Léger, e sulla attesa, tra cui Penelope di Bourdelle; Lontananza presenta sculture inedite e toccanti sull’esilio, la emigrazione, l’esodo; Compassione comprende la consolazione, il perdono, l’aiuto (due opere di Barlach: Mendicante russa e Vagabondi addormentati), e il compianto (due opere di Kollwitz: Compianto e Addio). Tra le opere di rilievo anche Il bacio dell’Angelo e Pompeiani di Mitoraj, Daphne di Sterk, Two Figures di Moore….

INFORMAZIONI

Sede: PADOVA – Palazzo del Monte di Pietà, Via Monte di Pietà, 8 (piazza Duomo)
Orari: martedì- venerdì ore 10-13 e 15.30-18.30 / sabato e festivi ore 10-19
chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio
Sito: www.incontroabbraccio.it (italiano/inglese)

L’ingresso è gratuito
Visite guidate: 348 9286862

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Dialogo ecumenico: come educare? Percorso ecumenico per catechisti

Tra gli appuntamenti formativi dell’Ufficio per l’annuncio e la catechesi una grande novità è rappresentata dal corso “ Educare al dialogo ecumenico e interreligioso”, in programma il 15, 22, 29 gennaio e 5 febbraio nel centro parrocchiale dell’Arcella (20.30-22.30).

Leggi il servizio della Difesa del popolo

 

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