Festa di Natale 2018

Festa di Natale 2018 in patronato

Festa di Natale 2018

Festa di Natale 2018

L’abate Giuseppe Barbieri cantore di Torreglia e dei Colli Euganei

DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018 – ore 10.30
presso: Villa dei Vescovi – Torreglia

L’ABATE GIUSEPPE BARBIERI

CANTORE DI TORREGLIA E DEI COLLI EUGANEI

– conferenza

– visita guidata

– brindisi

LOCANDINA Abate Barbieri 18 NOVEMBRE 2018

LOCANDINA Abate Barbieri 18 NOVEMBRE 2018

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COPERTINA Veglie Tauriliane 2018

Sui sentieri di Foscolo e Petrarca, le Veglie Tauriliane dell’ abate Giuseppe Barbieri

I Parchi Letterari e il Parco Francesco Petrarca e dei Colli Euganei
sono fieri di patrocinare la prima edizione moderna, con commento e illustrazioni, di una delle oltre cento opere dell’abate
Giuseppe Barbieri (Bassano, 1774 – Torreglia, 1852)
Sui sentieri di Foscolo e Petrarca
le Veglie Tauriliane dell’abate Giuseppe Barbieri

Autrice – Francesca Favaro, Università di Padova
Prefazione – Fabio Finotti, University of Pennsylvania (USA)
Postfazione – Giulio Osto, Facoltà teologica del Triveneto (Padova)
Foto – Gianluca Canello
Editore – «L’ERMA» di BRETSCHNEIDER Roma, 2018

Ideata e sostenuta da:
Francesca Favaro e Giulio Osto
Parrocchia di Torreglia Parola e Mistero – Premio san Sabino
Con il patrocinio e la collaborazione di:
Provincia di Padova, Città di Bassano del Grappa, Città di Selvazzano Dentro, Città di Arquà Petrarca, Comune di Torreglia, I Parchi Letterari®, Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, Società Dante Alighieri, FAI – Villa dei Vescovi

Le Veglie Tauriliane dell’abate Giuseppe Barbieri (1774-1852), edite per la prima volta nel 1821 e qui proposte in edizione moderna e commentata, non solo fanno accedere alla dimensione di vita e di cultura dell’autore – allievo prediletto di Melchiorre Cesarotti, religioso e studioso dei classici, oratore sacro e poeta – ma anche tratteggiano un vivace affresco della società e socialità coeve.
Le dodici epistole in prosa che costituiscono la raccolta (idealmente oraziane, nell’ispirazione) s’indirizzano infatti non esclusivamente ai destinatari cui sono intitolate, ma a un pubblico ben più vasto che Barbieri, mentre descrive i paesaggi che lo circondano e gli usi della zona di Torreglia (Padova), inoltra gradualmente nella rete delle sue conoscenze, nel dialogo ininterrotto con gli amici viventi e con i maestri amati, più o meno antichi, la cui voce è impressa forte e nitida sulle pagine dei libri, nonché con il proprio spirito, riflesso nello specchio della natura.
Non semplice cornice, ma essenza di questa prosa dottamente limpida, erudita ma altresì affettuosa e ‘calda’, è la regione euganea: madre adottiva di Barbieri (nativo di Bassano) essa lo accolse e protesse, ricevendo in cambio l’omaggio di una gratitudine che le Veglie Tauriliane testimoniano e affinano grazie al pregio della mente, del sentimento, dello stile.
“La storia della villa veneta ha nell’Abate Barbieri uno dei suoi ultimi, brillanti capitoli. Alla base di quella storia c’è un innovativo rapporto tra l’otium e il negotium. La villa è il luogo in cui si legge, si conversa, ci si dedica ai diletti dello spirito, della letteratura, dell’arte. È in villa che il mondo fantastico dell’Olimpo, sembra farsi tutt’uno con quello degli uomini, sicché Ulisse si aff accia da una parete, Venere sorge da una fontana, ninfe e satiri s’intrufolano dovunque, in casa e nei giardini. Nella villa veneta l’otium trova una propria cornice ideale, e quasi un’incarnazione architettonica. Ma la villa è anche luogo del “negotium”, e dunque centro economico di un’attività prevalentemente agricola, che nei secoli si va arricchendo di un versante artigianale o addirittura industriale (basti pensare a villa Contarini di Piazzola sul Brenta). Il periodo passato in villa signifi ca anche la cura per un benessere insieme fisico e materiale, e dunque comporta una particolare e concreta attenzione per la produttività del fondo e l’andamento delle sue entrate… ”

Sommario (vedi qui le prime pagine in anteprima sul sito della casa editrice)
Fabio Finotti, Prefazione
Francesca Favaro, Introduzione Un ‘figlio adottivo’ dei Colli Euganei: a Torreglia, l’abate Giuseppe Barbieri
Giuseppe Barbieri – scheda biografica, a cura di Francesca Favaro
Giuseppe Barbieri – scheda bibliografica, a cura di Francesca Favaro
Giuseppe Barbieri, Veglie Tauriliane Edizione e commento a cura di Francesca Favaro
Parte prima
Avvertimento  – La Villa di Torreglia – Il casino di Torreglia – Le iscrizioni di Torreglia – La coltivazione di Torreglia – Il monte e il piano – La coltivazione dell’ab. Lorenzi  – I Colli Bassanesi ed Euganei
Parte seconda 
Dell’amore alla campagna  – Del vivere bene alla campagna – De’ costumi dei villici  – De’ costumi dei Comici  – Il ritratto
Appendice
Niccolo Tommaseo, Tauriliae descriptio
Teresa Albarelli Vordoni, Saffo
Giulio Osto, Postfazione
Godscapes. L’estetica teologica dell’ abate Giuseppe Barbieri
Bibliografia, a cura di Francesca Favaro e di Giulio Osto Indice delle illustrazioni

VENETIA / VENEZIA
Quaderni adriatici di storia e archeologia lagunare coordinati da Lorenzo Braccesi con Maddalena Bassani e Marco Molin
Comitato Scientifico: Massimo Cacciari,Lorenzo Calvelli, Antonio Carile, Monica Centanni, Giovannella Cresci Marrone, Luigi Fozzati, Giuseppe Gullino, Maurizio Messina, Roberta Morosini, Raffaele Santoro, Antonio Senno, Giuseppe Sassatelli, Michela Sediari, Luigi Sperti, Francesca Veronese, Niccolò Zorzi.
Segreteria di redazione Greta Massimi e Cristina Rocchi

ARTICOLO ORIGINALE:   http://www.parchiletterari.com/evento.php?ID=01371

“Sui sentieri di Foscolo e Petrarca” libro della settimana su anaso.it

Sui sentieri di Foscolo e Petrarca

di Francesca Favaro
«L’ERMA» di BRETSCHNEIDER, editore

Le Veglie Tauriliane dell’abate Giuseppe Barbieri (1774-1852), edite per la prima volta nel 1821 e qui proposte in edizione moderna e commentata, non solo fanno accedere alla dimensione di vita e di cultura dell’autore – allievo prediletto di Melchiorre Cesarotti, religioso e studioso dei classici, oratore sacro e poeta – ma anche tratteggiano un vivace affresco della società e socialità coeve. Le dodici epistole in prosa che costituiscono la raccolta (idealmente oraziane, nell’ispirazione) s’indirizzano infatti non esclusivamente ai destinatari cui sono intitolate, ma a un pubblico ben più vasto che Barbieri, mentre descrive i paesaggi che lo circondano e gli usi della zona di Torreglia (Padova), inoltra gradualmente nella rete delle sue conoscenze, nel dialogo ininterrotto con gli amici viventi e con i maestri amati, più o meno antichi, la cui voce è impressa forte e nitida sulle pagine dei libri, nonché con il proprio spirito, riflesso nello specchio della natura. Non semplice cornice, ma essenza di questa prosa dottamente limpida, erudita ma altresì affettuosa e ‘calda’, è la regione euganea: madre adottiva di Barbieri (nativo di Bassano) essa lo accolse e protesse, ricevendo in cambio l’omaggio di una gratitudine che le Veglie Tauriliane testimoniano e affinano grazie al pregio della mente, del sentimento, dello stile.

Per saperne di più sul Parco letterario dedicato a Francesco Petrarca e agli scrittori dei Colli Euganei CLICCA QUI

Articolo Originale:

Week End a Roma 18-19-20 Maggio 2018

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Taizé Basilea 2017

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SOGNARE insieme una Chiesa accogliente e liberante

«Se si sogna da soli, è solo un sogno. 

Se si sogna insieme, è la realtà che comincia»

(Helder Pessoa Camara)

Carissimo amico,

Carissima amica,

ti scrivo per renderti partecipe di una originale iniziativa che come Centro missionario e Ufficio comunicazione della Chiesa di Padova, stiamo proponendo alle comunità cristiane, ai laici, ai preti, agli uomini e alle donne di buona volontà. Il mio è un INVITO PERSONALE che rivolgo a te, perché insieme possiamo SOGNARE UNA CHIESA PIÙ ACCOGLIENTE E LIBERANTE. Se tu accetterai questo invito, ci troveremo per ascoltare, riflettere, discutere e scegliere i modi e le occasioni per trasformare il sogno in realtà. Ci concentreremo sul GRIDO, espresso e tacito, che viene dal mondo (vicino e lontano) e dalla vita ecclesiale (pensando a chi partecipa e a chi ne rimane ai margini), lo ascolteremo e ci faremo interrogare da esso. Proveremo anche a sognare la FRATERNITÀ, così agognata da tutti e così ripetutamente trascurata. In essa si racchiude il desiderio di felicità presente nel cuor di ogni uomo e di ogni donna del nostro tempo, in ogni cultura e popolo, in ogni fede o religione, in grandi e piccini.

  • L’attrezzatura: è alla portata di tutti: due mattinate, sabato 11 e sabato 18 novembre dalle 9:00 alle 12:30 presso il Centro parrocchiale di Ponte di Brenta, con quattro “guide” d’eccezione e un gruppo con cui condividere;

 

  • La mappa per orientarsi: l’Evangelii gaudium di papa Francesco;

 

  • La meta: liberare il Vangelo, abitando i confini del nostro quotidiano e intercettando nuovi sentieri per generare comunità.

 

Aiutati dagli spunti e provocazioni di ERMES RONCHI, ARIANNA PREVEDELLO, ANDREA MASIERO e CLAUDIA GAFÀ, daremo corpo in due mattinate a GRIDO e FRATERNITÀ, mettendoci in gioco in prima persona grazie a due bussole particolari: il cinema e il teatro d’improvvisazione.

Sarà anche un’occasione formativa per acquisire un nuovo metodo laboratoriale, da proporre e replicare all’interno delle nostre comunità.

Per partecipare è necessaria la tua ISCRIZIONE a uno o a tutte e due gli eventi. Lo potrai fare facilmente entrando nel sito del Centro Missionario Dioceano (Padova) che trovi a questo indirizzo: www.centromissionario.diocesipadova.it . Una volta entrato nella “Homepage” del sito troverai sulla fascia destra la finestra con scritto “Incontri Evangelii gaudium”, clicca sull’immagine, entrando – sotto l’immagine di presentazione – troverai “Modulo d’iscrizione”, clicca e va AVANTI compilando tutte le domande. Alla fine del modulo, clicca su “Salva”.

Conto sulla tua presenza e ti aspetto

nel frattempo ti saluto cordialmente

don Gaetano Borgo

Direttore del CMD

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GIORNATE di ANIMAZIONE MISSIONARIA 2017-2018

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Incontri Ecumenici 2017-2018

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