Concerto di Natale 2020

Il Centro universitario di Padova, in collaborazione con Fucina culturale Machiavelli, Orchestra Machiavelli, Bottega Tartiniana e associazione VD Musica di Adria, propone per mercoledì 23 dicembre un concerto di Natale dal titolo Musica, auguri e solidarietà.

Il concerto, infatti, che sarà trasmesso mercoledì 23 dicembre alle ore 21 sui canali social (Facebook, Instagram e YouTube) del Centro universitario e della Fucina culturale Machiavelli, proporrà alcuni momenti musicali che vedono la partecipazione, dell’Orchestra Machiavelli e della Bottega Tartiniana, con Louise Antonello (violino solista) e Golda Zahra (soprano), diretti da Giancarlo Rizzi.

In programma: il primo movimento della sinfonia pastorale di Giuseppe Tartini, un “largo” dall’Inverno e un “allegro” dalla Primavera di Antonio Vivaldi, oltre ai tradizionali brani natalizi: Tu scendi dalle stelle; Adeste Fideles e Stille Nacht.

Saranno poi trasmessi alcuni auguri speciali: del sindaco di Padova Sergio Giordani, del vescovo mons. Claudio Cipolla, del rettore dell’Università Rosario Rizzuto, del prefetto di Padova Renato Franceschelli; di Roberto Vettor, ordinario di medicina generale dell’Università di Padova e responsabile della Clinica medica 3; di Francesco Jori, giornalista appena guarito dal Covid-19 e della scrittrice Antonia Arslan.

Infine ci sarà una proposta di solidarietà: attraverso la pagina Facebook del Centro universitario sarà possibile offrire un contributo a favore dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola di Rubano per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da Covid 19.

Il concerto natalizio è un progetto del Centro universitario, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del Bando Eventi culturali e ha il patrocinio del Comune di Padova e dell’Università degli studi di Padova.

L’articolo Concerto di Natale 2020 sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Precisazioni dell’Ordinario diocesano in vista delle festività natalizie

L’articolo 1 del Decreto Legge 18 dicembre 2020, n. 172, recita:

«Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; nei giorni  28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano  le  misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020, ma sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05.00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Tenendo conto di questo testo e del combinato disposto dell’art. 3 c. 5 DPCM 3 dicembre 2020 e dall’art. 1 lettera p e q comma 10 del DPCM 3 dicembre 2020, dopo aver sentito il parere favorevole del Prefetto di Padova, possiamo dare le seguenti indicazioni:

  1. i presbiteri e i diaconi, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia negli spostamenti legati al loro ministero, anche tra Comuni diversi, potranno esibire l’autocertificazione in cui dichiarano nella causale «comprovate esigenze lavorative».
  2. Quanti desiderano partecipare alle celebrazioni, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia negli spostamenti, anche tra Comuni diversi e limitrofi, potranno esibire l’autocertificazione in cui dichiarano nella causale «altri motivi ammessi dalle vigenti normative».
  3. Gli organisti, i coristi e coloro che svolgono un servizio liturgico, retribuiti o volontari, possono raggiungere il luogo in cui prestano servizio anche se diverso dal proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia, potranno esibire l’autocertificazione in cui si dichiara nella causale «comprovate esigenze lavorative».[1]
  4. Oltre alle indicazioni diocesane del 12 dicembre scorso, restano vincolanti tutte le già note indicazioni in fatto di assembramento e attenzioni sanitarie. Si ricorda particolarmente ai presbiteri, per il rispetto dovuto ai fedeli, la necessaria ed esemplare ottemperanza delle misure sanitarie di loro competenza nel corso delle celebrazioni.
[1] «Sebbene il servizio liturgico non sia direttamente assimilabile a un rapporto di impiego, tale giustificazione è ritenuta valida e non saranno applicate sanzioni per il mancato rispetto delle disposizioni in materia di contenimento Covid-19». Lettera del Ministero dell’Interno al Segretario Generale della CEI del 27 marzo 2020. 

MODULI

Autocertificazione celebranti
Autocertificazione fedeli

L’articolo Precisazioni dell’Ordinario diocesano in vista delle festività natalizie sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Don Carlo Targhetta è nella pace

La Chiesa di Padova piange il primo sacerdote diocesano morto a causa delle complicanze dovute al Covid 19. È don Carlo Targhetta, nato a Padova  il 7 febbraio 1934 e morto a Dolo il 18 dicembre 2020.

Le esequie saranno celebrate dal vescovo Claudio giovedì 24 dicembre, alle ore 9.30 nella chiesa di Fiesso d’Artico (Ve).

Notizia in aggiornamento.

L’articolo Don Carlo Targhetta è nella pace sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Il videomessaggio di auguri del vescovo Claudio Cipolla

Il videomessaggio di auguri del vescovo Claudio Cipolla, per il Santo Natale 2020.

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, presiederà la santa messa della notte, alle ore 20 di giovedì 24 dicembre, in basilica Cattedrale.

Giovedì 31 dicembre, alle ore 18  in Cattedrale presiederà la celebrazione dei Vespri e il canto del Te Deum.

.

L’articolo Il videomessaggio di auguri del vescovo Claudio Cipolla sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Rapporto annuale (bilancio) 2019

È stato pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale (Bilancio) della Chiesa di Padova relativo all’anno 2019. Le necessarie accortezze per il contenimento della pandemia in corso non hanno permesso una presentazione pubblica articolata e argomentata come negli anni scorsi, ma il Rapporto è disponibile nel sito diocesano.

Rapporto annuale 2019 – La carità nel tempo della fragilità

Come per gli anni precedenti (siamo alla quinta edizione) il Rapporto annuale, certificato per il secondo anno dalla PricewaterhouseCoopers SpA, ha un filo conduttore e in questa occasione corrisponde con l’orizzonte pastorale dell’anno in corso: La carità nel tempo della fragilità.

Se, infatti, il bilancio si riferisce all’anno 2019, molte considerazioni e visioni di prospettiva suscitate dalla lettura approfondita del Rapporto, in qualche modo, trovano ulteriore conferma nel vissuto di questi mesi, segnati dalla pandemia, che richiama attenzione per l’oggi e per il futuro.

Il vescovo Claudio Cipolla nell’introduzione ripercorre gli orizzonti pastorali 2020-2021 e sottolinea come: «L’esperienza della fragilità, della paura, della malattia ha condizionato i nostri percorsi di questi ultimi mesi e ha condizionato le nostre scelte. Quest’esperienza si è presentata come male, malattia, morte, lockdown ma, guidati dallo Spirito l’abbiamo affrontata e abbiamo tentato di ricavarne il bene» e conclude sottolineando che, guardando all’oggi, possiamo «immaginare una possibilità di rinnovamento per le nostre comunità […] A partire dall’urgente appello dei poveri, siamo chiamati a ripensarci, a ringiovanirci nel cuore, a ritentare di edificare quelle comunità del Vangelo che parlano del Signore con la vita. È una grande opportunità per le nostre comunità per darsi un volto credibile e accogliente».

Messaggio che ritorna nella relazione di missione in cui il vicario episcopale per i beni temporali della Chiesa, don Gabriele Pipinato, riprendendo la recente enciclica di papa Francesco – Fratelli tutti –, sottolinea come il pontefice nell’evidenziare che la pandemia e le sue conseguenze chiedano una revisione e rivisitazione degli stili di vita, chieda in primo luogo «a noi di partire, iniziando dalle nostre comunità cristiane dove viviamo divisioni e lacerazioni tanto umane, ma anche tanto faticose: ci chiede di far finalmente prevalere il “noi” della comunione».

C’è necessità quindi di ripensarsi, anche di «alleggerirsi, di entrare in un processo partecipato di discernimento che consenta di comprendere quello che è davvero necessario alla nostra missione e quello di cui possiamo fare a meno».

E se è «possibile che alcune nostre strutture siano state un grande aiuto in passato», è altrettanto pensabile che oggi possano «diventare una zavorra»; e anche sul fronte delle “attività” c’è bisogno di individuare quelle capaci di rispondere ai bisogni delle persone.

È tempo quindi di discernimento e di capacità di scegliere cosa tenere e cosa lasciare, come era già stato annunciato in occasione della presentazione del Rapporto annuale 2018, un tempo che comprende anche la fatica per ogni comunità «di ricomprendere la propria missione per permettersi di lasciare andare tutto quello che non serve a compierla. Purtroppo, bisognerà saper rinunciare anche a strutture che potrebbero essere utili alla missione, ma che non risultano più sostenibili».

Venendo ai dati, il Rapporto annuale, disponibile sul sito diocesano (www.diocesipadova.it), presenta il “Bilancio dell’ente Diocesi” (stato patrimoniale e rendiconto gestionale) raffrontato con l’anno precedente: in estrema sintesi, il rendiconto gestionale 2019 si chiude con un totale di proventi pari a 9.423.461 euro a fronte di 10.471.219 euro di costi, con un disavanzo di 1.047.759 euro. Di seguito si potrà leggere il rendiconto finanziario e la relazione dell’ente certificatore PricewaterhouseCoopers SpA.

Per quanto riguarda le assegnazioni dell’8 per mille, sono stati destinati 1.618.729 euro in interventi caritativi; 1.679.427 in esigenze di culto e pastorale; 142.336 euro per il restauro di beni culturali.

Ci sono poi i dati aggregati dei bilanci di altri enti diocesani (Casa del Clero, CPCS-Centro padovano della comunicazione sociale, MAD-Movimento apostolico diocesano, ODA-Opera diocesana assistenza; ODAP-Opera diocesana adorazione perpetua) e il rendiconto delle parrocchie.

L’articolo Rapporto annuale (bilancio) 2019 sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Chef in relazione – Cucine economiche popolari

Undici rinomati chef padovani; ventisette ricette dal primo al dessert; un’occasione per imparare a mettere insieme piatti d’eccellenza con ingredienti semplici e anche di recupero; amicizie nate tra i fornelli della Cucine economiche popolari di Padova; solidarietà; condivisione e la pregiata edizione Acelum dell’Asolana Group di Treviso.

Sono questi gli “ingredienti” di un volume molto particolare “Chef in relazione – Cucine economiche popolari”, che viene proposto come occasione per sostenere l’attività delle Cucine, ma anche un pasto solidale a una persona meno fortunata, e nello stesso tempo rinsaldare la relazione nata con questi chef del Padovano che nell’ultimo anno, e anche in pieno lockdown, hanno messo a disposizione tempo, competenza, professionalità e creatività per quanti alle Cucine economiche popolari si rivolgono ogni giorno per un momento di ristoro.

Un volume di ricette che vede le firme di Matteo Toniolo (Gingergi); Genovica Damoc (Cucine economiche popolari); Stefano Agostini (1994); Giacomo Allegra (Il Console); Alessio Magrini (Enotavola Da Pino); Andrea Valentinetti (Radici); Giuliano Lionello (Al Pirio); Patrizia Rubin (Nero di seppia); Luca Tomasicchio (Tola Rasa); Claudia Margagliotti (pastry chef); Guido Zandonà (Ciokkolatte).

Ricette che toccano la tradizione padovana o propongono curiose interpretazioni o, ancora, recuperano assonanze con tradizione oltreconfine. Si va dalla zuppa di cavoletti di Bruxelles e patate con melagrana agli gnocchetti di patate allo zafferano e filetti di alici, passando anche per la ciorba de vacuta e la sopa de tripe e riso… ma non manca lo sformato d’uovo e pane raffermo gratinato al forno o ancora l’humus di baccelli di piselli fino al più tradizionale polastro in tecia… e per i dolci c’è da sbizzarrirsi tre le varianti di torte con pane raffermo, i budini, le macedonie o le svariate creme che possono concludere un pasto con allegria. E tante altre gustose proposte.

Chef in relazione è un volume di “relazione e di relazioni” come dice lo stesso titolo, che vede la partecipazione dell’Appe (Associazione provinciale pubblici esercizi), felice di affermare che: «una “buona ristorazione” diventa “ristorazione buona”, una ristorazione che fa del bene, non soltanto al corpo, ma anche allo spirito. Una di quelle occasioni in cui si unisce il piacere della buona tavola alla possibilità di compiere un’azione a sostegno di una realtà, quella delle cucine popolari, che tanto contribuisce a rendere Padova una città simbolo del volontariato e della solidarietà».

Un volume che vede il sostegno di un editore come Acelum di Asolana Group che ha permesso di pubblicare un’opera di qualità e prestigiosa, abbattendo i costi.

Un volume con cui, spiega la direttrice delle Cucine economiche popolari suor Albina Zandonà, «vogliamo portare avanti un discorso contro lo spreco» e sottolineare che «il cibo è un canale di messaggio, di rigenerazione, diventa un canale per fare discorsi di grande valore umano: come non spreco nulla del cibo, non butto nulla di me ma mi rigenero».

Un volume per conoscere il mondo di generosità, ma anche la squadra variegata di professionisti che operano o sostengono le Cucine economiche popolari e per ricordare, come fa con brillante efficacia don Lucio Guizzo nella prefazione, che anche tutta la storia di Gesù e della Salvezza trova riferimenti quotidiani nel cibo.

Infine, ma non ultimo: un volume dedicato «a Stefania Omboni che nel 1882 ha dato inizio alla prima Cucina di Padova e a tutti quelli che portano avanti al sua opera» e che potrà essere un regalo di Natale solidale che può essere richiesto – con un’offerta responsabile che andrà a garantire un pasto a una persona in difficoltà e a sostenere l’attività delle Cucine economiche popolari – direttamente alla Cucine economiche negli orari 8.00 – 10.30 e 15 – 17.30, oppure alla Libreria San Paolo Gregoriana di via Vandelli 8 a Padova, a partire da sabato 19 dicembre 2020. Altri punti di distribuzione saranno aggiornati man mano sul profilo face book delle Cucine economiche popolari di Padova.

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

L’articolo Chef in relazione – Cucine economiche popolari sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

La video storia della missione in Ecuador: 1957 – 2020

Con la fine del 2020 si va concludendo la cooperazione missionaria istituzionale fra la diocesi di Padova e tante realtà dell’Ecuador, un percorso ricco ed articolato – iniziato nel 1957 – per cui davvero rendere grazie al Signore. All’impegno missionario della diocesi si prospettano nuove sfide, altri fronti di impegno.

Per cogliere le fasi principali di questo cammino tra chiese sorelle, l’ufficio per le comunicazioni sociali e l’ufficio missionario hanno realizzato una serie di sei video: quasi una ‘mappa’ che, ripercorrendo i luoghi della cooperazione missionaria in Ecuador, celebra la bellezza della missionarietà.

  1. Il Napo: la missione nel ‘campo’
  2. Esmeraldas: la missione come promozione umana
  3. Ibarra e Tulcan: a servizio delle chiese locali
  4. Quito: la sfida delle grandi periferie urbane
  5. Quito: i laici fidei donum protagonisti della missione
  6. Duran: i primi passi di una nuova diocesi

Dal 17 dicembre il sito e il canale YouTube della diocesi di Padova ospitano una video sintesi di ciascun episodio.

La versione integrale si trova nel sito (www.centromissionario.diocesipadova.it), nel canale YouTube e in Facebook dell’ufficio missionario diocesano.

Già da metà novembre il settimanale diocesano LA DIFESA DEL POPOLO, con cadenza mensile, propone lo stesso itinerario in forma cartacea.

 

Ecco la presentazione del primo episodio: Il Napo, la missione nel ‘campo’.

La versione integrale si trova nel sito, nel canale YouTube e in Facebook dell’ufficio missionario.

 

 

 

L’articolo La video storia della missione in Ecuador: 1957 – 2020 sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Il vescovo Claudio celebra Simbang Gabi con la comunità cattolica filippina

Si chiama Simbang Gabi, ed è una tra le più antiche celebrazioni della tradizione cattolica filippina. Nota anche come Misa de Gallo (messa del gallo) o Misa de Aguinaldo (messa del dono), apre la novena di Natale, durante la quale i filippini pregano per le loro famiglie, la pace nel paese e nel mondo.
Quest’anno per la prima volta Simbang Gabi verrà celebrata dal vescovo Claudio Cipolla in Cattedrale a Padova, martedì 15 dicembre, alle ore 20.
Data la situazione di emergenza sanitaria la celebrazione si terrà appunto in Cattedrale, spazio più ampio, e con una presenza contingentata di fedeli.
La comunità cattolica filippina a Padova è seguita da don Fernando Loreto, che ogni domenica, alle 16, celebra la santa messa in lingua tagalog nella chiesa della Natività.

Segui la diretta su youtube

L’articolo Il vescovo Claudio celebra Simbang Gabi con la comunità cattolica filippina sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Pausa pranzo di preghiera, musica e riflessione in tempo d’Avvento

Pausa pranzo come occasione per rilassarsi, lasciarsi cullare dalla musica e pregare. Sono questi gli ingredienti della proposta del Centro universitario di Padova per il tempo d’Avvento nella chiesa di San Gaetano (via Altinate 73) a Padova).

Ogni mercoledì una “pausa pranzo” particolare: dalle 12.30 alle 13.30, ci si potrà fermare nella chiesa di San Gaetano per nutrire mente e spirito, in questo tempo d’Avvento, tempo prezioso per andare incontro al Natale e ritrovare la vera origine di questa festa cristiana.

Un’ora per vivere un momento di pace, di riflessione, ascoltando brani musicali offerti da giovani artisti e la lettura di alcuni testi sacri. Per chi lo desidera, dalle 12.45 alle 13.15, si potrà partecipare alla celebrazione eucaristica.

L’articolo Pausa pranzo di preghiera, musica e riflessione in tempo d’Avvento sembra essere il primo su Chiesa di Padova.