La preghiera per l’Ottavario di Natale

È disponibile e scaricabile la preghiera l’Ottavario di Natale: Mi riposo in te – la preghiera della notte per genitori e figli.

Un piccolo strumento per accompagnare un momento di preghiera e raccoglimento da vivere in famiglia, mettendosi in comunione con le famiglie e le comunità parrocchiali.

L’invito è a raccogliersi ogni sera in famiglia per ringraziare, invocare, scegliere piccoli gesti di carità per prepararsi al Natale attorno all’angolo bello della casa, che ci si è abituati a frequentare durante la scorsa Quaresima. Uno spazio adeguatamente preparato e curato.

 

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Nomine 2020/11

1. Don Luca Facco – vicario episcopale per il territorio – è nominato anche amministratore parrocchiale della parrocchia del Santissimo Nome di Gesù della Pace (Pace in Padova)

 

Nei giorni scorsi è stato dato annuncio delle seguenti nomine:

1. Don Luca Facco è nominato vicario episcopale per il territorio

2. Lorenzo Rampon, diacono permanente, è nominato direttore di Caritas diocesana di Padova

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Alcune indicazioni per il Natale

Di seguito alcune indicazioni per i parroci, in vista del Natale.

 

MESSA DELLA NOTTE

È necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto “coprifuoco”: questo significa che occorre fissare l’orario della celebrazione della messa nella notte in modo da permettere ai partecipanti di rientrare a casa entro le ore 22.

 

GIORNO DI NATALE

Il Consiglio permanente della CEI invita a «“orientare” i fedeli a una presenza distribuita» tra le varie celebrazioni liturgiche natalizie, ricordando la ricchezza della liturgia del Natale che offre diverse possibilità celebrative: messa vespertina nella Vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno.  Prevedendo una maggior presenza di fedeli alle messe e dovendo nel contempo mantenere fermo il numero di posti disponibili in chiesa, è possibile aumentare il numero delle messe il giorno di Natale, compatibilmente col garantire l’igienizzazione della chiesa tra una celebrazione e l’altra. 

 

SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Per quanto riguarda la celebrazione del sacramento della Riconciliazione, tenendo conto delle necessità di distanziamento e riservatezza, e far fronte alle esigenze dei penitenti e alla dignità del sacramento, si suggerisce di prevedere e pubblicizzare dei tempi appositi nel periodo dal 16 (inizio della novena di Natale) al 24 dicembre, in modo che sia possibile celebrare la Riconciliazione non soltanto negli ultimi giorni.

La confessione individuale rimane la forma ordinaria e ovunque ci si prodighi per continuare a offrirne la possibilità di celebrazione, con le dovute attenzioni. Se, tuttavia, in una parrocchia il parroco dovesse giungere alla motivata convinzione che numerose persone desiderose di accedere al sacramento della Riconciliazione ne sarebbero di fatto impedite date le condizioni richieste e il protrarsi di una situazione di non normalità che sta caratterizzando le relazioni ecclesiali e la partecipazione ai sacramenti, il parroco potrà fare richiesta al Vescovo di tenere una o più celebrazioni penitenziali con assoluzione generale in aggiunta alle confessioni individuali. Tale possibilità è limitata al periodo che va dal 16 dicembre 2020 (inizio della Novena di Natale) al 6 gennaio 2021 (Solennità dell’Epifania). Andrà premessa una catechesi sulla straordinarietà della forma e andrà, inoltre, ricordato l’obbligo di accostarsi alla confessione individuale quanto prima, cioè non appena terminate le circostanze eccezionali che hanno provocato il ricorso all’assoluzione comunitaria. Per il Rito, comunque separato dalla celebrazione eucaristica, la domanda andrà presentata in forma scritta al vescovo (tramite email alla segreteria del vescovo), esponendo i motivi che giustificano la necessità.

Celebrando le confessioni individuali ed eventualmente programmando anche una o più forme del Rito straordinario, si abbia cura di motivare adeguatamente il sacramento, di non smarrire la corale invocazione di perdono, il pentimento condiviso, l’intercessione affettuosa per chi è lontano da una relazione filiale con Dio, il primato della grazia divina, la dimensione ecclesiale della stessa celebrazione, la proposta di alcuni gesti di carità.

 

VISITA E COMUNIONE AGLI AMMALATI

La visita agli ammalati da parte dei presbiteri, dei diaconi e dei ministri straordinari della comunione, si faccia con le dovute cautele e attenzioni, in accordo con i familiari e le indicazioni fornite in precedenza. In via eccezionale, il parroco può valutare l’opportunità di affidare il compito di portare la comunione a un parente che viva assieme al malato, che sia fidato e conosciuto. Si suggerisce, in ogni caso, di rendersi presenti alle persone anche attraverso le altre modalità già adottate in questi mesi (telefonate, biglietti augurali, ecc.).

 

ALTRE ATTENZIONI

Non sono possibili altre abituali iniziative legate al periodo natalizio quali i concerti o le recite, né in chiesa né altrove.

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Se ciò non fosse possibile è comunque consentito farli funzionare. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo.

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La preghiera per la terza settimana d’Avvento

È disponibile e scaricabile la preghiera per la seconda settimana d’Avvento: Mi riposo in te – la preghiera della notte per genitori e figli.

Un piccolo strumento per accompagnare un momento di preghiera e raccoglimento da vivere in famiglia, mettendosi in comunione con le famiglie e le comunità parrocchiali.

L’invito è a raccogliersi ogni sera in famiglia per ringraziare, invocare, scegliere piccoli gesti di carità per prepararsi al Natale attorno all’angolo bello della casa, che ci si è abituati a frequentare durante la scorsa Quaresima. Uno spazio adeguatamente preparato e curato.

 

La preghiera per la terza settimana d’Avvento
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Don LUCA FACCO è il nuovo vicario episcopale per i rapporti con le istituzioni e il territorio

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha scelto e nominato il nuovo vicario episcopale per i rapporti con le istituzioni e il territorio, che da oggi entra in carica e farà parte del Consiglio episcopale, rappresentando e coadiuvando il vescovo nelle scelte di indirizzo e pastorali, insieme agli altri vicari episcopali (il vicario generale, mons. Giuliano Zatti; il vicario per la pastorale, don Leopoldo Voltan e il vicario per i beni temporali della Chiesa, don Gabriele Pipinato).

Il nuovo vicario episcopale per i rapporti con le istituzioni e il territorio è don Luca Facco, finora direttore di Caritas diocesana di Padova, che prende il testimone da don Marco Cagol, nominato lo scorso settembre parroco di Montà, dove ha fatto il suo ingresso il 24 ottobre 2020.

La nomina del nuovo vicario episcopale è stata annunciata dal vescovo Claudio Cipolla stamane, mercoledì 9 dicembre, incontrando il personale della Caritas diocesana, realtà particolarmente coinvolta in questo cambio di ruoli.

 

Don Luca Facco, infatti, classe 1973, originario di Cittadella (Pd), ordinato prete nel 1998, era alla guida di Caritas da dieci anni (2010-2020), dopo essere stato vicario parrocchiale prima nella parrocchia di Limena (1998-2003) e poi in quella dei Santi Angeli Custodi della Guizza a Padova (2003-2010).

(c) Giorgio Boato

don Luca Facco

«Sono molto grato a don Marco Cagol – sottolinea il vescovo mons. Claudio Cipollaper gli anni di servizio come vicario episcopale per il territorio e altrettanto lo sono a don Luca Facco per aver accolto questa nomina. Ho scelto e voluto in questo ruolo proprio don Luca, che sarà mio collaboratore e rappresentante, per le sue capacità personali, la sua rettitudine, la sua sensibilità, la sua grande esperienza con le fragilità e le povertà. E questo vuole essere anche un segno importante e di indirizzo della nostra Chiesa diocesana: chi rappresenta la Chiesa di Padova e il vescovo nelle relazioni con le istituzioni dice anche lo stile della nostra Chiesa, che ha come prima attenzione i poveri e le persone più fragili. Questo vuole essere il nostro “biglietto da visita” e il nostro impegno».

 

La nomina di don Luca Facco a vicario episcopale porta come diretta conseguenza anche il cambio di direzione in Caritas diocesana. E anche qui arriva un’altra novità voluta dal vescovo Claudio: per la prima volta non ci sarà un sacerdote alla guida di questa realtà, ma un diacono permanente. È Lorenzo Rampon, 58 anni, originario dell’Arcella, ma cresciuto nella parrocchia di Santo Stefano d’Ungheria in Padova. Diacono dal 2003 Lorenzo Rampon opera in Caritas fin dal 2000, ne è stato anche vicedirettore negli anni 2003-2007, prima di una parentesi che lo vede missionario fidei donum in Kenya, dove ha prestato servizio all’ospedale di North Kinangop, occupandosi di logistica, rete informatica e coordinamento del personale volontario e medico proveniente dall’Italia. Rientrato dal Kenya ha ripreso il suo servizio in Caritas.

Lorenzo Rampon

«Anche la nomina a direttore di Caritas diocesana di Lorenzo Rampon – sottolinea il vescovo Cipollache da anni opera in questo ambito portando con sé anche lo spirito di servizio alla Chiesa e ai fratelli propria della figura del diacono permanente, rappresenta un segno di continuità con il lavoro svolto in questi anni da tutta l’équipe della Caritas diocesana e un segno di stima e di apprezzamento per il servizio svolto a favore e a sostegno delle persone che vivono le diverse povertà di oggi».

 

 

 

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Benedizione delle mamme in attesa

Si tiene domenica 20 dicembre alle ore 15 l’appuntamento con la tradizionale “benedizione delle mamme in attesa“.
Quest’anno però, a causa dell’attuale situazione epidemiologica, l’incontro si svolgerà su piattaforma ZOOM.
Per richiedere il LINK inviare una email a: benedizionemamme@gmail.com

 

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Veglia dei giovani: diretta streaming dalla basilica di Sant’Antonio

Il Covid-19 non ferma il desiderio di incontrarsi e di pregare dei giovani e così anche quest’anno si terrà la Veglia dei giovani con il vescovo Claudio, che avrà come tema il versetto evangelico «Non c’era posto per loro», tratto dal vangelo di Luca (Lc2,1-7) e sarà accompagnata da un’immagine realizzata da Giovanna Marin.

La Veglia non sarà in presenza ma in modalità on line, trasmessa in streaming sul canale youtube della Diocesi di Padova, dalla basilica di Sant’Antonio di Padova, giovedì 10 dicembre, con inizio alle 20.30.

Tra i fili conduttori del momento di preghiera ci sarà, infatti, anche la figura di sant’Antonio, la sua esperienza, la sua testimonianza di vita.

«Desideravamo proporre ai giovani un momento di preghiera in preparazione al Natale, anche se non potevamo farlo nella gioia dell’incontro personale come gli altri anni – commenta don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio di Pastorale dei giovani della Diocesi di Padova – Abbiamo pensato a una formula che permettesse comunque di sentirsi in comunione tra coetanei e con il vescovo Claudio che sarà in basilica di Sant’Antonio e si farà portavoce della preghiera dei giovani e pellegrino alla tomba dove stenderà la mano nel gesto di devozione. Quest’anno ci siamo fatti ispirare dalla figura di sant’Antonio, anche lui era un “giovane uomo”, e abbiamo pensato di rileggere la sua vita, le fatiche, l’impegno, anche le sue sconfitte, per renderlo un santo e un testimone ancora più vicino al vissuto dei nostri giovani in questo tempo».

Accanto alla figura di sant’Antonio c’è il suggerimento evangelico che fa da tema della Veglia «Non c’era posto per loro». «Tante volte – riprende don Paolo Zaramella sembra che i giovani non riescano a trovare posto nella realtà di oggi, nel lavoro; altre volte sono loro stessi che non riescono a trovare posto per Dio nella loro vita. In questo momento di preghiera vogliamo ricordare che c’è qualcuno che trova sempre spazio e tempo: è il Signore che nasce tra di noi».

Tra le novità di questa edizione on line della Veglia c’è anche la traduzione simultanea nella LIS, la lingua dei segni italiana.

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La preghiera per la seconda settimana d’Avvento

È disponibile e scaricabile la preghiera per la seconda settimana d’Avvento: Mi riposo in te – la preghiera della notte per genitori e figli.

Un piccolo strumento per accompagnare un momento di preghiera e raccoglimento da vivere in famiglia, mettendosi in comunione con le famiglie e le comunità parrocchiali.

L’invito è a raccogliersi ogni sera in famiglia per ringraziare, invocare, scegliere piccoli gesti di carità per prepararsi al Natale attorno all’angolo bello della casa, che ci si è abituati a frequentare durante la scorsa Quaresima. Uno spazio adeguatamente preparato e curato.

 

 

 

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