Al cuore dei sacramenti nei tempi del Covid. L’essenzialità dell’iniziazione cristiana a Cervarese Santa Croce e a Candiana

Domenica 8 novembre in diverse parrocchie della Diocesi si sono celebrati cresima e comunione. Una celebrazione sobria, essenziale, scarna, ma non per questo meno intensa. Anzi, proprio l’essenzialità ha fatto apprezzare a genitori e figli il dono ricevuto. I racconti di Cervarese Santa Croce e dell’unità pastorale di Candiana.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo Al cuore dei sacramenti nei tempi del Covid. L’essenzialità dell’iniziazione cristiana a Cervarese Santa Croce e a Candiana sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

A Salboro si è celebrata la “Giornata del Ringraziamento” a ridosso di San Martino. Tra fede e tradizione contadina

A Salboro il parroco don Cristiano Arduini con l’aiuto di alcuni volontari ha voluto riproporre la “Giornata del Ringraziamento”, che compie 70 anni, nella tradizionale seconda domenica di novembre a ridosso della festa di San Martino. Ricorrenza questa, che nel passato mondo contadino segnava la conclusione dell’annata agraria, con tutti i maggiori raccolti ormai ultimati e contemporanea scadenza per il rinnovo dei contratti di mezzadria.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo A Salboro si è celebrata la “Giornata del Ringraziamento” a ridosso di San Martino. Tra fede e tradizione contadina sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Don Stefano Didonè è il nuovo direttore di Studia patavina

Trevigiano, 45 anni, docente di teologia fondamentale, raccoglie l’eredità di una testata nata nel 1954 su impulso del teologo Luigi Sartori, che ne fu direttore per 13 anni.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo Don Stefano Didonè è il nuovo direttore di Studia patavina sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Rito di ammissione al Catecumenato

Sono una ventina le persone – candidati al Catecumenato – che domenica 8 novembre, con il Rito di ammissione al Catecumenato, presieduto dal vescovo Claudio Cipolla, alle ore 16 in basilica Cattedrale a Padova, inizieranno il percorso che li porterà a ricevere i sacramenti dell’Iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia) dopo un adeguato percorso di catechesi e di preparazione segnato da alcuni passaggi (unzioni, rito di elezione, scrutini e consegne).

Vista l’emergenza sanitaria in corso sarà un rito vissuto con tutte le attenzioni e le indicazioni per la prevenzione del contagio, che necessariamente non permetteranno la consueta ampia partecipazione di popolo di Dio.

L’appuntamento è sul sagrato della Cattedrale di Padova: il segno più forte di questo rito è infatti il passaggio attraverso la porta – simbolo di Cristo – ed è il primo passo per chi desidera far parte della Chiesa di Dio.

Sul sagrato il vescovo chiamerà ciascuno per nome e traccerà il segno della croce sulla loro fronte e ugualmente faranno i “garanti” dei candidati al catecumenato, tracciando la croce sui sensi dei candidati. Un gesto questo, estremamente importante e significativo nel rito, che verrà fatto previa igienizzazione delle mani e con la necessarie attenzioni.

I candidati, divenuti così “catecumeni”, entreranno in basilica Cattedrale e  parteciperanno alla Liturgia della Parola, al termine sarà consegnato loro il libro dei Vangeli. Da questo momento inizierà il loro itinerario verso i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, accompagnati dai catechisti e dalle comunità cristiane.

L’articolo Rito di ammissione al Catecumenato sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Coronavirus: comportamenti responsabili e discernimento concreto e puntuale

La situazione sanitaria sta evolvendosi, ma sono ancora possibili le celebrazioni, l’esercizio del culto e le proposte formative.

Innanzitutto, il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre scorso precisa meglio i DPCM precedenti: «L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico» (Articolo 1.9.p/q).

Per le celebrazioni, come ormai capita da tempo, continuiamo quindi ad attenerci alle indicazioni del decreto vescovile del 19 maggio (Prot. SV 279/2020), con le deroghe del CTS arrivate nel corso dell’estate (in merito ai guanti, agli sposi, ai sacramenti, ai cori, ai congiunti e alla capienza delle chiese). Ci sia il massimo rigore nel rispettare le ormai note indicazioni liturgiche (riportate nella Nota del 20 ottobre scorso, Prot. 1760/2020), a favore del bene della salute di cui siamo responsabili.

In secondo luogo i comportamenti e le scelte di questo momento domandano un discernimento concreto e puntuale che non può essere uguale per tutti. Per quanto riguarda, ad esempio, la celebrazione dei sacramenti, occorre che i parroci, gli operatori pastorali e gli organismi pianifichino responsabilmente le loro proposte in base alle situazioni specifiche (esigenze legittime, spazi, numeri, circostanze, situazione sanitaria locale). Qualora si ritenga opportuno procedere con le celebrazioni, lo si faccia con le dovute attenzioni previste dalla normativa; qualora si ritenga opportuno sospenderle, la decisione sia condivisa con tutti gli interessati. Si possono anche celebrare i sacramenti con le famiglie favorevoli a farlo, prevedendo una data futura per quelle che invece sono più a disagio e portano validi motivi. In ogni caso e per quanto possibile, le decisioni non siano tassative e lascino spazio alla decisione personale. A margine di questi discorsi, ricordo che il DPCM annota: «Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose» (Articolo 1.9.n).

Per quanto riguarda gli appuntamenti della catechesi, si osservino criteri analoghi a quelli proposti sopra e si tenga in considerazione l’allegato 8 al nuovo DCPM come migliore riferimento per le attività di Iniziazione cristiana e formazione in presenza. Riguardo, invece, alla formazione degli adulti e di altri gruppi, ricordiamo la possibilità degli strumenti social, così come l’eventuale articolazione di questi con gli incontri in presenza. Per gli appuntamenti serali, si ricordi che «Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute» (Articolo 1.3).

Le comunità cristiane siamo chiamate a porre gesti positivi e responsabili allo stesso tempo, ben immaginando che la convivenza con la pandemia non si risolverà a breve. Affidiamo questo tempo, il nostro cammino e le decisioni da prendere all’intercessione di Tutti i Santi della Chiesa di Padova che oggi la liturgia ci invita a celebrare.

 

Comunicazione del vicario generale ai parroci, giovedì 5 novembre 2020

L’articolo Coronavirus: comportamenti responsabili e discernimento concreto e puntuale sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

8 per mille. Carità, “scossa” per le comunità

La Diocesi di Padova ha messo in campo, già durante il lockdown, una serie di azioni a sostegno della povertà. E ora continua.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo 8 per mille. Carità, “scossa” per le comunità sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

Compie 200 anni il campanile della chiesa di Sant’Angelo di Sala

Compie 200 il campanile di San Michele Arcangelo a Santa Maria di Sala e per l’occasione la cella campanaria e i meccanismi che regolano il suono verranno restaurati. Inoltre alle quattro campane già presenti ne verrà aggiunta una quinta che la comunità, tramite semplice sondaggio su Facebook, ha deciso di dedicare a San Francesco d’Assisi.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo Compie 200 anni il campanile della chiesa di Sant’Angelo di Sala sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

San Marco di Camposampiero: sentinelle di fragilità in ascolto

La Caritas interparrocchiale di Camposampiero, che include le parrocchie di San Marco (della diocesi di Padova), di Rustega e dei Santi Pietro e Paolo (diocesi di Treviso) e la comunità dei frati minori conventuali dei Santuari Antoniani, ha attivato, già da alcuni anni, un progetto denominato “Sentinelle della fragilità”. L’intento è sentire e vedere situazioni di bisogno e segnalarle poi alla Caritas, con quella discrezione e sensibilità che ci fa essere davvero fratelli tutti.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo San Marco di Camposampiero: sentinelle di fragilità in ascolto sembra essere il primo su Chiesa di Padova.

A San Lorenzo di Albignasego l’ingresso di don Cesare Contarini e di don Piero Toniolo è una nuova ripartenza fiduciosa

A San Lorenzo di Albignasego, dopo la triste vicenda di inizio anno che ha provocato l’allontanamento di don Marino Ruggero, è stato vissuto come una nuova ripartenza fiduciosa l’ingresso di domenica 1° novembre del nuovo parroco don Cesare Contarini, che è coordinatore pastorale anche di San Giacomo e di Lion (dove è arrivato don Mariano Massaro in qualità di parroco), e di don Piero Toniolo come collaboratore parrocchiale.

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

L’articolo A San Lorenzo di Albignasego l’ingresso di don Cesare Contarini e di don Piero Toniolo è una nuova ripartenza fiduciosa sembra essere il primo su Chiesa di Padova.