FAQ 1 Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”?

1 Ci sono dei divieti? Per quali ragioni si può uscire?

Si deve evitare di uscire di casa.

Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.

2 Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

3 Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?

È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

4 Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

5 Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?

È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

6 Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

7 Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

8 È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?

Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

 

9 Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

10 È consentito fare attività motoria?

Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.

 

11 Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?

Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

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FAQ 2 Gli uffici di Curia e di Casa Pio X sono aperti?

1 Gli uffici di Curia e di Casa Pio X rimangono aperti?

No, gli uffici di Curia e di Casa Pio X sono chiusi al pubblico fino al 25 marzo. Vicari e direttori sono raggiungibili solo telefonicamente.

2 Che altre realtà e strutture sono chiuse?

Fino al 3 aprile sono chiusi: Museo diocesano, Multisala Mpx, Centro universitario di via Zabarella, Case di spiritualità in tutto il territorio diocesano, sale parrocchiali, centri parrocchiali (aree interne ed esterne) e bar parrocchiali, tutte le scuole di ogni ordine e grado.

3 Si possono fare riunioni, équipe…?

Solo in modalità da remoto: videoconferenze o altro.

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FAQ 5_Quali strumenti per la preghiera e la riflessione?

1 Come posso alimentare la mia vita di fede in questo periodo?

Sul sito diocesano (www.diocesipadova.it) e sul canale Youtube della Diocesi (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo sono disponibili delle videomeditazioni quotidiane del Vangelo che vengono diffuse anche tramite i canali social e sull’emittente locale Telenuovo (canale 11 del digitale terrestre all’interno del tg delle ore 19.30 e delle ore 20.30 sul canale 117)

La messa domenicale viene trasmessa sul canale youtube della Diocesi (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) alle ore 10 e trasmessa in diretta da Tv7 Triveneta (canale 12 del digitale terrestre).

Altri materiali per la preghiera e la riflessione personale o in famiglia sono disponibili sul sito diocesano: www.diocesipadova.it

Sui canali social (facebook, instagram e twitter della Diocesi di Padova) saranno rilanciate informazioni, aggiornamenti e proposte.

Altri supporti per la preghiera personale e la Liturgia delle Ore si trovano facilmente in internet.

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Uffici chiusi al pubblico in Curia e Casa Pio X e altre raccomandazioni

A seguito degli sviluppi recentissimi e dell’ultimo DPCM (11 marzo 2020)  gli uffici della Curia e di Casa Pio x sono chiusi al pubblico fino al 25 marzo compreso.

I vicari e i direttori sono raggiungibili soltanto telefonicamente.

I centri parrocchiali devono restare chiusi negli spazi interni ed anche esterni.

Le chiese possono rimanere aperte e potrà essere continuata la proposta dell’adorazione, ma senza alcuna celebrazione, senza riti comuni e senza alcuna forma di convocazione pubblica, dato che il criterio sanitario dell’assembramento continua ad essere più che mai vincolante (anche penalmente).

 

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Lettera del vescovo Claudio al mondo della sanità

Ai medici

agli infermieri

agli operatori sanitari

Carissime e carissimi medici, infermieri e operatori sanitari,

in questi giorni molte persone mi hanno dato testimonianza del grande lavoro, del generoso impegno e della dedizione che va oltre i vostri obblighi contrattuali, che l’emergenza Covid 19 vi richiede.

Alcuni di voi, tra l’altro, sono stati contagiati dal virus esponendo quindi anche i vostri amici, le vostre famiglie, voi stessi a un certo rischio.

Mi permetto di farvi pervenire la mia vicinanza, di dichiararvi la mia stima e di ringraziarvi per tutto quello che state offrendo e su cui contano le persone più deboli e anziane.

Mi presento con questo GRAZIE come cittadino ma anche come Vescovo che, a nome di tante comunità religiose, riconosce nel vostro lavoro un servizio prezioso alle persone che hanno bisogno anche di quella cordialità e calore che la vostra encomiabile dedizione sta testimoniando.

Non trascurerò di ricordarvi nella preghiera, perché per intercessione di san Luca e di tutti i vostri santi patroni, abbiate forza nel vostro servizio.

Vi accompagni la mia benedizione.

+ Claudio Cipolla,
vescovo di Padova

 

Padova, 9 marzo 2020

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SOSPENSIONE

A seguito emergenza CORONAVIRUS gli incontri di spiritualità:
LEGAMI SPEZZATI del 22 marzo 2020,
PERSONE VEDOVE del 29 marzo 2020,
GIOVANI COPPIE del 29 marzo 2020,
sono tutti SOSPESI

 

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Emergenza coronavirus: disposizioni per l’Iniziazione cristiana

Il vescovo Claudio ha inviato in queste ore alle comunità cristiane della Diocesi, in particolare ai presbiteri, agli organismi di comunione e ai catechisti alcune  Disposizioni riguardanti l’Iniziazione cristiana dei catecumeni e il compimento dell’Iniziazione cristiana dei ragazzi battezzati, in ragione dell’emergenza sanitaria da Covid-19

 «È nota a tutti la straordinarietà, il disagio e la grande sofferenza di questo tempo che ci costringe a compiere scelte ecclesiali il più possibile a favore dei catecumeni, dei ragazzi dell’Iniziazione cristiana e delle loro famiglie – scrive il vescovo Claudio – Ogni scelta ci chiede di rinunciare a qualcosa per raggiungere un bene più grande: in questo caso il sentirci insieme Chiesa e membri responsabili di nostro Paese».

«La sospensione di quasi tutte le attività liturgiche e pastorali, in queste ultime settimane, ha reso impossibile, oltre alla celebrazione della Messa, anche la catechesi, gli incontri, i riti e tutto ciò che riguarda questo tempo privilegiato di Quaresima, preparazione spirituale più prossima ai sacramenti dell’Iniziazione cristiana. Pertanto anche qualora il Governo italiano ci desse la facoltà di riprendere le celebrazioni nell’imminenza della Pasqua (inizio aprile) i tempi di ripresa e di fruttuosa preparazione sarebbero inadeguati e insufficienti. Nella viva speranza che si possa celebrare il Triduo Pasquale, dopo aver sentito i Vicari foranei, invio queste indicazioni pastorali che vi chiedo di recepire nello spirito della comunione ecclesiale. Qualora non si potesse celebrare la Pasqua, sarà necessario rivedere anche queste indicazioni». 

Clicca il pulsante per scaricare il documento integrale del vescovo Claudio.

Disposizioni Iniziazione cristiana ai tempi del Covid-19

Tutti gli allegati per i diversi momenti e riti:

1. ELEZIONE

2A.SCRUTINIO

2B.SCRUTINIO

2C.SCRUTINIO

3.UNZIONE

4.SIMBOLO

5.PREGHIERADELSIGNORE

6.RITI PREPARATORI

7.INIZIAZIONEVEGLIAPASQUALE

8.GRANDI INTERCESSIONI

 

E una lettera speciale è indirizzata dal vescovo Claudio ai genitori dei bambini e ragazzi dell’Iniziazione cristiana, clicca il pulsante:

Lettera del vescovo ai genitori dei bambini e ragazzi dell’Iniziazione cristiana

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Quaresima: Sussidi per la riflessione e la preghiera individuale o in famiglia

Sono tanti gli strumenti di cui disponiamo per aiutarci a vivere i giorni della Quaresima, utilizzando testi cartacei o pubblicati on line. Offriamo, comunque, qualche spunto di riflessione e qualche testo di preghiera da usare personalmente o in famiglia. Ogni parrocchia può veicolare questi testi, anche rivedendoli e adattandoli.

La Parola del giorno, la Liturgia delle ore, la carità gentile e gratuita, il digiuno e l’astinenza, il riconoscimento dei peccati e il perdono, sono le strade che da sempre ci permettono di andare al cuore della fede, anche quando non è possibile celebrare l’Eucaristia.

Nei file allegati (clicca i diversi pulsanti) i materiali per la riflessione, per la preghiera, per la preghiera in famiglia e i suggerimenti dell’Ufficio missionario, della Pastorale sociale e del lavoro e della Caritas diocesana.

Per la riflessione
Per la preghiera
Per la preghiera in famiglia
Suggerimenti Ufficio missionario e Pastorale sociale
Suggerimenti Caritas

 

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Apprensione per don Massimo Fasolo

Purtroppo siamo appena venuti a conoscenza in via ufficiale della positività al COVID-19 di don Massimo Fasolo, parroco delle parrocchie di Conche di Codevigo e di Valli di Chioggia.

La notizia, che era già stata anticipata dagli stessi familiari a ripresa dai social network, ci lascia veramente senza parole. I sanitari ci informano comunque che le condizioni di don Massimo sono stazionarie e sotto controllo. Siamo tutti vicini a don Massimo e ci auguriamo che possa far ritorno nella nostre comunità al più presto.

D’intesa con la Diocesi di Padova comunichiamo queste informazioni anche per informare che sono state prese tutte le misure di contenimento del contagio e di individuazione dei soggetti che nei giorni scorsi potrebbero essere stati a stretto contatto – per un tempo prolungato – con don Massimo.

Le attività indirizzate al contenimento e all’indagine proseguiranno anche nei prossimi giorni a cura dei competenti Dipartimenti di Prevenzione dell’Ulss di Padova, per quanto riguarda la frazione di Conche, e di quello di Venezia per le frazioni di Valli.

La spiacevole circostanza ci dà l’opportunità di ribadire quanto prescritto e raccomandato dai provvedimenti ministeriali, in particolare il fatto che chiunque ritenga di essere entrato a contatto con persone poi risultate positive al virus deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale, o al pediatra di libera scelta.

Il Vescovo Claudio, in queste ore, è in contatto con i familiari di don Massimo, dai quali ha appreso che la sua situazione di salute è molto delicata. Il Vescovo affida al Signore don Massimo, le due comunità cristiane, tutti gli ammalati e i loro familiari, esprimendo un grande grazie a tutti gli operatori sanitari che con grande professionalità e generosità in queste settimane si stanno prodigando per il bene di questi fratelli e sorelle più bisognosi.

Il sindaco di Codevigo Avv. Francesco Vessio

Il vicario generale della Diocesi di Padova, don Giuliano Zatti

8 marzo 2020

Nota congiunta con Diocesi per don Massimo

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Emergenza Coronavirus: le disposizioni fino alle ore 24 di venerdì 3 aprile 2020

A seguito di quanto stabilito con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (di seguito “Decreto”), fino alle ore 24.00 di venerdì 3 aprile 2020, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, per la Diocesi di Padova dispongo quanto segue:

  1. Si eviti sempre ogni assembramento di persone, e si rispetti sempre il criterio di garantire non meno di un metro di distanza fra le persone, ai sensi dell’Allegato 1 lettera d) del Decreto.

2.  Si possono tenere aperti i luoghi di culto, senza organizzarvi alcun tipo di celebrazione religiosa e a condizione di adottare misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui al n. 1; si mantengano senza acqua benedetta le acquasantiere.

3.  Essendo sospese tutte le celebrazioni religiose aperte al pubblico[1], comprese quelle funebri:

a) nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e “in streaming”, nonché i sussidi offerti dalle Diocesi;

b) nell’impossibilità di ogni celebrazione esequiale, è consentita la sola benedizione della salma, in occasione della sepoltura o prima della cremazione, rispettando le condizioni di cui al n. 1;

c) i battesimi e i matrimoni sono consentiti senza solennità, a condizione che si chiuda il luogo della celebrazione, presenti i soli padrini/testimoni, rispettando le condizioni di cui al n. 1;

d) il sacramento della penitenza può essere celebrato nella sola forma del “Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti”, rispettando le condizioni di cui al n. 1.

4. Sono sospesi gli incontri del catechismo nonché le attività formative e ludiche di patronati e oratori, incluse le uscite, i ritiri e quant’altro (come per le scuole).

5. Vanno evitate tutte le riunioni di organismi, equipe, commissioni, ecc., a meno che non siano svolte da remoto.

6. I centri parrocchiali, gli oratori e i patronati delle Province di Padova, Venezia e Treviso rimangano chiusi.

7. Per le attività delle società e associazioni sportive e per i bar ci si attenga esattamente a quanto stabilito dal Decreto (si vedano, in particolare, l’art. 1.1 lettere d, g n, o per le Province di Padova, Treviso e Venezia; l’art. 2.1 lettera g per le altre Province).

8. Sono sospese feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e quant’altro.

9. Le lezioni degli istituti e Facoltà ecclesiastici sono sospese (come per le università).

10. Sono chiusi i musei, le biblioteche, gli archivi, istituti e luoghi della cultura.

11. Gli appuntamenti legati alle Visite pastorali sono rinviati.

12. Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico.

13. Le attività caritative possono continuare solo alle seguenti condizioni:

a) i centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: garantendo le condizioni stabilite al n. 1;

b) le mense dei poveri: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture;

c) nei dormitori: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica.

14. Nel periodo indicato la Curia diocesana rimarrà aperta, tuttavia sarà possibile accedere agli uffici della Curia solo previo appuntamento.

15. Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri pubblici promossi dai diversi uffici diocesani.

16. Nel periodo indicato resteranno chiuse al pubblico: Casa Pio X, le Case di spiritualità presenti nel territorio diocesano, la multisala MPX e i cinema parrocchiali, il Museo Diocesano, il Battistero della Cattedrale di Padova, il Centro Universitario di via Zabarella.

 

Si confida che anche questo tempo diventi occasione propizia per accrescere in tutti l’impegno pastorale e civico, il senso di carità e solidarietà tra le persone e le comunità, e si esprime riconoscenza a tutti coloro che sono più direttamente coinvolti nell’aiutarci ad affrontare l’attuale emergenza.

+ Claudio Cipolla

Padova, 8 marzo 2020

[1] S. Messe, feriali e festive; sacramenti, inclusi battesimi, prime comunioni e cresime; sacramentali, liturgie e pie devozioni, quali la Via Crucis e quant’altro.

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