Archivio per mese: Marzo, 2020
Emergenza Coronavirus: sospese attività parrocchiali con minori fino al 15 marzo
/in Notizie dalla DiocesiA motivo prolungarsi della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, a seguito dell’emergenza Coronavirus, sono sospese fino al 15 marzo tutte le attività parrocchiali che coinvolgono minori, tra cui gli incontri di Iniziazione cristiana, i gruppi formativi, i doposcuola, uscite e ritiri, ecc.
Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche pubbliche, le attività parrocchiali e diocesane aperte al pubblico (compresi cinema e teatri parrocchiali), sospese fino all’8 marzo compreso, si attendono le nuove disposizioni del Governo, in base alle quali i Vescovi del Veneto aggiorneranno le indicazioni valide anche per la nostra Diocesi.
A breve verranno fornite dagli uffici pastorali anche tutte le indicazioni specifiche per il proseguimento dei cammini di Iniziazione cristiana e per la celebrazione dei Sacramenti previsti per la Pasqua e il Tempo di Pasqua.
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Messa del vescovo Claudio di domenica 8 marzo: su youtube e sul canale 12 del digitale terrestre
/in Notizie dalla DiocesiAnche questa settimana, viste le limitazioni dovute all’emergenza Coronavirus, domenica 8 marzo (seconda di Quaresima), alle ore 10 sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in forma non pubblica.
La diretta della messa del vescovo di Padova sarà trasmessa anche dall’emittente Tv7 Triveneta sul canale 12 del digitale terrestre.
Continuano, inoltre, sempre sui canali social e Youtube della Diocesi e su Telenuovo le meditazioni quotidiane sul Vangelo del giorno.
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Il messaggio dei vescovi del Triveneto alle popolazioni del Nordest
/in Notizie dalla DiocesiI Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto si sono riuniti oggi, per il loro incontro periodico, presso il Centro pastorale card. Urbani di Zelarino (Venezia) dedicando un ampio spazio dei lavori a condividere valutazioni e impressioni sulle conseguenze ecclesiali e pastorali determinate dall’attuale emergenza coronavirus che sta profondamente toccando e cambiando la vita dei territori e delle Chiese del Nordest e di cui non è ancora possibile prevedere un’imminente conclusione.
In questo momento faticoso e che chiama tutti – come ha osservato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ad agire con senso di unità, collaborazione e responsabilità «senza imprudenze e senza allarmismi», i Vescovi desiderano rivolgere il seguente messaggio alle popolazioni del Nordest:
- Siamo vicini a tutti voi, abitanti del Nordest, di cui condividiamo fino in fondo le preoccupazioni, i disagi e le speranze. In particolare desideriamo esprimere una parola di fiducia e di incoraggiamento nei confronti di quanti sono più direttamente coinvolti o stanno più soffrendo e patendo, nei diversi ambiti di vita, per gli sviluppi così estesi dell’emergenza in corso.
- Come comunità cristiane, specialmente in alcune delle nostre regioni, siamo oggi molto provati nella nostra ordinaria vita ecclesiale e liturgica che è stata alquanto ridimensionata nel rispetto delle disposizioni delle pubbliche autorità e per la volontà di concorrere insieme al bene comune.
- Ci sorregge, però, la convinzione di fede che Dio non fa mancare la sua presenza e il suo aiuto. Anzi, la Divina Provvidenza saprà trarre anche da questo male un bene ulteriore e futuro che ora non possiamo prefigurare ma che possiamo comunque preparare con il nostro impegno responsabile e, soprattutto, con la volontà e la capacità di cogliere questa difficoltà come un’opportunità di grazia, conversione, verifica e revisione dei nostri stili di vita come questo tempo di Quaresima richiede espressamente. Potremo così già oggi iniziare a favorire la comune ripartenza e la riattivazione, appena possibile, di tutti i settori della nostra vita ecclesiale e sociale (dalle relazioni interpersonali all’economia, dal turismo alla vita culturale e ricreativa ecc.).
- L’attuale impossibilità, in molte comunità ecclesiali, di celebrare l’Eucaristia festiva e feriale ci conduca a riscoprire e, quindi, gustare maggiormente la grandezza di questo singolare e supremo dono del Signore Gesù che realmente fonda, forma, sostiene e indirizza tutta la vita della comunità ecclesiale e di ogni cristiano. Nello stesso tempo, tale situazione spinga ad allargare lo sguardo di fede e il cuore dei credenti fino a cogliere tante altre circostanze e modalità utili, opportune e necessarie per santificare la nostra vita: un ascolto più attento della Parola di Dio detta per noi oggi, un tempo più prolungato e intenso di preghiera personale e in famiglia (che rimane luogo principale e favorevole per la generazione ed educazione alla fede e alla vita), un’esistenza più ricca e aperta a gesti autentici, semplici e concreti di carità a favore di chi è più povero, debole, fragile e sofferente; queste persone, oggi più che mai, rimangono segno speciale della presenza di Cristo risorto in mezzo a noi. Tutto ciò deriva sempre dall’Eucaristia e all’Eucaristia invita a tornare.
- Questa vicenda, che coinvolge ormai il mondo intero, ci porta anche ad un’altra riflessione: siamo davvero sempre più interconnessi e necessariamente “solidali” gli uni nei confronti degli altri. Tale epidemia, che si espande in questo villaggio globale e digitale, ci fa comprendere che siamo sempre più “prossimi” e, quindi, corresponsabili gli uni della vita degli altri e perciò ancor più sollecitati ad assumere – personalmente e comunitariamente – scelte, decisioni e comportamenti più stringenti a favore del bene comune. Non dimentichiamo, infatti, anche altre gravi situazioni di sofferenza tuttora presenti nel mondo.
- Assicuriamo la preghiera per i malati e i loro familiari, per i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari, per la comunità scientifica e per quanti hanno responsabilità politiche ed amministrative nell’attuale emergenza, con riconoscenza per quanto essi stanno facendo con impegno e dedizione; confermiamo la nostra solidale vicinanza a tutti coloro che sono già ora colpiti dalle pesanti conseguenze provocate sul piano economico, sociale e lavorativo.
- Con forza e umiltà continuiamo ad invocare insieme a tutti voi, abitanti del Nordest, il Signore Gesù – il Crocifisso Risorto, nostro unico Redentore – perché accompagni, illumini e sostenga la vita delle nostre Regioni in questo particolarissimo tempo di Quaresima e ci doni al più presto l’aiuto, la liberazione e la salvezza di cui abbiamo bisogno. Interceda per tutti noi la Beata Vergine Maria, così cara e unanimemente acclamata dalle nostre Chiese e in tanti nostri santuari e territori.
Fonte: comunicato stampa CET
Zelarino, 6 marzo 2020
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Emergenza Coronavirus: rimangono valide tutte le disposizioni date fino all’8 marzo
/in Notizie dalla DiocesiLa Diocesi di Padova precisa che alla luce del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, fatte salve le sospensioni delle attività scolastiche e formative fino al 15 marzo, rimangono invariate fino all’8 marzo le disposizioni e le limitazioni precedentemente date alle parrocchie e alle realtà diocesane in data 2 marzo 2020, così come previsto dallo stesso decreto.
Ulteriori aggiornamenti verranno forniti entro domenica 8 marzo 2020.
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Incontro diocesano per accompagnatori dei genitori
/in Notizie dalla DiocesiSi tiene domenica 29 marzo dalle 15.30 alle 18.30 all’OPSA a Sarmeola di Rubano l’annuale incontro diocesano per accompagnatori dei genitori.
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L’arte in casa >> Una terra comune
/in Notizie dalla DiocesiVisita guidata alla mostra “A nostra immagine. Scultura in terracotta nel Rinascimento da Donatello a Riccio” e alla Chiesa di S. Pietro.
PADOVA (Museo diocesano)
Giovedì 2 aprile 2020 ore 21.00
Per prenotare la visita, compilare il modulo online
Per l’appuntamento si richiede un contributo d 5€ da versare il giorno stesso della visita.
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Le indicazioni del vescovo Claudio: preghiera, sacramenti ed esequie
/in Notizie dalla DiocesiINDICAZIONI PER LA PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA
E LA SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
- La seconda domenica di Quaresima sia la mattina che il pomeriggio, può essere esposto il Santissimo Sacramento per la preghiera personale dei parrocchiani, garantendo una presenza e vigilanza costante.
- Si conferma il valore della preghiera personale, della carità, del digiuno e l’astinenza dalle carni, soprattutto il venerdì.
- Suggeriamo la preghiera in famiglia. In allegato viene fornito lo schema, che ogni comunità potrà adattare e mettere a disposizione dei genitori e di ogni parrocchiano, per la seconda domenica di Quaresima. Le famiglie non trascurino una breve visita privata in chiesa per una sosta orante davanti al Santissimo Sacramento.
- Ricordiamo che ci sono molti strumenti in cui trovare occasioni di preghiera e di meditazione sui social, in televisione e su testi stampati, tra cui Dall’Alba al Tramonto.
- Agli adulti e agli anziani, suggeriamo la preghiera della Liturgia delle Ore, in modo particolare le Lodi mattutine e i Vespri, i cui testi sono facilmente reperibili on line. Le pratiche di pietà come Via Crucis e santo Rosario sono quotidianamente trasmessi su vari canali radiofonici e televisivi.
- I giovani possono usufruire dei video della Scuola di preghiera on line e da sabato di una puntata speciale sul Vangelo della Trasfigurazione sul sito della Pastorale dei Giovani (http://www.giovanipadova.it/scuola-di-preghiera-online/).
- Villa Immacolata, tramite il sito e la nuova app, propone per sabato alle 18.00 e domenica alle 18.00 un’occasione di lectio e preghiera guidata (https://villaimmacolata.net/angolo-formativo/web-radio.html).
- Alcune chiese sono già dotate di collegamento radio o web: il parroco potrebbe utilizzare questi strumenti per trasmettere la celebrazione della Messa senza la comunità, comunicandone l’orario.
- Per quanto riguarda la Messa domenicale presieduta dal Vescovo Claudio, si potrà seguire sul canale youtube della Diocesi alle ore 10.00 (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo)
- Sul sito diocesano e sui canali social sono disponibili quotidianamente delle brevi meditazioni sul vangelo del giorno, grazie alla disponibilità di alcuni preti e religiose della Diocesi.
INDICAZIONI PER I SACRAMENTI E LE ESEQUIE
- Per i sacramenti. Si conferma la sospensione delle celebrazioni delle sante Messe feriali e festive. La celebrazione del Battesimo (senza la Messa) e del matrimonio è consentita alla sola presenza dei padrini, dei testimoni e degli stretti familiari, secondo le indicazioni diocesane del 2 marzo, che prevedono di “rispettare tra i presenti la distanza di almeno un metro”. È sospesa anche la celebrazione della Cresima. Il sacramento della Penitenza è possibile nella forma individuale, con le dovute attenzioni.
- Per le esequie. È vietato celebrare la Messa esequiale. Le Esequie verranno celebrate in questa forma.
- Esequie con sepoltura
- Ci si raccoglie all’esterno della cappella del cimitero o in altro luogo opportuno del cimitero stesso, purché all’aperto, alla sola presenza degli stretti familiari e a distanza di precauzione igienica.
- Nel rituale delle Esequie si segua il capitolo quarto, a partire da p. 129. La struttura sarà la seguente: a) un rito iniziale (pp. 129-133); b) la liturgia della Parola (pp. 134); c) l’ultima raccomandazione e commiato (pp. 134-139); d) la processione al sepolcro (pp. 140-145); e) la sepoltura (pp. 146 -167).
- Esequie nel caso di cremazione
- Ci si raccoglie in obitorio, o se sembra opportuno all’esterno della cappella del cimitero o in altro luogo opportuno del cimitero stesso, purché all’aperto, solamente alla presenza degli stretti familiari, a distanza di precauzione igienica.
- Nel rituale delle Esequie si tenga conto dell’appendice, a partire da p. 211. La struttura sarà la seguente: a) un rito iniziale (pp. 211-213); b) la liturgia della Parola (pp. 213-216); c) l’ultima raccomandazione e commiato (pp. 216-218); d) dopo i giorni della cremazione si concordi la deposizione dell’urna con il rito previsto (pp. 239-246).
- Messa esequiale
- Il parroco, nella logica della comunione dei santi – per cui ogni celebrazione non è mai privata ma atto di tutta la Chiesa – e della carità pastorale, potrà celebrare subito o nei giorni seguenti, avvisando i familiari, la Messa esequiale senza l’assemblea, in assenza della salma, secondo il Messale Romano (pp. 861-865).
- Appena le normative ministeriali lo permetteranno, potrà essere celebrata la Messa esequiale alla presenza dei familiari e dell’intera assemblea.
II DOMENICA DI QUARESIMA in word
II DOMENICA DI QUARESIMA in pdf
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Lettera del vescovo Claudio ai fedeli della Diocesi di Padova
/in Notizie dalla DiocesiCarissimi,
lunedì c’è stata una riunione dei vescovi del Veneto, sollecitata anche da me. Eravamo in collegamento con i vescovi dell’Emilia Romagna e della Lombardia. L’obiettivo era di condividere una linea comune per affrontare questa difficile situazione data dal virus, alla luce delle disposizione del Governo italiano.
L’iniziativa nasceva anche dalla speranza di poter riprendere la celebrazione dell’Eucarestia, quella domenicale innanzitutto, cercando insieme tutti i possibili percorsi, consultando esperti e autorità, e di desistere solo di fronte all’evidenza, dopo aver constatato che proprio non ci fossero strade percorribili.
Il confronto ci ha portati a confermare e riconoscere che in certe materie, come quelle legate all’ordine pubblico e alla salute, la competenza non è della Chiesa ma dello Stato e dei suoi organi istituzionali. Grande attenzione è stata posta dunque all’interpretazione del testo del Decreto Ministeriale del 1° marzo 2020 a firma di Giuseppe Conte e Roberto Speranza e condiviso dai governatori di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Il Decreto Ministeriale è quindi vincolante per tutti i cittadini, sia non credenti che credenti di qualsiasi fede.
Il Patriarca, Mons. Francesco Moraglia, ha più volte avuto contatti diretti con le autorità regionali e nazionali, proprio per cercare di ottenere ciò che già aveva dichiarato pubblicamente, e cioè la possibilità di celebrare l’Eucaristia. Nelle ore precedenti all’incontro ha potuto verificare direttamente alla fonte governativa la corretta interpretazione delle parole contenute nel decreto, e noi ne abbiamo avuto testimonianza diretta.
A malincuore abbiamo messo in disparte dubbi e speranze, quelle speranze che il dialogo con qualche amico autorevole aveva alimentato: abbiamo preso atto che non c’erano alternative e che le indicazioni che potevamo offrire alla luce del Decreto Ministeriale erano molto restrittive e dolorose per le nostre comunità e anche per noi. Ci ha accompagnato la percezione, tra l’altro, che l’emergenza non si concluderà in breve tempo.
Dunque nessuna celebrazione di Messe con le nostre comunità, nessuna convocazione “aperta al pubblico”, no funerali pubblici, né battesimi, né matrimoni, né attività formative…
Alle Chiese, che resteranno aperte per la preghiera personale, si può accedere solo in forma privata e in quelle di maggior frequentazione contingentando gli accessi come ai musei.
A noi vescovi è molto dispiaciuto dover prendere atto che non avevamo spazio di manovra!
Immagino a questo punto le reazioni infastidite e perplesse di tanti. Le capisco perché ho provato anch’io fastidio e perplessità. Abbiamo condiviso però alcune considerazioni: qualcuno dei presenti ha ricordato che la nostra fede, anche con i suoi tesori più preziosi che intendiamo sempre custodire, si pone al servizio della vita e quindi anche della salute, e non è contro la scienza; altri che siamo parte di un territorio di cui dobbiamo rispettare l’organizzazione e che viviamo in relazione con Istituzioni pubbliche e politiche verso le quali liberamente la Chiesa vuole essere leale e onesta collaboratrice; altri che siamo parte di una comunità ecclesiale più ampia della singola parrocchia o del singolo movimento e che si configura come diocesi, come conferenza regionale, come conferenza Italiana.
Alla luce di queste considerazioni ho quindi obbedito a questa “ora”, a queste circostanze e ho sottoscritto con gli altri vescovi, e con il loro sostegno, le indicazioni che sono state immediatamente pubblicate e che avete già visto. Vi chiedo pertanto di cercare di capire il senso e le motivazioni e di obbedire, come ho fatto io stesso, alle linee offerte dalla Chiesa. Chi si discosta dalle indicazioni in modo autonomo, non solo va contro una norma dello Stato, esponendosi a sanzioni, ma mette anche in difficoltà i confratelli, perché si creano differenze tra fedeli (ad esempio per i funerali), che disorientano.
Nell’omelia della prima domenica di Quaresima, che potete trovare estrapolata sul sito diocesano, ho cercato di offrire qualche pista di riflessione adatta per interpretare spiritualmente questa “particolare” situazione, perché diventi occasione di meditazione e approfondimento e momento di grazia.
Sono certo, infatti, che il Signore sa volgere al bene anche questa nostra forma non cercata di penitenza: è un tempo di quaresima, di deserto: tempo in cui il Signore parla.
Il Signore ci accompagni e ci benedica, faccia splendere il suo volto su di noi e ci doni la sua pace.
+ Claudio Cipolla, vescovo
Padova, 3 marzo 2020
L’articolo Lettera del vescovo Claudio ai fedeli della Diocesi di Padova sembra essere il primo su Chiesa di Padova.
L’omelia della Prima domenica di Quaresima del vescovo Claudio
/in Notizie dalla DiocesiL’omelia del vescovo Claudio della messa della Prima domenica di Quaresima, celebrata in forma privata nella cappella invernale della Cattedrale.
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Via Mirabello, 52
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