Pensiero, preghiera e politica – Tre proposte di formazione per giovani

Pensiero, preghiera e politica

Tre proposte di formazione per giovani

Quando le scelte che vengono fatte e ci arrivano sulle spalle ci piacciono poco oppure riducono qualche vantaggio (politica) allora preghiamo che cambino e ci impegniamo a farlo (preghiera) e continuiamo a dire: «Non hanno pensato che facendo così, allora…?» (pensiero).

Se osserviamo bene come ci comportiamo nella vita allora queste tre parole sono molto legate tra loro, anche se la maggior parte di tanti problemi nascono dal fatto che chi pensa tanto prega poco, chi prega tanto agisce poco, chi agisce tanto prega poco e tutte le variabili possibili. Ci vuole una visione (pensiero) per agire, e ogni fare (politica) dice comunque un vedere le cose in un certo modo (pensiero). Perché le scelte siano lungimiranti e i pensieri    profondi ci vuole uno spazio che apre gli orizzonti, che interrompe con altri punti di vista i problemi di sempre, ecco lo spazio per qualcun Altro, per il vangelo (preghiera).

Tre proposte per giovani vogliono mettere insieme pensiero, preghiera e politica. Per costruire un mondo migliore.

  • Anima giovane (pensiero e preghiera). Una proposta per i giovani dai 18 anni in su il 17 e 18 ottobre a Villa Immacolata. Tutte le indicazioni nel volantino e nel sito parrocchiale.
  • Oikos, formazione sociopolitica. Una proposta per giovani-adulti dai 20 ai 40 anni, due percorsi di formazione sociopolitica a novembre e a gennaio. Iscrizioni entro il 25 ottobre. Tutte le info nel sito parrocchiale e nel volantino apposito.
  • Giovani 3.0 (pensiero e preghiera). Un incontro al mese la domenica sera a partire dal vangelo della domenica, attività, condivisione e cena condivisa. Prossimo appuntamento dom 25 ott, ore 18.00 a Montegrotto.

Su questi temi due libri molto belli e provocatori:

  • Johann Baptist Metz, Mistica dagli occhi aperti. Per una spiritualità concreta e responsabile, Queriniana 2013.
  • Jacques Daniélou, L’orazione problema politico, Arkeios 1994.

Pensa, prega e agisci!

don Giulio Osto

È iniziato l’ottobre missionario

Torreglia in missione. News

È iniziato l’ottobre missionario

Carissime/i amici di Torreglia,

anche se scrivo poco, vi ho sempre nel cuore, presenti nella preghiera di ogni giorno! Avrei molto da scrivere, ma lascio a voi immaginare come sia la Vita da queste parti, come tutto sia così diverso da casa nostra.

Un grazie caro a tutte/i voi che con questo aiuto (1.200,00 euro) che mi è arrivato in giugno, posso aiutare e curare molti malati. E’ solo grazie a persone generose come voi, che riesco a fare del bene, ho fatto comprare dei medicinali dall’Italia che me li ha portati una giovane coppia di sposi in viaggio di nozze. Qui non si trovano, né in Sud-Africa! Qui non esiste la “mutua” ognuno di deve comprare tutto, la povera gente, circa il 70% della popolazione non riesce a comprarsi i medicinali e così quando si ammalano arrivano prima del tempo, in Paradiso.

Chi lavora nella Sanità sa come siano preziosi i medicinali e l’attenzione ai malati che accorrono al nostro ospedaletto con molta SPERANZA.

Qui in Missione abbiamo un cardiologo italiano, volontario, che viene sei mesi all’anno a curare tanti bambini e giovani affetti da malattie congenite cardiache, inoltre qui è più frequente ammalarsi di ipertensione, quindi oltre agli ammalati di T.b.C. HIV-Sida abbiamo circa 800 persone in cura per queste patologie cardiache….Assistiamo tre regioni che fanno come più’di metà Italia.

Penso che verrò in Italia il prossimo anno, così vi racconterò il resto …

Vi ringrazio di cuore che continuate a ricordarvi di me, o meglio delle mie creature che devo curare con i pochi mezzi che ho a disposizione.

Un caro saluto ai Sacerdoti, alle Suore e a tutte/i Voi del Gruppo Missionario!

Un abbraccio grande. Non dimenticatevi di me!

dal Mozambico (Africa), Sr. Maria Pedron

11 luglio 2015

Oikos – Prendiamoci cura di casa nostra

  • Perchè oikos?

L’ultima enciclica di papa Francesco si intitola Laudato si’. Enciclica sulla cura della casa comune. L’espressione casa comune traduce letteralmente la parola oikoumene. La casa comune è quella abitata da tutti, cioè il mondo, la Terra.

Oikos è una parola greca che significa casa dalla quale derivano la riflessione sulla stessa casa che abitiamo: il corpo, la terra, il mondo, cioè l’ecologia (oikos-logos) e la riflessione e gestione della stessa casa con norme e istituzioni cioè l’economia (oikos-nomos).

Parrocchia deriva da para-oikos cioè “tra le case”. I cristiani vivono infatti nel mondo, tra le case e le cose di tutti e sono chiamati a prendersi cura di esse ispirandosi al Vangelo e alla Dottrina Sociale della Chiesa. Il percorso è infatti promosso e organizzato dalle parrocchie del Vicariato di Abano Terme con la presenza di diversi relatori e in sintonia con la Scuola Diocesana di Formazione all’impegno sociale e politico, www.fispadova.it

  • Dove, come e per chi?

Oikos è un percorso costituito da lezioni, al lunedì’ sera, e laboratori, al sabato pomeriggio. Tutto presso gli ambienti dei Campi S. Giuseppe ad Abano Terme (via Montegrotto 20). La proposta è rivolta a tutti i giovani e adulti dai 20 ai 40 anni.

  • Per iscriversi

Consegnare la scheda di iscrizione e versare la quota di partecipazione di 30,00 € che dà diritto a tutto il materiale del percorso. L’iscrizione è da consegnare entro il 25 ottobre (Vedi informazioni nel retro e dopo tale data contattare gli organizzatori). Il percorso sarà attivato con un minimo di 20 iscritti. Essendo presenti due moduli strettamente collegati tra loro, ma anche autonomi, è possibile partecipare anche a uno solo di essi con la quota di 20,00 € per modulo.

 

APPUNTAMENTI PUBBLICI (per tutti)

  • Laudato si’ – Sab 31 ottobre 2015

Abbazia di Praglia ore 18.00-20.00

ore 18.00 vespri gregoriani e a seguire presentazione dell’enciclica Laudato si’ vescovo Mario Toso, ex segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e attuale vescovo di Faenza

  • Openfield – Sab 7 novembre 2015

Facoltà Teologica (Padova) – www.fttr.it

convegno: Conflitti e misericordia nel mondo di oggi – ore 10.00-16.00 – www.fispadova.it

Download (PDF, Sconosciuto)

I piedi degli angeli

La liturgia cristiana ricorda gli angeli con delle feste specifiche: il 29 settembre gli arcangeli: Michele, Raffaele e Gabriele e il 2 ottobre gli angeli custodi. In ogni liturgia ricordiamo sempre gli angeli tanto da venire invitati a «cantare insieme con gli angeli e i santi l’inno della tua gloria…», cioè il canto del Santo. È bello pensare che cantiamo insieme agli angeli e ai santi!

Tutte le cose riguardanti gli angeli si possono trovare in quattro posti che nel tempo si mischiano e si contaminano  continuamente tra loro:

1) nella  bibbia;

2) nella filosofia e teologia;

3) nella spiritualità in senso generale;

4) nei negozi di cose particolari. C’è una cultura degli angeli popolare con racconti, immagini, pratiche e una cultura degli angeli colta.

Il XX° secolo è attraversato da una parte da molte mode e tendenze  diffuse di tutti i tipi e dall’altra invece da una riflessione forte e impegnativa sugli angeli a opera di importanti autori poco conosciuti.

Pensare l’angelo significa riflettere sulla storia (custode), sul male (la caduta degli angeli), sull’uomo (corpo e spirito), sul cosmo (creazione invisibile). Il permanente fascino dell’angelo è infatti il medesimo dell’esistenza umana che costantemente oscilla tra la tendenza da una parte a materializzare lo spirito, e dall’altra a spiritualizzare il corpo. Nel tempo troviamo infatti a volte angeli putti grassi, nudi ma con le ali, cioè uno spirito che prende corpo, e altre volte angeli vestiti, magri, leggerissimi e candidi, cioè un corpo che perde peso, quasi a diventare puro spirito.

Dove sono i piedi degli angeli? Sono sempre su una soglia. Quando il corpo è troppo pesante (limite) ci portano davanti alla porta della speranza (fede), e quando lo spirito è troppo evanescente (illusione) ci portano davanti alla porta della storia (etica). Per noi cristiani la porta è il Signore Risorto che ha vissuto con il suo corpo la pesantezza della storia mettendo nel limite del  tempo la leggerezza e la speranza dell’eterno. E anche gli angeli ci ricordano proprio questo nel tempo del nostro cammino sulla terra.

Due libri, il primo per tutti e il secondo per i coraggiosi: Romano Guardini, L’angelo. Cinque meditazioni, Morcelliana 1994; Silvano Zucal, L’angelo nel pensiero contemporaneo, Morcelliana 2013.

don Giulio Osto

C’è qualcosa per i giovani?

Di proposte per giovani ce ne sono fin troppe. C’è sempre un self service molto abbondante ma spesso è l’appetito a mancare. Capita infatti che quando si ha fame di qualcosa c’è la proposta di qualcos’altro e viceversa. Per giovani da un punto di vista sociologico si intendono le persone dai 18 ai 35 anni anche se possiamo individuare due categorie, la prima fino ai 25 e poi la seconda, ognuna con i suoi colori fondamentali (studi, lavoro, sport…) e le sue sfumature (relazioni, impegni, viaggi…). Mai come negli ultimi anni sono aumentati gli studi sui giovani. Sì, perché sono i giovani i più grandi consumatori di ogni cosa e le cavie di tutti i prodotti di ogni specie che tutti i settori del mercato intendono proporre.

Qualcuno ha parlato di una generazione bloccata proprio perché ‘finché sei giovane’ fai, provi, consumi certe cose. Per questo motivo se l’enfasi sui giovani è aumentata, parlare di invecchiamento, di ‘essere vecchio’ è diventato quasi  offensivo. In questo modo anche gli over 70 diventano consumatori come gli over 18 e tutti i mercati continuano…

Domenica 27 settembre alle 18.00 a Mezzavia si terrà il primo  incontro di una proposta per giovani dai 25 anni in su. Un’iniziativa chiamata Giovani 3.0. Un incontro al mese, la domenica sera, ogni volta in una parrocchia diversa. Si inizia con la messa vespertina, segue un incontro e poi la cena condivisa ‘porta e offri’. Si tratta di una proposta che potremmo dire più di spiritualità, mentre è già in elaborazione anche qualcosa di socio-politico. Tutte le informazioni sul sito della parrocchia con il programma completo. Segui su Facebook Giovani Trepuntozero – per ogni informazione: giovani3.zero@gmail.com

Tra i tanti libri sui giovani consiglio:

  • Armando Matteo, Il cammino del giovane, Edizioni Qiqajon 2012.
  • Alessandro Castegnaro, Fuori dal recinto. Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso, Ancora 2013.
  • Francois Sand, I trentenni. La generazione del labirinto, Feltrinelli 2007.

 

don Giulio Osto