Calendario diocesano 2020-2021

Nel Calendario diocesano 2020-2021 trovate indicati solo gli appuntamenti essenziali di quest’anno pastorale, in cui siamo inviati a mettere al centro La carità nel tempo della fragilità.

Le proposte diocesane sono più ampie ed articolate e potrete trovarle complete nei siti degli Uffici e Servizi diocesani di riferimento, all’interno del sito della Diocesi.

Rispetto ai percorsi formativi inseriti nel calendario, trovate segnalata solo la data di inizio.

Il calendario potrà essere integrato nei prossimi mesi.

Buon anno pastorale.

 

Don Leopoldo Voltan, Vicario episcopale per la Pastorale

 

Calendario diocesano 2020-2021

 

 

 

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Famiglia e pandemia tra dialogo e povertà

La ricerca L’impatto di Covid-19 sulle famiglie italiane in uno studio promosso dal forum delle associazioni familiari e Rcs.

E’ un futuro dalle tinte fosche quello che dipingono – guardando ai prossimi mesi – i 12mila nuclei familiari che hanno risposto all’indagine promossa dal 5 al 15 giugno dal Forum delle associazioni familiari e da Rcs Sfera Mediagroup. Che cosa preoccupa di più? La possibile perdita del lavoro, l’assotigliamento delle risorse per affrontare il domani, realizzare progetti di vita, offrire un’adeguata istruzione ai figli e vivere al meglio il tempo libero da impegni professionali. I genitori, tutti diplomati o laureati dai 20 ai 59 anni, vedono davanti a sè un peggioramento delle proprie condizioni economiche anche nell’arco dei prossimi tre anni, mentre allargando lo spettro al ventennio a venire, oltre all’aumento della povertà, crescono i timori anche per le condizioni climatiche del pianeta. Ma il lockdown non ha prodotto solo effetti negativi. Sono cresciuti il dialogo, la collaborazione domestica, all’interno delle famiglie si sono rinsaldate le relazioni, specie con i figli. Nel primo dei due approfondimenti sulla famiglia in tempo di Covid, commentiamo questi dati con Adriano Bordignon, direttore del Centro della famiglia di Treviso.

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“Sulle tracce del futuro”: il racconto di alcuni operatori sanitari della giornata post Covid

Il racconto della giornata vissuta insieme “Sulle tracce del futuro” proposta dalla Pastorale sociale e del lavoro a medici, infermieri e operatori sanitari dell’Ulss 6 Euganea lo scorso 18 luglio a Vo’. I medici Francesco Simoni e Cataldo Mastromauro e l’operatrice sanitaria Antonella betteto hanno fatto risuonare le ore di condivisione trascorse insieme.

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Don Gioachino Pettenuzzo riposa tra le braccia del Padre

Lunedì 27 luglio 2020, nel pomeriggio, è morto all’Opsa don Gioachino Pettenuzzo. Domenica scorsa la buona notizia del Vangelo, raccontandoci di un uomo che dà tutti suoi beni per acquistare il campo dove c’è un tesoro inestimabile e di un mercante che allo stesso modo vende tutto per arrivare alla perla preziosa, in qualche modo ha descritto la passione senza riserve di don Gioachino per il Signore Gesù e per la Chiesa.

Don Gioachino era nato il 15 agosto 1931 a Montegaldella, «in una famiglia profondamente cristiana, dove ha imparato a crescere nell’onestà nutrita dalla fede» ed è stato ordinato presbitero il 14 luglio 1957.

Il suo lungo e fecondo ministero presbiterale lo ha portato come collaboratore nella parrocchia di Granze (1957-1960), ad Agna (1960-1963) e a Boara Pisani (1963-1968); poi a Taglie di Santa Margherita d’Adige come parroco dal 1968 al 1984 e a Borgoricco Sant’Eufemia dal 1984 al 2010 come arciprete. Dal 2010, negli anni della vecchiaia, don Gioacchino si è messo volentieri a disposizione della comunità di Sant’Eufemia e delle altre parrocchie vicine.

Don Gioachino si è contraddistinto per l’innata apertura e la spontanea cordialità. Nelle varie comunità parrocchiali ha saputo intrattenere rapporti di grande vicinanza e confidenza con i parrocchiani, stringendo relazioni durature e affidabili. Di fatto ha voluto bene ed è stato benvoluto come uno di casa, come un familiare.

Il suo carattere affabile e la sua incredibile memoria – per cui ricordava i nomi di tutti i bambini della scuole dell’Infanzia e dei ragazzi della catechesi – unita a tanti piccoli gesti di gentilezza e tenerezza gli hanno permesso di entrare nel cuore delle persone.

Il suo ministero si è caratterizzato per la cura dell’eucaristia festiva coinvolgendo le famiglie e i giovani; per la preparazione accurata e costante ai Sacramenti; per la formazione dei giovani e degli adulti; per la visita annuale alle famiglie a cui teneva molto e infine per l’incontro frequente con gli anziani e gli ammalati.

Don Gioachino è stato un presbitero dalle grandi doti umane e pastorali, una guida salda e ininterrotta per tante persone e famiglie che lo hanno avuto vicino nelle scelte più importanti della propria esistenza e apprezzato come accompagnatore spirituale.

Scrive nel testamento: «Ti ringrazio perché mi hai fatto incontrare tante anime buone che mi hanno aiutato e mi hanno arricchito. Da parroco ma anche da amico mi rivolgo a tutte queste anime».

Il suo è stato un ministero lungo e operoso, svolto con intelligenza e dedizione piena; senza trascurare anche i compiti gestionali e tecnici che lo hanno portato a ristrutturare varie opere parrocchiali e a realizzarne di nuove.

Don Gioachino ha sempre desiderato donare e offrire tutto, tanto da vedere, come scrive nel testamento, anche la sua morte come «l’offerta consapevole della mia vita per amore di Te».

Sempre nel testamento don Giaochino esprime il suo affidamento filiale alla cara Madre del cielo, Maria, rileggendo in maniera significativa la data della sua nascita (la solennità dell’Assunzione) e l’anno di nascita (il 1931).

Scrive così: «O Maria, tu che mi ha fatto nascere la vita di questo mondo nel giorno solenne della tua Assunzione al cielo, fa che possa uscire da questa vita guidato da te per partecipare alla tua stessa gloria. Oltre a questa circostanza, c’è anche l’altra, perché il 1931, anno della mia nascita, ricorreva il 1500° anniversario della proclamazione della tua divina maternità nel Concilio di Efeso. Tante dimostrazioni che mi vuoi essere madre. Grazie, Madre buona».  

Siamo grati a Dio Padre di avercelo donato, grati per il bene che egli ha operato come credente e attraverso il ministero presbiterale.

Sempre dal Testamento raccogliamo quest’ultimo invito rivolto a tutte le comunità cristiane incontrate: «Siate degni del nome che portate, siate anzi orgogliosi di essere cristiani. Pregate per nuove vocazioni missionarie, sacerdotali e religiose. A tutti grazie! A tutti, vi voglio bene».

Le esequie di don Gioachino saranno presiedute dal vescovo emerito Antonio Mattiazzo venerdì 31 luglio, alle ore 9.30 nella chiesa parrocchiale di Borgoricco Sant’Eufemia.

Don Gioachino sarà poi sepolto nella tomba di famiglia a Montegaldella.

 

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Mercoledì 29 luglio, alle 21, la celebrazione del Transito di padre Leopoldo

Si rinnova anche quest’anno la celebrazione del Transito di padre Leopoldo la sera di mercoledì 29 luglio, alle ore 21, nel santuario di san Leopoldo Mandic, a Padova.

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Arsiè. È tornato al suo posto il portale settecentesco

Dopo un accurato restauro, i tre ingressi alla chiesa parrocchiale hanno di nuovo le loro porte in legno di larice, opere pregevoli di artisti anonimi locali eseguite tra Settecento e Ottocento.

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Centro d’ascolto diocesano, avvicendamento al vertice. Elisabetta Vergani prende il posto di suor Michela Mamprin

Elisabetta Vergani, nuova direttrice, riceve il testimone da suor Michela Mamprin, ora in pensione, che ha continuato il servizio anche nella chiusura per Covid.

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Estate a Brugine. C’è entusiasmo per la sagra

Dopo un attento esame la comunità ha deciso di organizzare la sagra in occasione della festa del patrono, il Santissimo Salvatore, nel rispetto delle norme anti Covid. Numerosi i volontari che si sono lasciati coinvolgere: dal consiglio pastorale agli issimi.

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Estate a Rio e San Leopoldo. La comunità comincia da noi

I giovanissimi di Rio e San Leopoldo stanno per iniziare un’esperienza di servizio nei confronti delle due parrocchie. E ne lasceranno traccia… sui muri.

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