Arte in casa: appuntamento a Pozzoveggiani domenica 19 maggio alle ore 16

Approfittando dei giorni di primavera ci possono scoprire le bellezze che il territorio custodisce. Seguendo una delle antiche vie del tracciato romano, la via Annia, giungiamo alla piccola chiesa di San Michele Arcangelo a Pozzoveggiani.

La chiesetta, innalzata nel 12° secolo e abbandonata dal 18°, oggi restaurata, fa parte della parrocchia di Salboro. Ha un impianto basilicale a tre navate, con tre absidi semicircolari. La sua costruzione fu impostata su un precedente edificio cultuale del 6°-7° secolo d. C. Nonostante i vari rimaneggiamenti, si percepiscono le influenze della cultura artistica di matrice carolingio-ottoniana intrecciate agli elementi dell’ambiente lagunare veneto.

All’interno sono custoditi una serie di dipinti appartenenti a età differenti: il gruppo più antico è datato tra 10° e 11° secolo e rappresenta una serie di apostoli inquadrati entro arcate di un colonnato. A una fase successiva (12°- 13° secolo) risalgono i dipinti collocati nel bacino absidale posti su tre registri: in alto il Cristo Pantocrator circondato dai simboli degli evangelisti, al centro una teoria di apostoli interrotta dalla figura di un pellicano che porta il cibo ai suoi piccoli, infine una serie di cavalieri armati.

Il Cristo al centro, immagine di Dio, ci ricorda che da lui ha origine tutto il creato e ogni cosa è buona così come l’uomo è cosa buona creata da Dio ed è chiamato a prendersi cura del creato. Sempre da Cristo ha origine la Chiesa rappresentata dagli apostoli e chiamata sul suo esempio a dare la vita per la salvezza degli uomini: è questo il significato del pellicano, che si lacera il petto per nutrire i suoi piccoli.

Una chiesa quindi piccola, ma preziosa dove le antiche pietre e le vive immagini testimoniano una fede semplice ma forte, che ha percorso i secoli ed è a giunta fino a noi continuando a parlarci.

Per prenotare la visita si deve compilare il modulo online presente in questo sito dell’Ufficio. Si richiede un contributo di 5€ da versare al momento della visita.

 

 

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Nomine 2019/03

In questi mesi il Vescovo Claudio ha disposto i seguenti incarichi a presbiteri, diaconi e laici

  1. Don Maurizio Brasson – arciprete della Cattedrale e parroco di San Nicolò in Padova – è nominato anche parroco di S. Andrea in Padova.
  2. Don Massimo Canova – finora parroco di S. Andrea – rimane collaboratore nella medesima parrocchia e nelle parrocchie del Centro Storico di Padova.
  3. Don Remigio Brusadin è nominato amministratore Parrocchiale in Laghi di Cittadella
  4. Il Diacono Franco Lazzaro: ha ricevuto il mandato di ministero diaconale presso la Cattedrale e le Parrocchie del Centro Storico di Padova
  5. Don Giovanni Battista Crivellaro: è nominato assistente Spirituale presso le Case di Riposo per Suore “San Francesco” e “Chantal” delle Suore di San Francesco di Sales (Suore Salesie) in Teolo

Ha inoltre provveduto alla nomina in due organismi.

COLLEGIO DEI CONSULTORI per il quinquennio 2019 – 2023

  1. BUSIN Don AUGUSTO
  2. CEOLATO Don ANDREA
  3. DIANIN Mons. GIAMPAOLO
  4. LUCCHINI Don FRANCESCO
  5. MICHELOTTO Don CLAUDIO
  6. PAROLIN Don LORENZO
  7. PEGORARO Don PAOLO
  8. SETTIMO Don FRANCESCO
  9. ZAFFIN Don DAVIDE

CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI del SEMINARIO VESCOVILE DI PADOVA per il quinquennio 2019 – 2023

Presidente: DIANIN Mons. GIAMPAOLO, Rettore del Seminario Maggiore

Vice-Presidente: ROSSETTO Don ALESSIO, Pro-Rettore del Seminario Minore

Consiglieri: ZOCCOLETTI Don MASSIMILIANO, PESSI DAVIDE, MIANTE FRANCESCO, FRANCESCON VALTER, LUCCHINI GIOVANNA

Ha infine Concesso il Riconoscimento per la Diocesi di Padova all’ASSOCIAZIONE GUIDE EVO (Esercizi nella Vita Ordinaria)

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Nomine 2019/03

In questi mesi il Vescovo Claudio ha disposto i seguenti incarichi a presbiteri, diaconi e laici

  1. Don Maurizio Brasson – arciprete della Cattedrale e parroco di San Nicolò in Padova – è nominato anche parroco di S. Andrea in Padova.
  2. Don Massimo Canova – finora parroco di S. Andrea – rimane collaboratore nella medesima parrocchia e nelle parrocchie del Centro Storico di Padova.
  3. Don Remigio Brusadin è nominato amministratore Parrocchiale in Laghi di Cittadella
  4. Il Diacono Franco Lazzaro: ha ricevuto il mandato di ministero diaconale presso la Cattedrale e le Parrocchie del Centro Storico di Padova
  5. Don Giovanni Battista Crivellaro: è nominato assistente Spirituale presso le Case di Riposo per Suore “San Francesco” e “Chantal” delle Suore di San Francesco di Sales (Suore Salesie) in Teolo

 

Ha inoltre provveduto alla nomina in due organismi.

COLLEGIO DEI CONSULTORI per il quinquennio 2019 – 2023

  1. BUSIN Don AUGUSTO
  2. CEOLATO Don ANDREA
  3. DIANIN Mons. GIAMPAOLO
  4. LUCCHINI Don FRANCESCO
  5. MICHELOTTO Don CLAUDIO
  6. PAROLIN Don LORENZO
  7. PEGORARO Don PAOLO
  8. SETTIMO Don FRANCESCO
  9. ZAFFIN Don DAVIDE

CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI del SEMINARIO VESCOVILE DI PADOVA per il quinquennio 2019 – 2023

Presidente: DIANIN Mons. GIAMPAOLO, Rettore del Seminario Maggiore

Vice-Presidente: ROSSETTO Don ALESSIO, Pro-Rettore del Seminario Minore

Consiglieri: ZOCCOLETTI Don MASSIMILIANO, PESSI DAVIDE, MIANTE FRANCESCO, FRANCESCON VALTER, LUCCHINI GIOVANNA

 

Ha infine Concesso il Riconoscimento per la Diocesi di Padova all’ASSOCIAZIONE GUIDE EVO (Esercizi nella Vita Ordinaria)

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Festival Biblico a Padova

Numerosissimi e vari anche gli appuntamenti del secondo giorno di Festival Biblico a Padova, domani sabato 11 maggio 2019.
Sono ben 14 le proposte per il pubblico, tra Padova, Fiesso d’Artico (Ve) e Campese (Vi)
Tre gli appuntamenti della prospettiva biblico-teologica, in tre sedi diverse, tra Padova e Fiesso d’Artico.
Alle ore 17 al Centro universitario di via Zabarella 82 a Padova, a tema La Chiesa e i divorziati. Questo matrimonio (non) s’ha da fare, con la partecipazione di Luigi Sandri (teologo e giornalista) e la moderazione di Giovanni Fava e Nicoletta Sonino, un dialogo-riflessione a partire dall’Esortazione Amoris Laetitia. In contemporanea, sempre alle ore 17, ma nella chiesa di San Gaetano (via Altinate a Padova), il biblista Giuseppe Casarin rifletterà sull’Apocalisse nell’incontro dal titolo Città celeste, città terrena. Gerusalemme nell’ultimo libro della Bibbia, modera Antonella Meneghin. Il terzo appuntamento biblico-teologico si terrà alle ore 18 a Casa Madonnina di Fiesso d’Artico (via Pioghella 5): la biblista Lidia Maggi dialogherà con la giornalista Patrizia Parodi sul tema Dal conflitto alla condivisione, La città come grammatica delle relazioni umane, una lettura biblica.

Quattro gli appuntamenti dal taglio politico sociale, che occuperanno la prima parte della giornata: alle ore 9.30 a Palazzo Bo dell’Università di Padova si parlerà di Abitare la città, abitare la terra. Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile con la saggista Gabriella Caramore (Terra promessa, città degli uomini) e il sociologo Marco Castrignanò (Città compatta e sostenibile: ripensare lo spazio urbano a partire dalla comunità). Modera Luigi Gui.

Sul tavolo domande quanto mai attuali: che città stiamo costruendo? Come vogliamo gli spazi del nostro vivere civile? Quali le sfide e le opportunità di oggi?

Alle ore 10.30, al Centro universitario di via Zabarella ci sarà invece l’incontro Dal welfare aziendale al welfare di comunità. Pratiche generative di civitas con la partecipazione di Franca Maino (Laboratori percorsi, Università di Milano) e Paolo dell’Oro (Fondazione comunitaria del Lecchese onlus). Modera Fabio Streliotto. Appuntamento centrato su esperienze di secondo welfare, nate dalla collaborazione tra imprese, pubblica amministrazione e terzo settore.

Alle ore 11, in aula Nievo di Palazzo Bo, sul tema Ri-generare, per la Polis del futuro. Incontro di riflessione sul futuro della città, si confronteranno il filosofo Silvano Petrosino, Maurizio Trabuio, direttore della Fondazione La Casa onlus e l’imprenditore social Antonio D’Ovidio.

Nel pomeriggio, alle ore 15, sempre al Centro universitario, avendo come riferimento il commento al libro I volti della città di Ludovico Quaroni recentemente pubblicato da Edizioni di Comunità, l’architetto Franco Posocco e l’ingegnere Angelo Pasotto ragioneranno attorno al concetto di città.

Per quanto riguarda i linguaggi artistici: alle ore 16, nella chiesa di San Gaetano, in via Altinate, verrà inaugurata la mostra fotografica di Gabriele Toso dal titolo Who I Am? – Polis Beyond The City (viaggio attraverso la città non solo come struttura abitata ma anche come luogo d’incontro di essere umani, spirito e tecnologia); mentre alle ore 17 al monastero dell’Invenzione della Santa Croce di Campese (VI) viene proposto il laboratorio per ragazzi dai 12 anni: La mia città è un elastico.

In serata, si torna a Padova, nella chiesa di Santa Caterina, in via Cesare Battisti 245 con lo spettacolo Venezia salva. Tragedia incompiuta di Simone Weil, ore 18.30, per la regia di Stefano Scandaletti.

Quattro sono invece gli “itinerari” in programma sabato 11 maggio:

Case mai viste porterà, con un itinerario che parte dal Museo diocesano, a visitare la Casa canonicale del Petrarca, a Padova (quattro turni, con quattro ospiti diversi: ore 10.30 (con il giornalista Leandro Barsotti); ore 11.30 (con l’attore Vasco Mirandola); ore 15 (con la scrittrice Gabriella Caramore); ore 17 (con l’assessore Andrea Colasio).

Non ci ardeva forse il cuore? È la camminata pellegrinaggio da Padova a Pozzoveggiani e ritorno con padre Ermes Ronchi (ore 15-22) rivolta in particolare ai giovani dai 18 ai 35 anni).

Visita notturna alla basilica di Sant’Antonio (ore 20.30-22)

Geometrie sacre. Viaggio nella città dello spirito (ore 22-23), ritrovo nel piazzale della basilica di Sant’Antonio per una camminata meditativa in un labirinto creato sul modello di quello della cattedrale di Chartres, accompagnati da Sandro Pravisani (experience designer e coach) e don Giulio Osto (teologo).

Essendo numerosi appuntamenti a prenotazione obbligatoria e numero chiuso si invita a verificare la disponibilità sul calendario nel sito www.festivalbiblico.it

Il Festival Biblico a Padova è reso possibile grazie al sostegno economico e logistico di Diocesi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Padova, Noi Associazione e a numerosi altri partner.

Patrocinano il Festival Biblico a Padova: Comune di Padova, Comune di Fiesso d’Artico, Nuova Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, Università di Padova, Esu, Miur-Ufficio scolastico territoriale di Padova e Rovigo.

Tutte le informazioni su: www.festivalbiblico.it e sui canali social

Contatti stampa per Padova: Ufficio Stampa Diocesi di Padova

Sara Melchiori +39 347 3367977, ufficiostampa@diocesipadova.it

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Persone, non numeri!

Persone, non numeri! è il titolo del Report 2018 di Caritas Padova redatto dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse, che viene presentato oggi, giovedì 9 maggio, alla presenza del vescovo Claudio Cipolla. Giunto alla sesta edizione, il Report riporta i dati raccolti nel 2018 nei Centri di ascolto diocesano e vicariali e nei Servizi di Caritas Padova. È l’occasione, come ogni anno, per fotografare la situazione del disagio nel territorio diocesano, nelle sue diverse espressioni e monitorare una tendenza o un andamento per capire anche come orientare il servizio e i percorsi possibili di emancipazioni dalle situazioni di povertà.

Il Report di quest’anno propone inoltre il progetto di ricerca “Genitori di ‘seconda generazione’ e intercultura nella città” frutto della collaborazione tra Caritas, Migrantes, Ufficio per l’Annuncio e la Catechesi e Università di Padova (Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata). Ricerca che mira a dare continuità all’approfondimento sui dopo-scuola curato dall’Osservatorio nella scorsa edizione e a offrire un ulteriore contributo e un percorso formativo ai genitori nello stare accanto ai figli adolescenti.

Il titolo scelto per il Report 2018 indica alcune precisi intenti e sottolineature. È «un lavoro di numeri che riportano a volti» sottolinea il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, nella Prefazione, un titolo che «ci dice l’elemento fondamentale da cui parte e sui cui si indirizza la Carità: l’amore per l’altro e la persona, che non è una cifra, un codice, un numero, ma è un mondo da incontrare, conoscere, amare. Nell’incontro, nella conoscenza, nell’amore troviamo anche gli ingredienti per un aiuto concreto e strade di emancipazione possibile, affinché dai numeri che stringono e affaticano il quotidiano, possa sbocciare il volto della persona, le sia riconosciuta dignità e prospettiva di vita buona».

Persone, non numeri! Perché se i “numeri” – ed è il caso di quest’anno – da soli possono ingannare (a fronte di una diminuzione, che si attesta intorno all’8,5%, delle persone che si sono presentante agli sportelli di Caritas nel territorio non corrisponde, infatti, una verità di diminuzione di povertà), è guardando le storie, i volti e le persone che si coglie il senso di questa flessione da un lato e, come spiega don Luca Facco, direttore di Caritas Padova, la realtà profonda di chi si trova in certe situazioni: «il vissuto di ferite, di fatiche, di coraggio, di forza, di speranza, di fiducia, di ricerca, di ricchezza interiore che spesso non riusciamo nemmeno a immaginare e condividere».

Un vissuto che porta a trasformare la dimensione dell’erogazione di un servizio/aiuto in criteri e percorsi di accompagnamento personalizzati e individualizzati. Persone appunto, non numeri.

Ma superare la dimensione numerica significa leggere la povertà nella sua verità di volti e sfumature, senza ridurla o identificarla solo alla povertà economica.

Che quadro emerge?

Il Report 2018 disegna una situazione che ricalca sostanzialmente quella degli anni precedenti, con modeste variazioni, sottolineando però, ancora una volta, che le conseguenze della grande crisi del 2008 sono tuttora palpabili, evidenti, “attive”. «Nel piccolo – si legge nel Report – la realtà relativa alla Diocesi padovana è una conferma della situazione complessiva; e sottolinea al tempo stesso con quanta superficialità venga affrontato il problema oggi in Italia, e più in generale nell’Unione Europea, privilegiando il ricorso a stereotipi, soluzioni muscolari, analisi che fanno leva sull’emotività, anziché cercare di elaborare una risposta unitaria e razionale per una questione che non solo rimane quanto più che attuale, ma che è destinata ad accentuarsi ancor più a breve-medio termine, rilevandosi “il” problema centrale con cui dovrà misurarsi l’intero Occidente.

Due evidenze.

– Si rivela una chiara tendenza alla diminuzione degli accessi agli sportelli, con un calo attribuibile soprattutto alla popolazione straniera.

– Le principali richieste di aiuto vengono da persone comprese tra i 31 e i 65 anni (8 su 10) e sono per lo più riferite a situazioni legate al mercato del lavoro e al reddito.

Che portano a due considerazioni.

  • Si sta modificando il fenomeno migratorio diretto verso il nostro Paese, con una netta diminuzione degli arrivi e contestualmente con un flusso sia pur contenuto di esodo verso l’estero.
  • L’incidenza della crisi sulla situazione occupazionale e sulla condizione di povertà delle persone continua a esercitare un peso preoccupante, solo in minima parte compensato dai deboli segni di ripresa dell’economia.

I numeri.

Nel 2018 si sono rivolte agli sportelli dei Centri di Ascolto diocesano e vicariali (presenti in 30 su 32 vicariati) 2.239 persone (1.143 donne, 1.096 uomini) con un calo dell’8,5% rispetto al 2017 (erano 2.447), e con una diminuzione del numero di stranieri pari all’11,3% (sono passati dai 1.478 nel 2017 ai 1.310 nel 2018) e delle donne (-11,3%, dalle 1.288 nel 2017 alle 1.143 nel 2018). Calano anche gli italiani (- 4,1%, passando da 969 a 929). Una diminuzione verosimilmente riconducibile a un maggior numero di stranieri che si spostano in altri Paesi in cerca di migliori e maggiori opportunità.

L’età maggiormente rappresentata riguarda la fascia 31-50 anni che rasenta il 53% del totale, e per il 41,5% si tratta di coppie con figli e subito dopo di persone sole (20.3%), che abitano sostanzialmente in affitto (61,4%).

Scorrendo le problematiche generali: quelle economiche (36%) e lavorative sono preponderanti (24%), a seguire quelle abitative (12%), di salute (11%), legate a questioni famigliari (8%).

La richieste sono conseguenti, per la maggioranza, alle pesanti difficoltà economiche e lavorative; includendo la richiesta di sussidi, aiuti economici, di beni o servizi materiali, raggiungono l’80% e sono riconducibili per lo più a questioni concreti di vita quotidiana: cibo, utenze e tasse. Ma non manca una forte richiesta di ascolto (rappresenta la terza voce di richiesta).

Guardando al territorio la situazione è abbastanza omogenea (diminuzione di persone straniere e aumento di italiani che si rivolgono ai Centri di Ascolto), prevalenza di coppie con figli e di persone sole con disagi relazionali. Le problematiche abitative sono più evidenti in città e si registra una crescente incapacità di far fronte alle spese per la salute.

I macrodati relativi invece allo Sportello Disagio Finanziario parla di 78 situazioni affrontante nel 2018, di cui sei hanno ottenuto il Prestito della speranza, dieci il sostegno sociale, nove hanno ottenuto aiuto attraverso i Centri di Ascolto Caritas.

Per l’84% dei casi si tratta di italiani, in maggioranza (72%) uomini e l’età si attesta tra i 41 e i 50 anni.

Per quanto riguarda, invece, il Poliambulatorio Caritas-Cuamm si è registrato un aumento del 22% delle prestazioni complessive erogate, rispetto al 2017, per un totale di 1.974 prestazioni e 515 persone (tra cui 179 minori) sostenuti, per la maggioranza stranieri (62,3%).

Le prestazioni hanno riguardato: interventi odontoiatrici (1.028), consulenze e segretariato (459), visite odontoiatriche (306), apparecchiature e materiale sanitario (103), prestazioni infermieristiche/igiene (78).

Per quanto riguarda poi il Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro (che tra i vari partner ha visto stanziati nel 2018 complessivamente 2 milioni e mezzo di euro), la Diocesi di Padova ha disposto inoltre di destinare ulteriori 100mila euro a sostegno di progetti a favore di disoccupati residenti nei comuni montani del territorio diocesano colpiti dalle calamità naturali di fine ottobre 2018.

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Festival Biblico a Padova: tutti gli appuntamenti del primo giorno

Per il settimo anno consecutivo la Diocesi di Padova aderisce al Festival Biblico e ne sarà protagonista dal 10 al 12 maggio con una tre giorni ricca di proposte articolate attorno al tema generale POLIS e riconducibili all’interno di tre prospettive: biblica-teologica, artistica e politico-sociale.  In tutto 25 gli appuntamenti che si alterneranno, accanto alla proposta di sei itinerari (di qualche ora o di un’intera giornata, tra case celebri difficilmente aperte al pubblico, visite notturne, percorsi di street art in bici, ecc.), un’esperienza di pellegrinaggio a piedi, e due mostre, una frutto di un concorso per le scuole lanciato proprio dal Festival (#Polis – Mai senza l’altro, dal 10 al 20 maggio al Centro Culturale San Gaetano a Padova, con inaugurazione venerdì 10 maggio alle 11, preceduta da premiazione e laboratori didattici), e l’altra, sempre fotografica, di Gabriele Toso dal titolo Who I am? Polis beyond the city (dall’11 maggio al 2 giugno nella chiesa di San Gaetano a Padova).

Otto le proposte del primo giorno, venerdì 10 maggio.

Tre gli appuntamenti della prospettiva biblico-teologica. Si tratta di un doppio incontro, in due sedi diverse (Padova e Fiesso d’Artico) con il priore camaldolese e biblista padre Alessandro Barban. Alle ore 18.15 al Museo diocesano di Padova e alle ore 21 a Casa Madonnina di Fiesso d’Artico (Ve), padre Barban parlerà sul tema Il nuovo “abitare” di Gesù. Rimodulare l’avvento del Regno di Dio nella città contemplativa di domani. Modera Isaballa Tiveron.

Alle ore 17, invece, al Centro universitario di Padova, in via Zabarella 82, presentando due volumi – L’inutile fardello e Introduzione ai vangeli dell’infanzia – la scrittrice Brunilde Neroni, don Carlo Locatelli della Caritas di Bergamo e don Giovanni Brusegan dell’Ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso di Padova ripercorreranno l’originalità profetica di Ortensio da Spinetoli.

Ma ad aprire la tre-giorni del Festival a Padova sarà un momento artistico, con l’inaugurazione della mostra #Polis – Mai senza l’altro, al Centro culturale San Gaetano di via Altinate a Padova. Mostra frutto del concorso fotografico per le scuole, proposto all’interno di un percorso di educazione alla cittadinanza. L’appuntamento (ore 11) è dedicato agli studenti delle scuole a concorso. La mostra rimarrà poi aperta al pubblico fino al 20 maggio.

Infine, per la prospettiva politica e sociale, sono tre gli appuntamenti del primo giorno alle ore 15.30 al Centro Filippo Franceschi (via Del Seminario 5) il dialogo Etica nella città. Abitare lo spazio comune, con Simone Morandini, Giuseppe Milan e Germano Bertin; mentre alle ore 17, alla Libreria San Paolo Gregoriana dialogo sul Dossier Disarmo con Carlo Cefaloni e Umberto Zampieri. In serata spazio al pensiero sull’Europa, con il dialogo tra un politologo, Paolo Feltrin, e un economista, Gianluca Toschi, con Costruire la casa comune. L’Europa tra presente e futuro (alle ore 21), al Collegio Gregorianum di via Proust 10 a Padova.

Per gli itinerari, viene proposta, alle ore 14, la visita all’abbazia di Santa Giustina: Gerusalemme celeste e città nella città. Visita sulle tracce di un’antica pianta del monastero.

(Evento a numero chiuso e prenotazione: bmn-sng@beniculturali.it, 049 8751948).

Il Festival Biblico a Padova è reso possibile grazie al sostegno economico e logistico di Diocesi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Padova, Noi Associazione e a numerosi altri partner.

Patrocinano il Festival Biblico a Padova: Comune di Padova, Comune di Fiesso d’Artico, Nuova Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, Università di Padova, Esu, Miur-Ufficio scolastico territoriale di Padova e Rovigo.

Tutte le informazioni su: www.festivalbiblico.it e sui canali social

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Visita pastorale: quattordicesima tappa

Si sposta in area veneziana la quattordicesima tappa della prima Visita pastorale del vescovo Claudio Cipolla che dal 10 al 19 maggio incontrerà le comunità cristiane di Vigonovo, Galta, Tombelle, Fossò e Sandon.
La Visita pastorale ha il tono della quotidianità e dell’ordinarietà della vita comunitaria parrocchiale e il vescovo Claudio si presenta alle comunità parrocchiali e ai fedeli come figlio, fratello e padre, sul filo conduttore del versetto degli Atti degli Apostoli: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunciato la parola del Signore, per vedere come stanno» (At 15,36).

Durante questi dieci giorni il vescovo Claudio incontrerà i preti che operano o risiedono in questo territorio (venerdì 10 maggio), gli organismi di comunione delle singole parrocchie (consigli pastorali parrocchiali e consigli per la gestione economica); gli educatori di ragazzi, giovanissimi e giovani (sabato 18 maggio); i referenti di ambito (sabato 11 maggio), gli operatori pastorali (domenica 12 maggio), e concluderà la visita con la festa della famiglia in programma a Fossò domenica 19 maggio.

Tra i momenti comunitari e le celebrazioni presiedute dal vescovo Claudio:

–  Venerdì 10 maggio alle ore 18.30 messa feriale a Vigonovo

–  Sabato 11 maggio alle ore 18 messa festiva a Vigonovo

–  Domenica 12 maggio alle ore 10 messa a Tombelle

–  Mercoledì 15 maggio alle ore 18.30 messa feriale a Sandon

–  Giovedì 16 maggio alle ore 9.30 messa feriale a Fossò

–  Venerdì 17 maggio alle ore 18.30 messa feriale a Tombelle

–  Sabato 18 maggio alle ore 18.30 messa festiva a Sandon

–  Domenica 19 maggio alle ore 9.30 messa festiva a Galta e alle ore 11 a Fossò

Ad accompagnare questo percorso di Chiesa e del vescovo, ci sarà il settimanale diocesano la Difesa del popolo che, in collaborazione con l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, e in sinergia con il sito internet diocesano, sta implementando un “atlante della visita pastorale” dove si possono trovare: una fotografia della realtà territoriale ed ecclesiale di volta in volta visitata dal vescovo; gli articoli che nel tempo sono stati scritti su quella zona; il profilo della parrocchia, accompagnato da cenni storici e artistici, indirizzi, notizie sulla vita religiosa…

Il tutto agli indirizzi:

http://www.diocesipadova.it/la-mappa-interattiva-della-visita-pastorale/

https://www.difesapopolo.it/Visita-pastorale

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Ancora poco conosciuto da genitori e catechisti

Sembra incredibile, ma è la realtà: decorsi due anni dalla presentazione del Tempo della fraternità ci sono ancora genitori, e ancor più grave catechisti, convinti che dopo la celebrazione dei sacramenti non ci sia una chiara proposta di accompagnamento dei ragazzi.

Se con i genitori si può essere comprensivi, perché coinvolti indirettamente, non così con i catechisti, che dovrebbero conoscere in maniera precisa e completa il cammino di iniziazione cristiana, grazie non solo agli articoli apparsi anche sulla Difesa, ma soprattutto attraverso la guida e il corso di formazione specifico.

È utile allora ricordare che con la celebrazione dei sacramenti della cresima e dell’eucaristia, il percorso di iniziazione cristiana non è finito, ma continua con il tempo mistagogico chiamato Tempo della fraternità, aiutando i ragazzi a proseguire ciò che hanno iniziato attraverso l’approfondimento di ciò che hanno ricevuto: il dono dei sacramenti. Su questo bisogna essere chiari fin dal principio con i genitori presentando loro la proposta in anticipo. Il Tempo della fraternità dura almeno due anni con possibilità di prolungarlo con un terzo. Esso si caratterizza per la continuità con il tempo precedente, ma ne segna anche una discontinuità per metodo e stile con cui accompagnare i ragazzi. Questo tempo, infatti, non può essere che un’immersione esperienziale nella vita cristiana, coniugando la vita dei ragazzi con i contenuti di fede.

In modo particolare vengono approfonditi i sacramenti della penitenza e dell’eucaristia attraverso la proposta di alcuni temi che interessano l’età delicata della preadolescenza, come per esempio l’identità, il corpo, il cibo, l’amicizia, la comunicazione, la fede. Nel Tempo della fraternità sono anche previste delle consegne che si traducono in piccoli impegni di servizio da assumersi all’interno della propria parrocchia. Ad accompagnare i ragazzi è necessario vi sia una piccola equipe composta da un catechista e un giovane educatore che avrà poi la possibilità di continuare il percorso anche negli anni successivi.

Giorgio Bezze

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C’è ancora tempo per iscriversi a TuttixTutti, il concorso nazionale rivolto alle parrocchie

“Chi partecipa fa vincere gli altri”. È lo slogan che promuove il concorso per le parrocchie TuttixTutti, promosso dalla C.E.I. a livello nazionale, in corso fino al 31 maggio 2019. Ogni parrocchia potrà parteciparvi iscrivendosi online su www.tuttixtutti.it, creando un gruppo di lavoro, ideando un progetto di solidarietà e organizzando un incontro formativo per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica.

Le iscrizioni saranno aperte fino al 31 maggio 2019 mentre la proclamazione dei vincitori avverrà il 30 giugno tramite la pubblicazione sul sito www.tuttixtutti.it.

Dieci i premi, compresi tra 1.000 € e 15.000 €, attribuiti dalla Giuria composta dai membri del Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, che selezionerà i 10 progetti di solidarietà considerati più meritevoli secondo i criteri di valutazione pubblicati sul sito e giudicherà la qualità degli incontri formativi realizzati.

 “TuttixTutti rappresenta una grande opportunità per le parrocchie che possono vincere contributi rilevanti per la realizzazione di iniziative solidali. Il nostro concorso nazionale ha contribuito, in otto anni di storia, – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione della C.E.I.– alla realizzazione di moltissime proposte che offrono risposte concrete ai bisogni delle famiglie, dei giovani e degli anziani. Penso in particolare ad alcune parrocchie in contesti sociali a rischio o caratterizzati da povertà e disoccupazione anche giovanile”.

Un successo crescente quello di TuttixTutti, concorso atteso ed apprezzato dalle parrocchie, che premia quelle idee che nascono da un’intera comunità parrocchiale, desiderosa di aiutare chi ha più bisogno. Può essere una sala prove per i giovani, un doposcuola di qualità, una mensa per senza fissa dimora o un piano di formazione-lavoro in un’azienda agricola.

Nel corso degli anni abbiamo registrato una crescente partecipazione raggiungendo, – prosegue Matteo Calabresi nel 2018, ben 567 iscritti con migliaia di persone coinvolte e centinaia di candidature presentate. Siamo rimasti colpiti dalla capacità e dall’attenzione delle parrocchie che hanno aderito al bando presentando progetti a sostegno delle più svariate situazioni di disagio e fatica emergenti dal territorio. I vincitori hanno potuto avviare iniziative utili a tutta la comunità come nel caso del progetto presentato dalla Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania, vincitrice del 1° premio dell’edizione 2018, che ha realizzato una casa d’accoglienza per nuclei familiari in difficoltà o, tra le altre, contribuendo all’avviamento del Multiservice solidale per offrire strumenti professionali nella forma del prestito d’uso, pensato dalla Parrocchia Sacro Cuore in Soria di Pesaro che si è aggiudicata il 2° premio, e all’articolato progetto, 3° classificato, ideato dalla parrocchia Santa Maria della Fiducia di Roma, rivolto a persone senza fissa dimora e a famiglie in stato di disagio”.

Anche quest’anno le parrocchie che si impegneranno a formare i propri fedeli organizzando un incontro formativo, secondo i criteri indicati nel regolamento disponibile su  www.sovvenire.it/incontriformativi, potrebbero ricevere un contributo variabile tra 500 e 1.500 € a seconda della qualità dell’incontro organizzato.

“Gli incontri formativi hanno la finalità di spiegare alle comunità come funziona il sistema di sostegno economico alla Chiesa, tema sul quale c’è ancora poca conoscenza,- conclude Matteo Calabresi per promuoverne i valori fondamentali come la trasparenza, la corresponsabilità, la comunione, la solidarietà. Gli incontri rappresentano un’ulteriore opportunità per le parrocchie che si sono impegnate a formare i propri fedeli, secondo le linee guida fornite dal nostro ufficio, di ricevere un utile contributo per le attività svolte.”

Per partecipare a TuttixTutti con la propria parrocchia basta ideare un progetto di solidarietà, organizzare un incontro formativo e iscriversi online sul sito www.tuttixtutti.it, in accordo con il parroco.

 

Tutti gli approfondimenti sono disponibili su www.tuttixtutti.it e sulle pagine Facebook e Twitter.

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Twitter: https://twitter.com/CeiTuttixTutti

 

In allegato il regolamento TuttixTutti 2019

 

 

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