Incontro con Marco Evangelista e i ragazzi dell’Iniziazione cristiana

Si tiene domenica 12 aprile alle ore 16, all’interno dell’edizione padovana del Festival Biblico, l’appuntamento dal titolo Incontro con Marco Evangelista e i ragazzi dell’Iniziazione cristiana. Letture da La storia di Marco e Barbaba. Per celebrare e ricordare la tua confermazione e prima comunione.
La lettura di alcuni brani del breve testo di don Giorgio Ronzoni (con illustrazioni di Elisabetta Decontardi, EMP 2019) da parte di un ragazzo che impersona il giovane Marco evangelista e narra la propria vita nella Palestina al tempo di Gesù, introduce i ragazzi alle parole e all’incontro con Gesù. L’autore sarà presente per rispondere alle domande.

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Come se vedessero l’invisibile

Inizia lunedì 6 maggio, con la Veglia diocesana per le vocazioni presieduta dal vescovo Claudio nella chiesa del Seminario Maggiore (inizio ore 20.30) il calendario di appuntamenti che precede e accompagna la 56a giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che la Chiesa universale celebra domenica 12 maggio e che quest’anno ha come slogan la frase estratta dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium: «Come Se vedessero l’invisibile».

La Chiesa di Padova, attraverso l’Ufficio di Pastorale delle Vocazioni, propone una serie di appuntamenti di preghiera per giovani, adulti e comunità, nel territorio, nelle quattro settimane di maggio e materiali di preparazione disponibili sul sito www.pastoralevocazionale.diocesipadova.it.

Ecco di seguito il calendario di appuntamenti:

  • lunedì 6 maggio, ore 20.30, Seminario Maggiore, via del Seminario 29, Padova, veglia diocesana vocazionale, con il vescovo Claudio: sarà l’occasione per pregare per le vocazioni con i numerosi giovani che frequentano abitualmente la scuola di preghiera del seminario;
  • martedì 7 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna dell’Olmo di Thiene (Vi), preghiera vocazionale
  • martedì 14 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna delle Grazie di Piove di Sacco (Pd), preghiera vocazionale
  • martedì 21 maggio, ore 20.45, santuario della Beata Vergine Maria del Tresto a Ospedaletto Euganeo (Pd), preghiera vocazionale
  • martedì 28 maggio, ore 20.45, santuario della Madonna del Covolo a Crespano del Grappa (Tv), preghiera vocazionale

Nel programma di iniziative c’è anche la camminata biblica a tema vocazionale dal titolo “Non ci ardeva forse il cuore?”, con padre Ermes Ronchi, inserita nel calendario del Festival Biblico, sabato 11 maggio, con partenza alle 15 dalla basilica di Santa Giustina e rientro in città dopo aver raggiunto la chiesetta di Pozzoveggiani, rivolta in particolare ai giovani dai 18 ai 35 anni.

«Accogliere una vocazione, la propria vocazione – commenta sul settimanale diocesano La Difesa del popolo don Silvano Trincanato, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale delle Vocazioni e dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Famiglia – significa avere il coraggio di progettare il proprio futuro sulla base di qualcosa che no si può toccare, misurare, calcolare. Protagonista è la fiducia, meglio la fede, che consente di arrivare alla consegna totale di sé».

Le vocazioni, ricorda Trincanato, sono molte, ognuno ne ha una e per i battezzati ce n’è una comune: «la chiamata alla vita cristiana».

«La vocazione è quella dell’adulto, che queste scelte le ha già compiute ma è chiamato a riscoprire la gioia della vita nella preghiera. La vocazione è quella di un giovane, in cammino verso la sua vera condizione di vita. C’è infine la chiamata per quei giovani che attraversano un discernimento specifico e si interrogano su una consacrazione speciale a Dio».

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Festival Biblico a Padova dal 10 al 12 maggio

Per il settimo anno consecutivo la Diocesi di Padova aderisce al Festival Biblico e ne sarà protagonista dal 10 al 12 maggio con una tre giorni ricca di proposte che, anche in questa edizione, viene anticipata da alcuni eventi pre-festival e seguita da un’appendice. Ad aprire le iniziative è stato, infatti, il doppio appuntamento (incontro culturale e lectio biblica) con Enzo Bianchi, lo scorso 19 marzo, cui seguiranno altri quattro eventi in questi prossimi giorni: il 5 maggio il convegno diocesano delle famiglie Dove abiti? (ore 10.30-12.30) all’Istituto Manfredini di Este con la riflessione della biblista Rosanna Virgili, sulla relazione tra famiglia e territorio; e la stessa domenica 5 maggio in serata (ore 21-22.30) il concerto Suoni per la città in basilica di Sant’Antonio a Padova con l’Orchestra di Fiati della Nova Symphonia Patavina diretta in questa occasione dal maestro Franco Cesarini. Pre-festival è anche l’Aperi-Agorà in programma mercoledì 8 maggio (ore 18.30-20.30) al Centro Universitario di via Zabarella a Padova, dedicato in particolare ai giovani, invitati a Sentirsi a casa in Mozambico e tra i migranti a Foggia, grazie ad alcune esperienze “missionarie” del percorso “Viaggiare per condividere” e il campo “Io ci sto”.

Anticipa il Festival anche la Veglia ecumenica di preghiera e di testimonianza “Insieme per l’Europa”, in programma giovedì 9 maggio (ore 19-22) nella chiesa di Santa Sofia a Padova, nel 69° anniversario della Dichiarazione sull’Europa (9 maggio 1950), che vede la partecipazione delle Chiese cristiane di Padova e del coro Shalom di Abano Terme.

Nei giorni del Festival (10-12 maggio) saranno 25 gli appuntamenti che si alterneranno, accanto alla proposta di sei itinerari (di qualche ora o di un’intera giornata, tra case celebri difficilmente aperte al pubblico, visite notturne, percorsi di street art in bici, ecc.), un’esperienza di pellegrinaggio a piedi, e due mostre, una frutto di un concorso per le scuole lanciato proprio dal Festival (#Polis – Mai senza l’altro, dal 10 al 20 maggio al Centro Culturale San Gaetano a Padova, con inaugurazione venerdì 10 maggio alle 11, preceduta da premiazione e laboratori didattici), e l’altra, sempre fotografica, di Gabriele Toso dal titolo Who I am? Polis beyond the city (dall’11 maggio al 2 giugno nella chiesa di San Gaetano a Padova).

Tre le prospettive a partire dalle quali si articola il Festival che permetteranno al pubblico una scelta ampia e diversificata per: farsi illuminare e leggere la storia attraverso le Sacre Scritture, riflettere sulla città come luogo/non luogo da costruire, abitare e approfondire le prospettive di sviluppo delle città e dell’idea di cittadinanza.

  • La prospettiva biblico-teologica viene aperta dall’intervento del priore camaldolese Alessandro Barban sul nuovo abitare di Gesù con un doppio appuntamento insieme a Isabella Tiveron (10 maggio, al Museo diocesano e a Casa Madonnina di Fiesso d’Artico); e dalla presentazione di due volumi di Ortensio da Spinetoli – L’inutile fardello e Introduzione ai Vangeli dell’infanzia con Brunilde Neroni, don Luciano Locatelli e don Giovanni Brusegan (10 maggio al Centro Universitario), per snodarsi nei giorni successivi attraverso vari temi, intrecciando la Scrittura, la Chiesa e il mondo (La Chiesa e i divorziati, 11 maggio, con Luigi Sandri e Nicoletta Sonino); riflettendo sull’Apocalisse (Città celeste, città terrena. Gerusalemme nell’ultimo libro della Bibbia, 11 maggio, con Giuseppe Casarin); ragionando sulla città come grammatica delle relazioni umane (Dal conflitto alla condivisione con Lidia Maggi e Patrizia Parodi, 11 maggio); e sulla comunità cristiana nel suo essere parte della città (La comunità cristiana nella città secolare, 12 maggio con Vincenzo Rosito, Sabino Chialà, don Armando Matteo, don Livio Tonello). Ma non mancherà un appuntamento interreligioso (La Bibbia dell’amicizia. Ebrei e cristiani commentano insieme le Scritture, con Gadi Luzzatto Voghera, Giulio Michelini, Daniele Garrone, rav Adolfo Aharon Locci, Lucia Poli, 12 maggio); una riflessione su L’esperienza di Dio oggi: anche in città?, il 12 maggio con don Chino Biscontin e Giuseppe Casarin; e un approfondimento con i ragazzi dell’iniziazione cristiana a confronto con l’evangelista Marco, grazie a un volume di don Giorgio Ronzoni (La storia di Marco e Barbaba. Per celebrare e ricordare la tua confermazione e prima comunione, domenica 12 maggio al Museo diocesano).

 

  • La prospettiva artistica comprende mostre, itinerari tra luoghi e spazi del territorio, incontri, laboratori artistici e di scrittura per bambini (a Campese, Monastero dell’Invenzione della Santa Croce sabato 11 e domenica 12 maggio), fino agli spettacoli: sabato 11 maggio (Venezia Salva, tragedia incompiuta di Simone Weil, ore 18.30 nella chiesa di Santa Caterina a Padova); domenica 12 maggio (Fratelli In Italia al Centro Culturale San Gaetano, ore 17 a Padova; il musical Il Sogno di Giuseppe alle ore 18 al teatro dell’Opera della Provvidenza a Sarmeola di Rubano), e in appendice lunedì 13 maggio lo spettacolo di Teatrocarcere alla casa di reclusione Due Palazzi (Babele: another brick in the wall). Non mancherà poi il linguaggio del cinema (muto in questo caso) introdotto dal gesuita padre Guido Bertagna (Metropolis, domenica 12 maggio, al Centro Universitario).
  • La prospettiva politica e sociale con appuntamenti dedicati all’Etica nella città (con Simone Morandini, Giuseppe Milan e Germano Bertin, venerdì 10 maggio); ma anche alla costruzione della casa comune pensando all’Europa (10 maggio, con Paolo Feltrin e Gianluca Toschi) e al Dossier Disarmo (10 maggio con Carlo Cefaloni e Umberto Zampieri). Spazio sarà dedicato ai temi dell’Agenda 2030 (Abitare la città, abitare la terra, sabato 11 maggio, con Gabriella Caramore, Marco Castrignanò e Luigi Gui); alle pratiche generative di welfare (Dal welfare aziendale al welfare di comunità, 11 maggio, con Franca Maino, Paolo dell’Oro e Fabio Streliotto); alle riflessioni sul futuro della città (Ri-generare, per la Polis del futuro, 11 maggio, con Silvano Petrosino, Maurizio Trabuio e Antonio D’Ovidio), al volume – I volti della città – di un famoso architetto e urbanista, Ludovico Quaroni, su cui ragioneranno sabato 11 maggio Franco Posocco e Angelo Pasotto. In un quartiere-laboratorio della città di Padova – l’Arcella – verrà dato spazio all’educazione alla cittadinanza (12 maggio, Ubuntu_da abitanti a cittadini: utopia educativa?) con Andrea Porcarelli, Francesca Memo, Paola Cosolo Marangon, Arturo Lorenzoni).

Un Festival, quello contestualizzato a Padova, che vede significative collaborazioni da parte di istituzioni (Comune e Nuova Provincia di Padova, Università, Ufficio Scolastico Territoriale, Centro Servizio Volontariato), Fondazioni (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Centro Universitario, Lanza, ecc.), Consiglio della Chiese cristiane di Padova, Collegio Gregorianum, associazioni (UCID, Noi Associazione, Kalétheia, UCAI, ecc.), scuole (l’istituto Valle) e di privati.

Tra le novità di quest’anno c’è un ulteriore ampliamento del territorio diocesano interessato dal Festival. Infatti, oltre a Padova e Fiesso d’Artico (Ve), altri incontri si terranno in questa edizione a Este (Pd), Rubano (Pd) e Campese (Vi). La pluralità di luoghi coinvolti in città e nel territorio diocesano evidenzia una crescente diffusione del Festival e dell’interesse di anno in anno si consolida attorno a questa ricca proposta di appuntamenti.

«Obiettivo del Festival – commenta don Roberto Ravazzolo, responsabile del Festival per Padova – non è dare soluzioni alle tante questioni che ruotano intorno alla città di oggi, ma generare processi a partire da alcune buone domande: cosa vuol dire abitare/co-abitare? Siamo disposti a lasciarci coinvolgere dalle sfide/opportunità che interessano oggi la città? La città è un intreccio di reti sovrapposte (commercianti, studenti, residenti, terzo settore, ecc.): come elaborare uno sguardo di sintesi? Inoltre, la Diocesi di Padova è impegnata a ripensare i modi e le forme della presenza ecclesiale nella città dell’uomo: come essere chiesa di comunità senza perdere la dimensione di chiesa popolare? Si tratta di rimettere al centro le relazioni, recuperare l’appartenenza come incontro delle diversità, equilibrio tra unità e molteplicità».

Il Festival Biblico a Padova è reso possibile grazie al sostegno economico e logistico di Diocesi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Padova, Noi Associazione e a numerosi altri partner.

Patrocinano il Festival Biblico a Padova: Comune di Padova, Comune di Fiesso d’Artico, Nuova Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, Università di Padova, Esu, Miur-Ufficio scolastico territoriale di Padova e Rovigo.

Tutti i nomi del Festival (compresi gli eventi anteprima): Ioannis Antoniadis, Alessandro Barban, Leandro Barsotti, Guido Bertagna, Germano Bertin, Enzo Bianchi, Chino Biscontin, Giovanni Brusegan, Domenico Canciani, Gabriella Caramore, Giuseppe Casarin, Marco Castrignanò, Franco Cesarini, Andrea Colasio, Carlo Cefaloni, Sabino Chialà, Monica Codena, Paola Cosolo Marangon, Paolo dell’Oro, Antonio D’Ovidio, Greta Devos, Davide Fagherazzi, Giovanni Fava, Paolo Feltrin, Guglielmo Frezza, Daniele Garrone, Marcello Gasparini, Luigi Gui, Arturo Lorenzoni, Luciano Locatelli, Adolfo Aharon Locci, Gadi Luzzatto Voghera, Lidia Maggi, Franca Maino, Francesca Marcellan, Marina Marcolin, Armando Matteo, Francesca Memo, Antonella Meneghin, Giulio Michelini, Giuseppe Milan, Vasco Mirandola, Simone Morandini, Andrea Nante, Brunilde Neroni, Giulio Osto, Patrizia Parodi, Angelo Pasotto, Silvano Petrosino, Lucia Poli, Franco Posocco, Andrea Porcarelli, Sandro Previsani, Roberto Ravazzolo, Alberto Riello, Ermes Ronchi, Giorgio Ronzoni, Vincenzo Rosito, Luigi Sandri, Stefano Scandaletti, Nicoletta Sonino, Fabio Streliotto, Isabella Tiveron, Livio Tonello, Gianluca Toschi, Gabriele Toso, Piero Toso, Maurizio Trabuio, Silvano Trincanato, Adele Trocino, Silvia Vecchini, Gheorghe Liviu Verzea, Rosanna Virgini, Maria Antonietta Vito, Mary Waite, Umberto Zampieri, Maria Cinzia Zanellato.

E ancora: gli attori degli spettacoli di Teatrocarcere Due Palazzi e della Compagnia amatoriale Music All; i musicisti dell’Orchestra Nova Symphonia Patavina; i giovani dell’Aperi-Agorà; i rappresentanti di Delta Tour e Consorzio Poetico Nubivaghi.

Tutte le informazioni su: www.festivalbiblico.it e sui canali social

Scarica il programma del Festival suddiviso per ambito tematico:03_programma per ambiti

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Il lavoro che vogliamo. Cura e sviluppo del Creato

Anche quest’anno la Veglia diocesana per il lavoro si è svolta in una realtà di lavoro, nel territorio che il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, sta visitando nella tredicesima tappa della sua prima Visita pastorale: Este e Baone. È stata infatti ospitata dalla ESKA snc di Este, azienda con una dozzina di collaboratori, gestita dai tre fratelli Scucchiaro – Mauro, Andrea e Franco – che si occupa di produzione di miscele di farine alimentari per forni e pasticcerie, e ha visto la partecipazione di oltre duecento persone.

La scelta di vivere questo momento di preghiera all’interno di una realtà imprenditoriale ha il senso di «affermare la sacralità dei luoghi dove realizziamo e consumiamo la nostra vita, dove si intreccia la collaborazione del nostro agire e si compie il nostro sacrificio quotidiano, dove scende la benedizione del nostro sudore e sale, come offerta, il frutto del nostro lavoro, dove serviamo e doniamo valore all’umanità».

Ispirata alla Laudato Si’, la Veglia sul tema Il lavoro che vogliamo. Cura e sviluppo del Creato, è stata preceduta da un lungo e attento percorso di accompagnamento e preparazione con le diverse realtà del territorio e una forte disponibilità da parte delle comunità cristiane nell’organizzazione e nella sensibilizzazione.

Dopo i saluti dei fratelli Scucchiaro il momento di riflessione e preghiera si è dipanato in un percorso sulla “Parola”, che è creatrice, è amore, è generatrice e diventa benedizione nel dialogo nella relazione con il Padre, sottolineato da momenti artistici proposti da persone e realtà del territorio estense: la sand art di Francesco Rizzato, con l’accompagnamento musicale di Francesco Padovani, Giulia D’Elia e Roberto Girardi, e la coreografia del Centro Studi Danza “In punta di piedi”.

Il vescovo Claudio ha proposto un’approfondita meditazione offrendo alcuni spunti di riflessione dedicati al territorio, come luogo di una vocazione, al lavoro inteso come “comunitario” e con lo sguardo al futuro, alla necessità di una progettualità imperniata su priorità precise, tra cui il rispetto del creato, il lavoro buono, dignitoso e degno della persona, solidale.

Qui la riflessione integrale del vescovo Claudio

Qui il video della Veglia

Alcune foto della Veglia per il lavoro

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Veglia ecumenica di preghiera e di testimonianza: Insieme per l’Europa

Si tiene giovedì 9 maggio alle ore 19 nella chiesa di Santa Sofia a Padova la veglia ecumenica di preghiera e testimonianza Insieme per l’Europa  con la partecipazione di rappresentanti di tutte le chiese cristiane.

La serata è inserita nell’edizione padovana del Festival Biblico e vuole riunire i cristiani per pregare e riflettere in occasione del 69° anniversario della Dichiarazione sull’Europa, rilasciata il 9 maggio 1950 da Robert Schuman. La veglia è animata dal coro Shalom di Abano Terme ed è suddivisa in tre momenti: nel primo si riflette sull’”Europa in cammino”, nel secondo si pone l’accento sull’”Europa alla prova” e nel terzo si parte dalle parole del vangelo di Matteo «Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo»

La Veglia è organizzata in collaborazione con: Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova, Pastorale dei Migranti-Migrantes, Ufficio per Ecumenismo e il Dialogo, Consulta delle Aggregazioni laicali di Padova, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo, Centro universitario padovano, coro Shalom Abano Terme, Movimento dei Focolari, Rete Associativa Together for Europe. 

 

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Video serata: L’Europa in primo piano

Gianni Borsa, giornalista e corrispondente per l’agenzia SIR da Bruxelles, ha posto l’Europa al centro del suo intervento. Ha conversato con un numeroso uditorio sul tema L’Europa in primo piano, sollecitato da Guglielmo Frezza, direttore del settimanale diocesano di Padova La Difesa del popolo.

L’incontro, promosso dalla Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova insieme alle associazioni Acli, Agesci, Azione cattolica, Csi, Noi Associazione, Istituti secolari e religiosi, è stato un’importante occasione per parlare di Unione Europea con gli occhi di chi ne osserva da vicino e racconta i meccanismi, i percorsi, i nodi e gli sviluppi.

La serata è stata il momento conclusivo di un percorso di avvicinamento alle prossime consultazioni europee che ha visto una serie di incontri informativi e conoscitivi nel territorio.

Gianni Borsa, giornalista professionista, è corrispondente dell’agenzia di stampa SIR da Bruxelles e si occupa di Unione europea e politiche comunitarie. Classe 1964, è sposato e ha quattro figli. Ha pubblicato volumi sulla storia dell’integrazione europea e del movimento cattolico. Recentemente ha pubblicato il volume Europa, parola per capire, ascoltare, capirsi, Edizioni In Dialogo.

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Dove abiti? Convegno diocesano delle famiglie

Si tiene domenica 5 maggio, dalle ore 9.30, all’Istituto Manfredini di Este il tradizionale convegno diocesano della famiglie. Il titolo scelto è “Dove abiti?”: la domanda posta dai primi discepoli a Gesù (Gv 1,38) che diventa oggi un invito rivolto alle famiglie a scoprirsi parte integrante e qualificante del territorio.

Novità di quest’anno è lo spostamento della sede: non più a Padova ma ad Este a significare il desiderio di vivere lo slancio della “Chiesa in uscita” (Francesco), che si mette in movimento verso le famiglie lì dove vivono, per riconoscere e incoraggiare il bene che sperimentano nel loro territorio insieme alle proprie comunità.

Il Convegno raccoglie alcune riflessioni già avviate e valorizzate attraverso la proiezione di un filmato realizzato da alcune famiglie della zona e dall’intervento di Guglielmo Frezza, direttore del settimanale diocesano La Difesa del popolo. A seguire l’intervento della biblista Rosanna Virgili che propone, al mattino, una riflessione sulla relazione tra la famiglia e il territorio. Culmine della giornata la messa celebrata dal vescovo Claudio.

In contemporanea con la proposta del mattino, anche i bambini e i ragazzi sono coinvolti in alcune attività curate dall’Azione Cattolica dei Vicariati di Este, Merlara-Montagnana e Monselice.

L’evento è uno degli appuntamenti del Festival Biblico che quest’anno presenta un tema affine ed evidente nel titolo: “POLIS” ed è sostenuto dal Comune di Este e dall’Istituto Manfredini dei Salesiani di Este.

PROGRAMMA

Ore 09.30        Accoglienza dei partecipanti

Ore 09.45        Saluti

Ore 10.00        La famiglia fa memoria. Proiezione del filmato: “Dove abiti?” e intervento di Guglielmo Frezza, direttore de La difesa del popolo

Ore 11.00        La famiglia contempla. Preghiera insieme

Ore 11.30        La famiglia trasforma. Intervento della biblista Rosanna Virgili

Ore 12.30        Pranzo a sacco con degustazione offerta dal Comune di Este/S.E.S.A. Attivazione di alcuni stand con giochi per bambini e ragazzi

Ore 14.45        Spettacolo dal titolo: “Shakespeare dalla A alla Z” della Compagnia CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) “A Braccia Aperte” – Pavoniani Montagnana

Ore 15.45        Celebrazione Eucaristica con il vescovo Claudio

Ore 16.45        Consegna dei diplomi ai partecipanti dell’ultimo Biennio per operatori di pastorale familiare e saluti finali

Ore 18.30        Spettacolo dello Zecchino d’oro offerto dal Comune di Este

 

Altri approfondimenti su http://www.ufficiofamiglia.diocesipadova.it/5-maggio-2019-convegno-diocesano-delle-famiglie/

 

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Persone non numeri. Presentazione del Report 2018

Persone, non numeri è il titolo del Report 2018 dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas diocesana, che viene presentato giovedì 9 maggio alle ore 17.30 in Sala Barbarigo del palazzo Vescovile, ingresso da piazza Duomo 12 a Padova.

Dopo il saluto del vescovo Claudio Cipolla e l’introduzione ai lavori di don Luca Facco, direttore di Caritas Padova, interviene Daniele Salmaso, coordinatore dell’Osservatorio, che presenta i dati del Report 2018.

A seguire Giuseppe Milan e Margherita Cestaro, rispettivamente ordinario di Pedagogia sociale e interculturale e dottore in ricerca dell’Università di Padova, presentano il progetto di Ricerca Genitori “di seconda generazione’’ e intercultura nella città.

Chiudono i lavori don Elia Ferro (Pastorale dei Migranti) e don Giorgio Bezze (Ufficio diocesano per l’Annuncio e la Catechesi).

Modera Sara Melchiori.

 

Scarica la locandina

 

 

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Presentazione del Report 2018. Persone non numeri

Persone, non numeri è il titolo del Report 2018 dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas diocesana, che viene presentato giovedì 9 maggio alle ore 17.30 in Sala Barbarigo del palazzo Vescovile, ingresso da piazza Duomo 12 a Padova.

Dopo il saluto del vescovo Claudio Cipolla e l’introduzione ai lavori di don Luca Facco, direttore di Caritas Padova, interviene Daniele Salmaso, coordinatore dell’Osservatorio, che presenta i dati del Report 2018.

A seguire Giuseppe Milan e Margherita Cestaro, rispettivamente ordinario di Pedagogia sociale e interculturale e dottore in ricerca dell’Università di Padova, presentano il progetto di Ricerca Genitori “di seconda generazione’’ e intercultura nella città.

Chiudono i lavori don Elia Ferro (Pastorale dei Migranti) e don Giorgio Bezze (Ufficio diocesano per l’Annuncio e la Catechesi).

Modera Sara Melchiori.

 

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