L’appello è aperto a tutte le associazioni cristiane e molte altre già hanno aderito, in vista del 2 giugno…
«L’uso dell’energia atomica per fini di guerra è, oggi più che mai, un crimine, non solo contro l’uomo e la sua dignità, ma contro ogni possibilità di futuro nella nostra casa comune. L’uso dell’energia atomica per fini di guerra è immorale, come allo stesso modo è immorale il possesso delle armi atomiche. Saremo giudicati per questo. Le nuove generazioni si alzeranno come giudici della nostra disfatta se abbiamo parlato di pace ma non l’abbiamo realizzata con le nostre azioni tra i popoli della terra».
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-13 17:48:442021-05-13 17:48:44L’Italia ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari
In collegamento con tutto il mondo per agire il cambiamento: la Settimana Laudato Si’ 2021 rappresenta il coronamento dell’Anno Speciale Laudato Si’ e la celebrazione del grande progresso che l’intera Chiesa ha compiuto sulla via della conversione ecologica.
Porta il cambiamento della Laudato sì nella tua comunità.
La Settimana Laudato Si’ 2021 è anche un momento per riflettere su ciò che la pandemia COVID-19 ci ha insegnato e per prepararci per il futuro con speranza.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-13 17:31:142021-05-13 17:31:14“Sappiamo che le cose possono cambiare” – Settimana Laudato Si’ 2021
Domenica 16 maggio 2021, solennità dell’Ascensione: una data storica per la Chiesa di Padova, che entrerà negli annali. In questa giornata, infatti, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in Cattedrale a Padova (ore 16.30), verrà dato annuncio solenne – Indizione – che la Chiesa di Padova vivrà il Sinodo diocesano. Contemporaneamente in altre 14 chiese del territorio diocesano si celebrerà l’Eucaristia e al termine ci sarà un collegamento con la Cattedrale per ascoltare le parole del vescovo.
Sarà la domenica dell’Indizione del Sinodo diocesano con cui si apre un “santo viaggio”, a cui è invitata e convocata l’intera Chiesa di Padova, che durerà alcuni anni, scanditi in tappe: dopo l’Indizione (16 maggio 2021), ci sarà l’Apertura (5 giugno 2022) e a conclusione dell’intero percorso ci sarà la celebrazione di Chiusura del Sinodo. In mezzo un capillare lavoro di ascolto, di dialogo che coinvolgerà comunità e fedeli, ma anche il territorio e il lavoro della Commissione preparatoria che sarà investita del suo mandato proprio domenica 16 maggio 2021. Ci saranno poi: la definizione dei temi su cui dovrà lavorare l’Assemblea sinodale, l’elaborazione del documento sinodale – Instrumentum Laboris –, i lavori dell’Assemblea sinodale con la relazione finale da presentare al vescovo e quindi la celebrazione di chiusura, che aprirà una nuova stagione della Chiesa padovana.
Un percorso lungo e articolato, guidato dallo Spirito, animato dallo stile del discernimento, orientato da tre verbi di riferimento: riconoscere, interpretare, scegliere. La meta? Raggiungere una visione di Chiesa missionaria condivisa, dopo essersi messi in ascolto della realtà, aver riletto l’esperienza di Chiesa finora vissuta e aver individuato scelte e processi da avviare per rinnovare le prassi pastorali.
Il cammino verso il Sinodo diocesano parte da lontano: un’intuizione che il vescovo Claudio ha maturato fin dall’inizio del suo ministero episcopale e che ha trovato sempre più sostanza, prima con l’esperienza del Sinodo dei giovani (2016-2018); quindi con l’incontro con le parrocchie grazie alla Visita pastorale avviata il 18 ottobre 2018 e tuttora in corso; e negli ultimi anni maturata con il confronto e il discernimento all’interno degli organismi diocesani di comunione: Consiglio presbiterale e Consiglio pastorale diocesano.
Lo scorso 28 febbraio 2021 il vescovo Claudio Cipolla ha inviato una lettera a tutte le comunità parrocchiali e ai fedeli laici e consacrati della Diocesi per annunciare che «la nostra Chiesa di Padova sceglie di celebrare il Sinodo diocesano».
In quell’occasione annunciava la data dell’Indizione del Sinodo diocesano (16 maggio 2021) e sottolineava: «Per il Sinodovorremmo un percorso leggero, comprensibile e stimolante, evitando la ripetitività e la pesantezza. Se la questione è la visione di Chiesa, come sogno condiviso, allora non ci interesserà discutere ogni singolo tema, quanto, invece, attivare buoni processi di crescita e maturazione, a partire da alcuni criteri e da alcune aree prioritarie di evangelizzazione. Per il Sinodo immaginiamo una partenza da quanto ci appassiona e può diventare generativo, piuttosto che da quanto ci manca e ci sembra deficitario».
Sinodo diocesano come “santo viaggio” scriveva il vescovo Claudio. Ora si apre il cammino.
«Quello che si apre ora è il tempo della convocazione – sottolinea mons. Cipolla a ridosso dell’Indizione in un’intervista rilasciata al settimanale diocesano La Difesa del popolo nel numero in uscita domenica 16 maggio – È il momento di indicare a tutti la stazione di partenza a cui ci diamo appuntamento. Questo è il tempo in cui ogni cristiano deve maturare la disponibilità a mettersi su questo treno, a intraprendere questo viaggio. C’è bisogno di spiegare dove si va, con chi si va, quale stile avrà questo viaggio, se siamo in grado di farlo oppure no. Come Diocesi abbiamo scelto di intraprendere la strada del Sinodo con il parere positivo del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio presbiterale, ora vogliamo interpellare comunità e singoli cristiani nelle varie forme di vita a partecipare. Questo è il tempo della convocazione».
E per tutti l’invito a fidarsi «della fantasia dello Spirito Santo. Noi partiamo, non sapremo cosa scopriremo, ma questo è il bello di un sinodo. Un sinodo non è opera nostra ma è opera dello spirito».
L’Indizione sarà celebrata in Cattedrale e contemporaneamente in altri 14 luoghi della Diocesiper facilitare la partecipazione in questo tempo di pandemia, ma prima e soprattutto per sottolineare come la Chiesa di Padova sia profondamente radicata nei diversi territori geografici su cui si estende. La celebrazione avrà inizio per tutte le sedi alle ore 16.30. Alle ore 17.30 ciascuna delle 14 chiese attiverà il collegamento con la Cattedrale per ascoltare le parole del vescovo che introdurrà il prossimo anno pastorale, caratterizzato dalla continuità di alcuni percorsi pastorali ordinari e dal primo anno di preparazione al Sinodo. Il vescovo Claudio inoltre consegnerà il mandato alla Commissione preparatoria e alla Segreteria del Sinodo, che già dallo scorso gennaio è al lavoro per accompagnare questo evento diocesano nel suo percorso e nella sua organizzazione. La Commissione preparatoria, dopo il suo insediamento, avrà il compito, grazie a un coinvolgimento capillare, di favorire un primo tempo di ascolto dei territori per raccogliere i punti di rottura e i germogli del nostro tempo, delle nostre comunità cristiane, della Diocesi, e di elaborare i temi sui quali lavorerà la Chiesa di Padova dopo l’apertura del Sinodo.
In Cattedrale e nelle diverse sedi molti dei posti saranno, causa pandemia, riservati ad alcune rappresentanze di presbiteri, diaconi, comunità religiose, vicepresidenti dei consigli pastorali parrocchiali e vice-amministratori dei consigli parrocchiali per la gestione economica. In Cattedrale ci saranno anche i rappresentanti delle consacrate e dei consacrati, delle altre chiese cristiane, delle comunità etniche, di associazioni e movimenti ecclesiali, delle realtà civili.
Per quanti non potranno accedere, per questioni numeriche alle celebrazioni, e per le persone impossibilitate a muoversi (anziani, malati, ecc.), sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito della Diocesi di Padova (www.diocesipadova.it), o la diretta televisiva sul canale 117 del digitale terrestre Telenuovo Padova a partire dalle ore 16.30.
Le altre sedi in cui si celebrerà l’Indizione del Sinodo diocesano:
Duomo di Thiene (vicariato di Thiene)
Parrocchiale di Piovene Rocchette (vicariati di Caltrano e Lusiana)
Duomo di Asiago (vicariato di Asiago)
Duomo di Valdobbiadene (vicariato di Quero-Valdobbiadene)
Parrocchiale di Campodarsego (vicariati di Graticolato, Vigodarzere, Vigonza)
Duomo di Cittadella (vicariati di Cittadella, Crespano, Valstagna-Fonzaso)
Parrocchiale di Montegalda (vicariati di Montegalda, Selvazzano, Limena)
Duomo di Abano Terme (vicariati di Abano Terme, Maserà, Colli)
Parrocchiale di Fossò (vicariati di Vigonovo, Dolo, Campagna Lupia)
Duomo di Piove di Sacco (vicariati di Piove di Sacco, Legnaro)
Parrocchiale di Conselve (vicariato del Conselvano)
Duomo di Monselice (vicariato di Monselice)
Duomo di Este (vicariato di Este)
Duomo di Montagnana (vicariati di Montagnana – Merlara)
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-13 14:08:472021-05-13 14:08:47Indizione Sinodo diocesano della Chiesa di Padova
Corso base per apprendere la metodologia esperienziale del Bibliodramma, già sperimentata all’Assemblea diocesana dei catechisti nel febbraio 2020. Il corso era previsto a novembre 2020, poi spostato a marzo/aprile 2021 e ora definito nelle seguenti date: sabato 5 giugno dalle 8.30 alle 18.00 e domenica 6 giugno dalle 8.30 alle 12.00.
La proposta si terrà in presenza presso la Casa di spiritualità “La Madonnina” di Fiesso d’Artico (VE) e prevede l’iscrizione ad entrambe le giornate.
Il pranzo del sabato è al sacco personale (ognuno provveda al proprio); le disposizioni sanitarie non prevedono il porta e offri!
NB per gli iscritti: nel caso il corso non si potesse fare in presenza a causa di nuove disposizioni governative, sarà ugualmente previsto un momento on line di conoscenza del Bibliodramma, nel pomeriggio di sabato 5 giugno.
Il link per accedere all’incontro sarà inviato direttamente agli iscritti tramite email.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-12 00:06:522021-05-12 00:06:52Corso base sul BIBLIODRAMMA – PAROLA VISSUTA
È stato pubblicato oggi, martedì 11 maggio, il Motu proprio “Antiquum ministerium” con cui Francesco stabilisce il ministero laicale di catechista: un’urgenza per l’evangelizzazione nel mondo contemporaneo, da svolgersi in forma secolare, senza cadere nella clericalizzazione.
Il nuovo ministero ha origine molto antiche che risalgono al Nuovo Testamento: in forma germinale, ne parlano ad esempio il Vangelo di Luca e le Lettere di San Paolo Apostolo ai Corinzi e ai Galati. Ma “l’intera storia dell’evangelizzazione in questi due millenni – scrive il Papa – mostra con grande evidenza quanto sia stata efficace la missione dei catechisti”, i quali hanno fatto sì che “la fede fosse un valido sostegno per l’esistenza personale di ogni essere umano”, giungendo “perfino a donare la loro vita” a questo scopo. A partire dal Concilio Vaticano II, poi, è cresciuta la consapevolezza del fatto che “il compito del catechista è della massima importanza”, nonché necessario allo “sviluppo della comunità cristiana”. Anche oggi, prosegue il Motu proprio, “tanti catechisti capaci e tenaci” svolgono “una missione insostituibile nella trasmissione e nell’approfondimento della fede”, mentre una “lunga schiera” di beati, santi e martiri catechisti “ha segnato la missione della Chiesa”, costituendo “una feconda sorgente per l’intera storia della spiritualità cristiana”.
Riportiamo in allegato il Motu proprio di Papa Francesco per una conoscenza personale del testo. Avremo modo di approfondirlo, di comprenderne il valore e la sua attuazione nei prossimi mesi.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2021/05/document-2.png2424adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-11 17:18:172021-05-11 17:18:17Il Papa istituisce il ministero di catechista
Le Linee guida per la catechesi in Italia in tempo di Covid hanno visto la luce nell’estate 2020, quando la speranza di aver quasi superato la fase critica della pandemia pervadeva ogni ambiente. Nei mesi successivi abbiamo constatato una situazione ben diversa. Di fronte al comprensibile bisogno di riprendere le attività pastorali nelle comunità, il documento invitava a distinguere tra l’urgente e l’importante e optava per la seconda prospettiva, suggerendo un intervento di tipo “strutturale”: «È importante rifuggire la tentazione di soluzioni immediate e cercare di discernere una nuova gerarchia pastorale». Emergono quattro punti: l’ascolto, che mette al centro le persone; la narrazione, forma di comunicazione privilegiata di chi si percepisce amato da Dio e vive da discepolo di Gesù; la comunità, che favorisce una rete di relazioni; la creatività, una sfida che richiede ingegno e realismo da parte di tutti i soggetti ecclesiali impegnati nell’evangelizzazione.
Vengono indicati cinque elementi – le trasformazioni pastorali – che implicano un cambio di mentalità. Agli operatori pastorali viene suggerito di agire con calma sapiente, riservando «un tempo disteso alla formazione, all’ascolto e a processi decisionali che coinvolgano l’intera comunità», che deve farsi attenta a chi, soprattutto in questo tempo, vive una certa distanza da essa, con una prossimità fattiva e sincera, che osa rischiare una parola di Vangelo nell’ottica del primo annuncio. Il dialogo e il discernimento comunitario, anche attraverso gli organismi di partecipazione, permetteranno di immaginare, con creatività e a partire da ciò che già si fa, quanto a tempi, luoghi e modalità di evangelizzazione e catechesi per ragazzi e famiglie, magari vissute insieme, resistendo alla tentazione di soluzioni immediate e focalizzandosi su ciò che è essenziale. L’esercizio della calma sapiente permetterà di sostanziare l’itinerario di iniziazione cristiana con significative esperienze di ascolto della Parola, di carità e di preghiera, come pure di riscoprire la celebrazione dei sacramenti come momento in cui la comunità incontra Cristo: senza la dimensione comunitaria, la celebrazione rischia di ridursi a una ricorrenza privata.
Ci è chiesto di leggere i segni dei tempi, di assecondare l’azione dello Spirito e di accogliere il mondo nella sua concretezza, in una conversione pastorale che trasformi le nostre parrocchie, preoccupate di programmi, scadenze e strutture, in comunità attente alle persone e alla storia, secondo la visione profetica di papa Francesco: «Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione» (EG, 27). Per ripartire insieme e non solo per ricominciare.
Silvia Mancini insegnante,
direttrice dell’ufficio catechistico della diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro e coordinatrice per uffici catechistici della Regione Toscana
“Verso un noi sempre più grande”, è il titolo del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che la Chiesa italiana celebra il prossimo 26 settembre.
Il Papa invita ad aprire la mente e ad abbracciare spazi più ampi, che danno respiro e spessore alla vita, per diventare una grande famiglia, un grande “NOI”, perché «tutti abbiamo bisogno degli altri e nessuno si salva da solo».
Una lezione imparata una volta di più durante la pandemia, nei confronti della quale, ribadisce il Pontefice, «la peggiore reazione sarebbe quella di cadere ancora maggiormente in un febbrile consumismo e in nuove forme di autoprotezione egoistica».
Il rischio, infatti, è di cedere ai «nazionalismi chiusi e aggressivi e all’individualismo radicale».
Si tratta invece di sovvertire questa logica, «perché non ci siano più muri che ci separano, non ci siano più gli altri, ma solo un noi, grande come l’intera umanità».
È la prospettiva della cultura dell’accoglienza, del rispetto vicendevole, della dignità propria di ogni persona, che a ben vedere sono le prerogative della convivenza umana e della civiltà.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-10 17:31:012021-05-10 17:31:01NOI abbracciamo il mondo
Nella Cattedrale di Padova irrompe lo Spirito della Pentecoste nella Messa delle 11.30 di Domenica 23 maggio. Attorno al Vescovo Claudio si stringeranno i rappresentanti di tutte le comunità etniche di religione cattolica che vivono nella Diocesi di Padova, assieme ai loro 12 cappellani etnici.
I canti saranno in lingue diverse, come anche i saluti iniziali e le preghiere dei fedeli. Verrà dato il segno della gioiosità dell’unica Chiesa di Cristo, dove “non ci sono più né stranieri né ospiti”, e c’è la bellezza delle diverse espressioni dell’unica fede.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-10 17:14:072021-05-10 17:14:07In Cattedrale tutte le lingue della fede
Nel luglio dell’anno scorso la Giunta comunale di Padova aveva approvato il nuovo regolamento per la rappresentanza delle cittadine e dei cittadini stranieri, ed ora il progetto si concretizza. Dal 14 maggio con le candidature, fino alle votazioni che si terranno dal 14 giugno al 14 luglio negli spazi appositamente adibiti nei Quartieri, i circa 20 mila cittadini stranieri che hanno diritto di voto sono mobilitati.
La Commissione avrà la durata di cinque anni, ed è un organo consultivo del Sindaco, della Giunta, del Consiglio Comunale, delle Commissioni consiliari e delle Consulte di Quartiere. Ad essi la Commissione può presentare pareri sulle proposte di deliberazione e sottoporre proprie proposte su tutto ciò che riguarda la vita amministrativa di Padova.
Il regolamento prevede che il o la presidente o vicepresidente della Commissione partecipi alle sedute del Consiglio comunale con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-10 17:10:562021-05-10 17:10:56A Padova si vota
È successo già nel mese di aprile, ma i gesti significativi è bene metterli in rilievo. È capitato che in Vaticano Papa Francesco ha dato disposizione per vaccinare contro il covid un gruppo di rifugiati. Un segno di vicinanza agli ultimi, a coloro che la pandemia ha reso invisibili e per questo più fragili e più esposti al rischio di ammalarsi.
Il Centro Astalli, che si occupa di Rifugiati, ha per questo chiesto alle istituzioni italiane di moltiplicare il gesto del Pontefice e inserire nella strategia nazionale per le vaccinazioni i senza fissa dimora, i migranti che vivono in insediamenti spontanei e nei centri di accoglienza.
https://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.png00adminhttps://www.parrocchiatorreglia.it/wp-content/uploads/2014/05/sacro_cuore_logo.pngadmin2021-05-10 17:03:532021-05-10 17:03:53Papa Francesco dona i vaccini ai rifugiati
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