Messa del vescovo Claudio da Vo’ – diretta YouTube e su Tv7 Triveneta

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha inviato in questi giorni alle parrocchie un messaggio da leggere all’inizio delle messe per la solennità dell’Ascensione (domenica 24 maggio 2020). Un breve testo per trasmettere la gioia del ritrovarsi nel momento, tanto atteso, della ripresa delle celebrazioni delle messe domenicali, seppur contingentate nei numeri, a seconda della capienza delle chiese, e con tutte le indicazioni di tutela delle persone.

Sarà una domenica “speciale”, come per molti fedeli è già stata questa settimana, con la ripresa delle messe feriali, ed è per questo che il vescovo Cipolla ha invitato tutte le parrocchie a suonare le campane a festa per alcuni minuti, sabato 23 maggio alle ore 16. Un piccolo segno di festa per potersi ritrovare a celebrare insieme.

Per l’occasione mons. Claudio Cipolla ha scelto di celebrare la prima messa della domenica con la partecipazione dei fedeli da un luogo significativo: sarà infatti a Vo’, là dove, per il nostro territorio, tutto è partito, dove ci sono stati i primi decessi riconducibili al Covid-19 e dove sono state molto forti le sofferenze e le costrizioni nel primo periodo di lockdown. Un paese divenuto simbolo di dolore, di coraggio, di rinascita.

La celebrazione, alle ore 10, sarà anche in questa occasione trasmessa in diretta dal canale youtube della Diocesi di Padova e da Tv7 Triveneta (canale 12 del digitale terrestre). Per la comunità di Vo’, dove la partecipazione in chiesa è limitata a 110 persone, sarà anche la prima celebrazione con i fedeli dallo scorso 23 febbraio.

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Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali: una veglia on line

Il comparto della Comunicazione della Diocesi di Padova (Ufficio comunicazioni sociali, Ufficio stampa, La Difesa del popolo, Euganea Editoriale Comunicazioni, Servizio assistenza sale, multisala MPX) coordinato dal direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali don Daniele Longato, ha accolto la proposta di una veglia di preghiera dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della CEI, in occasione della 54a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebra domenica 24 maggio 2020. Un momento di preghiera da vivere anche nel privato della propria casa o ufficio, considerando il tempo particolare che stiamo vivendo.

«Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria» (Es 10,2) è il tema della veglia, che ricalca il titolo del messaggio di papa Francesco per la giornata, pubblicato il 24 gennaio, in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

Un invito a pregare «per l’umanità intera in questo tempo difficile di emergenza a causa della pandemia», ma anche «per tutti gli operatori delle comunicazioni sociali, perché possano riconoscere anche in mezzo al male il dinamismo del bene e dargli spazio».

La veglia, il cui sussidio è disponibile sul sito dell’ufficio nazionale (https://comunicazionisociali.chiesacattolica.it/verso-la-gmcs-una-veglia-di-preghiera/), viene riproposta dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Padova in forma di video con alcune voci e volti di quanti in Diocesi di Padova operano nel mondo della comunicazione.

Chi lo desidera potrà pregare seguendo il testo o direttamente il video che sarà messo a disposizione sul sito della Diocesi di Padova e sul canale Youtube a partire dalle ore 18 di sabato 23 maggio 2020.

La veglia prevede un’introduzione, la lettura di alcuni passi della Bibbia che narrano “la storia delle storie”, alcuni stralci del messaggio di papa Francesco, il tutto intervallato dall’accensione di sette candele, la contemplazione dell’icona del Volto di Cristo che ci aiuta a «riannodare il tessuto della vita, ricucendo le rotture e gli strappi» e l’invocazione finale alla Vergine Maria «che ha saputo sciogliere i nodi della vita con la forza mite dell’amore».

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La preghiera del rosario dal santuario del Tresto (Pd) su youtube e Tv7 Azzurra

Sabato 23 maggio, la preghiera del rosario, che si svolgerà ancora a porte chiuse e senza partecipazione di fedeli, sarà trasmessa in diretta youtube dal canale della Diocesi di Padova e televisiva dal canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), alle ore 11 dal santuario dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria del Tresto a Ospedaletto Euganeo (Pd).

La preghiera a Maria, in questa occasione sarà rivolta in particolare a quanti operano nella catena alimentare: coltivatori, braccianti e allevatori, addetti delle aziende alimentari e della ristorazione per le mense e i servizi domiciliari…

Il mese di maggio è, infatti, dedicato al lavoro e alla preghiera a Maria ed è desiderio del vescovo Claudio ricordare, in ogni appuntamento con il rosario, alcune categorie di lavoratori che in questo tempo di emergenza sanitaria sono state particolarmente esposte, impegnate o fortemente penalizzate dal lockdown.

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La preghiera del rosario dal santuario di Terrassa Padovana diretta Youtube e Tv

Mercoledì 20 maggio, la preghiera del rosario che si svolgerà ancora a porte chiuse e senza partecipazione di fedeli, sarà trasmessa in diretta youtube dal canale della Diocesi di Padova e televisiva dal canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), alle ore 20.30 dal santuario della Beata Vergine della Misericordia di Terrassa Padovana (Pd).

La preghiera a Maria, in questa occasione e a pochi giorni dalla Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (domenica 24 maggio 2020), sarà rivolta in questa occasione con un pensiero particolare a quanti operano nel mondo della comunicazione e dell’informazione, che stanno sostenendo la tenuta sociale anche garantendo informazione e confronto. Il pensiero va in particolare a giornalisti e comunicatori della carta stampata, della televisione, della radio e del web, fotografi, operatori televisivi e radiofonici, grafici, tipografi, stampatori, edicolanti.

Il mese di maggio è, infatti, dedicato al lavoro e alla preghiera a Maria ed è desiderio del vescovo Claudio ricordare, in ogni appuntamento con il rosario, alcune categorie di lavoratori che in questo tempo di emergenza sanitaria sono state particolarmente esposte, impegnate o fortemente penalizzate dal lockdown.

A seguire, sabato 23 maggio, alle ore 11, la preghiera del rosario trasmessa dal santuario del Tresto (Pd) e sarà rivolta in particolare a quanti operano nella catena alimentare: coltivatori, braccianti e allevatori, addetti delle aziende alimentari e della ristorazione per le mense e i servizi domiciliari…

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Il decreto per la “Fase 2” in Diocesi di Padova

Visto il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 e il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DCPM) del 17 maggio 2020, per la Diocesi di Padova dispongo quanto segue:

  1. In tutti i luoghi si eviti ogni assembramento di persone e si rispettino sempre le norme sanitarie, e in particolare:
  1. tutti coloro che vi accedono mantengano sempre la distanza interpersonale di 1 metro; indossino la mascherina; igienizzino le mani all’ingresso[1];
  2. non è consentito l’accesso ai luoghi in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C; non è consentito l’accesso a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti. Ciascun partecipante è in generale responsabile del rispetto di dette condizioni;
  3. gli ambienti utilizzati, e in particolare i servizi igienici, debbono essere igienizzati e disinfettati regolarmente; si provveda ad una adeguata aerazione; si prevedano sempre percorsi differenziati che impediscano il contatto ravvicinato tra le diverse persone.
  1. Delle norme previste al n. 1 si dia opportuna informazione mediante appositi cartelli all’ingresso.
  1. Le chiese possono rimanere aperte nel rispetto di quanto stabilito al n. 1.
  1. Per le celebrazioni liturgiche si faccia riferimento al Decreto del Vescovo n. 278/2020. Ad integrazione di quanto lì stabilito, la successiva circolare del Ministero dell’Interno del 13 maggio 2020 fissa a 200 il numero massimo di persone ammesse nelle chiese (anche per quelle la cui l’ampiezza consentirebbe un numero maggiore); detta circolare fissa inoltre a 1000 il numero massimo di persone ammesse alle celebrazioni all’aperto. Inoltre, riguardo al divieto di lasciare sui banchi e sulle sedie fogli, sussidi per i canti o testi di altro tipo, qualora lo si ritenesse opportuno per favorire la partecipazione dei fedeli, si può preparare un foglio con il testo dei canti e alcuni avvisi a condizione che ciascuno poi lo porti a casa, senza lasciarlo in chiesa.
  1. Rimane sospesa la visita ordinaria alle famiglie per la benedizione annuale. È possibile la visita agli ammalati, in particolare quelli gravi per l’Unzione degli infermi e il Viatico, rispettando scrupolosamente le precauzioni sanitarie.
  1. I centri parrocchiali (gli spazi sia interni sia esterni) possono essere aperti per lo svolgersi delle attività organizzate descritte ai successivi numeri 7, 9, 10, 12 e 13. Al di fuori delle attività organizzate descritte in questi numeri si sconsiglia di lasciare aperti gli spazi parrocchiali per uso libero, a meno che non ci si assuma gli oneri della vigilanza e del controllo e le relative responsabilità.
  1. Per le riunioni di organismi, équipe, comitati, si continui a preferire la modalità a distanza. Tuttavia esse possono essere svolte anche in presenza, garantendo sempre nella stanza la distanza di 1 metro tra i partecipanti, e in caso di riunioni prolungate non si ometta l’uso della mascherina, oltre a quanto stabilito al n. 1.
  1. Fino al 14 giugno le attività parrocchiali che coinvolgono minori (grest, dopo-scuola, centri estivi) non sono consentite. Dal 15 giugno esse potranno essere organizzate in conformità alle linee guida governative[2] e regionali. Gli uffici diocesani forniranno indicazioni ulteriori cui sarà necessario attenersi.
  1. Le attività caritative (la Caritas diocesana, le Caritas parrocchiali e realtà affini) possono continuare il loro servizio garantendo le condizioni stabilite al n. 1. In particolare:
  1. le attività dei Centri di Ascolto vicariali/parrocchiali e altre attività che prevedono colloqui personali siano preferibilmente fatte telefonicamente. Se è necessario che avvengano in presenza, preferibilmente, si svolgano all’esterno. Se, invece, si decidesse di utilizzare i locali della parrocchia, ci si attenga alle norme previste per il settore “Uffici aperti al pubblico”[3].
  2. La consegna di generi alimentari avvenga preferibilmente tramite consegna a domicilio, oppure, avvenga all’esterno della sede/magazzino distanziando gli appuntamenti in modo che siano evitati gli assembramenti. Se si dovesse presentare la necessità di accogliere le persone all’interno dei locali parrocchiali si agisca come al numero i).
  3. Per la consegna di vestiario usato lo si faccia a domicilio o all’esterno. Se, invece, si decidesse di utilizzare i locali della parrocchia, ci si attenga alle norme previste per il settore “Commercio al dettaglio”[4]. Dovranno essere messi a disposizione degli avventori guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce. Inoltre si consigli di non usare il vestiario subito, ma solo dopo alcuni giorni di “quarantena”.
  1. I bar dei centri parrocchiali gestiti con licenza commerciale possono essere aperti nel rispetto tassativo delle norme previste per il settore “Ristorazione”[5]. I bar gestiti dai circoli Noi e Acli non possono essere aperti se non in concomitanza di attività del medesimo circolo, che devono ovviamente ricadere tra quelle permesse dalle normative. Noi Associazione e le ACLI comunicheranno eventuali modifiche di orientamento.
  1. Fino a nuova disposizione sono sospese feste e sagre parrocchiali.
  1. Fino al 14 giugno sono sospesi incontri formativi aperti al pubblico, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche. Dal 15 giugno tali eventi saranno possibili, a condizione che si svolgano con posti preassegnati e distanziati, che sia sempre assicurata la distanza interpersonale di 1 metro sia per gli operatori sia per il pubblico, e in ogni caso con numero massimo di 200 persone per eventi in sale al chiuso e di 1000 per eventi all’aperto [6].
  1. I campi e gli impianti sportivi possono essere aperti a partire dal 25 maggio 2020 solamente per gli sport individuali, e solo per i maggiorenni, nel rispetto di quanto stabilito al n°1, e delle norme previste per il settore[7]. 
  1. Fino a nuova indicazione sono sospesi i servizi educativi delle Scuole dell’Infanzia e le attività didattiche delle Scuole di ogni ordine e grado. Per il resto, dette Scuole, così come le Case di riposo per anziani, si attengano alle indicazioni delle proprie organizzazioni di categoria.
  1. Nel periodo indicato la Curia diocesana e Casa Pio X sono aperti con le modalità di accesso già indicate nella Lettera del Vicario Generale dell’8 maggio 2020. È comunque sempre possibile raggiungere vicari, economo, segreteria generale e direttori degli Uffici per via telefonica.
  1. Fino al 14 giugno sono sospese tutte le attività formative e gli incontri pubblici promossi dai diversi Uffici diocesani, a meno che non vengano svolti in modalità da remoto. Dal 15 giugno possono essere svolti, nel rispetto delle condizioni indicate al n° 12. Possono invece essere svolte riunioni di equipe e di piccoli gruppi, nel rispetto delle condizioni stabilite al n° 1 e al n° 7.
  1. Le case di spiritualità presenti nel territorio diocesano possono riaprire, nel rispetto delle norme previste per il settore “Strutture ricettive”[8].
  1. Il Museo diocesano riapre al pubblico il 20 maggio 2020, nel rispetto delle norme previste per il settore “Musei, biblioteche, archivi”[9].
  1. Riapre la segreteria del Centro universitario di Via Zabarella, nel rispetto delle condizioni stabilite al n. 1.
  1. Fino al 14 giugno rimangono chiuse la multisala MPX e i cinema parrocchiali. Dal 15 giugno possono riprendere le attività, nel rispetto delle condizioni indicate al n. 12[10].
  1. Gli appuntamenti legati alle Visite pastorali sono rinviati.

+ Claudio Cipolla


[1] È bene dotare tutti gli ambienti parrocchiali di prodotti igienizzanti per le mani.

[2] Il Governo ha già emanato le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19 (reperibili in allegato 8 al DPCM del 17 maggio 2020)

[3] Si vedano le Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative pubblicate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, alla voce “Uffici aperti al pubblico” (reperibili sul sito www.regione.veneto.it e in allegato 17 al DPCM del 17 maggio 2020).

[4] Si vedano le Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, cit., alla voce “Commercio al dettaglio”.

[5] Si vedano le Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, cit., alla voce “Ristorazione”.

Per la delicatezza della situazione si sconsiglia comunque di svolgere servizio al tavolo e di privilegiare sempre la sosta all’aperto.

[6] Cfr. DCPM del 17 maggio, art. 1 lett. m.

[7] Cfr. DCPM del 17 maggio 2020, art. 1 lett. f.

[8] Si vedano le Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, cit., alla voce “Strutture ricettive”.

[9] Si vedano le Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, cit., alla voce “Musei, biblioteche, archivi”.

[10] Cfr. DCPM del 17 maggio art. 1 lett. m.

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“A nostra immagine”: riapre la mostra sulla scultura in terracotta

Inaugurata a metà febbraio, subito dopo chiusa, aperta e richiusa per il lockdown, mercoledì 20 maggio riapre al pubblico la mostra A NOSTRA IMMAGINE. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio nelle Gallerie di Palazzo Vescovile, sede delle esposizioni temporanee del Museo diocesano (rimane ancora chiusa invece la parte museale con le esposizioni permanenti).

Le 21 sculture esposte nelle Gallerie del Palazzo per due mesi sono rimaste “sole”. Ora finalmente i visitatori potranno tornare ad ammirarle, nella loro bellezza e nella storia che raccontano, in totale sicurezza, grazie a un protocollo appositamente studiato sulla base delle Linee guida regionali sulla riapertura al pubblico di musei, archivi e biblioteche, che prevede l’accesso contingentato, la sicurezza dei locali, la possibilità anche di visite guidate in piccoli gruppi garantendo il distanziamento sociale, la necessità di indossare mascherina e guanti e di sottoporsi al controllo della temperatura corporea.

Da lunedì 18 maggio la segreteria della mostra sarà operativa telefonicamente al numero 049 8226159 per dare tutte le informazioni al pubblico e raccogliere prenotazioni e da mercoledì 20 maggio si ripartirà con il consueto orario da martedì a venerdì 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00; sabato, domenica e festivi 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00, così almeno fino al 2 giugno, data prevista di chiusura dell’esposizione, mentre è ancora in fase di verifica la possibilità di una proroga.

A NOSTRA IMMAGINE Scultura in terracotta del Rinascimento Da Donatello a Riccio è il frutto di un progetto di restauro e di una campagna di ricerca che ha portato anche interessanti novità tra cui il ruolo centrale di un plasticatore di origine cremasca, Giovanni de Fondulis (a cui sono state attribuite definitivamente alcune terrecotte del territorio diocesano), e la vivacità della sua bottega padovana, rimasta attiva per oltre un ventennio nella seconda metà del Quattrocento. Ma la mostra ha portato anche nuove scoperte, tra cui la Madonna del monastero della Visitazione, che dopo la rimozione delle integrazioni ottocentesche e delle pesanti ridipinture, si è rivelata un capolavoro della tarda attività di Giovanni de Fondulis, e nuove attribuzioni, come la paternità a Pietro Lombardo, da parte dello studioso Francesco Caglioti, della Madonna proveniente dal Museo del Bargello, precedentemente attribuita a Antonio di Chellino.

«La mostra che siamo felici di poter finalmente riaprire dopo questa chiusura forzata – spiega il direttore del Museo diocesano Andrea Nante, ideatore e curatore dell’esposizione insieme al conservatore Carlo Cavalli – è il momento conclusivo di un progetto durato oltre due anni, durante il quale, con il sostegno della campagna Mi sta a cuore, sono state restaurate quattro opere del territorio diocesano, ora inserite nel percorso espositivo (escluso il Compianto di San Pietro conservato nella chiesa di San Pietro). Oltre che operazioni di recupero e valorizzazione, i restauri sono stati un’importante occasione di studio e conoscenza delle opere, uno studio che durante tutto il periodo del progetto si è allargato, per quanto possibile, all’intero patrimonio diocesano di terrecotte rinascimentali, con l’apporto fondamentale del lavoro di specialisti e di giovani studiosi. Il catalogo scientifico raccoglie gli esiti di questa ricerca storico artistica, e la mostra li rende visibili, facendo parlare direttamente le opere».

Il ricco catalogo della mostra, edito da Scripta edizioni, documenta tutta l’esposizione e il progetto culturale che la motiva. Acquistarlo direttamente al Museo diocesano è un modo per sostenere sia il percorso di recupero di opere del territorio, sia la mostra, tanto penalizzata da questi due mesi di chiusura forzata. Per quanti sono interessati ad acquistarlo, ma impossibilitati a raggiungere la mostra fisicamente, il catalogo può essere richiesto alla segreteria che provvederà alla spedizione postale.

La mostra A nostra immagine. Sculture in terracotta del Rinascimento DA DONATELLO A RICCIO è promossa e organizzata dal Museo diocesano di Padova e dall’Ufficio diocesano Beni culturali, con la collaborazione dell’Università di Padova – CIBA Centro per i beni culturali, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso e ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana.

La realizzazione è stata possibile grazie al contributo speciale di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e ai contributi di Camera di Commercio di Padova, Fondazione Alberto Peruzzo, Fondazione Antonveneta, Ravagnan, Sirman, Confartigianato, dell’8per mille della Chiesa cattolica e di numerosi altri sostenitori.

Informazioni e prenotazioni:

Museo Diocesano Padova

piazza Duomo 12

Tel. 049 8226159 www.museodiocesanopadova.it

Biglietti: 8 euro intero; 6 euro ridotto

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Messa della sesta domenica di Pasqua in diretta YouTube e su Tv7 Triveneta

Padova 16 maggio 2020

Anche questa settimana domenica 17 maggio (sesta domenica di Pasqua), alle ore 10, sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) e su Tv7 Triveneta canale 12 del digitale terrestre verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, senza partecipazione di fedeli e a porte chiuse, dal santuario della Beata Vergine delle Grazie di Villafranca Padovana (Pd).

 

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La preghiera del rosario dal santuario delle Grazie di Piove di Sacco

Sabato 16 maggio, la preghiera del rosario sarà trasmessa in diretta youtube dal canale della Diocesi di Padova e televisiva dal canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), alle ore 11 dal santuario della Madonna delle Grazie di Piove di Sacco (Pd), senza partecipazione di fedeli e a porte chiuse.

La preghiera a Maria sarà rivolta in questa occasione con un pensiero particolare al mondo del commercio, al personale dei supermercati, degli esercizi commerciali e dei negozi di beni e servizi di prima necessità, che hanno garantito e garantiscono l’approvvigionamento, i beni essenziali e i servizi di assistenza in questo tempo di pandemia: dal cassiere al commesso, dal fornaio al tabaccaio, dall’esperto informatico all’idraulico, dal meccanico al benzinaio…

Il mese di maggio è, infatti, dedicato al lavoro e alla preghiera a Maria ed è desiderio del vescovo Claudio ricordare, in ogni appuntamento con il rosario, alcune categorie di lavoratori che in questo tempo di emergenza sanitaria sono state particolarmente esposte, impegnate o fortemente penalizzate dal lockdown.

A seguire, domenica 17 maggio, alle ore 10 la messa della sesta domenica di Pasqua, presieduta dal vescovo Claudio, sarà celebrata senza partecipazione di fedeli, dal santuario di Villafranca Padovana (Pd) e trasmessa in diretta youtube sul canale della Diocesi di Padova e in diretta televisiva sul canale 12 del digitale terrestre (Tv7 Triveneta).

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