INDICAZIONI SULLE NORME PER LE CELEBRAZIONI E LE ATTIVITÀ PASTORALI

 

 A seguito dell’ordinanza emanata dal Ministero della Salute il 28 aprile scorso e della lettera della Presidenza della CEI inviata ai Vescovi in data 29 aprile scorso, vengono date le seguenti indicazioni circa l’utilizzo delle mascherine dal 1° maggio al 15 giugno 2022. 

  • Nelle celebrazioni liturgiche i ministri e i fedeli continuino ad indossare la mascherina (possibilmente FFP2).
  • Analogamente ci si comporti anche per quanto riguarda le attività pastorali che si svolgono al chiuso, in particolare la catechesi.
  • Resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione (tipo FFP2) per gli eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in locali assimilabili a sale cinematografiche, sale da concerto e sale teatrali.
  • A partire dal 1° maggio 2022 non è più necessario il Green Pass per le attività organizzate dalle parrocchie.
  • Inoltre, si segnala che non è necessario il Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro dei lavoratori e dei volontari che collaborano alla vita e all’animazione della parrocchia.
  • Agli Uffici della Curia e di Casa Pio X si potrà accedere fino al 15 giugno soltanto se muniti della mascherina.

Rimane l’indicazione di igienizzare le mani dove previsto e quando ritenuto opportuno.

Padova, 30 aprile 2022.

 

 

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Il Festival Biblico a Padova e provincia da dieci anni

“e vidi un nuovo cielo e una nuova terra” (Ap 21,1) è il titolo della 18a edizione del Festival Biblico- promosso da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo, e al quale, da dieci anni aderisce anche la Diocesi di Padova. Una manifestazione a carattere regionale che oltre a Vicenza e Padova vede coinvolte anche le Diocesi di Verona, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso e fuori regione, la diocesi di Alba.

Protagonista di questa edizione è il libro dell’Apocalisse – un testo complesso, simbolico, ricco di possibilità di riflessione – che sarà avvicinato con diverse modalità e linguaggi, com’è tradizione per il Festival Biblico, anche per approfondire alcune questioni che segnano il nostro tempo e leggerne la sua valenza profetica e di speranza. Le domande sul tavolo sono numerose: quale può essere un nuovo senso del presente e del futuro? Stiamo già abitando il tempo nuovo? Come assumere il “mistero” in quanto parte integrante della vita umana che sfugge a ogni categorizzazione? Come interpretare la tensione costante tra bene e male? La vittoria dell’Agnello: la mitezza può davvero avere la meglio sulla forza, l’arroganza, le ideologie?

Argomenti che vengono affrontati attraverso quattro prospettive: biblico-esegetica, con gli appuntamenti di approfondimento sul testo di Apocalisse; antropologica-filosofica, per riflettere sul senso e le dimensioni del tempo; geopolitica, che si concentra sull’oggi e sull’invito di Apocalisse a leggere e vivere ogni tempo presente; linguistica e del pensiero critico, entrambe strettamente connesse a concetti chiave del nostro vivere, come libertà, scelta, coerenza e responsabilità.

Il programma e il percorso del Festival Biblico per la Diocesi di Padova vede alcuni appuntamenti in provincia concentrati nei giorni 5-8 maggio e una proposta più articolata in città, dal 27 al 29 maggio.

Per quanto riguarda la provincia, alle sedi “consolidate” delle ultime edizioni – Monselice, Fiesso d’Artico eCandiana – si aggiunge, tra le novità di quest’anno, Piove di Sacco.

In tutto nove appuntamenti che spaziano tra musica e spettacolo (con Le visioni – ciò che gli occhi non vedono: spettacolo di musica e danza proposto da Ensemble Machiavelli, Seesaw Project in collaborazione con la Fucina Machiavelli, proposto giovedì 5 alle ore 21 a Villa Madonnina di Fiesso d’Articoe domenica 8 maggio alle 21 al Duomo di Candiana); “dialoghi” dedicati e con i più giovani due appuntamenti in programma a Monselice: venerdì 6 maggio alle ore 21 al Cinema Corallo (Ragazzi alla ricerca di «…un nuovo cielo e una nuova terra». Quale ruolo degli adolescenti nel costruire la società presente e futura?) con il pedagogista Daniele Novara e il docente Michele Visentin; e sabato 7 maggio alle ore 11 all’Auditorium Kennedy «Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita» (Ap 2,7) Una storia di rinascita, di comprensione e di ritrovamento di se stessi, che vede protagonista la scrittrice Maria Segato (evento riservato agli studenti delle scuole medie del comune di Monselice); incontri di taglio più biblico: sabato 7 maggio, alle ore 21 al cinema Corallo di Monselice i biblisti suor Elena Bosetti, don Andrea Albertin e il cantautore Martino Beaupain, si confronteranno sul tema «Asciugherà ogni lacrima dai loro occhi» (Ap 7,17) Alla scoperta di temi, immagini e simboli del libro dell’Apocalisse; mentre a Piove di Sacco sabato 7 maggio, alle ore 21 in Duomo si parlerà di Cieli nuovi e terra nuova. Paradiso da rimpiangere o da riscrivere? L’Apocalisse e gli occhi della Laudato Si’, con il filosofo fra Ricardo Perez e domenica 8 maggio alle ore 16 nel duomo di Candiana, il teologo e storico della Chiesa Marko Medved dialogherà con monsignor Mate Uzinic, arcivescovo di Rijeka-Fiume sul tema Tra terra e cielo: l’umanità? Ecumenismo in aree segnate dalla guerra: l’esperienza di un vescovo dalla Croazia; mentre a Villa Madonnina di Fiesso d’Artico il teologo don Roberto Tagliaferri affronterà, sempre domenica 8 maggio alle ore 18.30, il tema Dies septimus nos ipsi erimus. La grande tribolazione per la rinascita.

Non mancherà infine il linguaggio artistico con la visita accompagnata dalla comunità FARO al Duomo di Candiana domenica 8 maggio alle ore 17, dal titolo Tra cielo e terra: l’infinito.

 

Per quanto riguarda il programma in città di Padova, invece, si deve andare al fine settimana 27-29 maggio con 14 appuntamenti che sono stati organizzati “dall’alba al tramonto” per dare la possibilità ai partecipanti di poter seguire anche tutti gli appuntamenti del Festival, senza incorrere in orari coincidenti. Ecco che ogni giornata inizierà con una “meditazione”. Venerdì 27 maggio sarà di buon mattino, alle ore 7, con una riflessione itinerante guidata da don Massimo De Franceschi (Di piazza in piazza meditando); sabato 28 maggiosarà alle ore 9 nella chiesa di San Francesco con il filosofo e poeta Alessandro Pertosa (Tornare all’Apocalisse, dove l’estremo si rivela); mentre domenica 29 maggio, sarà sempre alle ore 9 in Battistero della Cattedrale con il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla (Non avranno più fame, né avranno più sete Ap 7,16-17).

Le giornate poi proseguiranno con appuntamenti biblici e dialoghi o momenti musicali. In particolare venerdì 27 maggio, alle ore 16.30, in Facoltà teologica del Triveneto, il biblista don Andrea Albertin e il direttore del Museo diocesano di Padova Andrea Nante, dialogheranno sul tema Una comunità guarita per edificare la speranza. Le sette lettere dell’Apocalisse nel Libro e nell’arte. Mentre alle ore 20, l’appuntamento è in Battistero con una serata dal titolo Sguardi oltre – Visita multisensoriale nell’Urbs Picta del Battistero di Giusto de’ Menabuoi, con la partecipazione di un gruppo di giovani ipovedenti della Pastorale giovanile senza barriere. Sempre in serata, alle ore 21, sarà la biblista Antonietta Potente, nella cornice della Sala del Capitolo della Basilica del Carmine, a concludere la prima giornata padovana del Festival, con l’incontro Apocalisse: complicità tra giorno e notte. Lettura sapienziale e simbolica.

La giornata di sabato 28 maggio prevede, dopo la meditazione, nella sala Giotto della multisala MPX, alle ore 10, un’occasione per vedere da vicino le Visioni dei tempi ultimi, così come sono rappresentante negli affreschi del Battistero di Padova e in relazione al linguaggio cinematografico contemporaneo. Appuntamento con la partecipazione della teologa Nadia Munari e del filosofo Umberto Curi. Il percorso prosegue alle ore 16 nella sala della Carità con Quale speranza di nuovo cielo e nuova terra? Migranti, profeti di speranza, e la partecipazione di Monica Mazzucato della Comunità di Sant’Egidio, padre Alberto Remondini Sj direttore dell’Antonianum di Padova e don Gianromano Gnesotto della Pastorale Migrantes; alle ore 18 nella chiesa di San Gaetano saranno la storica del cristianesimo Chiara Valeri e la biblista Benedetta Rossi, a riflettere sul tema Volti di donne. Tra profezia e apocalittica. La giornata si concluderà in musica alle ore 21 nella chiesa di San Francesco con I cieli immensi narrano profezie di salvezza. I salmi di Benedetto Marcello e di altri autori del Barocco italiano, appuntamento che vede la partecipazione di Ensemble vocale e strumentale Aurea Aetas diretto da Chiara De Zuani.

Il Festival biblico a Padova si concluderà domenica 29 maggio, con quattro appuntamenti che seguono la meditazione del vescovo Cipolla. Due si terranno in due comuni della prima cintura urbana: alle ore 10 a Villa Pacchierotti De Benedetti, il demografo Gianpiero Dalla Zuanna, il sociologo Stefano Allievi e la teologa Isabella Tiveron parleranno di Democrazia e sviluppo: tra tempi apocalittici e apertura a tempi nuovi. Intrecci di socialità, contesti e geografie umane. Mentre alle ore 16, nel teatro dell’Opera della Provvidenza di Sarmeola di Rubano verrà proposto Da Babele alla Città celeste che vede la partecipazione di Teatrocarcere, della biblista Lidia Maggi e di don Roberto Ravazzolo, direttore generale dell’OPSA. Mentre gli appuntamenti in città sono: alle ore 18, nel chiostro grande della Basilica di Santa Giustina, con il biblista Giuseppe Casarin sul tema Apocalisse: rivelazione della meraviglia di fronte al mondo. Testo e contesto e alle ore 21, nella chiesa di San Gaetano con Le visioni. Ciò che gli occhi non vedono: spettacolo di musica e danza, con Ensemble Machiavelli, Seesaw Project.

Il Festival Biblico a Padova e nel territorio diocesano è reso possibile grazie al sostegno economico e logistico di Diocesi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Comune di Padova, Comune di Limena, Comune di Candiana, Comune di Monselice, Noi Associazione e vede il patrocinio dei Comuni di Padova, Candiana, Monselice, Piove di Sacco, Limena.

Tutte le informazioni e i su: www.festivalbiblico.it

Per la partecipazione ai singoli eventi la prenotazione è consigliata.

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Preghiera della Compieta con i monaci benedettini

Per tutto il mese di maggio, i monaci di Santa Giustina a Padova propongono il momento di preghiera della Compieta per riscoprirlo non solo come “chiusura” della giornata, ma come “apertura” di una porta fondamentale nell’affidamento e nella speranza.

L’appuntamento è alle ore 21.00 nel Coro Vecchio che sarà accessibile a partire dalle 20.50, entrando da via Giuseppe Ferrari 2/A, sul retro della Basilica.

Se si intende partecipare come gruppo parrocchiale, quindi in numero consistente, è gradita la segnalazione alla mail: segreteria@abbaziasantagiustina.org per predisporre al meglio i posti e i sussidi.

Inoltre lunedì 23 maggio, in occasione della Festa dell’Incoronazione della Madonna Costantinopolitana, alle ore 20.45 ci sarà la Processione in Prato della Valle e la celebrazione mariana cittadina con l’Immagine Costantinopolitana “Salus populi patavini”.

Scarica la locandina

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Veglia diocesana per il lavoro – La vera ricchezza sono le persone

Si celebrerà venerdì 6 maggio alle ore 18.30 presso la Scuola Edile di Padova (via Basilicata 10) la veglia diocesana per il lavoro dal titolo La vera ricchezza sono le persone.

Il filo conduttore della veglia, presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla, sarà la sicurezza sul lavoro in sintonia con il messaggio dei vescovi promulgato per la prossima festa dei lavoratori.

A tal proposito domenica 1 maggio tutte le parrocchie sono invitate a celebrare l’eucaristia con e per le famiglie dei caduti sul lavoro e pregare affinchè nell’attività lavorativa il valore della vita sia posto al di sopra di ogni altro interesse e superficialità.

Alla veglia diocesana, organizzata assieme a tutte le associazioni di categoria e ai sindacati, sono invitati tutti in particolare quanti operano nel settore edile che, data la specificità, con altre categorie è il più segnato da infortuni e morti.

Saremo aiutati a riflettere da due team sportivi e dalle testimonianze dell’Anmil e degli studenti della Scuola edile.

Al termine della veglia potremo intrattenerci per un brindisi offerto da Coldiretti e Campagna Amica Padova.

Scarica la locandina della veglia

 

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Pace a voi

Pace a voi è la proposta per il tempo di Pasqua curata dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace e custodia del creato e dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali in collaborazione con il settimanale diocesano La Difesa del popolo. Ogni settimana, dal 1° al 29 maggio 2022, verrà proposto un contributo alle parrocchie, da inserire nel bollettino parrocchiale e non solo. Si tratta infatti di una molteplicità di linguaggi. Ci sarà il testo scritto, l’audio da condividere e ascoltare più sui social e un’immagine su cui riflettere. Alle parrocchie verrà anche inviato un formato locandina da appendere o distribuire.
Cinque gli interventi previsti, che toccano gli ambiti liturgia, annuncio, dottrina sociale della chiesa, spiritualità, carità e vedranno i contributi di dom Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino; don Andrea Albertin, biblista; suor Francesca Fiorese, direttrice della Pastorale sociale e del lavoro; don Vincenzo Cretella, presbitero diocesano attualmente al centro Aletti; padre Gigi Macalli e padre Lorenzo Snider della Società missioni africane.
L’obiettivo è interrogarci seriamente a fronte di tante sollecitazioni che arrivano dalla storia e che stanno destabilizzando molti equilibri.
Ma gli avvenimenti straordinari possono, più di ogni altro tempo, essere provvidenza di conversione per trovare anche le risposte della fede alle domande della vita, e possono farci sperimentare la concretezza della nostra fede per noi stessi, nelle relazioni interpersonali e in quelle sociali, politiche ed economiche.
Ecco perché, dopo una quaresima di guerra, che ancora imperversa, vogliamo celebrare assieme il tempo pasquale di quest’anno in compagnia del Dio della pace perché dispieghi un serio dialogo tra le risposte del mondo e le ragioni della nostra fede.

Scarica qui la locandina

domenica 1 maggio – Dal segno di pace alla Pace

La liturgia infatti è quel gioco della chiesa dove non ci sono vinti né vincitori, dove la stessa chiesa non è vinta né vincitrice. La liturgia è il gioco in cui la chiesa perde se stessa per perdersi in Dio. 

LITURGIA

dom Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino, docente di Liturgia, Istituto Santa Giustina (Padova)

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Veglia per il lavoro – La vera ricchezza sono le persone

Si celebrerà venerdì 6 maggio alle ore 18.30 presso la Scuola Edile di Padova (via Basilicata 10) la veglia diocesana per il lavoro dal titolo La vera ricchezza sono le persone.

Il filo conduttore della veglia, presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla, sarà la sicurezza sul lavoro in sintonia con il messaggio dei vescovi promulgato per la prossima festa dei lavoratori.

A tal proposito domenica 1 maggio tutte le parrocchie sono invitate a celebrare l’eucaristia con e per le famiglie dei caduti sul lavoro e pregare affinchè nell’attività lavorativa il valore della vita sia posto al di sopra di ogni altro interesse e superficialità.

Alla veglia diocesana, organizzata assieme a tutte le associazioni di categoria e ai sindacati, sono invitati tutti in particolare quanti operano nel settore edile che, data la specificità, con altre categorie è il più segnato da infortuni e morti.

Saremo aiutati a riflettere da due team sportivi e dalle testimonianze dell’Anmil e degli studenti della Scuola edile.

Al termine della veglia potremo intrattenerci per un brindisi offerto da Coldiretti e Campagna Amica Padova.

Scarica la locandina della veglia

 

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59a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

La primavera inoltrata chiama tutti ad uscire, a stare all’aperto in serena compagnia o attività e tale risveglio vorremmo segnasse il passo anche delle comunità parrocchiali e dell’interesse di ogni cristiano per la storia, non tanto quella dei libri ma quella che si svolge ogni giorno nelle diverse parti del mondo.
L’annuale Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni viene a ricordarci che è proprio questa la chiamata di ogni comunità e, in particolare, di ogni giovane: il Risorto ci chiama da dentro le pagine di tante relazioni e situazioni, anche impegnative, interpellando la nostra capacità di amare e di servire la vita per collaborare con lui nel “fare la storia”, come indicato da Papa Francesco al n. 116 dell’Enciclica Fratelli tutti.

Da 59 anni la data indicata dalla Chiesa per vivere la Giornata di preghiera per le vocazioni è la quarta domenica di Pasqua (8 maggio 2022) nella quale il Vangelo ci fa incontrare Cristo buon Pastore. Tutto l’anno pastorale, tuttavia, è una costante occasione per annunciare la buona notizia della vocazione. Anche per questo motivo l’Ufficio diocesano di pastorale delle vocazioni ha predisposto, oltre ad alcuni appuntamenti di preghiera, anche del materiale utile per favorire la preghiera e la riflessione comunitaria per le vocazioni. Grati per le numerose persone che hanno collaborato per realizzarlo e disponibili per eventuali necessità pastorali delle comunità cristiane, ci auguriamo possa essere valorizzato al meglio.

don Silvano Trincanato, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale delle Vocazioni

 

Scarica qui i materiali

 

 

 

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La Chiesa di Padova e gli 800 anni dell’Università di Padova

LIBERAMENTE è il titolo del programma di iniziative promosse dalla Chiesa di Padova, tramite la Pastorale della Cultura e dell’Università (che comprende anche il circuito dei collegi universitari), per celebrare gli 800 anni dell’Università di Padova (1222-2022). Eventi e proposte che seguendo cinque parole chiave – la storia, i percorsi, le prospettive, il dialogo, l’internazionalità – si svilupperanno lungo tutto l’anno.

«Gli 800 anni dell’Università di Padova – sottolinea don Giorgio Bezze, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della cultura e dell’università – sono un’occasione importante per la città e per la sua storia, ma riguardano da vicino anche la Chiesa di Padova, che in questi secoli è sempre stata non solo interlocutore dell’ateneo patavino, ma anche protagonista attraverso personalità illustri, passaggi storici, percorsi di dialogo. L’anniversario della fondazione dell’ateneo patavino diventa quindi, anche per la Chiesa di Padova un momento prezioso di riflessione e approfondimento per evidenziare la relazione secolare tra queste due importanti istituzioni e realtà che insieme hanno tessuto la storia della città. Non possiamo dimenticare che la ricerca di libertà di cultura e di espressione, che caratterizza fin dal suo nascere l’Università patavina, tanto da apparire nel motto attorno al suo sigillo (Universa Universis Patavina Libertas), era sostenuta non solo dai governi civili, ma anche dall’autorità ecclesiastica. Infatti, lo sviluppo e la crescita dell’Ateneo padovano fin dall’inizio è da collegarsi all’insediamento in città dei frati predicatori di San Domenico, ordine particolarmente aperto alla cultura e al sostegno dell’ambiente ecclesiastico diocesano soprattutto attraverso lo Studio filosofico in cui a essere Gran Cancelliere era il vescovo stesso di Padova. Di questo profondo rapporto ne è anche testimonianza la fondazione, nel 1363, della Facoltà teologica, nonché l’istituzione della festa di Santa Caterina di Alessandria, patrona degli studenti, la cui effige compare nel sigillo dell’Università al fianco del Cristo Redentore. Ed è sempre in questo particolare connubio che nel 1678 viene conferita, da parte del vescovo Gregorio Barbarigo, la prima laurea al mondo a una donna Elena Lucrezia Cornaro Piscopia che diventa magistra et doctrix in philosophia. L’intesa e la collaborazione tra Chiesa e Ateneo proseguono anche nei secoli successivi, seppur con fasi alterne, fino ad arrivare al secolo scorso, quando nel 1950 nasce il Cuamm, promosso per iniziativa del professor Francesco Canova e del vescovo di Padova Girolamo Bortignon. Il Cuamm inizia la sua attività con lo scopo di accogliere e preparare studenti di medicina italiani e stranieri desiderosi di dedicare un periodo della loro attività professionale al servizio degli ospedali missionari e delle popolazioni più bisognose nei paesi in via di sviluppo. Nel corso degli anni il Cuamm matura la consapevolezza che la sua missione non è solo quella di portare un sapere nelle periferie del mondo ma che le stesse periferie diventano cattedre di sapere che possono rinnovare la ricerca scientifica».

Sulla stessa linea di reciproca stima e contaminazione si può leggere anche la laurea Honoris causa in Scienze dell’educazione, conferita nel 2003 a mons. Giovanni Nervo, che in quell’occasione tenne la lezione magistrale sul tema “Cultura ‘nobile’ e cultura ‘povera’: reciproche integrazioni e arricchimenti nella formazione.

Ma nella storia delle relazioni tra Università e Chiesa si legge anche la realtà del Centro universitario padovano (in via Zabarella), luogo aperto per il dialogo con il mondo universitario e la realtà dei collegi universitari cattolici che permettono a centinaia di studenti, ogni anno, di condividere l’esperienza universitaria insieme a percorsi e proposte culturali specifiche che favoriscono lo sviluppo integrale della persona.

Alla luce di tutta questa storia nasce LIBERAMENTE, programma di percorsi per liberare la mente da ostacoli personali e sociali per costruire un villaggio comune e stringere alleanze generatrici di pace e di giustizia, realizzato da Pastorale della Cultura e dell’Università della Diocesi di Padova insieme, di volta in volta, ad altre realtà: Centro universitario padovano, Collegi universitari cattolici, Fondazione Lanza, Museo diocesano, Istituto per la storia Ecclesiastica padovana, Centro studi antoniani, Veneranda Arca del Santo, Societas veneta per la storia religiosa, Facoltà teologica del Triveneto, Fuci, Medici con l’Africa Cuamm, collegio Gregorianum, Bottega Tartiniana, Università di Padova.

Percorsi che si articolano in cinque parole chiave e che sono rivolti al grande pubblico o, in particolare, agli studenti.

Scarica il depliant con il programma completo

LIBERAMENTE ha il patrocinio del Comune di Padova e dell’Ufficio per la Scuola e l’Università della Conferenza episcopale italiana, e s’inserisce nell’ambito delle iniziative delle celebrazioni degli 800 anni dell’Università degli Studi di Padova.

 


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