Il tempo del noi – Lunedì della Missione 2021-2022

Il 20 settembre 2021 si è svolto il primo appuntamento dei Lunedì della Missione, Popoli in cammino, nuova “frontiera” missionaria Mozambico, Myanmar, Italia. Le sfide pastorali nelle missioni portano ad incontrare migranti forzati in vari paesi del mondo; inoltre voci di migranti qui in Italia fanno già parte di un “noi” più grande.
Dal Mozambico  si è collegata Giorgia Gelfi di Medici con l’Africa CUAMM; dal Myanmar padre Alessio Crippa, missionario Saveriano e dall’Italia  il gruppo Rinascita. Le sfide pastorali nei luoghi dove è forte il fenomeno migratorio e quelle qui in Italia – quando facciamo i conti con l’accoglienza dei richiedenti asilo – ci chiamano a conoscere ed incontrare oltre i pregiudizi.
La registrazione video della serata è presente a questo indirizzo: https://youtu.be/6mEI8o0yIRc
La locandina dell’edizione 2021-2022 dei Lunedì della Missione è disponibile a questo indirizzo: http://www.centromissionario.diocesipadova.it/il-tempo-del-noi-lunedi-della-missione/

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Le gemelle Bernar entrano nell’Ordo Virginum

Sono gemelle, vivono a Camporovere, nell’Altopiano di Asiago, hanno 58 anni e domenica 19 settembre entreranno a far parte dell’Ordo Virginum, con la consacrazione durante la celebrazione presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, alle ore 17 nel Duomo di Asiago. Sono Anna Lia e Emma Bernar.

Due cammini le hanno portate alla stessa tappa e fondamentale per entrambe – raccontano: «è stata l’esperienza condivisa con don Romeo Martello, dopo il suo ritiro dall’ufficio di parroco di Camporovere nel suo ultimo anno di vita, caratterizzato dall’esperienza della malattia. L’abbiamo assistito nella quotidianità, giorno e notte, cercando di sostenerlo affinché potesse svolgere fino in fondo il suo ministero e questa condivisione con lui ci ha permesso di accrescere la nostra fede, di scoprirci desiderose di partecipare con gioia alla santa messa quotidiana e di scoprire la preghiera della liturgia delle ore, come intercessione per le necessità di tutta la Chiesa. Dopo il ritorno di don Romeo alla casa del Padre, abbiamo sentito in noi il desiderio di diventare ministri straordinari della comunione, servizio che facciamo per gli ammalati e quando è necessario in parrocchia e ad Asiago. Successivamente abbiamo conosciuto la realtà dell’Ordo Virginum, grazie alla testimonianza di una sorella che già ne faceva parte, ci siamo rese conto che questo carisma faceva già parte di noi, perché rispecchiava la nostra regola di vita e il servizio che svolgiamo in semplicità ed amore nella nostra comunità cristiana».

E dopo un cammino guidato e accompagnato di quattro anni, le gemelle Bernar domenica vivranno una nuova tappa di un percorso che rappresenta un nuovo inizio, divenendo spose di Cristo e della Chiesa.

Con la consacrazione di Anna Lia e Emma Bernar, salgono a otto le appartenenti all’Ordo Virginum, a cui si aggiungeranno altre due donne che saranno consacrate a Padova, in basilica di Santa Giustina il prossimo 7 ottobre.

L’Ordo Virginum (Ordine delle Vergini), è una speciale forma di consacrazione prevista anche dal Codice di Diritto Canonico al n. 604: «A queste forme di vita consacrata (il riferimento è ai canoni precedenti in cui si illustrano le norme relative agli istituti di vita consacrata, ndr) è assimilato l’ordine delle vergini, le quali, emettendo il santo proposito di seguire Cristo più da vicino, dal vescovo diocesano sono consacrate a Dio secondo il rito liturgico approvato e, unite in mistiche nozze a Cristo Figlio di Dio, si dedicano al servizio della Chiesa».

Le consacrate all’Ordo Virginum esprimono nelle mani del vescovo la scelta di vivere per tutta la vita la verginità «per il regno dei cieli» in un contesto quotidiano di vita, a servizio e testimonianza nella diocesi di appartenenza, secondo i suggerimenti del vescovo stesso. Una vocazione alla verginità, perché l’unico sposo, con cui si realizza un legame indissolubile, è Cristo Gesù. Consacrare a Dio la propria verginità vuol dire consegnare a Dio tutta la persona, con al centro la capacità di amare insita nel cuore stesso di ogni persona.

Le appartenenti all’Ordo Virginum non hanno segni distintivi e non rispondono a un ordine religioso, non sono tenute alla vita comunitaria o a seguire particolari regole di vita. Una vita normale in cui ci si mantiene con il proprio lavoro, ma che testimonia una vocazione individuale a un legame profondo, intimo, esclusivo con Gesù. Il loro diretto superiore è il vescovo diocesano, coadiuvato da un suo delegato per accompagnare più da vicino il cammino delle singole persone.

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Nomine 2021/11

  • Don Paolo Marzellan è stato nominato nuovo parroco di Monselice.
  • Don Mattia Biasiolo, parroco di Cervarese Santa Croce e Montemerlo, diventa parroco anche di Saccolongo. Avrà come vicario parrocchiale il conventuale padre Simone Milani.
  • Don Fabio Casotto, finora vicario parrocchiale di San Tommaso di Albignasego, è stato nominato vicario parrocchiale del Sacro Cuore in Padova.
  • Don Michele Bagatella, finora vicario parrocchiale di Maserà, è stato nominato vicario parrocchiale di Montà.
  • Don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile, è stato nominato collaboratore festivo di Maserà.
  • Don Raffaele Gobbi, direttore dell’Ufficio missionario e delegato per il diaconato permanente, è stato nominato collaboratore festivo di Perarolo.

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Vescovi Nordest: su vaccini e green pass rilancio delle parole del Papa e dell’invito della presidenza Cei

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto hanno tenuto oggi (14 settembre 2021) – presso la struttura della Diocesi di Padova “Park Hotel Des Dolomites” a Borca di Cadore (Belluno)  – la loro periodica riunione, sotto la presidenza del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia.

Dal Cadore i Vescovi hanno voluto indirizzare uno speciale messaggio di incoraggiamento e vicinanza ad alunni e famiglie, a dirigenti scolastici, docenti e personale dell’intero mondo della scuola di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che riprende in questi giorni la sua attività “in presenza”. «Per la scuola e per l’intera società – scrivono nel messaggio integralmente riportato in calce – quello odierno è un momento importante e delicato: apre a fiducia e speranza, ma richiede responsabilità e molte attenzioni – nel rispetto della salute di tutti – per trascorrere in sicurezza e tranquillità l’anno scolastico che prende il via. Il nuovo anno sia l’occasione in cui si torna a sperimentare la bellezza di incontrarsi e riconoscersi nel tempo prezioso della scuola, dell’educazione e della formazione alla vita. La scuola ci sta a cuore, da sempre, perché ci riunisce e ci accomuna tutti, in più fasi della vita. Carissimi alunni ed insegnanti, dirigenti e operatori scolastici, care famiglie, raccogliamo con impegno la grande opportunità che ci viene offerta. Sentitevi accompagnati e sorretti dalla nostra stima, vicinanza e preghiera come anche dalle nostre comunità. E vi incoraggiamo, in particolare, ad operare bene insieme e a ravvivare quel patto educativo che – riunendo forze, energie, risorse e sentimenti di tanti – ci può rendere tutti migliori. Possiate vivere un bell’inizio. Buon anno scolastico a tutti!».

Sul tema della ripresa delle attività pastorali, vaccini e certificazione verde, allo stato attuale i Vescovi hanno riflettuto sulla situazione esistente, segnata da incertezze e speranze, ed hanno unanimemente concordato nell’esortare tutti ad un forte senso di responsabilità, per evitare il più possibile ogni forma di contagio. Fanno proprie le parole del Papa a comprendere l’appello a vaccinarsi come “atto d’amore” e di tutela della salute pubblica, rilanciano e condividono quanto espresso dalla Presidenza della Cei nella lettera dell’8 settembre u.s. (“Curare le relazioni al tempo della ripresa”) invitando alla vaccinazione in modo pressante i ministri ordinati e gli operatori pastorali coinvolti nelle attività caratterizzate da maggior rischio di contagio: ministri straordinari della comunione, persone coinvolte in attività caritative, catechisti, educatori, volontari nelle attività ricreative, coristi e cantori. Coloro che sono impegnati nell’azione pastorale delle comunità sono, infatti, chiamati a rispondere per primi ad un senso di responsabilità per se stessi e per le comunità di cui sono a servizio.

Nel corso della riunione è stato svolto un aggiornamento sull’attività della Scuola triveneta per la formazione dei diaconi permanenti che ha preso il via all’inizio del 2020 per affiancare e supportare le Diocesi di quest’area nella preparazione unitaria degli aspiranti e candidati al diaconato permanente attraverso un’accurata formazione teologica, liturgica e spirituale; la Scuola, organizzata in un percorso di studi articolato in un quinquennio, raccoglie ad oggi 34 iscritti.

Messaggio dei Vescovi della Conferenza Episcopale del Triveneto per l’inizio del nuovo anno scolastico 2021/22

Come Vescovi del Triveneto siamo vicini e uniti ai bambini, ai ragazzi e ai giovani di queste regioni che cominciano – in questi giorni e “in presenza”, dopo tante incertezze e i problemi legati alla pandemia – il nuovo anno scolastico. Con loro salutiamo i dirigenti scolastici, gli insegnanti, tutto il personale che opera nelle scuole e le famiglie.

Conosciamo le fatiche, le difficoltà e le sofferenze che il periodo di pandemia ha comportato, sotto tanti aspetti, per tutti voi e che in parte continuano. Tutto ciò spinge a ribadire la necessità e l’urgenza che sulla scuola si investa di più e vi si dedichi un’attenzione e una cura maggiori.

Per la scuola e per l’intera società quello odierno è un momento importante e delicato: apre a fiducia e speranza, ma richiede responsabilità e molte attenzioni – nel rispetto della salute di tutti – per trascorrere in sicurezza e tranquillità l’anno scolastico che prende il via. Il nuovo anno sia l’occasione in cui si torna a sperimentare la bellezza di incontrarsi e riconoscersi nel tempo prezioso della scuola, dell’educazione e della formazione alla vita.

La scuola ci sta a cuore, da sempre, perché ci riunisce e ci accomuna tutti, in più fasi della vita.

Carissimi alunni ed insegnanti, dirigenti e operatori scolastici, care famiglie, raccogliamo con impegno la grande opportunità che ci viene offerta. Sentitevi accompagnati e sorretti dalla nostra stima, vicinanza e preghiera come anche dalle nostre comunità. E vi incoraggiamo, in particolare, ad operare bene insieme e a ravvivare quel patto educativo che – riunendo forze, energie, risorse e sentimenti di tanti – ci può rendere tutti migliori.

Quanti condividono la fede in Cristo – unico Signore e Maestro – sappiano trovare in essa ispirazione, luce e forza per vivere questo tempo e questo ambito secondo le istanze del Vangelo che promuovono e suscitano sempre il bene di ogni persona e società.

Possiate vivere un bell’inizio. Buon anno scolastico a tutti!

 

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto

Borca di Cadore (Belluno), 14 settembre 2021

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Il valore del poliedro: aperte le iscrizioni alla Formazione sociopolitica 2021 2022

Si aprono mercoledì 15 settembre le iscrizioni al percorso di Formazione all’impegno sociale e politico – FISP della Diocesi di Padova per l’anno 2021-2022 che ha come tema Il valore del poliedro. Le società del futuro composizioni di differenze dialoganti.

«Il poliedro rappresenta una società in cui le differenze convivono integrandosi, arricchendosi e illuminandosi a vicenda» (Fratelli Tutti n. 215). Da qui il tema che fa da filo conduttore all’anno formativo 2021-2022 della FISP. Il focus è incentrato sul valore del “poliedro” che mira a far crescere la cultura del dialogo e costruire società fondate sull’amicizia sociale, sapendo riconoscere criticamente sia gli ostacoli sia le azioni personali, comunitarie e istituzionali che realizzano la fraternità universale.

Il percorso FISP è aperto a tutti. Introduce nella dimensione sociale e all’impegno partecipativo. Prevede: un incontro di apertura in presenza; tre moduli tematici composti ciascuno da due incontri online e un laboratorio in presenza; un incontro conclusivo in presenza.

Tutte le info su www.fispadova.it

Scarica il programma


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Nomine 2021/10

  • Don Giuseppe Cassandro è stato nominato parroco del Sacro Cuore alle Terme in Abano Terme e conserva provvisoriamente anche l’incarico di direttore dell’Ufficio per la pastorale della salute.
  • Don Roberto Balzan, finora parroco di Onara, è stato nominato vicario parrocchiale nelle parrocchie di Crespano del Grappa e Borso del Grappa.
  • Don Gianromano Gnesotto, nuovo parroco dell’Incoronata (Padova), è stato nominato anche direttore dell’Ufficio per la pastorale dei migranti, di cui era vice-direttore.
  • Don Paolo Scalco, già parroco di Limena, è stato nominato penitenziere delle Grazie di Este.
  • Don Marco Galletti è stato nominato parroco delle comunità di Santissima Trinità, San Filippo Neri e San Bellino (unità pastorale all’Arcella). Don Marco Bertin, prete novello, è stato nominato vicario parrocchiale nella medesima unità pastorale.
  • Don Denis Simionato, finora vicario parrocchiale nell’Unità pastorale di Piovene, è stato nominato parroco di San Michele delle Badesse, con residenza a Borgoricco.
  • Lo scalabriniano don Claudio Gnesotto è stato nominato amministratore parrocchiale di Onara.
  • Don Alessandro Fusari, finora vicario parrocchiale di Sarmeola, è stato nominato parroco di San Giacomo di Monselice, Ca’ Oddo, Marendole e Schiavonia.
  • Don Roberto Cavazzana, amministratore parrocchiale di Deserto d’Este, è stato nominato amministratore anche di Meggiaro. Delle due comunità è stato nominato collaboratore festivo don Lorenzo Celi.
  • Su indicazione della Provincia Italiana Sant’Antonio di Padova, il vescovo Claudio nominerà il conventuale padre Franco Odorizzi parroco di Sant’Antonio di Padova all’Arcella.
  • Don Alberto Sonda, animatore vocazionale diocesano, è stato nominato anche assistente del Movimento Studenti di Azione cattolica e collaboratore dell’Ufficio di pastorale giovanile per l’ambito degli adolescenti.

 

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Perché un Sinodo diocesano? Il video che spiega il senso e il perché

La Chiesa di Padova si sta preparando a vivere il Sinodo diocesano: una grande opportunità per camminare insieme e costruire un sogno comune in questo tempo di trasformazione.

Perché un Sinodo diocesano?

 

 

 

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