Fondazione Nervo Pasini e Cucine economiche popolari: presentati i loghi ufficiali

Una colomba che è mano accogliente e una spiga di grano che è anche figura umana: sono queste le due sintesi grafiche che d’ora in poi contraddistingueranno la Fondazione Nevo Pasini e le Cucine economiche popolari. Due loghi, selezionati tra 37 proposte arrivate, frutto del concorso di idee regionale lanciato lo scorso febbraio e presentati ufficialmente mercoledì 29 settembre.

A essere scelti da una giuria qualificata sono state due studentesse del liceo artistico grafico Valle di Padova – Annadora Zaniolo e Linda Benetollo – che hanno realizzato il logo della Fondazione Nervo Pasini e un duo professionale composto da Sara Cifarelli (graphic designer, laureata in storia dell’arte) e Maurizio Nistor (esperto informatico, studente universitario di scienze sociali e fondatore del marchio Needfile) che hanno realizzato il logo scelto per le Cucine economiche popolari.

Il logo della Fondazione Nervo Pasini raffigura una colomba e una mano, intrecciate in un’unica forma. La colomba rappresenta la pace e la libertà; la mano l’aiuto e la fratellanza, indicando che con l’aiuto reciproco possiamo garantire una vita libera e dignitosa anche agli individui in difficoltà. La colomba è anche un noto simbolo religioso, che contraddistingue in questo senso anche l’appartenenza religiosa della Fondazione. Il logo originale nasce azzurro, segnalando ottimismo e serenità, le forme sono tondeggianti, senza spigoli, per trasmettere accoglienza.

 

Il logo delle Cucine economiche popolari rappresenta il simbolo della spiga di grano e l’uomo. La spiga è associata idealmente alla produzione del pane, uno degli alimenti più antichi della storia dell’uomo, simbolo di umanità, condivisione e fratellanza, simbolo sacro e metafora di trasformazione dell’evoluzione umana. Il logo rappresenta la fusione di una spiga in doppia colorazione oro-blu, due colori che si accostano piacevolmente per la tonalità calda (luce-sole) e fredda (cielo). La conformazione della spiga si estende verso l’esterno come fossero due braccia accoglienti, terminando con un pallino alto centrale che identifica una testa umana: una metamorfosi che, in una visione d’insieme, concilia uomo a spiga in un equilibrio di forme e colori. Il logo è stato studiato per risultare unico e accogliente, mettendo al centro l’uomo e il senso di reciproca fratellanza e di carità cristiana. Il binomio uomo-spiga dichiara il legame dell’essere umano con la Terra e il suo desiderio di voler ritrovare quell’equilibrio naturale, nel rispetto di ogni forma vivente. Il pane nasce dalla Terra, e l’uomo rispettandola ha l’opportunità di produrlo e condividerlo, come raccontato nelle Sacre Scritture.

Al termine della selezione è stata chiesta la disponibilità ai vincitori di trovare una formula cromatica che accomuni i due loghi, per dare un senso di unità e collegamento tra la Fondazione Nervo Pasini e le Cucine economiche popolari ed è stato lodevole il percorso che ha portato due professionisti e due studentesse a integrare le loro proposte.

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Migrazioni: focus e strategie d’intervento

Migrazioni: focus e strategie d’intervento è il webinar organizzato dall’Ufficio di Pastorale delle Migrazioni – Migrantes di Padova, in programma per mercoledì 29 settembre, alle ore 18.30, sul canale You tube della Diocesi di Padova. L’appuntamento si colloca come occasione di riflessione a ridosso della 107a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (domenica 26 settembre 2021), che quest’anno ha come tema “Verso uno noi sempre più grande”, titolo del messaggio di papa Francesco per questa giornata.

L’incontro sarà introdotto da don Gianromano Gnesotto, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale dei Migranti, e vede gli interventi di Paola Scevi, direttrice del Master di diritto delle migrazioni dell’Università di Bergamo (Tratta degli esseri umani e flussi di richiedenti asilo: connessioni, strumenti, normative e nuove strategie di intervento) e Marco Cocco, tutor del Master di diritto delle migrazioni dell’Università di Bergamo (Il fenomeno del “caporalato”).

 

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Apertura straordinaria del Battistero della Cattedrale di Padova e visite al ciclo pittorico di Giusto de’ Menabuoi

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione dei luoghi della cultura 2021 – iniziativa del Ministero della Cultura – la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con la Diocesi di Padova, promuove l’apertura straordinaria del Battistero di San Giovanni Battista (recentemente nominato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO all’interno di Urbs Picta) della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la visita agli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, custoditi in questo scrigno di arte e fede.

L’evento, in programma venerdì 1 ottobre 2021, si apre con la presentazione ufficiale del restauro del ciclo pittorico trecentesco, tornato al suo splendore grazie ad un cospicuo intervento di restauro, concluso nel 2020, finanziato con fondi ministeriali pari a 810.000 euro ed eseguito sotto la direzione scientifica della Soprintendenza patavina.

Oltre che godere del palinsesto pittorico, i visitatori potranno ammirare anche il polittico di Giusto de’ Menabuoi, ricollocato, solo per questa straordinaria occasione, nella sua sede originaria in Battistero.

Il polittico, raffigurante su più ordini la Madonna con il Bambino in trono, Storie della vita di San Giovanni Battista, Storie della vita di Cristo, dottori della Chiesa e santi, rimosso dalla parete del Battistero e trasportato nel Museo Diocesano di Padova, è stato infatti oggetto di un intervento di restauro conservativo, finanziato da Intesa Sanpaolo, all’interno del progetto “Restituzioni”, condotto da Francesca Faleschini e Valentina Piovan, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso.

Per valorizzare l’opera sarà installata anche un’apposita illuminazione – temporanea – allestita dall’azienda IGuzzini, in attesa della progettazione definitiva, a completamento del restauro del complesso del Battistero.

Per questa apertura straordinaria, l’appuntamento è alle ore 18.00, nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Padova, con il saluto di S. Ecc. Mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e del Sindaco Sergio Giordani, cui seguiranno gli interventi di:

  • Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, Fabrizio Magani, (La vicenda storico – artistica del Battistero e il suo restauro),
  • Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, (La «restituzione» del polittico del Battistero. Il patrimonio dell’arte cristiana e la cultura europea),
  • Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Gilberto Muraro, (La Fondazione e l’arte),
  • Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, Claudio Seno (Il “rilancio” del Battistero).

 

Modera prof. Gianandrea Di Donna, direttore dell’Ufficio per la Liturgia della Diocesi di Padova.

Sarà possibile seguire la presentazione anche in streaming sul canale YouTube della Diocesi, all’indirizzo: https://www.youtube.com/c/diocesipadova/featured

e sul sito web https://www.diocesipadova.it/

La serata proseguirà, dalle ore 19.00 alle ore 21.00, con le visite in Battistero della durata di venti minuti ciascuna e con accesso contingentato, nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19*.

All’interno del Battistero potranno essere presenti contemporaneamente 20 persone al massimo, tenute obbligatoriamente al distanziamento sociale, a indossare la mascherina e ad essere munite di green pass o ad esibire un tampone eseguito non più di 48h prima dell’evento.

L’accesso in Cattedrale, invece, è libero fino a esaurimento posti ma è comunque necessario essere muniti di green pass o tampone.

Per questa apertura straordinaria, la Cattedrale rimarrà aperta per tutta la durata dell’evento, per favorire l’attesa del turno da parte dei visitatori.

* Per partecipare a uno dei turni di visita in Battistero è necessaria la prenotazione, scrivendo a

lucia.pigozzo@beniculturali.it, entro il 30 settembre, specificando l’orario di visita che si preferisce.

Turni di visita: 19.00 – 19.20 – 19.40 – 20.00 – 20.20 – 20.40

Leggi il comunicato stampa integrale

 


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Fisp 2021-2022 “Il VALORE del POLIEDRO”

“Il poliedro rappresenta una società in cui le differenze convivono integrandosi, arricchendosi e illuminandosi a vicenda” (Fratelli Tutti n. 215)

Parte il 13 novembre il nuovo percorso Fisp Il VALORE del POLIEDRO per far crescere la cultura del dialogo e costruire società fondate sull’amicizia sociale, sapendo riconoscere non solo gli ostacoli, ma anche le azioni personali, comunitarie e istituzionali che realizzano la fraternità universale.

Un cammino che segue la segnaletica della Fratelli tutti e che si articola in undici incontri:

tre moduli composti ciascuno da tre incontri – due lezioni online di lunedì sera e un laboratorio in presenza nel gruppo locale di sabato pomeriggio  incastonati in un pomeriggio di apertura e un pomeriggio conclusivo, in presenza.

Quattro Gruppi Territoriali:

BASSA PADOVANA (Urbana)

CONSELVANO (Conselve e Piovese)

PADOVA 1 (città)

PADOVA 2 (paesi limitrofi)

In tutti i territori ci si può organizzare per attivare un gruppo locale. Servono tre facilitatori, che riceveranno la formazione idonea a condurre il gruppo.

I gruppi locali saranno operativi se raggiungeranno il numero minimo di dodici iscritti. Gli iscritti che avranno espresso la loro preferenza per un gruppo che non si attiverà, potranno scegliere un altro gruppo locale a loro comodo o rinunciare.

Programma FISP 2021-2022

 

ISCRIVITI

La FISP è una scuola e un laboratorio di formazione organizzato dall’Ufficio per la Pastorale della diocesi di Padova assieme alla diocesi di Belluno-Feltre.

 

 


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Verso un noi sempre più grande

Mi rivolgo a tutte le persone di buona volontà, non solo ai cristiani e ai fedeli cattolici, in occasione della 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che la Chiesa celebra domenica 26 settembre.

Viviamo un tempo complesso e spesso contraddittorio, ma carico di attese, perché lascia intravedere soluzioni nuove, punti fermi a cui non avevamo prestato la giusta attenzione, e ci sentiamo convocati a mettere insieme le forze migliori per giungere non solo a delle soluzioni, ma ad un ulteriore sviluppo positivo.

Papa Francesco già nella lettera enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale, con il titolo “Fratelli tutti”, indica in modo molto convincente un punto fermo: la “dimensione comunitaria dell’esistenza”, così spiegata in modo molto comprensibile: «Nessuno può affrontare la vita isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti». In altro modo aveva espresso la medesima idea all’inizio della pandemia con l’espressione “siamo tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo”.

Questa stessa considerazione decisiva viene ripresa dal Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, quando scrive che «in realtà siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci perché non ci siano più muri che ci separano, non ci siano più gli altri, ma solo un noi, grande come l’intera umanità». Da qui il titolo programmatico del Messaggio: “Verso un noi sempre più grande”.

È evidenziato il valore dello stare insieme, di cui abbiamo sentito la nostalgia e la mancanza con il distanziamento indotto dalla pandemia; si rimarca il valore della comunità, della solidarietà, del bene comune, della dignità di ogni persona, del «rendersi conto di quanto vale un essere umano, quanto vale una persona, sempre e in qualunque circostanza».

L’individualismo, l’egoismo personale, sociale, nazionale, che induce a scartare persone considerate “altri” da noi, estranee a noi, è un virus subdolo di cui è necessario prestare attenzione. L’antidoto, cui ciascuno può attingere, si trova dentro la parte migliore del proprio cuore. Trova conferma e forza nel rapporto con Dio, Padre di tutti. È ratificato da norme di diritto sia internazionale, prima tra tutte la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, che nazionale.

I migranti, i profughi, i rifugiati, sui quali oggi in particolar modo si sofferma la nostra attenzione, mettono a verifica la nostra umanità e il grado della nostra appartenenza religiosa. Veniamo interpellati da crisi umanitarie: quella dell’Afghanistan, la più recente. Non possiamo restare indifferenti, quando intere famiglie che cercano accoglienza trovano invece la morte nel Mediterraneo, il “più grande cimitero d’Europa”. Fanno parte di noi intere comunità etniche, per le quali è chiesto un maggiore impegno all’inclusione sia sociale che ecclesiale, nella consapevolezza che la partecipazione, il dialogo interculturale e le diverse modalità di espressione della fede sono una ricchezza e una benedizione per tutti.

Impegniamoci, facciamo in modo che questi valori trovino sempre più spazio per “un noi sempre più grande”.

+ Claudio Cipolla

Vescovo di Padova

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Ottobre Missionario 2021

Venerdì 1 ottobre 2021 S. Messa di inizio mese missionario con la testimonianza di P. Dario Dozio della SMA, già missionario in Costa d’Avorio, nella Chiesa di Selvazzano Dentro alle ore 18.30 per tutte le parrocchie dei vicariati di Abano Terme e Selvazzano Dentro.

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Assemblea diocesana dei catechisti su “CATECHESI E FAMIGLIA”

Quest’anno gli orientamenti pastorali ci invitano a mettere a fuoco l’osmosi tra parrocchia e famiglia. È per questo che all’assemblea diocesana del 9 ottobre, che stiamo preparando insieme all’ufficio famiglia, abbiamo invitato Andrea e Daniela Pozzobon, Co-direttori dell’ufficio famiglia della Diocesi di Treviso. Abbiamo fatto loro alcune domande.

Anzitutto: volete presentarvi raccontandoci chi siete?

Siamo una coppia di sposi da 29 anni, abbiamo 4 figli. Siamo entrambi impegnati professionalmente nell’ambito educativo. La passione per la famiglia ha caratterizzato la nostra presenza e servizio nella Chiesa e nella comunità; da molti anni siamo coinvolti nella segreteria e da 3 anni siamo co-direttori (insieme a don Tiziano Rossetto) dell’Ufficio famiglia diocesano.

Secondo voi, alla luce di quest’ultimo periodo ma anche più in generale, che cosa la famiglia può “insegnare” alla parrocchia? Cosa le nostre comunità possono imparare dalle famiglie?

Famiglie e comunità si nutrono a vicenda. La comunità è chiamata ad essere famiglia di famiglie. La famiglia va in sofferenza se non si apre alle altre famiglie e alla comunità. Uno stile familiare fatto soprattutto di ascolto e di accoglienza dell’altro, di riconoscimento della sua bellezza e delle sue fragilità è ciò che può far nascere relazioni di fiducia e di comunione. Ogni famiglia, pur tra mille difficoltà, cerca di vivere questo. Le scelte che facciamo ogni giorno sono il frutto di come viviamo le relazioni. Forse anche in parrocchia il nostro “fare” dovrebbe essere più attento al nostro stare insieme. Ogni decisione, se stiamo bene insieme, è più semplice e, probabilmente, più fruttuosa…

In questo periodo di restrizioni a motivo del covid ci siamo accorti che un certo numero di famiglie si è allontanato dalla vita di comunità. Come tessere di nuovo quei legami che si sono interrotti?

Forse possiamo iniziare a “pensarci” reciprocamente in maniera diversa: tra famiglie e preti, tra catechisti e famiglie, tra famiglie e famiglie. Uno sguardo reciproco di benevolenza apre molte strade. Alcune domande potrebbero aiutarci a fare luce sulle nostre relazioni: una famiglia è più o meno buona in base a quanto è presente in parrocchia? Come costruire insieme una buona relazione tra catechesi in comunità e annuncio in famiglia? Se una famiglia non frequenta la parrocchia può essere comunque una “sorgente” di vita e di fede? Uno stile familiare, in questo senso, è ciò che permette di costruire legami e, nel caso siano rotti o allentati, di ricostruirli. Ci sembra che il senso sia quello di incontrare altre famiglie per camminare insieme, non solo al fine di portarle in parrocchia; la parrocchia non può essere considerata l’unico luogo in cui poter vivere la fede oggi.

Un’ultima domanda: che titolo dareste al vostro intervento all’assemblea?

“Famiglie e parrocchia si incontreranno. Educare all’incontro per vivere insieme la fede”. Può andare?

Sì, ci piace questo titolo! Nel ringraziare Andrea e Daniela per questo “assaggio”, ci diamo appuntamento a sabato 9 ottobre. Ricordiamo che i posti sono limitati (150) e che è obbligatoria l’iscrizione tramite il modulo on line presente nella sezione “Iscrizione ai corsi”.

Per partecipare all’assemblea diocesana dei catechisti sarà necessario essere in possesso del green pass (a questo link https://www.dgc.gov.it/web/faq.html puoi controllare come ottenerlo)

 

 

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Appuntamenti catechesi 2021-2022

Cari catechisti, accompagnatori, educatori e parroci,

ormai da anni il nostro Ufficio propone alcuni appuntamenti di formazione; tutti abbiamo in mente il paginone sulla Difesa di agosto o il libretto stampato a colori. Poi è arrivato il covid; così l’anno scorso abbiamo fatto un foglietto semplice, con pochissime proposte molte delle quali, tra l’altro, non si sono poi concretizzate. E quest’anno? Come ci muoviamo?
Da ogni parte si è sentito dire: il covid ci ha insegnato l’importanza delle relazioni! Bene, per non perdere questo insegnamento vorremmo dedicare nei prossimi mesi più tempo, spazio ed energie proprio a (ri)costruire relazioni. Affinché non rimanga solo un bel proposito, vi indichiamo di seguito alcune scelte che abbiamo fatto come Ufficio (insieme al Consiglio e alle equipe) e che vi proponiamo.

Vogliamo iniziare con calma sapiente: da settembre a novembre 2021, alcuni concluderanno i percorsi di catechesi e i Sacramenti che sono stati interrotti l’anno scorso; agli altri suggeriamo di non avere fretta di ricominciare subito tutto com’era prima.

Già nel 2020 la CEI Ufficio Catechistico Nazionale, nel documento Ripartiamo insieme a p. 8 faceva questa proposta: «si potrebbe attendere l’inizio dell’anno liturgico ed iniziare gli incontri con l’Avvento, dedicando i mesi precedenti alla formazione, all’ascolto, alla cura dei legami». Che ne dite? Attendiamo anche noi l’Avvento per il percorso di Iniziazione Cristiana?

Ciò non significa che prima non si fa nulla! Piuttosto, dedichiamo le settimane di ottobre e novembre all’ascolto e alla cura dei legami.
Per i catechisti, gli accompagnatori e gli educatori: queste settimane sono un tempo propizio per ricontattare i ragazzi e le loro famiglie (specialmente quelli che negli ultimi mesi non hanno risposto); per organizzare momenti in cui stare insieme, raccontarsi come stiamo, cosa è cambiato nella nostra vita; tessere di nuovo o rinforzare quelle relazioni che il covid e il ritmo frenetico delle nostre vite rischia di sfilacciare.

Per i parroci, i coordinatori vicariali e i referenti parrocchiali: queste settimane sono un tempo propizio per mettersi in ascolto di catechisti, accompagnatori ed educatori; per ricompattare le equipe; per lenire le ferite lasciate da due anni troppo duri; certo per coprire i posti lasciati liberi, ma anche per mantenere le relazioni con coloro che non se la sentono di rinnovare la disponibilità.
Per tutti: proponiamo che ogni vicariato individui almeno mezza giornata per trovarsi insieme, per ascoltarsi, per confrontarsi sulle scelte fatte nel tempo delle chiusure a causa covid e sulle scelte che si intendono fare per il prossimo anno pastorale. Questo momento sarà curato dai coordinatori vicariali insieme al presbitero referente per la catechesi e ai vicari foranei; per chi lo desidera, l’Ufficio ha preparato una traccia di lavoro ed è disponibile a dare una mano con la presenza di qualcuno.
A proposito della formazione, abbiamo deciso di ridurre la quantità delle proposte, proprio per dare più spazio all’ascolto e alla cura dei legami; e anche per favorire gli “spazi di dialogo” già previsti per il Sinodo diocesano, ai quali immaginiamo che molti di voi parteciperanno. Da settembre a novembre 2021 ci saranno solo i corsi base; da gennaio in poi tutti gli altri. Se qualche vicariato desiderasse ulteriori possibilità può chiedere all’ufficio; sempre però con l’attenzione a dare tempo, spazio ed energie anzitutto all’ascolto e alla cura dei legami.

Una nota tecnica: negli ultimi due anni si sono fatti molti cambiamenti, sia nei tempi che nei luoghi che nelle modalità degli incontri e delle celebrazioni. Vi ricordiamo che il percorso di Iniziazione Cristiana scelto dalla Diocesi non è cambiato! Passata l’emergenza, cerchiamo di riprendere il cammino diocesano; se ci fossero parrocchie in difficoltà, vi chiediamo di non inventare percorsi nuovi in autonomia, ma di confrontarvi con noi: non è volontà di controllo, ma scelta di camminare insieme (che in greco si dice “sinodalità”).
Un’ultima cosa: abbiamo messo in calendario alcune giornate (o mezzegiornate) di spiritualità, perché ci siamo accorti che non tutti i vicariati o parrocchie riescono a proporle. L’obiettivo è dare la possibilità di rimanere un po’ in preghiera serena e distesa, per recuperare il centro e ritrovare le motivazioni di un servizio così prezioso come quello dell’annuncio e catechesi, bello ma anche faticoso e a rischio di “svuotamento” interiore.


Ci lasciamo accompagnare anche noi, con tutta la Diocesi, dalla figura di Abramo; sulla parola del Signore, ci fidiamo e partiamo, avendo ben chiaro l’augurio che Dio gli ha rivolto: «e possa tu essere una benedizione» (Gen 12,4).
Si realizzi per ciascuno di noi! Buon cammino, dunque!
Vi accompagniamo volentieri e con affetto.
don Carlo Broccardo, Silvia Sandon e le equipe diocesane

 

APPUNTAMENTI CATECHESI 2021-2022


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Corsi di formazione

Appuntamenti da settembre a dicembre 2021

 

Corso Base: Si può fare

Per conoscere la logica e la struttura del cammino diocesano di Iniziazione cristiana (ICFR), partendo dall’esperienza di “essere catechista” e di saper lavorare in equipe.

Maria Annunziata (Ferri) di Albignasego, centro parrocchiale

05 / 07 / 12 / 14 ottobre 2021 – ore 20.30-22.30

Vigorovea, centro parrocchiale

05 / 07 / 12 / 14 ottobre 2021 – ore 20.30-22.30

Asiago, centro parrocchiale

sabato 16 e sabato 23 ottobre 2021 – ore 09.30-18.00 (pranzo al sacco)

Megliadino S. Fidenzio, centro parrocchiale

sabato 16 e sabato 23 ottobre 2021 – ore 09.30-18.00 (pranzo al sacco)

Fellette, centro parrocchiale

sabato 06 novembre 2021 – ore 09.30-18.00 (pranzo al sacco)

domenica 07 novembre 2021 – ore 09.00-13.00

 

Corso Base: Compagni di viaggio

Per gli adulti che si preparano ad essere accompagnatori dei genitori nel cammino ICFR e iniziano il loro servizio per la prima volta.

Legnaro, centro parrocchiale

27 settembre 2021 – ore 18.30-22.30 (cena al sacco)

30 settembre – 04 / 07 ottobre 2021 – ore 20.30-22.30

10 ottobre 2021 – ore 15.30-18.30

 

Corso Base: Generare alla fede

Per gli adulti dell’Equipe di pastorale battesimale che accompagnano i genitori nella preparazione al Battesimo del figlio e negli anni successivi, prima del completamento del cammino ICFR. Questo il percorso:

Villatora, centro parrocchiale

18 / 20 / 25 / 27 ottobre – 03 novembre 2021 – ore 20.30-22.30

 

Corso Base sul Tempo della Fraternità

Per abilitare catechisti ed educatori all’accompagnamento dei preadolescenti attraverso la guida del quarto Tempo della Fraternità.

Mestrino, centro parrocchiale

18 ottobre 2021 – ore 18.30-22.30 (cena al sacco)

20 – 25 – 27 ottobre 2021 – ore 20.30-22.30

Arre, centro parrocchiale

venerdì 05 novembre 2021 – ore 20.00-22.30

sabato 06 novembre 2021 – ore 09.30-19.00 (pranzo al sacco)

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Linee guida nazionali

In questi giorni l’Ufficio Catechistico Nazionale ha pubblicato le linee guida per il prossimo anno pastorale. Riportiamo il testo in allegato.

Condividiamo anche l’invito a partecipare alla loro presentazione prevista per venerdì 24 settembre dalle ore 17.00 alle ore 18.00 sui canali ufficiali Youtube e Facebook della CEI.

Artigiani di comunità. Linee guida per la catechesi per l’anno 2021-2022

 

 

 


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