Don Franco Signori è tornato al Padre

È mancato ieri, venerdì 26 novembre don Franco Signori. Le esequie si terranno lunedì 30 novembre alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Valstagna


Don Franco Signori nasce a Valstagna il 18 dicembre 1930 e viene ordinato prete il 10 luglio 1955. Si dedica all’insegnamento di materie umanistiche prima presso il Seminario Minore, poi presso il Collegio Barbarigo di Padova, conseguendo nello stesso tempo la laurea all’Università di Padova. Successivamente approda come docente agli Istituti magistrali di Cittadella (Sacro Cuore) e Bassano del Grappa (Collegio vescovile Graziani).

La storia di don Franco racconta subito di un prete studioso, ricercatore, storico, insegnante, competente nella traduzione dei testi biblici, saldamente ancorato alle origini, alla terra e alla gente che lo avevano plasmato sin da giovane e accompagnato nella maturità. Di indole sostenuta, forte delle personali scelte e convinzioni, non cedeva a compromessi o condizionamenti che venissero a toccare le sue lungimiranti aspettative, talvolta pagando il prezzo di alcune fatiche caratteriali.

La sua permanenza nella città di Bassano lo aveva portato pian piano a inserirsi in un contesto di intellettuali che si proponevano di studiare il territorio, ciascuno avvalendosi delle specifiche competenze, al fine di produrre saggi e ricerche su avvenimenti e personaggi che avevano nel tempo accompagnato l’evolversi del tessuto artistico, economico e sociale di quella comunità civile. La curiosità indomita, lo spirito innato del ricercatore, l’acribia dello storico, la vicinanza di persone competenti e le geniali intuizioni, lo avevano avviato allo studio di una documentazione sparsa ovunque nel territorio e che lo avrebbe reso ricercatore documentato e stimato. Basti ricordare, tra gli altri, gli studi sul pittore Jacopo Bassano (Da Ponte), sull’opera sociale di Gaetana Sterni o sulla storia civile di Bassano. Senza dubbio e per più decenni il suo impegno maggiore fu dedicato alla stesura e pubblicazione di testi sulla storia religiosa e civile delle comunità della valle, spaziando dal Monastero di Santa Croce di Campese fino alle origini dei comuni di Pove, Solagna, San Nazario, Cismon, Foza e Valstagna. La documentazione reperita e i quaderni di appunti non ancora revisionati, per sua volontà sono stati donati alla Biblioteca Civica di Valstagna per l’eventuale consultazione di altri ricercatori.

Il 27 dicembre 2005 gli viene conferito il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana proprio per i suoi contributi alla storia locale.

Nel 2005 viene nominato anche vicario parrocchiale di Valstagna, confermando un servizio già in atto da tempo. Sono gli anni in cui i tratti della persona vanno mitigandosi, torna il gusto della compagnia e del dialogo, nasce la continua frequentazione dei preti dell’unità pastorale di Valstagna e il servizio pastorale nella zona, si moltiplicano le conversazioni occasionali o la preghiera solitaria lungo le rive del Brenta, senza disdegnare tranquilli momenti di compagnia con amici e conoscenti per commentare i fatti del giorno.

Di don Franco si ricordano la carità spirituale, ma anche materiale a favore di bisogni altrui, come pure della parrocchia stessa impegnata a ristrutturare la canonica e la chiesa parrocchiale. Gli anni della vecchiaia trascorrono a Valstagna fino a quando don Franco viene ospitato a Casa Gerosa di Bassano, dalla fine del 2018 fino al 26 novembre scorso, quando è deceduto all’Ospedale di Bassano.

Il funerale sarà celebrato lunedì 30 novembre, alle ore 10, nella chiesa di Valstagna, presieduto dal Vicario generale don Giuliano Zatti.

«Se Dio è con noi col suo Amore fatto carne, in noi e per noi, mentre stiamo salendo il monte santo del Signore, chi o cosa può separarci da lui?» (don Franco Signori, Natale-Capodanno 2012)


Al via la causa di beatificazione e canonizzazione di padre Daniele Hechich

Si apre ufficialmente domenica 29 novembre il processo della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio padre Daniele Hechich, per i più conosciuto come “padre Daniele”. La cerimonia, con la prima sessione pubblica e di apertura e il giuramento delle diverse commissioni, si terrà alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Saccolongo (Pd) alla presenza del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla.

La cerimonia, che visto la situazione di pandemia, sarà necessariamente contingentata nel numero dei partecipanti, sarà trasmessa in diretta streaming attraverso i canali YouTube e social della Diocesi di Padova.

 

La sessione di apertura della causa di beatificazione di padre Daniele si aprirà con il saluto del parroco don Paolo Marzellan, cui seguirà la preghiera dei Secondi Vespri, guidata dal vescovo Claudio Cipolla. A seguire la parola passerà al postulatore della causa, padre Claudio Bratti, che presenterà il profilo e la personalità di padre Daniele Hechich, quindi il cancelliere vescovile, mons. Tiziano Vanzetto, darà lettura del Decreto di accettazione del Libello di domanda e della nomina degli “officiali dell’inchiesta”, che saranno chiamati a seguire le varie sessioni della causa e a sentire i testimoni.

Al termine ci sarà il giuramento del vescovo, degli officiali e del postulatore. La cerimonia si concluderà con il saluto finale del ministro provinciale dei frati minori francescani, frate Enzo Maggioni.

Ci sarà inoltre la consegna ai presenti di un cd realizzato dal “Gruppo giovani padre Daniele” e il canto conclusivo.

Intervista al vescovo Claudio su questo tempo e l’impegno della Chiesa di Padova

Il direttore del settimanale diocesano La Difesa del popolo, Luca Bortoli, nei giorni scorsi ha intervistato il vescovo Claudio Cipolla sulla situazione del tempo presente e sull’impegno e l’orizzonte entro cui si sta muovendo la Chiesa di Padova, con un messaggio finale alle comunità cristiane e ai fedeli tutti.

Qualsiasi utilizzo dell’intervista è vincolato dalla citazione della fonte e del contesto.

 


PERCORSI D’AVVENTO

Per l’Avvento ormai prossimo vengono segnalate alcune attenzioni e proposte. In particolare gli ufficio diocesani Annuncio e Catechesi, Liturgia, Caritas, Famiglia e Comunicazione hanno preparato un percorso di preghiera per le famiglie con bambini. Un modo semplice e significativo per valorizzare la casa come Chiesa domestica, come già successo nel tempo di Quaresima e Pasqua; coinvolgere i genitori nella trasmissione della fede e aiutare i bambini a cogliere la bellezza del tempo dell’attesa.

In particolare viene proposta ogni settimana “Mi riposo in te – la preghiera della notte per genitori e figli”. Un momento di preghiera e raccoglimento da vivere in famiglia, mettendosi in comunione con le famiglie e le comunità parrocchiali.

L’invito è a raccogliersi ogni sera in famiglia per ringraziare, invocare, scegliere piccoli gesti di carità per prepararsi al Natale attorno all’angolo bello della casa, che ci si è abituati a frequentare durante la scorsa Quaresima. Uno spazio adeguatamente preparato e curato.

Nel sussidio settimanale (in allegato) vengono suggeriti anche alcuni gesti e strumenti.

Scarica il foglietto che accompagna la prima settimana d’Avvento: Avvento_prima settimana

Per giovani, adulti, anziani l’Ufficio per le Comunicazioni sociali propone il percorso di meditazione biblica Parola e parole d’Avvento” realizzato con la collaborazione di don Carlo Broccardo e don Vincenzo Cretella: ogni martedì, giovedì e sabato, dal 28 novembre al 24 dicembre, verranno messe a disposizione delle videomeditazioni su cinque parole-verbi che segnano il percorso d’Avvento: vegliare, preparare, testimoniare, accogliere, meditare. Le videomeditazioni saranno disponibili su Youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/playlist?list=PLza-aeZmiMotrjGjANm2lDUhVBUtayLAV 

e sui canali social della Diocesi di Padova e trasmesse dall’emittente Telenuovo (canale 11 del digitale terrestre).

Sempre sul sito diocesano saranno disponibili i podcast delle riflessioni delle domeniche d’Avvento tratte dal mensile Dall’Alba al tramonto.

 


L’assemblea Caritas sul tema “La carità nel tempo della fragilità”

La carità nel tempo della fragilità è il tema dell’assemblea diocesana delle Caritas parrocchiali, dei Centri di ascolto vicariali e dei servizi diocesani in programma  sabato 14 novembre 2020 (ore 10-11.30), ma vista l’attualità del tema e il formato on line aperta a quanti desiderano approfondire questi temi.

Il programma prevede il messaggio di saluto del vescovo Claudio e del direttore della Caritas diocesana don Luca Facco, quindi un momento di lectio proposta da Elide Siviero. Segue un approfondimento da parte del sociologo Luigi Gui (Università di Trieste) sul tema della fragilità nell’oggi che stiamo vivendo.

A seguire una tavola rotonda che vede partecipi don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la pastorale; il prof. Massimo Santinello, esperto in psicologia di comunità (Università di Padova) e don Luca Facco, direttore di Caritas Padova. Sul tavolo l’orizzonte pastorale della Diocesi di Padova, il tema del buon vicinato e il progetto del sostegno sociale parrocchiale.

 

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Catechisti. Don Giorgio, grazie perché… Il saluto a don Giorgio Bezze, che dopo 12 anni all’Ufficio catechesi seguirà la cultura e l’università

Per dodici anni don Giorgio Bezze ha «investito senza riserve le sue energie e il suo ministero a servizio del cammino di iniziazione cristiana».

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

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Sostegno sociale parrocchiale. Povertà? La risposta si dà insieme. In comunità

Sostegno sociale parrocchiale. Istituito un fondo, da parte della Diocesi, per intervenire nelle situazioni di difficoltà causate dalla crisi in atto. Ogni comunità è invitata ad attivarsi per incrementarlo. Coinvolgere la comunità: è questo l’obiettivo del “Sostegno sociale parrocchiale”. «Lo stile è quello del “buon vicinato”, per intercettare chi vive una condizione di fragilità. È importante, però, che non sia solo la Caritas a occuparsene».

Leggi il servizio de La Difesa del popolo

 

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