Centenario Eparchia di Lungro. Mons. Oliverio: “Salvaguardare principio legittima diversità nell’unità della fede”

“La Chiesa italo-albanese è coinvolta nella grande questione della ricomposizione dell’unità dei cristiani. San Paolo VI definì i fedeli italo-albanesi quasi precursori del moderno ecumenismo. Siamo chiamati dunque, come Eparchia, a pensare in termini ecumenici, a vivere per l’ecumenismo, a far fruttificare il nostro essere cattolici di rito bizantino in chiave ecumenica”. Lo afferma il vescovo Donato Oliverio in occasione del primo centenario dell’Eparchia di Lungro.

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Nell’adorazione perpetua si prolunga il nostro incontro con Cristo

Come l’amore rende simili gli amanti, scriveva san Francesco di Sales, così l’autentica adorazione è relazione d’amore con Gesù, che nella santa comunione ci guarisce, esattamente come avveniva per le folle che lo seguivano.

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XXVII Giornata mondiale del malato 2019

«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8) è il tema della XXVII Giornata Mondiale del Malato, che si celebrerà in modo solenne a Calcutta, in India, l’11 febbraio 2019. La Chiesa, madre di tutti i suoi figli, soprattutto infermi, ricorda che i gesti di dono gratuito, come quelli del Buon Samaritano, sono la via più credibile di evangelizzazione. La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è “caro”.
A Padova, la celebrazione diocesana è presieduta dal vescovo Claudio in basilica del Santo alle ore 16. Sono invitati in particolare tutti gli ammalati della città con i loro famigliari, le associazioni e i volontari che si dedicano a loro, medici, infermieri e personale sanitario.
«La gratuità umana – scrive papa Francesco nel messaggio per la giornata – è il lievito dell’azione dei volontari che tanta importanza hanno nel settore socio-sanitario e che vivono in modo eloquente la spiritualità del Buon Samaritano. Ringrazio e incoraggio tutte le associazioni di volontariato che si occupano di trasporto e soccorso dei pazienti, quelle che provvedono alle donazioni di sangue, di tessuti e organi. Uno speciale ambito in cui la vostra presenza esprime l’attenzione della Chiesa è quello della tutela dei diritti dei malati, soprattutto di quanti sono affetti da patologie che richiedono cure speciali, senza dimenticare il campo della sensibilizzazione e della prevenzione. Sono di fondamentale importanza i vostri servizi di volontariato nelle strutture sanitarie e a domicilio, che vanno dall’assistenza sanitaria al sostegno spirituale. Ne beneficiano tante persone malate, sole, anziane, con fragilità psichiche e motorie. Vi esorto a continuare ad essere segno della presenza della Chiesa nel mondo secolarizzato. Il volontario è un amico disinteressato a cui si possono confidare pensieri ed emozioni; attraverso l’ascolto egli crea le condizioni per cui il malato, da passivo oggetto di cure, diventa soggetto attivo e protagonista di un rapporto di reciprocità, capace di recuperare la speranza, meglio disposto ad accettare le terapie. Il volontariato comunica valori, comportamenti e stili di vita che hanno al centro il fermento del donare. È anche così che si realizza l’umanizzazione delle cure».

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V Giornata mondiale di preghiera contro la tratta delle persone. Cammino e veglia di preghiera a Padova

In occasione della V Giornata mondiale di preghiera contro la tratta delle persone, venerdì 8 febbraio si terrà a Padova la veglia di preghiera “Insieme contro la tratta di persone”. Il momento di riflessione e preghiera prevede un breve tratto di cammino, dalla stazione al Tempio della Pace e poi il momento di preghiera. L’appuntamento, infatti, è alle ore 20.30 in piazzale della Stazione da dove ci si metterà in cammino verso il Tempio della pace qui, alle ore 21, inizierà il momento di preghiera.

La Giornata mondiale di preghiera contro la tratta di persone si celebra l’8 febbraio, memoria liturgica di santa Bakhita, suora canossiana di origine sudanese, divenuta simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta.

La prima edizione venne celebrata l’8 febbraio 2015, per volontà di papa Francesco, che nel 2014 ha incaricato le Unione Internazionale delle Superiore e dei Superiori Generali di promuovere questa giornata, ne è nata una rete mondiale che coordina una serie di organizzazioni partner che preparano questa giornata a livello internazionale [Dicastero per la Vita Consacrata, Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, Pontificio Consiglio dei Migranti e Popoli Itineranti, Accademia delle Scienze Vaticane, Caritas Internationalis, Unione Internazionale delle Associazioni Femminili Cattoliche e gruppo di lavoro contro la tratta della commissione giustizia e pace della UISG/USG (ATWG)]

«La “tratta di persone” oggi riguarda di fatto ogni nazione. Le donne e i bambini sono le vittime principali e vengono trafficati soprattutto per lo sfruttamento sessuale. È una delle attività criminali più redditizie e cresce rapidamente, come il traffico di droga e armi. Data la natura clandestina del fenomeno, è difficile fare statistiche, ma disponiamo di stime attendibili. Le ultime stime pubblicate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel 2014 affermano che nel mondo ci sono circa 21 milioni di persone in situazione di traffico di persone.  Si stima che ogni anno vengano trafficate da 700.000 a 2.000.000 di persone. La maggior parte delle vittime è originaria dell’Asia […] gran parte delle vittime della tratta è sfruttato sessualmente; il resto è trafficato per lo sfruttamento lavorativo, adozioni illegali di bambini, espianto di organi, matrimoni forzati, vendita di spose per corrispondenza, servitù domestica, lavori forzati (nell’edilizia, per esempio), traffico di droga e altre pratiche criminali, accattonaggio e altre forme di sfruttamento»

(fonte: https://preghieracontrotratta.org qui si possono trovare altri approfondimenti sul tema)

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Meditatio futuri: mettere al mondo la speranza

Giovedì 7 febbraio si concluderà il ciclo “Dove va la morale? – Etica delle generazioni”, proposta di approfondimento sui temi etici promossa da Facoltà teologica del Triveneto e Fondazione Lanza, in collaborazione con la Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova. Alle ore 17, nell’aula tesi della Facoltà (via del Seminario 7 a Padova), sul tema Meditatio futuri: mettere al mondo la speranza dialogheranno due voci di donna: Ilenya Goss, pastore valdese e membro della commissione Bioetica della Tavola valdese, e Lucia Vantini, filosofa e teologa, docente all’Istituto superiore di Scienze religiose di Verona; introduce e modera Riccardo Battocchio, vicepreside della Facoltà teologica del Triveneto.

Per informazioni:

Fondazione Lanza info@fondazionelanza.it; 049-8756788

Facoltà Teologica del Triveneto segreteria@fttr.it; 049-664116

 

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Barbarigo: cent’anni di gioventù. Un’impronta che lascia il segno

Barbarigo cent’anni di gioventù. Un’impronta che lascia il segno è il titolo della mostra storico-fotografica dedicata al Centenario dell’Istituto Barbarigo di Padova – scuola paritaria diocesana – che viene inaugurata mercoledì 6 febbraio, alle ore 18, al primo piano del Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova.

Allestita nel ballatoio del San Gaetano la mostra propone un percorso attraverso alcune tappe e momenti che raccontano il passato, narrano il presente e guardano al futuro del Barbarigo. Attraverso documenti, fotografie e oggetti viene, infatti, ripercorsa la storia dell’Istituto Vescovile Barbarigo nelle sue tappe principali, ne viene illustrata l’evoluzione degli spazi, accanto ai volti e alle testimonianze di quanti lo hanno “abitato” in questo secolo, per lavoro, per studio, per “missione” educativa. Non mancano oggetti (registri, pagelle, cimeli, persino libri di preghiere di ex alunni “illustri”) e foto, che narrano aneddoti e vicissitudini. C’è inoltre uno spazio apposito dedicato alla musica con le famose “arpe” del Barbarigo che non possono essere dissociate dal nome di mons. Floriano Riondato (per tutti don Floriano), la cui passione per la musica ha permesso l’introduzione della pratica musicale nel curriculum scolastico della scuola fin dai primi anni Sessanta; la nascita dell’Ensemble Floriana (scuola d’arpa); e la raccolta di una ricchissima collezione di strumenti musicali (un centinaio), che rappresenta un unicum nel panorama delle scuole italiane.

In mostra c’è poi il “presente” dell’Istituto Barbarigo, ancora oggi punto di riferimento educativo e culturale per Padova e provincia. Scuola cattolica, diocesana e paritaria il Barbarigo conta oggi 285 studenti, 51 nel percorso delle scuole di primo grado (con potenziamento musicale) e 234 nelle secondarie di secondo grado che vedono attivi gli indirizzi: liceo classico, liceo scientifico (anche scienze applicate) e istituto tecnico economico. 37 sono gli insegnanti e 12 le persone addette ad altri servizi. Il tutto sotto la guida, dal 2009, del rettore don Cesare Contarini, il settimo dell’Istituto dopo: mons. Giovanni Brunello; mons. Giovanni Augusto Brotto; mons. Antonio Zannoni; mons. Mario Mortin; mons. Francesco Cesaro e don Giancarlo Battistuzzi.

Una fotografia che illustra gli indirizzi, i progetti in essere, le iniziative del Centenario… con uno sguardo verso il futuro, perché come recita il titolo della mostra “Barbarigo, cent’anni di gioventù”, c’è ancora tanta strada da percorrere, studenti e ragazzi da incontrare e aiutare a crescere, compresi i bambini che frequenteranno la scuola dell’infanzia a Dinsho, nella missione diocesana nella prefettura di Robe, in Etiopia, che il Barbarigo sta sostenendo con il “progetto Etiopia”.

«Il titolo della mostra “Cent’anni di gioventù” – commenta il rettore don Cesare Contarini – può sembrare provocatorio rispetto alla lunghezza di un secolo; in realtà dice la realtà concreta di un cammino fatto di accoglienza, dedizione, traguardi, sacrifici, valori, formazione, soddisfazioni che hanno i volti e le voci di migliaia di ragazzi e ragazze che hanno animato chiostro e corridoi, abitato aule, maturato pensiero e futuro in tanti campi dell’agire e del pensare umano. La mostra allora è un’occasione per conoscere e apprezzare la nostra scuola come “bene comune”».

La mostra è stata curata nell’allestimento, dagli architetti Paola Cattaneo e Marco Rapposelli su progetto grafico coordinato di Proget Studio.

All’inaugurazione in programma alle ore 18, condotta da un ex allievo del Barbarigo, il giornalista del Corriere del Veneto Davide D’Attino, sono previsti i saluti di: Sergio Giordani, sindaco di Padova; Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova; mons. Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi di Padova, Roberto Natale, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova. Non mancheranno poi: l’intervento di un ex alunno del Barbarigo, quale mons. Giovanni Brusegan, attualmente delegato diocesano per la Pastorale dell’Ecumenismo e del Dialogo Interreligioso e quello del rettore don Cesare Contarini. Chiuderà l’inaugurazione un momento musicale a cura dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Numerosi e qualificati i patrocini, gli enti collaboratori e gli sponsor che hanno sostenuto la realizzazione della mostra. Un grazie particolare va al Comune di Padova per aver concesso i prestigiosi spazi espositivi e per la puntuale collaborazione.

Barbarigo. Cent’anni di gioventù è aperta al pubblico (ingresso libero), tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino a domenica 24 febbraio, con la possibilità di chiedere un percorso accompagnato scrivendo a mostra@barbarigo.edu oppure telefonando al numero 049 8246911.

La mostra fotografica rappresenta uno tra gli eventi “clou” nel ricco programma di appuntamenti che il Barbarigo sta proponendo nell’anno del Centenario.

Ma altri sono da fissare in calendario.

Durante l’esposizione sarà proposto, giovedì 21 febbraio, alle ore 18, nell’Auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano, il convegno dal titolo Giovani d’oggi, uomini e donne di domani. L’incontro prevede gli interventi di Carlo Carraro, docente di Scienze ambientali e già rettore all’Università di Venezia; don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa-Cuamm; Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro – Padova; Sofia Pavanello, docente di Medicina del Lavoro. Modera Margherita Carniello, giornalista.

Al tavolo dei relatori tutti ex allievi del Barbarigo che porteranno la loro esperienza incrociandola con il panorama attuale per offrire ai giovani indicazioni, motivazioni e incoraggiamento rispetto al loro futuro e ai percorsi formativi da intraprendere per essere uomini e donne di domani!

Un altro appuntamento da fissare in calendario è l’udienza particolare concessa al Barbarigo, nell’occasione del Centenario, da papa Francesco, sabato 23 marzo 2019. A guidare la delegazione che conta già un migliaio di partecipanti (ma c’è ancora tempo fino a sabato 9 febbraio per iscriversi: udienza@barbarigo.edu), sarà il vescovo Claudio che desidera che questo appuntamento possa rappresentare un’occasione per il Barbarigo, gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie, gli ex allievi ma anche per gli operatori pastorali e gli educatori della Diocesi di Padova.

Infine l’anno del Centenario, che coincide con l’anno scolastico, vedrà un momento conclusivo di festa sabato 11 maggio 2019: alle ore 11 il vescovo Claudio Cipolla presiederà la messa in basilica Cattedrale cui seguirà un momento di festa in Barbarigo.

 



 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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La Diocesi di Padova stanzia 100 mila euro per progetti lavorativi nei territori montani danneggiati dalle calamità dello scorso ottobre

Un aiuto alla montagna ferita dagli eventi calamitosi dello scorso ottobre! Anche il Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro è vicino alle popolazioni montane colpite dai drammatici eventi atmosferici dello scorso ottobre, che hanno abbattuto centinaia di migliaia di alberi e danneggiato pesantemente le infrastrutture stradali.

Gli enti e le istituzioni partner del Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro hanno accolto la richiesta della Diocesi di Padova di utilizzare lo strumento del Fondo per dare un segnale di vicinanza alle popolazioni colpite dalle calamità dello scorso ottobre e, contemporaneamente, sostenere progetti di lavoro e di pubblica utilità in un territorio che registra già importanti problemi di disoccupazione.

Grazie a una destinazione di 100 mila euro da parte della Diocesi di Padova (ma altre realtà possono contribuire e ampliare questo specifico progetto), sarà possibile attivare quaranta opportunità lavorative della durata di sei mesi, destinate a persone disoccupate in situazione di disagio, residenti nei comuni montani del Vicentino, del Bellunese e del Trevigiano su cui insistono parrocchie della Diocesi di Padova.

I progetti di lavoro, che dovrebbero partire in primavera e potranno essere finanziati anche interamente da questo Fondo, andranno ad attivare tirocini semestrali per potenziare e supportare interventi, coordinati da Comuni, Unioni di Comuni o Comunità montane, di riordino forestale, cura dei boschi, ripristino della viabilità di strade e sentieri, pulizia, rimozione di piante dai corsi d’acqua.

La proposta e le modalità di adesione e di finanziamento a questo progetto saranno presentate nei prossimi giorni ai sindaci, ai presidenti delle Comunità montane e delle Unioni di comuni, ai parroci e agli operatori degli Sportelli di solidarietà dei territori interessati.

In particolare sono stati organizzati due incontri:

–       mercoledì 6 febbraio, alle ore 14.30, nella sede dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, in piazza Stazione 1 ad Asiago (Vi)

–       venerdì 15 febbraio, alle ore 14.30, nella sede dell’Unione Montana Valbrenta, in piazza 4 Novembre 15 a Carpanè San Nazario (Vi)

«Abbiamo desiderato dare un segnale di vicinanza alle parrocchie, alle famiglie e alle comunità danneggiate dai drammatici eventi dello scorso ottobre – commenta il vescovo di Padova, mons. Claudio CipollaE abbiamo pensato allo strumento del Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro come possibilità per un gesto di solidarietà che da un lato offre una possibilità lavorativa a persone disoccupate e disagiate e dall’altro favorisce il ripristino di aree e strutture così duramente danneggiate. A questo proposito abbiamo stanziato un primo contributo di 100mila euro. È un piccolo segno che si affianca ai più consistenti interventi in carico alla Regione, ma ci auguriamo possa stimolare un circuito virtuoso di azioni coordinate che allevino le sofferenze di famiglie e comunità e offrano anche possibilità di inserimento lavorativo».

La modalità di accesso alle manifestazioni di interesse da parte di Comuni, Unioni di comuni e Comunità montante del territorio della Diocesi di Padova è la medesima per le altre iniziative avviate negli anni dal Fondo di solidarietà per il lavoro, tramite il portale: https://www.fondazionecariparo.it/iniziative/fondo-straordinario-di-solidarieta-per-il-lavoro/

I comuni del Vicentino, Bellunese e Trevigiano nel cui territorio insistono parrocchie della Diocesi di Padova sono: Asiago, Bassano del Grappa, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Enego, Fara, Foza, Gallio, Lastebasse, Lugo di Vicenza, Lusiana, Marostica, Molvena, Piovene Rocchette, Pove del Grappa, Roana, Romano d’Ezzelino, Rotzo, Salcedo, San Nazario, Solagna, Valdastico, Valstagna; Alano di Piave, Arsiè, Fonzaso, Quero-Vas; Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Segusino, Valdobbiadene.

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IL FONDO STRAORDINARIO DI SOLIDARIETÀ PER IL LAVORO è un’iniziativa nata nel 2009 dalla collaborazione tra enti e istituzioni del territorio, destinato a persone disoccupate residenti o domiciliate nelle province di Padova e Rovigo e nei territori delle Diocesi di Padova, Adria-Rovigo e Chioggia, che si trovino in situazioni di disagio economico o sociale.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo promuove e gestisce il Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro in collaborazione con le Diocesi di Padova, Adria-Rovigo, Chioggia, le Camere di Commercio di Padova e di Rovigo Venezia Delta Lagunare, il Comune di Padova, le Province di Padova e di Rovigo, il consorzio Consvipo.

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

 

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Presta orecchio… al grido del mondo!

“Presta orecchio… al grido del mondo!” È questo l’invito rivolto alle comunità parrocchiali, ai gruppi pastorali, alle famiglie e ai singoli per la prossima Quaresima di fraternità 2019. «Stimolati dalla Parola di Dio e dall’esempio di alcuni testimoni di ieri così come dai racconti di vita e dai progetti di speranza di chi vive la missione oggi – si legge nel sito dell’Ufficio Missionario diocesano –  vogliamo metterci in ascolto di Dio e dei poveri. Un tempo di preghiera, di riflessione e di impegno concreto perché la Passione e Risurrezione di Gesù sia occasione di rinascita per ogni uomo e ogni donna della terra».

Il tema e gli strumenti proposti dall’Ufficio Missionario per la Quaresima 2019 vengono presentati in quattro zone della diocesi secondo questo calendario:

  • venerdì 8 febbraio nel centro parrocchiale di S. Anna di Piove di Sacco;
  • lunedì 11 febbraio nel centro parrocchiale del Redentore di Monselice;
  • mercoledì 13 febbraio nel centro parrocchiale del Crocifisso (Padova);
  • vbnerdì 15 febbraio nel centro parrocchiale di Fellette.

Tutti gli incontri iniziano alle ore 20.30.

 

Info: http://www.centromissionario.diocesipadova.it/presentazione-quaresima-2019/

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Don Valentino Grigiante è tornato al Padre

Lunedì 4 febbraio è tornato alla casa del Padre don Valentino Grigiante. La liturgia esequiale, presieduta dal vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, sarà celebrata mercoledì 6 febbraio alle ore 14.30 nel Duomo di Asiago. Il S. Rosario sarà recitato martedì alle ore 19.00 nella Chiesetta della Beata Vergine Maria delle Grazie a Gallio; e alle 20.00 nella Chiesa Arcipretale di Lusiana.

A breve il profilo di don Valentino Grigiante.

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