A Saccolongo e Creola. Compiti? Più leggeri se si fanno insieme

“Ci stai? Facciamo i compiti insieme!”. Basta il titolo per raccontare lo spirito dell’iniziativa che le parrocchie di Saccolongo e Creola hanno lanciato a partire dal 1° luglio scorso.

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Pellegrinaggio Unitalsi a Lourdes

Sono oltre 340 le persone (ammalati, volontari, accompagnatori, pellegrini) provenienti dalla Diocesi di Padova che parteciperanno al Pellegrinaggio dell’Unitalsi Triveneta a Lourdes, dal 17 al 23 luglio. La maggior parte partirà mercoledì 17 luglio in treno, dalla stazione di Padova (una novantina invece faranno il viaggio in aereo con partenza giovedì 18 da Verona e rientro il 22 luglio), dove si uniranno anche un centinaio di partecipanti provenienti dalla Diocesi di Rovigo. Tra i partecipanti oltre a numerosissimi malati, accompagnatori, preti e volontari ci sono anche tre famiglie e una quarantina di giovani (in particolare due gruppi provenienti dalla parrocchia di Tombelle e dall’unità pastorale della Guizza) che vivranno questa particolare e intensa esperienza.

Il treno arriverà in stazione a Padova mercoledì 17 luglio poco dopo le 8 e ripartirà alle ore 9.21.

Il pellegrinaggio Unitalsi a Lourdes prevede come di consueto un calendario di appuntamenti e celebrazioni: messa di apertura del pellegrinaggio, liturgia penitenziale, messa internazionale, messa alla Grotta di Massabielle e nella basilica del Rosario, processione eucaristica con la benedizione dei malati, flambeaux (la processione serale con le candele), Via Crucis, bagno alle piscine, visite ai luoghi di santa Bernadette.

L’UNITALSI (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) vanta oltre un secolo di storia (è nata infatti nel 1903) nell’accompagnamento ai principali santuari mariani di malati e disabili. L’appuntamento con il pellegrinaggio di quest’anno regista inoltre due anniversari importanti riferiti a Bernadette Soubirous: ricorrono infatti i 175 anni dalla sua nascita (1844) e i 140 anni dalla morte (1879).

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Carmine in Padova. Il 16 Maria protagonista in basilica

Come tradizione vuole, martedì 16 luglio la basilica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo di Padova celebra la patrona. Una festa di parrocchia che inizia al mattino con le messe celebrate ogni ora delle 7 alle 12, mentre la supplica e la benedizione dell’uva primaticcia è alle 11.45.

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FERIE

Tutto questo andirivieni che caratterizza luglio e agosto costituisce, al di là di tutto, una sorta di coreografia interiore. Si direbbe che la vita stessa ci sollecita ad ascoltarla in un’altra maniera. In effetti, è con questo imperativo che ognuno di noi combatte, in modo più o meno esplicito o implicito: l’irresistibile bisogno di ritrovare la vita nella sua forma pura. Se la linea azzurra del mare ci seduce tanto, è anche perché questa immensità evoca il nostro vero orizzonte dentro di noi. Se ascendiamo sulle alte cime, è perché nella chiara visione che di lassù si ottiene della realtà, in quella visione splendente e senza cesure, riconosciamo una parte importante di un appello più intimo. Se cerchiamo altre città (e in queste città una cattedrale, un museo, una testimonianza di bellezza, un non so che…), lo facciamo anche inseguendo una geografia interiore.
Se semplicemente ci dedichiamo a un’esperienza di tempo dilatato (pasti presi senza fretta, conversazioni che si prolungano, visite e incontri), è perché la gratuità, e solo essa, ci dà il sapore, che avevamo rimandato, dell’esistenza stessa. Va ben compreso quel verso di Rilke che dice: «Attendo l’estate come chi attende un’altra vita». In realtà, non è una vita stravagante e fantasiosa quella che noi attendiamo, ma una vita degna di questo nome. Per questo è così decisivo che le ferie siano di più che non un periodo irregolare, rumoroso e vuoto.

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/ferie

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Arzergrande. Successo per il grest. Il servizio è una vera bellezza

In quanti modi possiamo definire la bellezza? Ed è possibile recuperare e ricostruire la bellezza perduta?

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La Domenica della Parola

La Domenica della Parola o “Giornata della Parola di Dio” è una proposta di papa Francesco a tutta la Chiesa e la Chiesa di Padova la rilancia alle comunità, invitandole a pensarla in una delle domeniche del mese di ottobre e preferibilmente in quella in cui si avvia il Primo Discepolato del cammino di Iniziazione cristiana, o alternativamente in quella in cui si consegna il Vangelo ai ragazzi o nella domenica in cui si affida il mandato agli operatori pastorali.

In allegato vengono offerti alcuni suggerimenti per caratterizzare la celebrazione eucaristica.

 

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Il sorriso? Si indossa ogni giorno. Simona Atzori a Dolo

Dolo. Simona Atzori protagonista al Summerfest di fine giugno organizzato dal settore giovani dell’Azione cattolica vicariale col suo messaggio di serenità e forza interiore.

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Il vescovo Claudio scrive alle comunità cristiane della Diocesi di Padova

Carissimi fratelli e sorelle,

vi scrivo in occasione della festa di san Benedetto, patrono d’Europa, con senso di amicizia e di riconoscenza verso le comunità benedettine presenti e attive nella nostra Diocesi e memore della provvidenziale opera dei benedettini per lo sviluppo e l’evangelizzazione delle nostre terre.

Durante il tempo estivo può essere più facile sostare e, come il nostro Creatore, possiamo fermarci a contemplare il nostro operato e scoprirne la bontà.  Nell’alternanza dell’ora et labora liberiamo il nostro fare dall’affanno e il nostro sostare dall’ozio. Ci regaliamo così spazi per restituire alle nostre scelte e ai nostri pensieri, sia personali che comunitari, l’ampiezza della speranza e la pregnanza della carità. Ci permettiamo di abitare la pace dei nostri cuori e di rendere dimore di pace le nostre comunità.

Dio ci dona sempre la fantasia e il coraggio necessari ad aprirci con bontà alla storia, persino quando alle nostre forze pare impossibile e la realtà ci spaventa.

Carissimi, desidero condividervi il mio dolore nel sentire come la barbarie di linguaggio e di atteggiamenti verso i poveri che cercano approdo nelle nostre terre e verso quanti prestano soccorso, nonché la legittimazione all’annullamento dei diritti umani, contaminino, spesso, i pensieri e i sentimenti nostri e delle nostre comunità.

Come san Benedetto partì dalla conversione del cuore e poi costruì monasteri, che divennero nel tempo quello che papa Francesco definisce «culla della rinascita umana, culturale, religiosa e anche economica del continente», così noi, entrando nella verità del nostro cuore possiamo trovare la forza di vivere nella pace e costruire comunità di pace.  C’è bisogno di uomini e donne di pace, di cristiani consapevoli che un legame di fraternità li lega a ogni persona e un legame d’amore privilegiato li lega a Cristo: ogni volta che sfamano, dissetano, vestono, curano, accolgono i suoi fratelli più piccoli, lo fanno a lui. Spalanchiamo le nostre menti e i nostri cuori, e amiamo! Spalanchiamo le nostre comunità al discernimento dell’oggi, che interpella il nostro essere testimoni dell’Amore.

Questo tempo ci chiede il coraggio della verità evangelica, che ci aiuta ad aprire nuove frontiere per gestire la complessità e ci evita di acconsentire a meschinità oltraggiose della dignità, che ci rinserrano dentro confini densi di sterili paure.  Nella celebrazione della festa di San Benedetto, patrono della nostra Europa, e volgendo lo sguardo all’incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace” che, nel febbraio prossimo, riunirà a Bari tutte le Chiese che si affacciano sul nostro mare, desidero sollecitare le nostre coscienze e gli animi delle nostre comunità affinché anche la nostra Chiesa di Padova offra il suo contributo a sostegno dei vari popoli per rinnovare lo sviluppo sociale, a trasformare gli assetti di ingiustizia e inequità e a promuovere un’azione di pace comune.

Preghiamo san Benedetto affinché aiuti l’Europa a fare scelte coraggiose di solidarietà, di accoglienza e di inclusione e affinché in ciascuno di noi cresca il desiderio di comprendere in modo sapiente quanto stiamo vivendo, per imparare a farci carico dei fenomeni mondiali a partire dai nostri piccoli comportamenti quotidiani e a perseverare nell’opera di comunione e fraternità verso ogni fratello e ogni popolo che ci tende la mano.

+ Claudio Cipolla, Vescovo di Padova

Padova, 11 luglio 2019

Nel canale YouTube ufficiale della Diocesi è possibile visualizzare il video con il messaggio contenuto nella presente lettera:

 

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Dal 19 al 21 luglio festa al santuario di Terrassa Padovana. Per la conversione dei cuori

Tre giorni di preghiera e meditazione in contemporanea con lo svolgimento del pellegrinaggio dell’ Unitalsi del Triveneto a Lourdes, nel Santuario della Beata Vergine della Misericordia di Terrassa Padovana, un’oasi di pace e serenità nel Conselvano.

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