Nella gioia del Battesimo. Assemblea diocesana di inizio anno pastorale

Sabato 5 ottobre, con inizio alle 9.30, si svolgerà in Cattedrale a Padova l’Assemblea diocesana – Nella gioia del Battesimo che dà l’avvio al nuovo anno pastorale. All’incontro, presieduto dal vescovo Claudio Cipolla, sono particolarmente invitati i parroci e i vicepresidenti dei Consigli pastorale parrocchiali.

L’Assemblea che apre l’anno pastorale 2019-2020 si concentra su due dimensioni: da una parte riscoprire la gioia del Battesimo e dall’altra dare inizio al secondo anno di Visita pastorale del vescovo Claudio, che prenderà il via mercoledì 9 ottobre, con la prima tappa del secondo anno (che coinvolgerà fino al 13 ottobre) le parrocchie di Ospedaletto Euganeo, Santa Croce di Ospedaletto Euganeo, Tresto.

Con quest’anno pastorale si chiederà alle comunità di ripartire dal Battesimo, dono del Signore che rimette in gioco la vita del cristiano. «Proseguendo il cammino degli anni scorsi e nella scia luminosa della visita pastorale del vescovo Claudio – sottolinea il vicario episcopale per la Pastorale, don Leopoldo Voltan – la nostra Diocesi vorrebbe riscoprire il Battesimo, dono irrevocabile del Signore che mette in gioco tutta la nostra vita. Il battesimo riprende e illumina i passi di questi anni: la gioia di essere credenti, l’originalità e la soggettività di ogni parrocchia, la corresponsabilità di tutti i battezzati».

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

 

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Festa di San Luca Evangelista: visita guidata e celebrazione eucaristica

In occasione della festa di San Luca è prevista alle ore 17.00 una visita guidata alla Basilica e al sacello di san Prosdocimo (a numero chiuso previo prenotazione, max 100 persone).

A conclusione, alle ore 18.30, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Claudio.

 

Per prenotare la visita, compilare il modulo on line

 

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L’anziano come custode della memoria familiare

La questione della trasmissione della memoria familiare offre molteplici spunti di riflessione pedagogica. Nel presente saggio si propone un’esplorazione del tema coniugando un duplice sguardo<<<<. certamente rivolto alla famiglia e al suo intreccio relazionale, ma anche la figura-chiave dell’anziano nello specifico. In altri termini, si proporrùà un affondo sul far memoria come passaggio di un’eredità, consegnata di generazione in generazione, ma anche come atto che giova all’anziano stesso, esplicando una particolare funzione formativa.

La rievocazione del passato, attraverso la narrazione della propria storia, attiva un processo generativo che va a beneficio di chi ascolta e riceve questo spaccato biografico, ma rappresenta al tempo stesso una preziosa occasione per la valorizzazione dell’anziano. Nel ricordo degli eventi sono racchiuse le ragioni di una vita vissuta, i motivi per cui si sono attraversate gioie e fatiche, scoprendo il senso del vivere, la forza del resistere, la capacità del comprendere, le motivazioni dello sperare.  http://www.ufficiofamiglia.diocesipadova.it/wp-content/uploads/sites/8/2019/10/LA-FAMIGLIA-Monica-Amadini-Lanziano…-ott-19.pdf

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Fisp2019-2020 “IL VALORE dei TERRITORI”

Ti incuriosisce la politica, l’organizzazione della società e vuoi comprenderne le dinamiche? Sei attivo in ambito associativo, sociale, politico e ti piacerebbe dare valore al tuo impegno?

Fai un investimento sicuro: Fisp2019-20!

Prendi parte al percorso di Formazione all’Impegno Sociale e Politico

IL VALORE dei TERRITORI”.

La Formazione all’Impegno Sociale e Politico si rivolge a chi desidera formarsi per il servizio sociale e politico.

Percorso Fisp →Luoghi dove abitare”: 11 pomeriggi da ottobre 2018 ad aprile 2019 dove puoi ampliare le tue conoscenze grazie ai contributi e al confronto con esperti e dove puoi mettere le mani in pasta incontrando casi concreti.

Percorso Fisp Plus →Orizzonti europei e confini mediterranei”: 4 pomeriggi da febbraio ad aprile dove puoi spaziare ed approfondire le tematiche proposte insieme ad esperti dei vari ambiti e dove puoi arricchire ed arricchirti nel confronto delle esperienze dei partecipanti.

Per essere una risorsa preziosa per il tuo territorio e la tua comunità, scegli di dedicare un po’ del tuo tempo, del tuo entusiasmo e delle tue conoscenze a valorizzare il tuo patrimonio di competenze sociali.

La nostra “casa comune” ha bisogno anche di te!

Scarica il programma della Formazione all’impegno sociale e politico:

Programma Fisp 2019-2020

Compila la form di iscrizione sottostante:

Modulo iscrizione Fisp


L’iscrizione si considera perfezionata dopo aver ricevuto copia dell’avvenuto versamento all’indirizzo mail: pastoralesociale@diocesipadova.it

Effettua il versamento a: FONDAZIONE OPERA ACHILLE GRANDI

Banca Popolare Etica – Filiale di Padova

Corso del Popolo, 77 – 35131 PADOVA

Codice IBAN: IT 55 C 05018 12101 000011480555

Causale: Nome e Cognome, iscrizione Fisp 2019-20

 

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Lo spirito della Liturgia

SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA THIENE

9 – 16 – 23 – 30 ottobre 2019 (p. Giorgio Bonaccorso)

6 – 13 – 20 – 27 novembre 2019 (don Giorgio Bezze)

Iscrizioni e referente:

Segreteria del centro parrocchiale – 349/2245700

www.parrocchiasanvincenzo.eu

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Corso sul Libro di Giona

CONSELVE Sala Dante

9 – 16 – 23 – 30 ottobre 2019

ore 20.45 – 22.30

Relatore: prof. Davide Viadarin

Iscrizioni e referente: Maurizio Cacciatori – mauriziocacciatori48@gmai.com

 

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La marcia e la memoria di don Ruggero Ruvoletto a Manaus

Quanto sei “neofita” del Brasile (ma ciò vale per ogni posto) a volte ti colpiscono dettagli apparentemente insignificanti per chi qui da anni vive e opera ed è implicato in cose ben più serie. A me in questi giorni ha colpito l’abitudine di “stampare” magliette per ogni evento, con immagini e scritte spesso esplicitamente religiose, veri e propri “santini” da indossare. Arrivato a Manaus, nella parrocchia di S. Etelvina, insieme a don Lucio e don Orazio, da anni fidei donum in Brasile, nella canonica dove visse e fu ucciso don Ruggero Ruvoletto siamo stati accolti con una gentilezza squisita dai due padri missionari della Congregazione di Guadalupe, p. Alejandro e p. Luiz, e per prima cosa ci hanno donato una maglietta della marcia per la pace che si sarebbe svolta da lì a poco, con impressa una grande foto del volto sorridente di don Ruggero. Di magliette raffiguranti don Ruggero, in quel pomeriggio poi ne ho viste molte altre, diverse tra loro, ma sempre con il suo volto sorridente che tutti ben ricordiamo. Significativo questo incrocio di volti: centinaia di persone sorridenti, tra cui molti con addosso il volto sorridente di don Ruggero! Persone, che dopo 10 anni tengono ancora viva la memoria di chi per loro è un vero e proprio “martire” della fede e della giustizia. Nei loro volti, c’è un riflesso indelebile del volto di don Ruggero. E tra loro molti erano i giovani e i ragazzi provenienti dalle diverse aree missionarie del quartiere periferico di Manaus, con i loro presbiteri, provenienti da varie parti del Brasile e del mondo.

Tutti lì, per partecipare alla marcia che don Ruggero aveva ideato l’anno prima di morire per chiedere giustizia e pace, e che, in coincidenza con il decimo anniversario della sua morte e con quanto l’Amazzonia sta vivendo, era stata intitolata “Missione in Amazzonia, un grido per la vita e per la pace”. Un cammino intervallato da rappresentazioni e canti animati da giovani e ragazzi. Un cammino che ha toccato molti temi cari a don Ruggero, alla Chiesa in Brasile, a Papa Francesco, che oggi sono i temi del Sinodo sull’Amazzonia, spesso evocato nei vari interventi, e vigorosamente sostenuto anche dal vescovo ausiliare di Manaus, Josè Albuquerque, che ha presieduto la messa conclusiva, concelebrata da tanti preti delle diverse aree missionarie di Manaus coinvolte.

E a proposito di Sinodo: portando il saluto del Vescovo Claudio, ho letto uno stralcio di una lettera che don Ruggero scrisse dopo un po’ che era arrivato a S. Etelvina: «Il mio cuore è colmo di gioia, gratitudine, fiducia e trepidazione, perché l’orizzonte ricco e variopinto di questa terra mi rivela la bellezza di Dio, il suo amore per la creazione e l’umanità, ma anche perché, attraverso il grido dei piccoli e dei poveri, ci è chiesto di cambiare il nostro modo di essere missionari: ascoltare, rispettare, contemplare, custodire ogni vita, con dignità e facendo della comunità cristiana un luogo di comunione e di speranza. Bisogna aprire le finestre lasciando passare aria e luce vitali, aprendo al nuovo di cui non si deve aver paura. La diversità è dono e ricchezza, non minaccia. I popoli dell’Amazzonia ci stanno insegnando una strada nuova, spronandoci a rivedere i nostri stili di vita, a stringere relazioni fraterne, a intraprendere cammini di evangelizzazione inculturata”.

Più di qualcuno è rimasto colpito da queste parole perfettamente in sintonia con il senso del Sinodo voluto da Papa Francesco: quasi come se don Ruggero avesse voluto sostenere e incoraggiare il popolo lì presente in questo cammino di Chiesa così significativo… e avesse cominciato a farlo già dieci anni fa, con lucidità sensibilità di pastore e di uomo che sapeva cogliere l’essenziale e la direzione da seguire.

Toccante la tappa nella casa di don Ruggero, dove i padri missionari che ora la abitano, con una cura e una delicatezza non scontata, hanno allestito un piccolo altare-memoriale, accanto alla sua stanza dove fu trovato morto, con alcuni suoi oggetti personali e per la celebrazione della Messa, diverse sue immagini, e i ritagli di giornali che davano la drammatica notizia. Il popolo che prega per don Ruggero e con don Ruggero è stata l’immagine di una Chiesa che non si è rassegnata, che porta nel cuore la fede in Gesù risorto e le grandi speranze di giustizia, di pace, di non violenza, di rispetto per la dignità di ogni persona, coltivate fino a 10 anni fa con forza dal nostro fratello e loro parroco pe. Rogério.

Dieci anni non sono pochi: vedere ora come rimane viva la memoria, dice che un seme di vangelo autentico è stato seminato, nei due anni scarsi di presenza fisica e soprattutto in quella brutale morte da innocente, che “fa piangere anche Dio”. Una memoria visibile nel nome “Pe. Rogério Ruvoletto” dato all’area missionaria, al centro culturale promosso dalla parrocchia, addirittura alla feira municipal (mercato municipale), per volontà degli abitanti del quartiere. Ma soprattutto una memoria visibile nell’impegno per la pace e la giustizia di tante persone convinte e toccate nel cuore da quel seme.

Questa memoria viva è vita e stimolo per ciascuno di noi, dentro questo misterioso legame che la storia luminosa e drammatica di don Ruggero ha saldato tra queste due terre, Padova e Manaus, così vicine spiritualmente seppure lontane fisicamente.

dal Brasile, don Marco Cagol















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Mi sta a cuore presenta La Riviera dei Benedettini. Alla scoperta di tre monasteri padovani lungo il Bacchiglione

La Riviera dei Benedettini. Alla scoperta di tre monasteri padovani lungo il Bacchiglione è la nuova iniziativa promossa dal Museo Diocesano di Padova insieme alle Chiese del Centro Storico di Padova e all’iniziativa Spazi di Pace – Chiese aperte proposta all’interno del progetto MI STA A CUORE (che sostiene, in questa terza edizione, il restauro di tre opere in terracotta policroma) e che di fatto “celebra” la conclusione del restauro del Compianto sul Cristo morto, conservato nella chiesa di San Pietro a Padova (scheda in allegato). Restauro che porta a conclusione il recupero delle tre opere in terracotta policroma (le altre due sono: la statua della Madonna con Bambino della chiesa di San Nicolò e quella della Madonna in trono con Bambino della chiesa parrocchiale di Pozzonovo in provincia di Padova). Il recupero di queste tre opere in terracotta policroma, che saranno esposte nel 2020 al Museo Diocesano all’interno della mostra “A nostra immagine”. Scultura in terracotta a Padova nel Rinascimento da Donatello a Riccio, vede la stretta collaborazione tra Diocesi di Padova, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e Università di PadovaCentro Interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici, ed è stato possibile grazie alla generosità di numerosi benefattori e dei contributi, in particolare per il Compianto sul Cristo morto, di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Antonveneta-Monte dei Paschi di Siena.

Con La Riviera dei Benedettini. Alla scoperta di tre monasteri padovani lungo il Bacchiglione sono in programma visite guidate ai siti di tre antichi monasteri benedettini (ora non più abitati) che si affacciano sul tronco maestro del Bacchiglione (Riviera San Benedetto): San Pietro, San Benedetto Vecchio e San Benedetto Novello (poi Monastero della Visitazione); e due concerti nei giorni di sabato 28 e domenica 29 settembre 2019. Il ricavato delle due giornate andrà a sostegno del progetto MI STA A CUORE.

Fili invisibili uniscono questi luoghi, distanti solo poche decine di metri. Innanzitutto le acque del Bacchiglione, sulle cui rive sorsero le tre comunità, maschili e femminili: prima San Pietro nel 1026, poi San Benedetto Vecchio nel 1195 e infine San Benedetto Novello tra il 1259 e il 1267. In secondo luogo la spiritualità benedettina nelle sue diverse declinazioni, che nel silenzio della clausura con la sua presenza fatta di lavoro e di preghiera (ora et labora) ha alimentato per secoli la vita spirituale e culturale della città, trasformandone gli spazi urbani e arricchendoli di importanti fondazioni monastiche, con i loro chiostri, le biblioteche, i refettori, le opere d’arte che ornavano le chiese e gli ambienti di vita comune, gli ordinati spazi verdi, gli orti e i frutteti. Un ruolo che i tre monasteri condividono con gli altri insediamenti benedettini sorti negli stessi secoli in città e in campagna, a cominciare dal più antico monastero di Santa Giustina a Padova.

Infine la triste storia della soppressione delle comunità religiose, decretata dal governo napoleonico nel 1810, seguita dalla parziale distruzione delle strutture monastiche, e dalla loro destinazione ad altri usi. Solo il Monastero di San Benedetto Novello si è in parte salvato, anche grazie all’affidamento dal 1890 all’ordine delle Visitandine, che lo ha abitato fino al 2014.

Tutti e tre questi luoghi hanno consegnato importanti testimonianze della scultura rinascimentale padovana in terracotta: il Compianto nella chiesa di San Pietro, di cui si è ora concluso il restauro nell’ambito del progetto Mi sta a cuore; la Deposizione nella chiesa di San Benedetto Vecchio, purtroppo semidistrutta dal bombardamento del 1944, i cui frammenti sono in parte esposti al Museo Diocesano; una Madonna con Gesù Bambino che era nel Monastero della Visitazione (già di San Benedetto Novello) custodita amorevolmente dalle monache Visitandine fino al 2014 e ora in restauro, in attesa di essere presentata il prossimo anno in occasione della mostra “A nostra immagine”. Scultura in terracotta a Padova nel Rinascimento da Donatello a Riccio, che sarà proposta dal Museo Diocesano dal 15 febbraio al 2 giugno 2020.

La Riviera dei Benedettini prevede due giorni di visite guidate nei giorni di sabato 28 e domenica 29 settembre, con un biglietto di accesso a tutti e tre i siti di 10 euro, con validità giornaliera. Le visite sono a numero chiuso ed è consigliata la prenotazione.

Di seguito gli orari delle visite guidate

Sabato 28 settembre

Visite guidate nei seguenti orari:

Monastero della Visitazione: 15.00; 15.45; 16.30

Chiesa di San Benedetto Vecchio: 15.00; 15.45; 16.30

Chiesa di San Pietro: 15.00; 15.45; 16.30

 Domenica 29 settembre

Visite guidate nei seguenti orari:

Monastero della Visitazione 10.30; 15.00; 15.45; 16.30

Chiesa di San Benedetto Vecchio: 11.15; 15.00; 15.45; 16.30

Chiesa di San Pietro: 12.00; 15.00; 15.45; 16.30

Informazioni e prenotazioni: 049 8226159-8

info@museodiocesanopadova.it

 

A chiudere le due giornate di visite ci saranno due concerti, il primo, dal titolo Vita nostra est, sabato 28 settembre alle ore 21, nella chiesa di San Pietro inaugura la conclusione del restauro del Compianto sul Cristo morto, e vede la partecipazione di Elisabetta Tiso (soprano), Bianca Simone (alto) e Chiara De Zuani al clavicembalo. Al termine del concerto ci sarà la visita al Compianto restaurato.

Il secondo – Crucis et Gloriae Mysterium – è un concerto spirituale sulla Passione e Resurrezione di Cristo ed è in programma domenica 29 settembre, alle ore 18.30, nella chiesa di San Benedetto Vecchio (riviera San Benedetto) e vede la partecipazione del Coro San Prosdocimo-Schola Gregoriana della Cappella Musicale della Cattedrale di Padova, con la direzione del maestro Alessio Randon.






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Corso sui fondamenti biblici dell’Eucaristia

L’obiettivo del corso è scoprire o riscoprire l’Eucaristia attraverso le Scritture, dalla Pasqua ebraica fino alla Pasqua di Gesù che compie la promessa di salvezza di Dio a favore dell’uomo. È una ricerca delle motivazioni che rendono l’Eucaristia il centro della vita cristiana.

1° laboratorio: Un popolo schiavo sperimenta un futuro di libertà nell’alleanza con Dio

2° laboratorio: Il popolo celebra questa liberazione nella Pasqua. È il memoriale

3° laboratorio: La nuova alleanza nel sangue di Gesù

4° laboratorio: Nell’ultima cena, Gesù dona pane e vino, il suo corpo e il suo sangue

5° laboratorio: La Chiesa, corpo di Cristo, popolo perdonato e vivo, attende il suo Signore

 

MONTEGROTTO TERME Centro parrocchiale

9 – 16 – 23 – 30 ottobre – 6 novembre 2019

 

Orario incontri: 20,30 -22,30

Quota di partecipazione: € 25

 

 

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