Il Cuore dell’Amore

Il Cuore dell’Amore

Festa della Comunità: il Sacro Cuore di Gesù

La prima chiesa parrocchiale di Torreglia, che svetta sul Colle della Mira e documentata dal 1077, è dedicata a San Sabino, vescovo e martire. La nuova Chiesa parrocchiale a valle, iniziata solo nel 1913 e consacrata nel 1945, è invece dedicata al Sacro Cuore di Gesù.

La Solennità del Sacro Cuore è una festa mobile poichè viene celebrata sempre il venerdì successivo al Corpus Domini. Quest’anno sarà venerdì 3 giugno. È il momento della nostra Festa della Comunità. Da alcuni anni in questa circostanza invitiamo volentieri tutti i sacerdoti, religiose e religiosi nati o passati per Torreglia: è un bel motivo per fare festa.

Quest’anno, Giubileo straordinario della misericordia, la nostra festa patronale diventa ancora più significativa poichè il Sacro Cuore di Gesù è sempre stato nel tempo un ricordo forte e visibile della misericordia di Dio.

Cosa c’è nel cuore di Dio? Misericordia! Questa è la risposta esatta. Papa Francesco dall’inizio del Giubileo continua a ricordare a tutti che la misericordia è sempre all’opera e si traduce in gesti e opere che danno cuore alla vita, che mettono amore nel cuore di tutti, in modo particolare di coloro che vivono situazioni difficili: ammalati, affamati, forestieri… Le opere di misericordia corporale e spirituale sono il volto concreto del Sacro Cuore di Gesù.

Nel logo della nostra comunità (vedi immagine) c’è una strada che parte e che arriva alla croce e attraversa un grande cuore. Un cuore aperto! Un cuore attraversato da una strada che ogni persona può percorrere. Chiediamo al Signore di avere sempre di più un cuore come il suo, un cuore attraversato dalle strade del mondo, da tutte le persone che incontriamo.

 

Il Parroco, don Franco

San Sabino

Tre ospiti speciali a San Sabino

Tre ospiti speciali a San Sabino

Amici Miei, Adorazione dei Magi, Niccolò Tommaseo

La chiesa di San Sabino è il luogo più significativo del Colle della Mira. Sono quattro le iniziative speciali offerte a tutte le persone sabato e domenica prossimi, 28-29 maggio, per conoscere e quindi amare ancora di più il nostro paese e la sua prima chiesa.

Primo. Domenica 29 alle ore 10.30 verrà celebrata la Messa. La Chiesa di San Sabino è innanzitutto una chiesa ed è importante mantenerla viva con la preghiera. La celebrazione sarà animata dal Coro AMICI MIEI, coro A.N.A. ufficiale della Sezione Alpini di Montegalda (Vi). Si tratta di un coro di voci maschili, con al suo attivo già un CD e molti concerti. Nella cornice di San Sabino la celebrazione liturgica sarà impreziosita da brani a voci scoperte. Siamo felici di ospitare questi amici che ringraziamo fin da ora.

Secondo. Domenica 29 alle ore 11.30, terminata la Messa, potremo ascoltare l’intervento dello storico dell’arte Andrea Nante. Sarà l’occasione per riscoprire un ospite importante della giornata: la tavoletta originale con l’Adorazione dei Magi di Torreglia, che sarà esposta in via straordinaria, copia della tela di Andrea Mantegna. Per l’occasione ci saranno alcune novità inerenti all’opera più preziosa della Chiesa di San Sabino. Le spiegazioni della tavoletta saranno intervallate da alcuni brani corali degli AMICI MIEI e quanti saranno presenti alla conferenza potranno alla fine degustare un LuxArte, cioè un aperitivo con prodotti Luxardo .

Terzo. Quarto ospite sarà la poesia di Niccolò Tommaseo su Torreglia scritta nel 1819. Domenica 29 alle ore 16.30 a San Sabino, la storica dell’arte Lucia Marchesi presenterà il progetto di riscoperta della poesia che si concluderà con la pubblicazione di un libro verso Natale. La poesia del Tommaseo sarà riprodotta integralmente all’interno di un pannello che rimarrà a San Sabino e durante la presentazione verrà declamata da alcune attrici del Gruppo La Perla e alla fine per tutti i partecipanti: LuxArte.

Tre ospiti speciali a San Sabino da incontrare con gioia e stupore.

 

Il Parroco, don Franco

Brennero, Pentecoste e Cresima

Brennero, Pentecoste e Cresima

I muri fanno più rumore quando cadono. La costruzione di un muro al Brennero tra Italia e Austria, sferza un altro colpo alla fine di una certa Europa. Con la caduta del muro di Berlino, solamente ventisette anni fa, si era conclusa un’epoca «fredda» dominata dalla paura e dal sospetto. L’entusiasmo aveva portato a immaginare un’Europa diversa che un po’ si è realizzata: niente dogane, niente passaporti, Erasmus, scambi culturali e moneta unica: l’Euro. Ma la fraternità si costruisce con i cuori, l’intelligenza, la cultura e la pazienza, oltre che con le banche e le leggi… Infatti l’incapacità di gestire uno dei più grandi flussi migratori in atto e la soluzione di tanti muri, ideologici, legali, politici e addirittura di cemento, esprime la fatica di aprire porte, togliere confini che sono nella nostra mente e radicati nelle abitudini.

La Pentecoste è il cognome della Pasqua. Il dono dello Spirito di Gesù spalanca le porte chiuse dalla paura. La presenza di Gesù trasforma gli apostoli insicuri e titubanti in annunciatori di speranza. Lo Spirito Santo comunica l’amore della Trinità a ciascuna persona nella sua propria e unica lingua, personalmente, faccia a faccia, pelle a pelle. Il mistero della Pasqua-Pentecoste è la possibilità che la stessa comunione della Trinità inizi a realizzarsi nel mondo, nella storia. Comunione che è unità nella distinzione, armonia che unisce somiglianze e differenze, polifonia che esprime la singolarità di ogni voce e allo stesso tempo la bellezza dell’insieme. Comunione delle differenze senza muri, senza steccati, senza violenza.

Il dono dello Spirito è una promessa e un compito. Ognuno di noi è chiamato a sognare e a vivere nello Spirito di Gesù che ci è stato donato nel Battesimo, nella Cresima e che ci sostiene sempre, visto che nella Messa rispondiamo sempre: «E con il tuo Spirito».

Preghiamo per tutti i ragazzi che riceveranno la Cresima, per i loro genitori e familiari. Preghiamo per la nostra comunità perché venga trasformata dallo Spirito. Preghiamo per l’Europa e il mondo intero perché si lasci ispirare dalla comunione della Pentecoste più che dalla dittatura e dall’omologazione di Babele. Vieni Santo Spirito!

Per approfondire: Carlo Maria Martini, Sogno un’Europa dello spirito, Piemme 1999.

don Giulio Osto

Pregare: Indagine sulla preghiera

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Il Viaggio: Ciclo di incontri con gli autori

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