Estate 2016: Cracovia e Gerusalemme

C’è chi adora vivere sempre le stesse esperienze e mai sarebbe disposto a cambiare, e quindi fa la fatica di assicurarsele ogni volta. C’è chi invece fa di tutto per evitare di fare le stesse cose e fa la fatica di cercare ogni volta esperienze diverse. In entrambi i casi cambiare è difficile: provare una cosa nuova oppure rifare la stessa. Eppure ogni giorno è diverso dall’altro e quindi anche ogni estate. La prossima estate presenta già delle possibilità che provocano almeno un pensiero di novità. Innanzitutto siamo dentro la grande cornice del Giubileo straordinario della misericordia.

Qualcosa di diverso si può fare?

La prima possibilità è la Giornata Mondiale della Gioventù in Polonia, a Cracovia. La Diocesi di Padova prevede due possibilità di partecipazione. Una lunga con gemellaggio dal 19 al 31 luglio 2016, una breve dal 24 al 31 luglio 2016. A partire da ottobre inizierà un percorso di preparazione rivolto a tutti i giovanissimi e giovani dai 17 ai 35 anni.

Fidarsi di questa possibilità o snobbare il tutto?

Considerando:

1) la collocazione nel calendario della GMG che è un evento mondiale, non legato solo agli appuntamenti estivi italiani;

2) il fatto che la GMG successiva sarà certamente in un luogo più lontano da noi;

3) il fatto che è già tutto pronto e basta iscriversi;

4) è un evento diocesano, addirittura mondiale, che apre un po’ il cervello (per chi lo usa) e il cuore (per chi ce l’ha)…

almeno un pensiero è bene farlo e anche qualche considerazione generale. Tutte le informazioni si trovano su www.giovanipadova.it

L’altra possibilità per persone dai 18 anni in su è quella, già presentata nel bollettino del 16 agosto disponibile come tutti gli altri nel sito www.parrocchiatorreglia.it, del pellegrinaggio in Terra Santa dal 17 al 24 agosto 2016. Spesso si dice, «certe cose bisogna dirle per tempo», «se lo avessi saputo!», «è una cosa costosa»… La data di questa comunicazione provoca a prendere seriamente in considerazione queste possibilità e a  tirare fuori quel salvadanaio che tutti usiamo sempre per quelle cose che vogliamo fare e alle quali raramente rinunciamo.

don Giulio Osto