Veglia di preghiera missionaria 2022

Vite che parlano: è lo slogan che accompagnerà la prossima Giornata Missionaria Mondiale ma anche la Veglia diocesana di preghiera che si terrà sabato 8 ottobre alle ore 21 in Cattedrale a Padova.

Quest’anno la veglia vede la straordinaria presenza del cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione. Sarà l’occasione per ricordare assieme al cardinale anche la ricorrenza della fondazione 400 anni fa, della Congregazione di Propaganda Fide, oggi per l’Evangelizzazione dei popoli.

Durante la veglia saranno affidati in modo particolare i missionari rientrati e coloro che partono per nuove esperienze di servizio, ma sarà anche l’occasione per ricordare che ciascuno di noi è chiamato a essere testimone di Gesù e del suo Vangelo come invita papa Francesco nel suo messaggio in occasione della Giornata Missionaria Mondiale: «i discepoli sono inviati da Gesù al mondo non solo per fare missione, ma anche e soprattutto per vivere la missione; non solo per dare testimonianza, ma anche e soprattutto per essere testimoni di Cristo».

Durante la celebrazione si avrà l’occasione inoltre di ascoltare le testimonianze di Elisabetta Corà, missionaria laica Fidei donum rientrata a giugno dalla missione diocesana in Etiopia, e di padre Luigi Maccalli, missionario della Società Missioni Africane che per quasi due anni è stato ostaggio di un gruppo di jhadisti in Niger.

La veglia sarà trasmessa anche in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi di Padova.

 

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Ci ha lasciato il diacono Lino Concina

Nella mattinata di oggi, lunedì 26 settembre 2022, ha raggiunto la pace il diacono Lino Concina.
Le  esequie saranno celebrate nella basilica di Santa Giustina giovedì 29 settembre, alle ore 10.30. Presiederà l’abate dom Giulio Pagnoni, essendo il vescovo Claudio impossibilitato a presenziare.

La Chiesa di Padova ringrazia il Signore per il dono di Lino, per il suo servizio come diacono permanente e nell’Apostolato biblico diocesano ed esprime vicinanza alla moglie Adriana e alla figlia Isabella.

Notizia in aggiornamento

 

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Migranti: sfida e risorsa

La presenza di migranti e rifugiati rappresenta una grande sfida ma anche un’opportunità di crescita culturale e spirituale per tutti”. Potrebbe essere questo il centro del Messaggio che Papa Francesco ha scritto in occasione della 108ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.

C’è una sfida che richiede energie e preparazione, come nelle grandi imprese. Una sfida che da tanto tempo è stata affrontata positivamente da molte realtà associative e istituzionali nella nostra Diocesi. Una sfida non facile, non scontata, non priva di contraddizioni. Non evitabile.

È la storia dell’umanità che fa testo, perché si è evoluta in cultura e civiltà grazie alle migrazioni. È la storia di tutte le nazioni europee, e dell’Italia in prima fila, che fin dalla fine dell’800 ha prodotto la “grande migrazione”, con milioni e milioni di persone che attraversavano l’Oceano per necessità e per “sercar fortuna in Merica”. La 108ª edizione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ha quindi avuto inizio quando i migranti eravamo solo noi. E a nostro favore, come si fa per le attuali migrazioni, si è cercato di condurre i pensieri e i discorsi a livello di coscienza civile e cristiana, per il rispetto e la dignità che ogni persona merita.

Allora si capisce che è descritta parte della nostra storia passata e presente, quando il Papa scrive che “la storia ci insegna che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società. E lo è anche oggi. Il loro lavoro, la loro capacità di sacrificio, la loro giovinezza e il loro entusiasmo arricchiscono le comunità che li accolgono”. Qui ci sono i bisnonni, i progenitori, i familiari di tanti di noi, partiti per terre lontane; qui ci sono i migranti partiti da terre lontane e giunti nelle nostre terre.

Una componente che non deve sfuggire nella realtà italiana e nella nostra diocesi padovana è che il 60% dei migranti è di religione cristiana. Se San Paolo scrivesse, come ha fatto con gli Efesini e i Corinti, ci ricorderebbe che c’è un solo battesimo, una sola fede, un solo Dio, Padre di tutti. È bene ricordare spesso da dove veniamo, e dove andiamo, per non cadere nelle divisioni, assecondare pregiudizi, cedere ai nazionalismi. L’esistenza cristiana sa attingere ad un ricco serbatoio di valori per vincere diffidenza, ostilità e ipocrisia.

Il Messaggio sottolinea che “l’arrivo di migranti e rifugiati cattolici offre energia nuova alla vita ecclesiale delle comunità che li accolgono. Essi sono spesso portatori di dinamiche rivitalizzanti e animatori di celebrazioni vibranti”.

È sufficiente partecipare a qualche celebrazione di cristiani che provengono dall’Africa, dalle Americhe, dall’Est Europa, dall’Oriente, per rendersene conto.

Ed ancora: “La condivisione di espressioni di fede e devozioni diverse rappresenta un’occasione privilegiata per vivere più pienamente la cattolicità del Popolo di Dio”.

Quando le comunità parrocchiali favoriscono questa condivisione, almeno in alcune occasioni dell’anno liturgico, allora diventano segno di unità, senza annullare la ricchezza propria di ogni espressione di fede. In tale prospettiva alcune parrocchie, che ospitano comunità etniche con propria lingua e culto, sono segno di mediazione per la società, luoghi in cui il pluralismo non è visto come un male, e per questo scartato con un processo di “assimilazione”.

Nell’Evangelii Gaudium il Papa scrive che “il cristianesimo non dispone di un unico modello culturale, ma porta il volto di tante culture e di tanti popoli. Nei diversi popoli che sperimentano il dono di Dio secondo la propria cultura, la Chiesa esprime la sua autentica cattolicità e mostra la bellezza di questo volto pluriforme”.

Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati significa per la Chiesa e per la società rendere percorribile il cammino dell’integrazione, reso in maniera corretta con cammino d’interazione, dove c’è vero scambio e ascolto dell’altro, dove le identità si confrontano senza mescolarsi e soprattutto senza la volontà e l’intenzione di cambiare l’altro, di trasformarlo in qualcosa che assomigli sempre di più a noi.

Questo atteggiamento ha alla base la “cultura dell’incontro”, il senso del “camminare insieme” come incoraggia il Sinodo che stiamo vivendo. Si diventa allora maggiormente significativi anche per la società di cui la Chiesa fa parte.

 

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Laudato Si’ per sora acqua – Giornata diocesana per la Custodia del Creato

Laudato si’ per sora acqua è il tema della Giornata diocesana per la custodia del Creato che si terrà domenica 25 settembre, nella zona “vicentina” della Diocesi di Padova. L’appuntamento quest’anno è, infatti, a Caltrano (Vi), con ritrovo alle ore 9 alla Pieve di San Giorgio.

Gli adulti potranno andare in escursione sulle Pianezze accompagnati a scoprire le meraviglie della natura e della spiritualità dell’acqua. I ragazzi potranno scegliere di fare il percorso in gruppo e i bambini potranno divertirsi in un percorso animato. Il pranzo al sacco sarà consumato presso gli spazi parrocchiali e a tutti sarà offerto un piatto di pasta, cucinato dai volontari. La giornata terminerà con la celebrazione eucaristica, alle ore 15.00.

Info su http://pastoralesociale.diocesipadova.it/2022/07/05/giornata-diocesana-per-la-custodia-del-creato-laudato-si-per-sora-acqua/

La Giornata diocesana per la Custodia del Creato, promossa dalla Pastorale sociale e del lavoro, vede coinvolti nell’organizzazione la parrocchia di Caltrano, i vicariati di Asiago, Caltrano, Lusiana e Thiene, il comune di Caltrano, l’Azione cattolica, l’Agesci, gli Amici della montagna, la Protezione civile e altri gruppi di volontariato locale. Un centinaio i volontari che favoriranno la riuscita dalla giornata.

Il titolo della Giornata diocesana del Creato “Laudato si’ per sora acqua” è suggerito dall’attualità, con l’evidenza della siccità estiva, dal luogo in cui si celebrerà e dall’enciclica Laudato Si’.

 

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Nomine 07/2022

  • Mons. dott. Massimo Giorgio Bezze, già direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Cultura e dell’Università, diventa anche direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale dell’Educazione e della Scuola, dando vita a un unico Ufficio diocesano di Pastorale dell’Educazione e della Scuola, della Cultura e dell’Università.
  • Don Marco Piva, già vicario parrocchiale della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria alla Madonna Pellegrina in Padova, è nominato anche incaricato per le scuole paritarie cattoliche presenti nella Diocesi.
  • Dott. Giovanni Battista Zannoni è nominato incaricato del Settore per l’insegnamento della religione cattolica nella Diocesi.

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Le Cucine economiche popolari di Padova: 140 anni di servizio e impegno

Le Cucine economiche popolari (CEP) celebrano in 140 anni di vita e di attività (1882-2022). Ogni anniversario è l’occasione e il tempo opportuno per fare memoria del percorso fatto e per guardare al presente e al futuro. Così la Fondazione Nervo Pasini e le CEP propongono un calendario d’iniziative che prenderanno il via con la presentazione del libro, curato da Francesco Jori e Tiziano Vecchiato dedicato ai 140 anni delle Cucine economiche popolari, sabato 17 settembre 2022. L’appuntamento è alle ore 9.30 nella Sala della Carità, in via San Francesco 61 a Padova, con l’incontro Spezzare il pane. Le Cucine economiche popolari di Padova. 140 anni di solidarietà, titolo che ricalca quello del volume dedicato ai 140 anni delle Cucine. Sarà l’evento di apertura di un calendario di proposte che si dipanerà dal 17 settembre 2022 al 21 marzo 2023.

Due date non casuali: il 17 settembre ricorrono, infatti, i 140 anni dalla terribile alluvione che nel 1882 colpì anche Padova, portando povertà e miseria. A seguito di questo dramma Stefania Etzerodt Omboni – filantropa di confessione protestante, il cui motto era “Amare, operare, sperare” – diede avviò alle Cucine economiche popolari, per sostenere la popolazione più povera, ulteriormente provata dalle conseguenze dell’alluvione. Il 21 marzo ricorre invece l’anniversario della morte di mons. Giovanni Nervo (nel 2013) e anche di mons. Giuseppe Benvegnù-Pasini (nel 2015), a cui è titolata la Fondazione che, dal 2019, gestisce le Cucine economiche popolari. La Fondazione Nervo Pasini è stata istituita come pia fondazione autonoma con decreto vescovile nel 2017 e ha ottenuto riconoscimento civile nel 2018 diventando, dal punto di vista dell’ordinamento giuridico dello Stato italiano una Fondazione di partecipazione.

«La Fondazione – evidenziò il vescovo Claudio Cipolla nel messaggio alla città rivolto in occasione della festa di sant’Antonio 2017, pochi giorni prima di firmare il decreto nella solennità del Corpus Domini (18 giugno 2017) – avrà come scopo quello di dare continuità all’opera di vero e proprio culto e di concreta carità delle Cucine economiche popolari. Sarà un rinnovato sforzo di coinvolgimento delle realtà parrocchiali, religiose, sociali e del mondo economico accompagnato da una forte azione di sensibilizzazione ai temi della povertà, affinché ogni persona in difficoltà non si trovi sola, ma senta che qui c’è una comunità che nel suo insieme se ne fa carico».

La mattinata evento di sabato 17 settembre 2022, che aprirà il calendario delle celebrazioni dell’anniversario, prevede i saluti e gli interventi introduttivi del vescovo mons. Claudio Cipolla, della superiora generale delle suore Elisabettine, sr Maria Fardin, del sindaco di Padova, Sergio Giordani. Saluti che daranno l’occasione di sottolineare il senso della presenza delle Cucine nel contesto, nella storia e nel futuro della città di Padova. Seguirà poi l’approfondimento di Patrizia Zamperlin, pedagogista, già docente di Storia della scuola dell’Università di Padova, sul profilo di Stefania Omboni; mentre Francesco Jori e Tiziano Vecchiato presenteranno il volume “Spezzare il pane. Le Cucine economiche popolari di Padova. 140 anni di solidarietà”, editato dalla Fondazione Emanuela Zancan e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La parola passerà poi al presidente della Fondazione Cariparo, prof. Gilberto Muraro, che aiuterà a leggere la realtà delle CEP nella storia del welfare locale, e a suor Albina Zandonà, direttrice delle Cucine, per un’attualizzazione della realtà delle Cucine. Concluderà la mattinata il presidente della Fondazione Nervo Pasini, don Luca Facco.

«Con questo primo appuntamento – sottolinea la direttrice delle Cucine economiche popolari di Padova, suor Albina Zandonà – si avvia una serie di iniziative con cui desideriamo fare memoria di una lunga storia di bene. Le Cucine hanno radici profonde, radicate nel territorio. È una storia che s’intreccia con la storia stessa della città di Padova, nella sua evoluzione e nella capacità di vedere i bisogni dei più poveri e trovare risposte non solo di emergenza ma anche di emancipazione. Celebrare le Cucine significa celebrare la città di Padova e la sua capacità di essere città inclusiva. È un guardare al passato per interpretare il presente e iniziare a tessere percorsi per il futuro».

Al primo appuntamento seguiranno, con cadenza mensile altri eventi che coinvolgeranno di volta in volta altre realtà che sono in relazione con le CEP o che affrontano tematiche vicine al servizio delle Cucine.

Martedì 18 ottobre, festa dell’evangelista Luca, che è anche patrono dei medici, viene proposto un convegno che si svolgerà nei locali dell’abbazia di Santa Giustina, sul tema Diritto alla salute delle persone senza dimora.

A seguire giovedì 17 novembre all’Istituto Barbarigo verrà proposto il convegno Cucine economiche popolari: laboratori di umanità, occasione per conoscere più da vicino la realtà delle Cucine. Mentre sabato 17 dicembre, in aula magna della facoltà di Biologia dell’Università di Padova si terrà l’incontro Sofferenza urbana e cura sociale: traiettorie per generare contesti inclusivi.

A gennaio 2023, sabato 14, in Camera di Commercio si svolgerà l’incontro Bilancio sociale e volontariato d’impresa: un’opportunità di crescita per le aziende e per il Terzo Settore.

Un incontro conviviale con una cena di sensibilizzazione alle Cucine si terrà in occasione della giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare, sabato 4 febbraio 2023.

Ultimi due appuntamenti in marzo: il 12 marzo con una festa itinerante a Padova in occasione dell’anniversario della nascita di Stefania Omboni. Mentre il 21 marzo, al Tempio della Pace, si terrà la celebrazioni eucaristica conclusiva in memoria di mons. Giovanni Nervo e mons. Giuseppe Benvegnù-Pasini, a cui è titolata la Fondazione Nervo Pasini, voluta dal vescovo Claudio Cipolla per gestire le Cucine economiche popolari.

Oltre a questi appuntamenti – che richiedono la prenotazione tramite il sito www.fondazionenervopasini.it – saranno proposte alcune iniziative di conoscenza della realtà e delle opportunità che offrono le Cucine, in termini di servizio alle persone con situazioni di vulnerabilità, e di opportunità di impegno per chi desidera offrirsi come volontario.

Ecco quindi le iniziative “Vieni e vedi”: con visite guidate alla Cucine, laboratori esperienziali e la possibilità della “cena sospesa”, per offrire la cena a qualcuno più bisognoso.

Il programma delle iniziative per i 140 anni delle Cucine economiche popolari, che ha come sottotitolo la ”Viviamo la Comunità sociale”, è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo e vede il patrocinio di: Ministero dell’istruzione – Ufficio scolastico regionale del Veneto, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Ulss 6 Euganea, Azienda ospedaliera Padova, Istituto oncologico veneto, Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, Università degli studi di Padova, Fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora), Camera di Commercio di Padova, CSV di Padova e Rovigo, Coldiretti Padova, Fondazione Emanuela Zancan, Ordine degli assistenti sociali del Veneto.

Sostengono inoltre le iniziative delle CEP: Caritas Padova, il Pane dei Poveri e l’Associazione universale Sant’Antonio.

Programma 17 settembre 2022

Scarica il pieghevole dei 140 anni
Scarica il manifesto con il programma


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Camminare insieme e decidere insieme come muoverci

Ormai l’estate è finita: le famiglie ritornano dalle ferie, le scuole riaprono, le parrocchie concludono grest e campiscuola per tornare alle attività più ordinarie. Un po’ alla volta si ricostituiscono anche i gruppi di iniziazione cristiana (spero che ormai più nessuno li chiami “classi di catechismo”…). Torniamo anche noi con “Speciale catechesi”, dopo la pausa di luglio e il numero di agosto dedicato interamente alle proposte formative del prossimo anno.

Anzitutto vorrei dire, a nome di tutti, un grande “grazie” alla Difesa del popolo, che ci ospita ogni mese, mettendoci a disposizione ben due pagine. La Difesa non è un ente astratto; è fatta di persone, con cui condividiamo progetti e idee; persone che con pazienza ricevono i nostri articoli, li sistemano per l’impaginazione, li rileggono… Grazie di cuore!

In secondo luogo, un grazie anche al gruppo di lavoro che prepara “Speciale catechesi”: ogni mese ci troviamo, mettiamo a fuoco la scaletta, ci chiediamo a chi affidare gli articoli… Grazie a chi ci ha dato il proprio contributo per gli approfondimenti o per i “racconti” dalle parrocchie. A tale proposito, se avete esperienze che vorreste far conoscere, scrivete pure all’Ufficio!

Infine una prospettiva sull’anno che ci aspetta. Il Sinodo diocesano ci chiede di “fare un po’ meno”, di diminuire la quantità degli incontri diocesani, per dare spazio ed energie ai gruppi sinodali. Per noi diventa un’indicazione di metodo: vogliamo camminare insieme anche come Ufficio per l’annuncio e la catechesi; puntare di più sul territorio, con incontri zonali e formazione dei coordinatori vicariali e dei referenti pastorali. Siamo convinti che “camminare insieme” non significa solo fare lo stesso percorso, ma anche decidere insieme come muoverci. Buon cammino!

don Carlo Broccardo

Speciale catechesi – Settembre 2022

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Proposte dalle parrocchie aperte a tutti

Due momenti formativi organizzati dal Vicariato di Thiene e dal Vicariato del Conselvano aperto a tutti.

Qui di seguito i due volantini con le informazioni dettagliate.

Vicariato del Conselvano – Scuola biblica vicariale 2022 “Il Gesto e la Parola”

Vicariato di Thiene – Incontro per catechisti, accompagnatori, educatori e parroci “Ma perché mi parli Gesù?”

Per le iscrizioni alla proposta di Thiene rivolgersi alla Coordinatrice Vicariale: Daniela Laghetto daniela.laghetto@gmail.com

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