Amoris Laetitia. Fraternità tra famiglie adottive e affidatarie. Uno spazio di condivisione

È ormai il quarto anno che l’ufficio diocesano di Pastorale della famiglia propone incontri tra famiglie che hanno dei figli in affido o adottivi e aperti a coppie interessate a conoscere questo tipo di esperienze.

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23 gennaio. Domenica della Parola di Dio. Felici con la Parola al centro del quotidiano

Domenica della parola di Dio. Ha posto l’accento sull’ascolto, papa Francesco, per la terza edizione della giornata – istituita nel 2019 con il motu proprio Aperuit illis – «per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo».

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Don Giuseppe Brun riposa tra le braccia del Padre

Don Giuseppe Brun nasce a San Giovanni del Dosso (Mantova) il 14 settembre 1932, da genitori sfollati, ma vive poi a Montagnana con i genitori e le sorelle. Ordinato presbitero il giorno 8 luglio 1956, viene subito destinato alla diocesi di Comacchio e vi rimane fino al settembre 1961, quando viene inviato a Roma come studente.

Nel dicembre 1962 è cooperatore di Cristo Re, in Padova; due anni dopo è cooperatore a Salboro e nell’agosto 1966 cooperatore presso la Madonna Pellegrina di Padova. Nell’aprile 1967 è vicario economo di Crosara San Luca, diventandone parroco subito dopo.

Nel 1974 viene mandato come parroco a Saccolongo, dove resta fino all’agosto 1983. Alcuni mesi dopo è amministratore parrocchiale di Taglie e nell’autunno successivo torna a Padova, alla Madonna Pellegrina, come penitenziere e collaboratore.

Nel settembre 1989 è parroco di Ca’ Morosini, alla quale si aggiunge nel dicembre 1991 anche la parrocchia di Balduina. Nel 1998 è collaboratore delle parrocchie del vicariato di Villa Estense, divenendo membro del Consiglio presbiterale dello stesso vicariato negli anni 1999-2002.

Nell’estate 2001 è ancora penitenziere alla Madonna Pellegrina, prima di divenire vicario della parrocchia di Granze di Camin nell’autunno 2003.

Passa poi al Civitas Vitae Nazareth dell’Opera Immacolata Concezione di Padova, inizialmente come Assistente spirituale dal 2007 al 2013. Proprio al Civitas Vitae Nazareth la morte lo raggiunge nel pomeriggio di lunedì 24 gennaio 2022.

Notizia in aggiornamento

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Riflessione sulla Parola di Dio: Dove finisce la misericordia?

Un appuntamento dell’Ufficio Catechistico di Vicenza che condividiamo volentieri.

Dove finisce la misericordia? 29 gennaio 2022

Qui di seguito il link per la diretta a cui collegarsi:
https://www.facebook.com/centroculturalesanpaolovicenza/live_videos/

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L’arte della pace – Marcia per la pace diocesana

Arte, bellezza e progetti di emancipazione e solidarietà sono gli ingredienti della Marcia per la pace diocesana di quest’anno, che ha come titolo, appunto, L’arte della pace. Sarà una marcia “statica” per evitare assembramenti o contatti e si svolgerà in piena sicurezza a Montagnana (Pd). È organizzata dalla Diocesi di Padova con il patrocinio del comune di Montagnana.

A tutti i partecipanti saranno richiesti il Green pass rafforzato e la mascherina.

 L’arte della pace si svolgerà domenica 23 gennaio a partire dalle 14.30 a Montagnana, prenderà il via con una “catena” (distanziata) di pace in piazza Vittorio Emanuele dove ci saranno i saluti iniziali, per poi proseguire all’interno del Duomo di Santa Maria Assunta di Montagnana, con “l’arte per la pace”, che prevede la partecipazione e l’esibizione di alcuni artisti, l’intervento del vescovo Claudio Cipolla e due testimonianze una a cura dell’associazione Popoli insieme, sulla Rotta balcanica, e l’altra del professor Antonio Calò (Si può fare) che ha vissuto in prima persona l’accoglienza in casa di un gruppo di giovani richiedenti asilo.

«Quest’anno desideriamo utilizzare l’arte e le forme artistiche come veicoli di un messaggio di pace – sottolinea suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro – perché la bellezza ci aiuta a trasformare i punti di vista, i cuori e le azioni. Con questa marcia, che ha come immagine il murales di Shamsia Hassani vogliamo appunto “contrapporre” ai muri che chiudono, imprigionano, bloccano, i murales che trasformano queste barriere in possibilità di una vita diversa».

Il cuore della Marcia di quest’anno batte infatti per i tanti “profughi” delle diverse “guerre” e in particolare per la popolazione dell’Afghanistan, come ben evidenzia anche l’immagine scelta per l’evento: la riproduzione di un murales dell’artista Shamsia Hassani, la prima artista di graffiti donna dell’Afghanistan che, attraverso le sue opere ritrae le donne afgane che vivono in una società a dominanza maschile, cercando di offrire loro un volto diverso e scelte libere. Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, in particolare, dopo la presa del paese da parte dei talebani. Sue saranno anche le immagini proposte in questa “marcia statica” che vede coinvolti anche una serie di artisti locali: la cantautrice Erika Boschiero, i Movimento 100% con lo spettacolo (Ri)comincia da te, i disegni dei bambini della scuola primaria.

Ma l’impegno non si ferma qui. La Marcia diocesana per la pace sostiene, e invita a sostenere, il progetto Unipd 4 Afghanistan dell’Università di Padova, che prevede un finanziamento di 50 borse di studio per studentesse e studenti afghani che si trovano in una situazione di pericolo o hanno perso le possibilità di accedere agli studi universitari a seguito dell’aggravamento della situazione politica in Afghanistan. Ogni borsa di studio è di 12 mila euro per anno accademico.

Sostieni il progetto

La Marcia per la pace diocesana è organizzata dalla Diocesi di Padova attraverso la Pastorale sociale e del lavoro, le comunità parrocchiali del vicariato di Montagnana–Merlara insieme ad Azione cattolica, Acli, Csi, Noi associazione, con la partecipazione di Associazione Movimento 100%, Comunità di Sant’Egidio, Movimento dei focolari, Agesci, Associazione Papa Giovanni XXIII, Popoli insieme.

Scarica il programma e la locandina


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Nomine 2022/01

Don Roberto Ravazzolo è stato nominato direttore dell’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola, di cui era vice-direttore. Don Roberto Bevilacqua rimane vice-presidente del Consiglio di amministrazione dell’OPSA.
A motivo di avvicendamenti nell’Istituto guanelliano, don Oscar Kasongo Ntabala è stato nominato amministratore della parrocchia cittadina di Santo Stefano d’Ungheria, di cui era vicario parrocchiale.
Don Francesco Lucchini, parroco di Stanghella e vicario foraneo, viene nominato anche amministratore parrocchiale di Boara Pisani e Ca’ Bianca. Don Fabrizio Girardi diventa collaboratore presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza (PG).

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Nuovo limite sull’utilizzo del contante

A partire dal 1° gennaio 2022 occorre prestare ulteriore attenzione ai pagamenti e trasferimenti a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (persone fisiche o giuridiche) di denaro contante, in quanto sarà operativo il nuovo limite di 999,99 €.

Infatti, diviene operativo quanto a suo tempo previsto dall’art. 18 del decreto legge n. 124/2019, convertito con la legge n. 157/2019, con la graduale riduzione del limite di utilizzo del contante che è passato:

– dal 1/07/2020 fino al 31/12/2021 a 1.999,99 €;

– e a partire dal 1/01/2022 a 999,99 €.

I professionisti e le banche sono obbligati a comunicare alle competenti Ragionerie territoriali dello Stato le infrazioni alle violazioni dei limiti di utilizzo del denaro contante delle quali acquisiscano notizia nello svolgimento della propria attività e a tale disciplina si applicano sanzioni amministrative da 3.000 a 50.000 €.

Le novità ricordate tendono ad allineare la normativa relativa all’utilizzo del contante a quella prevista per gli assegni bancari, postali e circolari, che possono essere emessi o richiesti per importi pari o superiori a 1.000 € solo indicando il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

In allegato trovate le note esplicative preparate dallo Studio Alcor a cui potete rivolgervi per eventuali approfondimenti o chiarimenti.

Vi chiediamo pertanto di fare molta attenzione all’uso del contante, utilizzando possibilmente solo mezzi tracciabili. Se dovete depositare in banca contanti provenienti da più persone (offerte in chiesa o iniziative parrocchiali) che superano l’importo stabilito dovete giustificare le modalità di raccolta, mentre i pagamenti vanno effettuati solamente tramite utilizzo di strumenti tracciabili.

Vi ricordo inoltre che anche la Diocesi, dovendosi attenere a queste regole, non potrà ricevere o erogare contanti per operazioni che superano l’importo indicato. Si potrà pertanto procedere con trasferimenti tramite bonifico bancario sul conto intestato alla Diocesi IT73A0503412112000000008000 oppure tramite il POS disponibile in Ufficio Cassa.

Comunicazione sul limite dell’uso del contante
Appunto Studio Alcor – Riduzione limite uso del contante

 

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Ordinazione episcopale di mons. Giampaolo Dianin, vescovo eletto di Chioggia

Domenica 16 gennaio in Cattedrale a Padova si è celebrata la solenne eucaristia con  l’ordinazione episcopale di mons. Giampaolo Dianin, nominato vescovo di Chioggia, lo scorso 3 novembre 2021. Dopo l’ordinazione, mons. Dianin farà il suo ingresso nella Diocesi di Chioggia domenica 30 gennaio con la celebrazione alle ore 16.

La celebrazione con il rito di ordinazione è stata presieduta dal vescovo di Padova Mons. Claudio Cipolla, ordinante principale che associava a sé i coconsacranti vescovi emeriti di Padova, Mons. Antonio Mattiazzo, e di Chioggia, Mons. Adriano Tessarollo. Hanno concelebrato inoltre il patriarca di Venezia e metropolita della Provincia ecclesiastica di Venezia, mons. Francesco Moraglia insieme ad altri 13 vescovi:

  • Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone
  • Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia
  • Michele Tomasi, vescovo di Treviso
  • Pierantonio Pavanello, vescovo di Adria-Rovigo
  • Alberto Silvani, vescovo di Volterra
  • Gianfranco Agostino Gardin, vescovo emerito di Treviso
  • Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza
  • Ivo Muser, vescovo di Bolzano-Bressanone
  • Renato Marangoni, vescovo di Belluno
  • Lauro Tisi, arcivescovo di Trento
  • Guerrino Perin, vescovo emerito di M’Baiki (Repubblica Centrafricana)
  • Andrea Bruno Mazzoccato, vescovo di Udine
  • Cesare Bonivento, vescovo emerito di Vanimo (Papua Nuova Guinea)

agli abati e rettori:

  • dom Giulio Pagnoni, abate di Santa Giustina
  • dom Stefano Visintin, abate di Praglia
  • padre Flaviano Gusella, rettore del Santuario di San Leopoldo
  • padre Antonio Ramina, rettore della Basilica di Sant’Antonio

Concelebravan inoltre i vicari generali delle Diocesi di Padova (mons. Giuliano Zatti), Chioggia (mons. Francesco Zenna), Verona (mons. Roberto Campostrini); i rettori dei seminari di Chioggia (don Giovanni Vianello), Rovigo (don Luca Borgna), Vicenza (don Aldo Martin), Trento (don Tiziano Telch); i cancellieri delle Diocesi di Padova (mons. Tiziano Vanzetto), Chioggia (don Simone Zocca); i vicari episcopali di Padova (don Luca Facco, don Gabriele Pipinato, don Leopoldo Voltan), il presidente dell’Amplissimo Capitolo della Cattedrale (mons. Stefano Dal Santo), gli arcipreti delle Cattedrali di Padova (mons. Mario Giuliano Miotto) e di Chioggia (mons. Danilo Marin). E ancora numerosi altri sacerdoti della Diocesi di Padova.

Tra le autorità: il sindaco di Padova, Sergio Giordani, l’assessore Valentino Turetta del Comune di Teolo (paese d’origine di mons. Dianin), i sindaci dei comuni presenti nel territorio della Diocesi di Chioggia: Adria, Chioggia, Cavarzere, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina.

Per la Diocesi di Chioggia era presente una delegazione di 30 sacerdoti, 4 diaconi e un centinaio di fedeli rappresentativi del territorio dell’intera diocesi.

Il rito di ordinazione ha visto la presentazione del vescovo eletto mons. Giampaolo Dianin da parte di mons. Francesco Zenna, vicario generale di Chioggia e don Nicola Tonello, direttore spirituale del Seminario di Padova. Mentre al cancelliere della Diocesi di Chioggia, don Simone Zocca è spettato il compito di leggere la Lettera apostolica con cui papa Francesco il 3 novembre scorso ha nominato Dianin vescovo di Chioggia.

Dopo l’omelia del vescovo Claudio Cipolla, mons. Giampaolo Dianin ha confermato i suoi impegni di fedeltà al ministero apostolico, alla predicazione del Vangelo, all’obbedienza al Papa; di custodia e cura del popolo di Dio e dei presbiteri a lui affidati; di accoglienza e misericordia verso i poveri; di osservanza della preghiera e dell’esercizio del ministero sacerdotale.

Il rito ha visto poi l’imposizione delle mani sul capo dell’eletto da parte del vescovo Claudio Cipolla e a seguire di tutti i vescovi concelebranti, quindi l’imposizione del Vangelo sul capo del nuovo vescovo, l’unzione con il crisma, la consegna del Vangelo, dell’anello, della mitra e del pastorale. E quindi il neovescovo è stato invitato a sedersi “primo” fra tutti i vescovi concelebranti.

Al termine della celebrazione eucaristica il vescovo Giampaolo Dianin ha percorso la navata per la benedizione dei fedeli.

Prima della conclusione hanno preso la parola il patriarca di Venezia e metropolita della Provincia ecclesiastica di Venezia mons. Francesco Moraglia  e subito dopo lo stesso mons. Dianin.

Profilo – Stemma – Motto episcopale

La lettera apostolica

Omelia del vescovo Claudio Cipolla

Saluto Patriarca Francesco Moraglia

Intervento e ringraziamenti del vescovo Giampaolo Dianin

Ordinazione episcopale mons. Giampaolo Dianin










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