Don Gianni Gambin riposa tra le braccia del Padre

La Chiesa di Padova piange un altro sacerdote, don Gianni Gambin, morto all’ospedale di Padova lunedì 8 febbraio.
Don Gianni, originario di Casale di Scodosia, era nato il 15 marzo 1943, secondo di cinque fratelli. Fu ordinato prete il 1° aprile 1967 e nell’agosto successivo divenne insegnante nelle scuole medie del Seminario Minore. Nell’ottobre 1968 passò a Roma come studente presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, dalla quale tornò con la licenza in filosofia. Nell’autunno 1972 iniziò l’incarico di insegnante di filosofia nel Seminario Maggiore, nel frattempo prestando servizio, come collaboratore festivo, presso le parrocchie di Arino, Sant’Anna di Piove e Agna.

Nel settembre 1990 diventò parroco di Deserto d’Este, ricoprendo anche l’incarico di vicario dell’allora vicariato di Villa Estense dal 1996 al 1999. Nel settembre 2004 rinunciò alla parrocchia e si ritirò nella Casa del Clero di Padova.
Le complicanze dovute al Covid 19, unite a una situazione di salute già difficile, hanno portato alla morte avvenuta all’ospedale di Padova, l’8 febbraio 2021.

Il funerale si terrà giovedì 11 febbraio alle ore 15 nella chiesa di Masi.

Notizia in aggiornamento

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Riaprono Museo diocesano e Battistero della Cattedrale

Riaprono le porte ai visitatori lunedì 8 febbraio il Museo diocesano di Padova e il Battistero della Cattedrale, chiusi al pubblico dallo scorso novembre per le disposizioni conseguenti l’emergenza da Covid-19.

Il pubblico potrà ora tornare a fruire del circuito culturale ARTE IN PIAZZA DUOMO, che prevede la possibilità di visitare il Palazzo Vescovile con il Museo diocesano e il vicino Battistero della Cattedrale di Padova, anche con la bigliettazione unica e le agevolazioni per gruppi e famiglie.

Variano però, almeno in questo mese di febbraio, gli orari di apertura che saranno i seguenti per i due siti:

lunedì pomeriggio, ore 13.30-18.00

dal martedì al venerdì: ore 10.00-13.00 e 13.30-18.00

sabato e domenica: chiusi

La biglietteria è unica nella hall del Museo diocesano, in piazza Duomo a Padova.

E l’accesso sarà contingentato, naturalmente con mascherina, e previa misurazione della temperatura.

Il Museo Diocesano è allestito nei prestigiosi ambienti del Palazzo Vescovile, che dal Trecento è sede residenziale e di rappresentanza del vescovo di Padova, e si sviluppa su una superficie di oltre duemila metri quadrati. Il Museo raccoglie preziose opere di pittura, scultura, oreficeria, codici e incunaboli, paramenti sacri provenienti dal territorio della Diocesi di Padova. Esposte in questi spazi secondo criteri cronologici e per sezioni, le opere testimoniano la ricchezza culturale, la sensibilità artistica e la profonda fede della Chiesa padovana dal Medioevo fino ai giorni nostri.

In questo periodo, inoltre, nella sala Barbarigo è ospitata la mostra Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo, ideata dal dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova per iniziativa e curatela del prof. Sergio Durante, con il supporto tecnico-organizzativo dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Esposta una riproduzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori, insieme ai materiali riguardanti le innovazioni tecniche realizzate da Tartini sul violino e sull’arco, oltre a una serie di materiali che spiegano la storia e il metodo e il successo del “maestro delle nazioni”, che sviluppò una concezione originale della musica innovando la costruzione dello strumento, la tecnica strumentale, la composizione e la teoria armonica.

Nel Salone dei Vescovi, il visitatore potrà inoltre ammirare la Chanukkià – lampada della tradizione ebraica – firmata da Antonio Recalcati, esposta in questa sede all’interno della mostra diffusa Una luce dirada l’oscurità proposta dal Museo della Padova ebraica, con alcune opere collocate in alcune sedi significative della città, tra cui il Museo diocesano.

Con la riapertura al pubblico del Museo diocesano si sono inoltre ampliate anche le possibilità per visitare, nella stessa giornata e a prezzo agevolato, sia le collezioni artistiche in esso conservate, sia l’attiguo Battistero della Cattedrale con lo splendido ciclo di affreschi trecenteschi di Giusto de’ Menabuoi, il cui restauro si è appena concluso.

Sito questo inserito nel progetto Urbs Picta che candida il Trecento padovano al riconoscimento World Heritage List Unesco. Anche qui l’occhio del visitatore rimarrà affascinato dall’apoteosi di colori, dalla maestosa cupola affrescata con il Paradiso e i santi, il grande Cristo Pantocratore e la Vergine Maria, sul tamburo le Storie della Genesi e sulle pareti le storie di San Giovanni Battista, di Maria e di Gesù e l’Apocalisse.

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Migrazioni, un master. Università di Bergamo 11a edizione del corso per prepararsi su diritti e doveri dei migranti

La proposta risponde alla crescente domanda di competenze professionali per affrontare le complesse tematiche legate a i processi migratori. Iscrizioni entro 8 marzo. Diventare esperti di migrazioni permette di tutelare i soggetti più deboli, anche utilizzando gli strumenti del diritto.

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Madonna Incoronata. Per respirare l’ecumenismo in parrocchia due incontri: il 5 con padre Gheorghe Verzea e il 12 con la pastora Santoro

L’ecumenismo deve essere un orizzonte, un criterio ineludibile per l’evangelizzazione e per la nostra testimonianza cristiana. Parte da questa considerazione il breve ciclo di incontri in presenza del venerdì alle 19 nella parrocchia della Madonna Incoronata in Padova, in occasione della recente settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

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Santuari Antoniani. Quale felicità oggi? Al via un corso

Continuano i percorsi formativi alla Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero.

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Scalabriniani. Proposta per i giovani: stage missionario a Loreto

I missionari Scalabriniani – che a dicembre scorso hanno festeggiato i 133 anni dalla fondazione – scelgono di investire sui giovani nonostante la pandemia.

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San Leopoldo. Dal 12 febbraio nel santuario padovano tornano le veglie “con san Leopoldo”

Tornano, desiderate e attese da molti fedeli, le veglie di preghiera “con san Leopoldo” nel santuario padovano. Tre gli appuntamenti, sempre il 12 del mese, per avvicinarsi alla festa del santo, il 12 maggio.

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Interreligious. L’edizione 2021 “Prendersi cura di sé, degli altri, del mondo. Le religioni di fronte alla crisi sociale e ambientale”

È cominciata il 31 gennaio l’edizione 2021 di Interreligious sul tema “Prendersi cura di sé, degli altri, del mondo. Le religioni di fronte alla crisi sociale e ambientale”. La proposta prevede cinque tavole di dialogo interreligioso.

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Un concorso di idee per il logo della Fondazione Nervo Pasini e per le Cucine economiche popolari

È stato pubblicato mercoledì 3 febbraio il bando per il concorso di idee a base regionale, promosso dalla Fondazione Nervo Pasini, per la realizzazione del logo della Fondazione stessa e delle Cucine economiche popolari. Bando che sarà disponibile sul sito della Fondazione, all’indirizzo https://fondazionenervopasini.it/concorso-di-idee-per-la-realizzazione-dei-loghi-della-fondazione-nervo-pasini-e-delle-cep/

Il concorso di idee è aperto, in forma singola o associata, a professionisti e laureati nel settore del design, arte, grafica pubblicitaria, illustrazione, comunicazione, residenti in Veneto; studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie; studenti universitari iscritti a un corso di laurea triennale o magistrale, a una scuola di specializzazione post diploma, a un dottorato di ricerca o a un master di un ateneo pubblico o privato la cui sede istituzionale si trovi entro i confini territoriali della regione Veneto.

Il concorso di idee prevede la presentazione di due progetti di logo, uno per la Fondazione Nervo-Pasini e uno per le Cucine economiche popolari. Per partecipare è necessario presentare le proposte creative entro le ore 13.30 di sabato 15 maggio 2021. Un’apposita commissione esaminatrice valuterà quindi i progetti entro il 30 giugno 2021. Ai due progetti ritenuti “vincitori” sarà corrisposto un riconoscimento di 500 euro lordi cadauno.

Il bando che regola il concorso di idee con tutta la modulistica da presentare e i requisiti per la partecipazione è disponibile sul sito della Fondazione Nervo-Pasini.

Il concorso si rivolge oltre che a professionisti a giovani e giovanissimi e questa è un’occasione ulteriore – sottolineano gli organizzatori – per far conoscere la realtà delle Cucine economiche popolari (ramo operativo della Fondazione Nervo Pasini) e riflettere sui valori dell’accoglienza, della solidarietà, dell’inclusione oltre a focalizzare l’attenzione su due personalità – mons. Giovanni Nervo e mons. Giuseppe Benvegnù-Pasini – che con la loro testimonianza di vita e il loro servizio alla Chiesa (sia livello nazionale con Caritas italiana, sia locale con l’impegno nella Diocesi di Padova), rappresentano delle figure di riferimento, il cui pensiero e la visione sono di forte attualità.

«Abbiamo pensato di coinvolgere nel concorso di idee per il logo anche gli studenti perché desideriamo che le Cucine economiche popolari sempre più diventino luogo educativo: per educare a una cittadinanza attiva, protagonista e responsabile – commenta il presidente della Fondazione Nervo Pasini, don Luca Faccoma anche per stimolare la creatività e il coinvolgimento dei giovani e per riuscire a favorire sempre più il contatto tra le Cucine e le scuole nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)».

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