Morte improvvisa di Antonella Toniolo

Nella mattinata di oggi (24 dicembre 2021) il sig. Mauro, marito della nostra cara Antonella, ci ha comunicato una notizia sconvolgente: ieri nel tardo pomeriggio Antonella è mancata improvvisamente.

Il dolore è davvero grande e sentiamo il bisogno di condividerlo con voi che l’avete conosciuta e apprezzata nel suo lungo servizio presso l’Ufficio Scuola, pur rendendoci conto della tristezza che arrechiamo a ciascuno, in questo giorno di Vigilia. Il Signore ci sta visitando in un modo inaspettato in questo suo Natale… anche per Antonella è il dies natalis: lei contempla ora il Verbo faccia a faccia e canterà davanti a Lui gli inni natalizi che stava preparando con tanta gioia insieme al suo amato coro. Per noi il vuoto è enorme e sentiamo crescere dal cuore la preghiera: Signore aumenta la nostra fede!

Ci stringiamo con commozione intorno al marito Mauro e alla figlia Chiara, ai parenti e a alla comunità parrocchiale dell’Incoronata, insieme al Vescovo Claudio e a tutta la grande famiglia della Curia diocesana, a mons. Franco Costa e a mons. Lorenzo Mocellin di cui è stata fedele collaboratrice. In questo momento non ci resta che la forza della preghiera per Antonella e per la sua famiglia e il pensiero che, senza dubbio, il Signore l’ha accolta tra i cori celesti che cantano il Gloria in excelsis.

Padova, 24 dicembre 2021

Vigilia del Santo Natale

Don Lorenzo Celi, Luca Silvestri e Luca Fontolan

a nome dell’intera Curia diocesana

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Gli auguri per un Santo Natale del vescovo Claudio

L’augurio che desidero fare in questo Natale 2021, ancora segnato dalle conseguenze della pandemia, è di poterci aprire sempre di più alla dimensione della fratellanza, dell’amicizia, della solidarietà: sentimenti e atteggiamenti che nascono prima di tutto nelle nostre case e si estendono poi alle nostre comunità parrocchiali e alla società.

«La pandemia – ci ha ricordato papa Francesco – ci ha colpiti globalmente, ci ha fatti sentire tutti sulla stessa barca ci ha fatto provare che cosa significa avere le stesse paure. Abbiamo capito che le grandi questioni vanno affrontate insieme, perché al mondo d’oggi le soluzioni frammentate sono inadeguate».

Oggi abbiamo più che mai bisogno di superare il limite dell’io per aprirci alla dimensione del noi, abbiamo necessità di dare gambe e cuore all’amicizia sociale, alla solidarietà, perché viviamo un tempo segnato dalla sofferenza e da tante situazioni che, invece di unirci, portano a dividerci e a creare conflitti. C’è bisogno di sentirsi solidali con gli altri, fratelli e sorelle sparsi nel mondo.

Come Chiesa di Padova abbiamo vissuto questo tempo verso il Natale all’insegna di un invito: “verso un noi sempre più grande”. Ed è questa dimensione del noi, che desideriamo vivere e celebrare, desideriamo sentirci ed essere “fratelli tutti”.

Celebrare il Natale è accogliere Gesù che viene ad abitare in mezzo a noi. Il Signore ci insegna a vivere, a dare contenuto e significato di felicità, di benessere, di pace alla nostra convivenza umana.

L’augurio alla fratellanza universale – di cui il Natale è segno con il farsi fratello degli uomini e delle donne di Dio, con il farsi “fratello piccolo”, bisognoso di famiglia e di comunità – può risultare più sorprendente se percepiamo che si tratta di una logica diversa da quella della nostra cultura occidentale, sempre più centrata sull’io. L’individualismo richiede autonomia, autosufficienza, salute. La piccolezza – solo la piccolezza – percepisce e proclama che si può vivere solo insieme, con un “noi” che si estende e diventa grande quanto più sono diffuse le nostre fragilità: proprio come stiamo vivendo con il Covid-19 e i problemi di salute, con le migrazioni forzate e i morti in mare e nelle rotte balcaniche, con la precarietà nel lavoro come nel caso della Speedline, con l’impegno per arginare l’inquinamento da Pfas e la necessità della cura e custodia dell’ambiente. Insieme possiamo affrontare le sfide della vita.

Facendosi piccolo e fragile il Signore Gesù ci introduce alla logica nuova della fratellanza, sulla strada dell’apertura e della presa in cura dei fratelli e delle sorelle più deboli. Prendendo in braccio Gesù Bambino impariamo a prendere in braccio tutti coloro che sono più bisognosi e fragili. La piccolezza – solo la piccolezza – o un cuore convertito percepiscono e proclamano che si può vivere solo insieme.

Fare gli auguri di Natale oggi è ricordarci che siamo tutti fratelli e sorelle.

Buon Natale! Buona apertura alla fratellanza universale!

+ Claudio Cipolla, vescovo

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Il gennaio della liturgia. Incontri formativi per laici, presbiteri, diaconi e religiosi

L’Ufficio per la liturgia propone una serie di incontri formativi per laici, presbiteri, diaconi e religiosi con lo sguardo rivolto al Sinodo diocesano.

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Giusto de’ Menabuoi, torna il polittico dell’altare del battistero della Cattedrale

Al termine di un accurato restauro conservativo, lo si può ammirare in maniera ravvicinata – fino al prossimo 3 aprile – nella splendida cornice del Salone dei vescovi del palazzo vescovile a Padova, grazie all’esposizione “Giusto da vicino”.

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Sant’Egidio, pranzo per le persone sole e povere nella chiesa dell’Immacolata. È Natale per tutti, nessuno sia escluso

Torna il pranzo di Natale seduti a tavola. Nella chiesa dell’Immacolata, nel quartiere Portello a Padova, si spostano i banchi e si apparecchia per festeggiare insieme.

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Gruppo di acquisto energia elettrica e gas

Una serata per parlare di energia rinnovabile e le convenzioni che la diocesi di Padova sta proponendo e le novità per l’anno 2022. (lunedì 13 dicembre 2021)

Ospiti:

don Gabriele Pipinato, vicario episcopale per i beni temporali della Chiesa;

Vanna Ceretta, economa diocesana;

ing. Giandonato Loporcaro, consulente per la diocesi sui temi dell’energia;

avv. Simone Bernardello, legale della diocesi di Padova;

don Daniele Longato, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali.

Modera Sara Melchiori.

 

Lettera inviata alle parrocchie

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Una voce rischiara la notte a Villa Immacolata, 27-29 dicembre: tempo di sosta, fraternità e preghiera per giovani

Fa il suo ritorno, dopo le restrizioni dovute alla pandemia, “Una voce rischiara la notte”, la proposta per i giovani nel tempo di Natale organizzata da Pastorale delle vocazioni, Pastorale giovanile, Azione cattolica e Villa Immacolata.

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Codiverno, torna il presepe. Per la 25a edizione è stato scelto come tema il “tocco di Dio”

Da mesi la nostra quotidianità è caratterizzata dal distanziamento e dalle raccomandazioni, il toccarsi rappresenta un pericolo per la nostra salute, proprio per questo il presepe vivente di Codiverno riscopre il valore del “Tocco di Dio”: questo infatti il tema scelto per la 25a edizione. «Sono stati i giovani a proporlo – racconta don Fernando Fiscon, parroco di Codiverno e Pionca – Gli adulti erano dubbiosi, i giovani invece non volevano perdere questa tradizione e il messaggio che trasmette.

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Speciale catechesi. La fede si apprende con un “bagno di vita ecclesiale”

La catechesi è un “affare” di tutta la comunità, a partire dagli organismi di comunione. Coinvolgere la comunità una scelta obbligata.

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La Chiesa che vorrei. Giovani, che Chiesa sognate? Scrive don Federico Fabris

Se ci guardiamo attorno, da ormai parecchi anni le nostre assemblee domenicali, oltre a quelle feriali, ci presentano più posti vuoti che gremiti.

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