Il linguaggio dei linguaggi: la Parola

Giovedì 11 novembre 2021 prende il via, a casa “La Madonnina” di Fiesso d’Artico (via Pioghella 5) il percorso Il Linguaggio dei linguaggi: la Parola. Un’occasione per confrontarsi con la Bibbia che si svilupperà in cinque incontri e si concluderà nell’aprile 2022.

«Confrontarsi con la Bibbia – sottolinea Marzia Filipetto, guida della casa di spiritualità – è confrontarsi con la matrice universale che ha generato la nostra letteratura, l’arte, il linguaggio… cioè la nostra stessa vita. La Bibbia parla il linguaggio degli uomini agli uomini. Casa Madonnina propone di entrare in questo linguaggio cominciando dal “principio”: Bereshit, la prima parola in ebraico della Bibbia. Ci si entra con l’aiuto di chi questo linguaggio lo ha appreso, digerito, metabolizzato e che lo vuole condividere con gli uomini e le donne che sentono il desiderio di esplorarlo, perché forse ha qualcosa da dire alla loro vita in questo tempo complesso che ha bisogno di essere decifrato per non ricadere in un “prima” difensivo o in un “dopo” senza memoria».

Nel primo appuntamento, dal titolo In principio, interverrà Marinella Perroni, docente emerita di Nuovo Testamento al Pontificio ateneo Sant’Anselmo di Roma e docente invitata alla Pontificia facoltà teologica Marianum, ha fondato il Coordinamento teologhe italiane.

Il programma proseguirà con i seguenti appuntamenti:

  • Martedì 14 dicembre 2021Lidia Maggi, teologa e pastora battista in servizio a Varese, impegnata sul fronte del dialogo ecumenico e interreligioso, interviene sul tema Beati…
  • Giovedì 3 febbraio 2022Adolfo Locci, rabbino di Padova dal 1999 e dal 2002 docente di Storia dell’ebraismo al Dipartimento di Storia dell’Università di Padova, interviene sul tema Uomo e donna li creò.
  • Giovedì 3 marzo 2022Silvia Zanconato, che si occupa di formazione biblica, interviene sul tema Babele: facciamoci un nome.
  • Giovedì 28 aprile 2022, Rosanna Virgili, docente di esegesi dell’Antico Testamento all’Istituto Teologico Marchigiano (aggregato alla Pontificia Università Lateranense) interviene sul tema Abramo e la sua storia.

Gli incontri si svolgeranno dalle 20.45 alle 22 in via Pioghella 5 a Fiesso d’Artico.

Iscrizioni e informazioni (i posti sono limitati per il rispetto delle norme sanitarie): casamadonninapd@gmail.com e 335-6076046.

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Carpanedo. Lavori di manutenzione straordinaria. Una chiesa tutta rinnovata

Carpanedo. I lavori di manutenzione straordinaria erano ormai necessari a 30 anni dall’ultimo restauro. Si è beneficiato anche del bonus facciate. Il 31 ottobre il vescovo Claudio ha benedetto i novant’anni della parrocchiale di Santo Stefano e il restauro avviato per l’occasione, tanto all’interno che all’esterno della chiesa e al campanile.

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Dolo. Il duomo si fa bello, restauri fino ad aprile

Dolo. Avviati in estate, i lavori riguarderanno tutta la decorazione interna alla chiesa di San Rocco, a partire dagli affreschi sul soffitto fino agli altari in marmo e al pulpito ligneo, organo e pavimenti.

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Villa Estense e Urbana. Capitelli: restaurate due preziose edicole e statue votive del Sei e Settecento

Capitelli dedicati alla Madonna della Cintura e a san Gallo. Villa Estense, riscoperta una Madonna vestita del Seicento. Urbana unita dal culto del santo irlandese.

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Dies Academicus Issr: Esercizio del “potere” nelle dinamiche di una Chiesa sinodale

Esercizio del “potere” nelle dinamiche di una Chiesa sinodale. È questo il tema del Dies Academicus dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova in programma mercoledì 17 novembre a partire dalle ore 16, nella sede della Facoltà teologica del Triveneto.

La necessità del distanziamento non permetterà la presenza di un folto pubblico, ma sarà possibile seguire l’incontro grazie alla diretta You Tube

Il Dies Academicus si propone come occasione di contributo nel cammino sinodale che la Diocesi di Padova ha intrapreso; anche l’Istituto, infatti, si sente interpellato e fornisce competenze teologiche e culturali per una riflessione sul contesto odierno e le prospettive future. Da qui il tema della relazione affidata al prof. Lorenzo Biagi, docente di Antropologia filosofica ed Etica, Antropologia economica e Pedagogia dei nuovi stili di vita all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, che seguirà i saluti introduttivi del direttore dell’Issr di Padova, prof. don Livio Tonello e del preside della Facoltà teologica del Triveneto, prof. don Andrea Toniolo.

L’intervento accademico sonda le dinamiche del cammino da fare assieme, del prendere parola in ordine a individuare decisioni e scelte adeguate. C’è una responsabilità di tutti i battezzati che si coniuga con le funzioni che sono proprie di ciascuna soggettualità. Il “potere” decisionale che si esercita è nell’ordine del servizio e per la edificazione del corpo ecclesiale.

Chiuderà l’incontro l’intervento del moderatore, mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, primo responsabile e sostenitore dell’ Issr di Padova, che consegnerà i diplomi di laurea conseguiti nell’ultimo anno accademico.

 

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Rapporto annuale 2020

È stato pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale (Bilancio) della Chiesa di Padova relativo all’anno 2020 che è disponibile all’indirizzo https://www.diocesipadova.it/wp-content/uploads/2021/11/Rapporto-annuale-2020.pdf

 

Il Rapporto annuale è anche a tema degli incontri zonali per i Consigli parrocchiali per la Gestione economica che sono iniziati in questi giorni e proseguiranno per tutto il mese di novembre.

Giunto alla sesta edizione il Rapporto annuale, per la terza volta certificato dalla PricewaterhouseCoopers SpA, ha quest’anno come filo conduttore il tema «Esci dalla tua terra», ricordando la chiamata di Abramo a uscire dalla sua terra verso una nuova terra indicata dal Signore. È il brano evangelico che fa da riferimento per quest’anno pastorale di preparazione alla celebrazione del Sinodo diocesano, che invita a “camminare insieme”, ma anche a disegnare i contorni della Chiesa del futuro, che chiede e chiederà scelte e cambiamenti. «La stessa radice che compone la parola “sinodo” (cammino insieme) – ricorda il vescovo Claudio Cipolla nella presentazione al fascicolo – è presente nella parola “esodo” (cammino in uscita), che richiama il movimento di uscire da consuetudini acquisite, di partire per nuove strade e, inevitabilmente, anche di lasciare spazi. Esodo è condizione per rendere possibile il sinodo!». Un esodo dalle consuetudini, un esodo che porta a nuove terre benedette dal Signore. «Nell’attuale situazione – conclude il vescovo Cipolla – il nostro corpo ecclesiale non ha e non può trovare le condizioni sufficienti di libertà e di fruttuosità che sono necessarie per la sua missione», ecco che «nasce una nuova chiamata: è un’occasione, una grazia che ci sta attendendo. Richiede che anche la parte storica, strutturale, gestionale – come Abramo – “esca dalla sua terra e vada verso il paese che Egli indicherà”».

La direzione la rilancia il vicario episcopale per i beni temporali don Gabriele Pipinato nella Relazione di missione: «Oggi la nostra Chiesa è chiamata a salire il suo monte Moria per sacrificare alcune delle cose che ha tanto amato: la difficoltà è immensa perché possiamo solo affidarci alla chiamata di Dio e ai nostri passi deboli e incerti […] Quando la salita si fa ripida e sembra di non potercela fare, proprio allora inizia il tempo della fede nel Dio che non può mancare di prendersi cura dei suoi figli, ma anche il tempo della solidarietà tra coloro che sono insieme nel cammino: possiamo lasciare perdere tanti progetti e iniziative, ma vogliamo tenerci stretta la speranza perché nessuno può rubarci il tesoro del Vangelo e la grazia dei sacramenti. Nessuno».

L’anno 2020 è stato l’anno dell’inizio pandemia da Covid-19 con chiusure e restrizioni che hanno pesato sulle attività dell’ente Diocesi, degli enti collegati e delle parrocchie. Significativi sono i rendiconto di esercizio delle parrocchie che nell’anno della pandemia hanno visto quasi dimezzate le entrate complessive (dai quasi 54 milioni del 2019, relativi a 436 parrocchie, ai poco più di 30 milioni di 415 parrocchie nel 2020) e così pure le uscite (dai 47 milioni del 2019 ai 28 del 2020). E naturalmente le voci che più hanno risentito del lockdown sono state le offerte domenicali e le sagre. Inoltre sono diminuiti notevolmente anche nel 2020 gli investimenti nella gestione straordinaria.

Il rendiconto gestionale 2020 dell’ente Diocesi si chiude con un totale di proventi pari a 10.465.247 euro a fronte di 10.905.647 euro di costi, con un disavanzo di 440.401 euro.

Per quanto riguarda le assegnazioni dell’8 per mille, sono stati destinati 1.619.357 euro a interventi caritativi; 1.701.756 a esigenze di culto e pastorale; 435.350 euro per il restauro di beni culturali.

Numeri che pongono domande sulla Chiesa del dopo pandemia ma che certificano un impegno caritativo che non lascia il passo: «Leggendo il bilancio dell’anno 2020 – scrive il vescovo Claudio Cipollasiamo ancora una volta contenti per l’impegno profuso in ordine alla testimonianza della carità a sostegno sia delle povertà del nostro territorio (38 milioni)* sia delle povertà di altri paesi del mondo (48 milioni)**. La carità nel bilancio consolidato della nostra Diocesi copre l’80 per cento dei costi economici. Questa generosità parla di Vangelo e di valori che da esso scaturiscono. Emerge come la nostra sensibilità e cultura si manifestino nell’attenzione alle persone e alla loro dignità, anche quando sono fragili per età o per salute; nella promozione della giustizia e della solidarietà per tutti, in particolare per i più poveri».

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*Pari a 38.124.285 euro è il totale del conto economico dei dati aggregati degli enti caritativi che operano nel territorio (Associazione universale Sant’Antonio, Caritas, Adam onlus, Casa del fanciullo, Fondazione Nervo Pasini, Irpea, Opera Casa Famiglia, Opsa onlus). **Pari a 48.285.633 euro è il totale del conto economico delle realtà che operano nel mondo: Ufficio missionario e Medici con l’Africa Cuamm.

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Il padovano mons. Giampaolo Dianin vescovo eletto della Chiesa di Chioggia – guarda il video e le foto dell’annuncio

Il Santo Padre Francesco ha nominato nuovo Vescovo della Chiesa di Chioggia mons. GIAMPAOLO DIANIN, presbitero della Diocesi di Padova, finora rettore del Seminario vescovile e membro della Segreteria del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova.

L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 3 novembre, alle ore 12, dalla Sala Stampa Vaticana e in contemporanea nelle Diocesi di Chioggia e di Padova.

Profilo del Vescovo eletto di Chioggia, mons. GIAMPAOLO DIANIN.

Mons. Giampaolo Dianin è nato a Teolo (Pd), sui Colli Euganei, il 29 ottobre 1962. Ha frequentato il Seminario di Tencarola dalla prima media ed è entrato in Seminario Maggiore di Padova nel 1981. Negli anni di formazione ha svolto il suo servizio nelle parrocchie di Caltana (Ve) e di Mestrino (Pd).

Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 7 giugno 1987 nella Basilica di Santa Giustina dal vescovo Filippo Franceschi, assieme ad altri 17 compagni; uno di loro, don Pierluigi Barzon, ci ha lasciato lo scorso 15 ottobre.

Dal 1987 al 1991 ha frequentato l’Università Gregoriana di Roma conseguendo il dottorato il Teologia morale e risiedendo presso il Pontificio Seminario Lombardo.

Rientrato in Diocesi nel 1991 ha iniziato l’insegnamento di Morale sessuale e familiare, insegnamento che continua anche oggi nella Facoltà teologica del Triveneto.

Al rientro da Roma è stato cooperatore a Lozzo Atestino (Pd) e nel 1992 è diventato delegato vescovile per la Pastorale familiare e presidente della Commissione diocesana per la famiglia. Il nuovo incarico ha reso impossibile un servizio continuativo in una parrocchia e così ha sempre frequentato, quando era possibile, la parrocchia di Mestrino dove aveva fatto servizio da seminarista e da diacono fin dall’ottobre 1985.

È stato coordinatore della commissione famiglia della Regione ecclesiastica Triveneto fino al 2001.

Nel 2000 è stato nominato assistente unitario dell’Azione cattolica, incarico che ha mantenuto fino al 2007.

Accanto all’insegnamento di Morale familiare ha insegnato anche Morale fondamentale dal 1995 al 2002 presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova; Morale sociale (2000-2008, alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Padova, successivamente Facoltà teologica del Triveneto) e Pastorale familiare dal 2003 al 2009 presso il biennio di licenza in Teologia pastorale della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sezione di Padova, successivamente Facoltà teologica del Triveneto.

Dal 2008 al 2011 è stato assistente spirituale dell’Istituto secolare delle missionarie della regalità di Cristo.

Dal 2009 è Rettore del Seminario Maggiore di Padova.

Dal 2009 al 2012 è stato delegato vescovile per il diaconato permanente.

Dal 2012 al 2018 è stato, per due mandati, coordinatore della commissione triveneta per i Seminari.

Per i vari incarichi diocesani è stato ed è tuttora membro dell’Ufficio di coordinamento pastorale della Diocesi di Padova, membro del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio presbiterale.

Dal 29 dicembre 2017 è canonico onorario dell’Amplissimo Capitolo della Cattedrale di Padova e dal 2019 è membro del Collegio dei consultori. Attualmente è membro della segreteria del Sinodo diocesano.

Il 3 novembre 2021 papa Francesco lo nomina vescovo di Chioggia.

La lettera del vescovo eletto alla Chiesa di Chioggia
Il benvenuto della Chiesa di Chioggia

L’annuncio della nomina

 












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Nomine 2021/13

  • Don Marcello Bettin è stato nominato collaboratore pastorale di Alano di Piave, Campo di Alano e Fener (con residenza nella canonica di Alano).
  • A seguito delle indicazioni dei rispettivi coordinamenti vicariali, il vescovo Claudio ha proceduto alla nomina di alcuni nuovi vicari foranei: don Franco Rimano per Este, don Francesco Lucchini per Monselice e don Luciano Danese per Selvazzano.

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