Concorso Quaresima 2021

Come forse avrete già visto sull’ultima pagina del sussidio quaresimale “Fratelli tutti, la musica del Vangelo”, l’Ufficio Missionario diocesano propone un concorso per l’elaborazione originale di un disegno, una storia, una poesia, una musica, un video, una foto per raccontare cosa significa essere fratelli tutti.

Attraverso il percorso proposto attorno all’enciclica “Fratelli Tutti” di papa Francesco, il sussidio cerca di mettere in ascolto dell’altro e della sua musica.

Il Vangelo e le riflessioni, lo strumento musicale e il coro, il canto della natura, i testimoni e gli episodi della loro vita raccontati con un fumetto sono tutte modalità per entrare nella “Fratelli tutti”, ma cosa significa questa espressione per bambine, bambini, ragazzi e ragazze fra i 6 e i 14 anni?

Questo concorso intende chiederlo alla loro fantasia.

Al di là del premio finale, siamo certi che ce ne sarà uno per tutti noi adulti: la creatività di chi parteciperà potrà rinnovare la nostra immaginazione, ci porrà degli interrogativi, sarà materiale per sviluppare altri modi di stare al fianco e in ascolto dei più piccoli.

Con il vostro aiuto potremo avere una maggior partecipazione e la ricchezza dei vari elaborati sarà senz’altro preziosa.

Le modalità di partecipazione le potete trovare nel sito: https://quaresimadifraternita.it

Equipe del centro missionario diocesano

Zona rossa e indicazioni per i servizi Caritas nel territorio

Con l’entrata in vigore della zona rossa per la Regione Veneto, la direzione della Caritas diocesana offre alcune indicazioni per le specifiche attività caritative.

In linea generale

Poiché quasi tutti i servizi Caritas/CdAV si svolgono in locali della parrocchia, per poter svolgere l’attività accedendo ai locali sarà necessario l’accordo del parroco e qualora il parroco abbia predisposto accorgimenti ancor più restrittivi di quanto sotto descritto, sarà necessario attenersi alle sue indicazioni. Nello specifico, se i volontari lo decidono liberamente e sono nelle condizioni psicologiche e/o fisiche di operare, lo facciano secondo le indicazioni seguenti.

Centri di ascolto vicariali e parrocchiali

  • Le équipe e/o gli incontri di gruppo tra volontari siano svolti il più possibile tramite zoom o strumenti analoghi.
  • Gli ascolti siano telefonici. I colloqui non sono vietati, ma siano ridotti a quelli strettamente necessari e si svolgano su prenotazione. Si suggerisce di scegliere luoghi all’aperto o pubblici come la chiesa. In ogni caso devono essere utilizzati i mezzi di protezione personali e devono essere rispettate le distanze minime.
  • Qualora gli incontri siano fatti in locali parrocchiali diversi dalla chiesa (siano di équipe o di ascolto con i beneficiari) occorre tenere la tracciabilità di chi era presente e un contatto di reperibilità. Il coordinatore del servizio predisponga i moduli e la loro conservazione.
  • Se si dovessero fare degli spostamenti a favore dei beneficiari è consigliato viaggiare muniti di dichiarazione del Ministero dell’Interno già compilata e lettera della parrocchia.

Caritas vicariali e parrocchiali

  • Coordinamenti, riunioni e incontri avvengano il più possibile, se non esclusivamente, tramite zoom o canale analogo.
  • Le distribuzioni di generi alimentari prevedano il ritiro del bene da parte dei beneficiari ovvero la consegna a casa con l’aiuto di volontari. preferibilmente giovani. Nella consegna a domicilio si lasci il bene sulla porta e si mantengano le distanze di sicurezza.
  • In caso di ritiro da parte dei beneficiari si organizzi l’afflusso degli stessi attraverso forme di prenotazione o scaglionamento degli orari. Per la consegna in luogo chiuso, con permanenza dei beneficiari nello stesso, occorre tenere la tracciabilità di chi era presente e un contatto di reperibilità. Si preferisca, dunque, la consegna all’esterno ove e quando possibile.
  • La distribuzione del vestiario è tra i servizi più a rischio, sia per il ritiro degli indumenti, sia per la loro igienizzazione e il maneggiamento da parte dei volontari: si valuti seriamente la sospensione del servizio.

Per altre indicazioni, restano a disposizione gli uffici di Caritas diocesana e il sito: www.caritas.diocesipadova.it

Disposizioni per zona rossa 15 marzo – 6 aprile 2021

Nel momento in cui la presente Nota viene preparata, non sono ancora disponibili i testi ufficiali del Ministero della Salute e della Regione Veneto. In ogni caso, il Veneto viene inserito nelle «aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto», le cosiddette “zone rosse”, a partire dal lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile prossimo.

A partire da questo fatto, sono consentite le celebrazioni dell’Eucaristia nella più stretta osservanza delle indicazioni tante volte ricordate. Sono consentite le celebrazioni del Compimento dei sacramenti (Cresima ed Eucaristia). Vista la particolare situazione, è bene che il parroco faccia discernimento con la comunità cristiana (specialmente con il Consiglio pastorale o i catechisti) circa l’opportunità di celebrare i sacramenti programmati o se rinviarli ad altro periodo, soprattutto se si trattasse di numeri consistenti. Venga comunque data a ciascuna famiglia la possibilità di celebrare il sacramento in un altro momento.

Sono sospese le attività pastorali che comportino incontri «in presenza» (catechesi, preparazione ai sacramenti, organismi di comunione, gruppi formativi, incontri del clero).[1] Qualora lo si ritenga opportuno e utile, per la formazione si potranno usare soltanto modalità «in remoto», sussidi per la preghiera e la catechesi in famiglia, oppure la partecipazione alla messa feriale (anche per quanti si preparano al Compimento dei sacramenti).

Sono sospesi il pio esercizio della Via Crucis e del rosario comunitario, suggerendo si facciano in forma individuale. Restano possibili le Quarantore, se lasciate alla preghiera individuale, senza processioni o altre modalità di convocazione.

Qualora previsto in parrocchia e col consenso dell’Ordinario, è consentito il Rito della riconciliazione con confessione e assoluzione generale.

Per quanto riguarda gli spostamenti, questi dovranno essere sempre accompagnati dall’autocertificazione:[2]

  • I presbiteri e i diaconi, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia negli spostamenti legati al loro Ministero, potranno esibire l’autocertificazione in cui dichiarano nella causale «comprovate esigenze lavorative».
  • I fedeli, se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nello spostamento tra la loro abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autodichiarazione in cui dichiarano nella causale «situazione di necessità». È necessario che i fedeli si rechino solo in una chiesa nelle vicinanze della propria abitazione o nella stessa unità pastorale o almeno nel proprio comune. La Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020, confermata da quella del 6 marzo 2021, ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini». Si scoraggino, pertanto, e non si giustifichino gli spostamenti per le celebrazioni che non rispondono a questo criterio e fossero invece dovuti a considerazioni e gusti personali.
  • I genitori di catecumeni, comunicandi o cresimandi, nonché i nubendi se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nello spostamento tra la loro abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autodichiarazione in cui dichiarano nella causale «situazione di necessità».
  • I padrini o le madrine di Battesimo o di Cresima così come i testimoni di un matrimonio possono raggiungere il luogo della celebrazione se abitano all’interno della Regione Veneto.[3] Se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nello spostamento tra la propria abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autodichiarazione in cui dichiarano nella causale «situazione di necessità».
  • Quanti svolgono un servizio gratuito all’attività istituzionale della parrocchia (organisti, coristi, sacristi, segretari, operatori Caritas, liturgia …), se sottoposti a controllo da parte delle Forze di polizia nel tragitto tra la propria abitazione e la chiesa e viceversa, potranno esibire l’autocertificazione in cui si dichiara nella causale l’espletamento del servizio di volontariato in Parrocchia.
  • I dipendenti dell’attività istituzionale delle parrocchie (come organisti, sacristi o segretari) possono raggiungere il luogo di lavoro indicando nella causale dell’autodichiarazione le «comprovate esigenze lavorative».[4]

Sono sospese le visite ai malati dei Ministri straordinari della Comunione. I presbiteri potranno rendersi disponibili in caso di situazioni gravi e laddove richiesti per la Confessione, l’Unzione e il Viatico con le modalità di precauzione più volte ricordate. Per portare la Comunione ai malati che da lungo tempo non possono frequentare la chiesa, i parroci, valutandone l’opportunità, possono affidare questo compito a un parente fidato, conosciuto e che viva assieme al malato.

In merito ai funerali, una FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri precisa che «la partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree territoriali a diverso rischio e con discipline differenziate per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19».

Gli Uffici di Curia, i Vicari episcopali e i Direttori di Ufficio sono raggiungibili soltanto su appuntamento.

Per altre informazioni relative alla Settimana Santa, saranno date ulteriori notizie in considerazione del mutare delle circostanze e delle disposizioni nazionali.


[1] Saranno on line anche il Consiglio presbiterale e l’incontro dei Vicari foranei previsti da calendario i giorni 18 e 24 marzo.

[2] L’art. 40 del DPCM 2 marzo 2021 vieta gli spostamenti in entrata, in uscita e all’interno delle “zone rosse” se non giustificati da specifiche motivazioni, tra cui le comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. La Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020 ha precisato che «le limitazioni alla mobilità non si riflettono sull’esercizio di attività consentite in base ad altre disposizioni del provvedimento e non espressamente oggetto di restrizioni in forza di specifiche disposizioni contenute nell’art. 3». Le FAQ del Governo sulla zona rossa precisano che «Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità». Il Capo V del DPCM 2 marzo 2021 non vieta le celebrazioni e precisa all’art. 39 che per quanto non disposto diversamente trova applicazione quanto stabilito dal Capo III dello stesso DPCM.

[3] Qualora sorgessero particolari difficoltà in merito ai confini regionali, si contatti l’Ufficio per la liturgia.

[4] Il Codice ATECO dell’attività istituzionale delle Parrocchie è 94.91 ed esso non è compreso tra le attività vietate in zona rossa dal DPCM del 2 marzo 2021.

Autorcertificazione FEDELI
Autocertificazione PADRINI MADRINE TESTIMONI
Autocertificazione PERSONALE RETRIBUITO
Autocertificazione SACERDOTI
Autocertificazione VOLONTARI

Canale youtube 13 marzo 2021

Giornata Mondiale della Pace 2021

La cultura della cura, come “impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti”, e “disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca”, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace, per “debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la 54.ma Giornata mondiale della pace, che è stata celebrata il primo gennaio 2021, solennità di Maria Santissima, Madre di Dio.

IL TESTO INTEGRALE DEL MESSAGGIO

 

 

Lunedì della missione – 15 marzo

È in programma lunedì 15 marzo alle ore 20.45 il prossimo appuntamento dei Lunedì della Missione.

II titolo della serata è: Un vaccino per “Noi”. Una risposta globale all’epidemia di Covid-19

Questo appuntamento sarà proposto da Medici con l’Africa CUAMM che attraverso la voce di uno dei suoi coordinatori, il dottor Giovanni Putoto, ci farà riflettere sulle gravi ripercussioni che questo lungo anno di pandemia sta avendo sul continente africano e sulla difficoltà della campagna vaccinale in Africa.

L’incontro, previsto in diretta sulle pagine Facebook e YouTube del Centro Missionario, è aperto a tutti.

 

Canale youtube 11 marzo 2021

Corso di formazione online animatori Laudato Si’

“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla” (Papa Francesco, omelia Pentecoste 2020).

Prendi parte al percorso formativo Animatori Laudato Si’ organizzato dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (Global Catholic Climate Movement – GCCM) dal 13 aprile al 4 maggio 2021.

https://laudatosianimators.org/it/home-it/

Il “Programma di formazione Animatori Laudato Si’” è una risposta alla chiamata della Chiesa a prendersi cura del Creato da parte di tutti i fedeli. Gli Animatori Laudato Si’, in tutto il mondo, sono circa 17000, distribuiti su 73 paesi nei cinque continenti. In Italia il programma è stato avviato nel 2019 e la nostra rete conta circa 2000 animatori.

Pur svolgendosi on line, il corso viene lanciato simbolicamente da Assisi, luogo in cui il crocifisso chiamò il giovane Francesco dicendogli: “Francesco, va’ e ripara la mia casa”.

Mons. Christian Carlassare nominato vescovo di Rumbek in Sud Sudan

Lunedì 8 marzo 2021 Papa Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi di Rumbek (Sud Sudan), il padre Christian Carlassare, comboniano, finora vicario generale della Diocesi di Malakal. Mons. Carlassare, 43 anni, è il vescovo più giovane del mondo.

Nato il 1° ottobre 1977 è originario di Piovene Rocchette in Diocesi di Padova e con la Diocesi di Padova, in particolare con il Centro missionario diocesano, padre Christian ha sempre mantenuto uno stretto rapporto. E tuttora il Centro missionario sostiene alcuni progetti seguiti dal comboniano in Sud Sudan.

Padre Carlassare, professo solenne dal 2003 e sacerdote dal 2004, è in Sud Sudan dal 2005, dove a svolto vari incarichi: vicario (2006-2007) e parroco della medesima parrocchia nello Stato di Jonglei (2007-2016); membro del Segretariato dell’animazione vocazionale e della formazione di base (2011-2019); consigliere provinciale dei Missionari Comboniani (Sud Sudan) (2012-2019); segretario del Consiglio provinciale dei Missionari Comboniani (2014-2016); vice provinciale in Sud Sudan (2017-2019); promotore delle vocazioni e direttore del corso di orientamento (pre-Postulantado) per i Missionari Comboniani a Moroyok (Juba) (2017-2020). Dal 2020 finora è stato vicario generale della Diocesi di Malakal.
Al vescovo eletto di Rumbek giunge anche dalla Diocesi di Padova un fraterno augurio per questa missione a cui è stato chiamato. Il vescovo Claudio Cipolla ha infatti inviato una lettera di felicitazioni, di vicinanza e di sostegno:
«Accogliere con disponibilità il ministero episcopale – scrive mons. Cipolla – è una sfida non da poco, penso in particolare nella situazione del popolo e della Chiesa in Sud Sudan. Anni di violenze e di ingiustizie – che hanno generato povertà e odio – costituiscono un contesto difficile, contesto in cui far risuonare la parola del vangelo è davvero importante. Sarai testimone della Parola della riconciliazione e del perdono, della dignità di tutti gli esseri umani, della vocazione a essere raccolti nell’unità della Chiesa al di là delle divisioni etniche e tribali (…) Il tuo essere missionario in Sud Sudan in qualche modo restituisce la testimonianza di santità che la sudanese Giuseppina Bakhita ha offerto alla gente di Schio e dintorni nel secolo scorso: lei ha fatto emergere le qualità migliori del popolo sudanese, dilatandole alla luce della fede. E per tante persone dello scledense e thienese la sua vita è stata un segno forte e bello della vocazione universale della Chiesa cattolica. Ed ora tu sei pellegrino e ospite presso i popoli del Sud Sudan: uno scambio fra chiese sorelle! La spiritualità ed il carisma comboniano sono radicati nel dono d’amore che trabocca dal Cuore di Cristo. A quell’amore ti affido, augurandoti la gioia di affidarti completamente alla grazia e di camminare in Cristo unito al popolo che ti è affidato».