Terza tappa della visita pastorale del vescovo Claudio

Terza tappa della prima visita pastorale del vescovo Claudio Cipolla alle parrocchie della Diocesi di Padova: da venerdì 30 novembre a domenica 9 dicembre sarà ai confini sud del territorio diocesano e precisamente nelle comunità che compongono l’unità pastorale di Castelbaldo (Castelbaldo, Masi, Piacenza d’Adige) e nella parrocchia di Valli Mocenighe, realtà quest’ultima tra le più piccole della Diocesi, non superando i 150 abitanti, dove è parroco dal 1976, don Luciano Fortin.

Il tono della visita pastorale – orientata a vivere la quotidianità e l’ordinarietà della vita parrocchiale – sarà quello dell’incontro di preti, fedeli, gruppi ecclesiali e comunità parrocchiali, ma anche di malati e anziani: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunciato la parola del Signore, per vedere come stanno» (At 15,36) è infatti il filo conduttore su cui si muove la presenza del vescovo – che si presenta come figlio, fratello e padre – tra le parrocchie della Diocesi.

La terza tappa della Visita pastorale del vescovo Claudio si apre venerdì 30 novembre con l’incontro con i sacerdoti e il diacono che fa servizio nel territorio, quindi alle 18.30 mons. Cipolla presiederà i Vespri e la messa vespertina feriale a Castelbaldo.

Le giornate successive saranno quindi dedicate agli incontri: con malati e poveri della zona, alcune realtà produttive del territorio, gruppi e associazioni.

Tra i momenti comunitari presieduti dal vescovo Claudio ricordiamo:

o   sabato 1 dicembre, alle ore 17.30, celebrazione della messa prefestiva a Valli Mocenighe;

o   domenica 2 dicembre, celebrazione della messa festiva alle ore 9 a Masi (dove in serata incontrerà i giovani) e alle ore 10.30 a Piacenza d’Adige;

o   lunedì 3 dicembre, alle ore 18.30, vespri e messa feriale a Castelbaldo, dove alle 20.30 il vescovo Claudio terrà una meditazione sull’Avvento;

o   mercoledì 5 dicembre, alle ore 17, vespri e messa feriale a Masi;

o   giovedì 6 dicembre, alle ore 17 vespri e messa feriale a Piacenza d’Adige, e alle ore 20 adorazione eucaristica a Masi;

o   venerdì 7 dicembre, alle ore 17, chiusura delle Quarantore e messa a Valli Mocenighe;

o   domenica 9 dicembre, alle ore 9.30 messa festiva a Masi e alle ore 10.30 a Castelbaldo, dove al termine ci sarà un momento conviviale in centro parrocchiale.

Ad accompagnare questo percorso di Chiesa e del vescovo, ci sarà come di consueto il settimanale diocesano la Difesa del popolo che, in collaborazione con l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, e in sinergia con il sito internet diocesano, sta implementando un “atlante della visita pastorale” dove si possono trovare: una fotografia della realtà territoriale ed ecclesiale di volta in volta visitata dal vescovo; gli articoli che nel tempo sono stati scritti su quella zona; il profilo della parrocchia, accompagnato da cenni storici e artistici, indirizzi, notizie sulla vita religiosa…

 

Il tutto agli indirizzi:

 

La mappa interattiva della Visita Pastorale

https://www.difesapopolo.it/Visita-pastorale

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Abitare l’etica. Dare forma alla vita

Abitare l’etica per dare forma a una nuova convivenza civile. Dalle parole ai fatti, dai valori ai comportamenti: la trasformazione possibile è il tema del dialogo a due voci tra mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione, l’azione sociale della Diocesi di Milano e il sociologo e scrittore Ulderico Bernardi, che si terrà giovedì 29 novembre a partire dalle ore 17 nella biblioteca del nuovo Centro studi e ricerca Filippo Franceschi in via Del Seminario 5a a Padova.

L’incontro rappresenta il primo di due appuntamenti pensati dalla Fondazione Lanza per i suoi 30 anni di vita e di attività (1988-2018).

In quest’occasione il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, benedirà i locali del nuovo Centro studi dedicato alla memoria del vescovo Franceschi, che guidò la Diocesi di Padova dal 1982 al 1988, e fu strenuo promotore di un dialogo aperto con la società, la cultura e la città, dando vita, tra l’altro proprio alla Fondazione Lanza.

Nel Centro studi trovano “casa” quattro fondazioni: Fondazione Lanza, Fondazione Achille Grandi-Centro Toniolo, Fondazione Girolamo Bortignon per l’educazione e la scuola, Fondazione Emanuela Zancan.

Il pomeriggio si aprirà con la performance “dare forma alla vita” curata da Laura Pulin di Spaziodanza (Padova). Seguiranno i saluti di don Lorenzo Celi, presidente della Fondazione Lanza; mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova; Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova; Fabio Bui, presidente della Nuova Provincia di Padova e di un rappresentante dell’Università degli Studi di Padova. Quindi il dialogo tra mons. Bressan e il sociologo Bernardi. La serata si concluderà con l’intervento finale del presidente del Comitato scientifico della Fondazione Lanza, prof. Antonio Autiero e con la benedizione dei locali da parte del vescovo Cipolla.

A seguire sabato 1 dicembre, la Fondazione Lanza propone il secondo appuntamento del trentennale, un convegno dedicato al tema Abitare l’etica per trasformare la vita. L’appuntamento è sempre nella biblioteca del Centro studi e ricerca Filippo Franceschi, con inizio alle ore 9.

Ai saluti (don Lorenzo Celi, presidente Fondazione Lanza) e all’introduzione ai lavori (Lorenzo Biagi, segretario generale Fondazione Lanza) seguiranno quattro “tavole rotonde” che, a partire dai quattro progetti di etica applicata della Fondazione, osserveranno cambiamenti, sfide e prospettive. Si inizierà con il tema Etica applicata come stile: tra filosofia e teologia su cui si confronteranno Simone Morandini (Fondazione Lanza e coordinatore del progetto Etica, filosofia, teologia); Roberto Sala (Università Vita e Salute San Raffale, Milano); Giuseppe Quaranta (Facoltà teologica del Triveneto, Padova).

Quindi su Bioetica globale: tra innovazione e giustizia il dialogo sarà tra Lorenzo Biagi (Fondazione Lanza, progetto Etica e medicina); Leopoldo Sandonà (Facoltà teologica del Triveneto, Padova) e Lorenzo Simonato (Università di Padova).

Dopo la pausa pranzo i lavori riprenderanno alle ore 14 sul tema Per la cura della casa comune nel tempo dell’Antropocene, con Matteo Mascia (Fondazione Lanza, progetto Etica e politiche ambientali); Romana Bassi (Università di Padova); Luigi Fusco Girard (Università Federico II di Napoli).

L’ultimo confronto sarà sul tema Professioni: tra etica, creatività e trasformazione dello spazio comune con Germano Bertin (Fondazione Lanza, progetto Etica nelle professioni); Davide Girardi (Istituto universitario salesiano di Mestre-Venezia); Gianfranco Brunelli (direttore della rivista “Il Regno”).

Chiuderà i lavori il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Lanza, prof. Antonio Autiero con l’intervento conclusivo sul tema Dalla ricerca alla trasformazione dello spazio comune: abitare l’etica.

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Nasce il Centro Studi e Ricerca “Filippo Franceschi”, polo culturale della Diocesi di Padova

Tra i numerosi e significativi anniversari di questo 2018 per la Chiesa di Padova ci sono il trentennale della morte di mons. Filippo Franceschi (30 dicembre 1988), che fu arcivescovo-vescovo di Padova dal 1982 al 1988, e i 30 anni di vita e di attività della Fondazione Lanza, nata per volontà dello stesso vescovo Franceschi. La Fondazione nacque con il preciso scopo di essere uno strumento di aiuto e di sostegno al servizio della realtà sociale, nella ricerca comune «dei cardini etici e di una gerarchia di valori che possono essere riconosciuti come necessari referenti nella condotta privata e pubblica, garantendo sia la tutela della vita e della dignità di ogni uomo, sia la libertà e la giustizia del vivere sociale».

Questi anniversari si incrociano con la realizzazione di un vero e proprio “polo culturale” della Diocesi di Padova che prende il nome di “Centro studi e ricerca Filippo Franceschi”, realizzato in un’ala dell’Istituto Barbarigo dove ora si trovano riunite tre fondazioni che fanno capo alla Diocesi di Padova (Fondazione Lanza, Fondazione Achille Grandi-Centro Toniolo, Fondazione Girolamo Bortignon per l’educazione e la scuola) e la Fondazione Emanuela Zancan onlus. Un “centro di centri” di cultura, riflessione, studio che si concentra, attorno e nel complesso, “Seminario-Facoltà teologica del Triveneto-Istituto Barbarigo” e rappresenta un ulteriore tassello nell’impegno della Diocesi di Padova sul fronte culturale. Il Centro universitario con le sue molteplici attività, il Collegio Gregorianum per cui è in atto una consistente ristrutturazione nell’ottica di raggiungere il riconoscimento del Miur, e le numerose proposte messe in campo dalla Pastorale dell’Università e dalla Pastorale della Cultura, in sinergia con altre realtà culturali e universitarie, completano un impegno a 360 gradi della Chiesa di Padova per essere sempre in dialogo aperto con il mondo, nel confronto dei saperi, investendo in realtà che generano pensiero e cultura.

La scelta di far coabitare tante esperienze in un’unica struttura, adeguatamente rinnovata, permetterà inoltre di valorizzare le attività delle diverse realtà che, vivendo i medesimi spazi, potranno condividere anche alcuni servizi, come per esempio un’unica biblioteca capace di offrire adeguati luoghi di consultazione per studiosi e ricercatori e studenti. Al contempo tale progetto va nell’ordine della sobrietà e della ricerca della piena sostenibilità, rendendo attuabile il desiderio di ottimizzare le risorse e ridurre le spese di gestione.

L’inaugurazione ufficiale del polo culturale con la benedizione del vescovo Claudio Cipolla si terrà giovedì 29 novembre a conclusione del primo di due eventi che celebrano i 30 anni della Fondazione Lanza.

Impegnata sin dal 1988 a coniugare l’etica in ogni ambito di vita, in particolare rispetto ai mondi della salute e della medicina, della cura dell’ambiente, dell’economia, della formazione e dell’educazione, delle professioni: «La Fondazione Lanza – come scriveva il vescovo Filippo Franceschi, nel 1988, presentando il progetto culturale sotteso alla sua istituzione – intende tener sempre presenti nella propria ricerca […] gli interrogativi e le domande che emergono dal contesto culturale e dalla coscienza degli uomini che vivono nel nostro tempo».

Anello di congiunzione e di dialogo: questo è stata e vuole continuare a essere la Fondazione (Centro Studi in etica applicata), ossia un luogo e uno spazio orientato a favorire incontro e confronto, attraverso un dialogo aperto, intelligente e trasformativo, tra il mondo ecclesiale e quello civile, per contribuire a orientare l’agire dei singoli e della collettività, in ogni ambito di vita, in una rinnovata convivenza civile, con un’apertura e una rilevanza internazionale.

I due appuntamenti che celebrano il trentennale della Fondazione Lanza in programma (dettaglio in allegato) – il dialogo sul tema Abitare l’etica per dare forma alla vita, alle relazioni, alle professioni, giovedì 29 novembre (ore 17-19.30), ospiti mons. Luca Bressan (vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della Diocesi di Milano) e il sociologo Ulderico Bernardi, e il convegno di studio Abitare l’etica, per trasformare la vita civile sabato 1 dicembre (ore 9-17.30) – cercheranno di recuperare il percorso finora compiuto dalla Fondazione Lanza e individuare nuove linee di indirizzo per la ricerca dei prossimi anni, sondando modalità e possibilità per “trasformare” lo spazio comune della polis ponendo interrogativi urgenti a cui tentare di dare risposte: abitare l’etica o farci abitare dall’etica nei vari contesti di vita? Quali sono le nuove sfide etiche del tempo presente? Innovazione, ricerca, tecnologia e giustizia come si conciliano in ambito bioetico e biomedico? Quali questioni ci aprono le grandi problematiche ambientali rispetto alla nostra capacità di cura della “casa comune”? Il mondo delle professioni come viene interpellato dall’etica? Quali professioni sfuggono a questa esigenza? Quali sono i valori di fondo che poniamo nel nostro agire come singoli individui, come comunità professionali, come comunità civili?…

I due appuntamenti “Abitare l’etica” che saranno introdotti dalla performance “dare forma alla vita” con la regia di Laura Pulin (Spaziodanza – Padova), hanno il patrocinio di: Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Università di Padova, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Camera Commercio PD, Azienda Ospedaliera PD, ULSS6 Euganea, Ucid, Pontificio Consiglio per la Cultura, Diocesi di Padova, Facoltà Teologica del Triveneto.

Media partner sono: Avvenire, La Difesa del popolo, Aggiornamenti Sociali, Il Regno, Etica per le professioni, Proget edizioni.

 

fonte: ufficio stampa della diocesi di Padova

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Dal vescovo Claudio una parola definitiva sulla vicenda di don Lucio Sinigaglia

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, dal 17 al 25 novembre in visita pastorale a Legnaro (Pd), ha scelto proprio questa occasione di incontro fraterno e approfondito con la comunità, per mettere una parola definitiva sulla vicenda che, tre anni fa, ha visto protagonista l’allora parroco don Lucio Sinigaglia. Una vicenda che ha avuto una grande risonanza mediatica avendo sullo sfondo il riferimento a un’eredità di circa 13 milioni di euro, destinata alla carità della parrocchia di Legnaro.

Il vescovo Claudio fin dall’inizio del fatto, che si è collocato proprio nelle prime settimane del suo ministero episcopale in Diocesi di Padova, si è mostrato particolarmente vicino alla sofferenza della comunità di Legnaro, che ha incontrato in varie occasioni, ma anche determinato nel ricercare e ristabilire la verità dei fatti e delle disposizioni testamentarie, e nel riconoscere eventuali errori e responsabilità del presbitero.

Ora, dopo che la vicenda sul piano della giustizia ordinaria si è conclusa con un patteggiamento nel luglio 2016 e che don Lucio Sinigaglia ha avuto il tempo e i modi per ripercorrere quanto accaduto e rivisitare le proprie responsabilità, lontano dalla ribalta mediatica, il vescovo Claudio ha ritenuto opportuno – nel contesto della visita pastorale – durante l’incontro congiunto con il consiglio pastorale parrocchiale e con il consiglio parrocchiale per la gestione economica di Legnaro (martedì 20 novembre), condividere il percorso fatto, sia nel reintegrare le somme prelevate e confermare le disposizioni testamentarie del dottor Focherini, sia nel dare seguito a una piena riabilitazione di don Lucio Sinigaglia. Al sacerdote, infatti, che si è assunto la responsabilità di restituire il denaro utilizzato per questioni non inerenti la parrocchia, dopo adeguato discernimento, è stato affidato un nuovo incarico: da alcuni mesi don Lucio Sinigaglia è, infatti, amministratore parrocchiale dell’unità pastorale di Cinto Euganeo (Cinto Euganeo, Faedo, Fontanafredda, Valnogaredo).

«Gli accertamenti condotti, anche dalla Magistratura – ha chiarito il vescovo Claudio Cipolla durante l’incontro a Legnaro con il consiglio pastorale parrocchiale e con il consiglio per la gestione economica – hanno fatto luce sui comportamenti e sui fatti di cui è stato responsabile don Lucio. È stato in primo luogo accertato che della liquidità contestata (complessivamente €. 291.666,07 che – è bene comunque precisare – sono stati prelevati dagli interessi maturati e non dal capitale iniziale ereditato, che non è mai stato compromesso), la maggior parte, per un importo di €. 232.000,00, è stata gestita per finalità riconducibili alla parrocchia, come comprovato da idonea documentazione e risulta essere un debito della parrocchia verso la costituenda Fondazione Focherini. La parrocchia è quindi impegnata all’estinzione del debito nei modi che verranno definiti appena la Fondazione diverrà operativa. Il rimanente denaro prelevato, per un importo di € 59.666,07, è stato così utilizzato: 27 mila euro per spese personali che don Lucio ha già provveduto a restituire integralmente al Fondo Focherini e 13 mila dati al vicario parrocchiale del tempo per l’acquisto di una nuova automobile, anche questi interamente rimborsati. Infine, i rimanenti 19.666,07 euro sono stati utilizzati dall’allora parroco a sostegno di situazioni di estremo bisogno e di carità». Non essendoci però, per questa ultima voce adeguata documentazione, il vescovo Claudio, per fugare qualsiasi dubbio o perplessità, ha voluto che le somme impiegate nella carità – che non erano state contestate dalla Magistratura – fossero comunque reintegrate, metà dalla Diocesi e metà da don Lucio, nel Fondo Focherini, insieme ad altri 2.500 euro provenienti dalla vendita di una vecchia auto di proprietà del dottor Focherini.

A conclusione dell’incontro con i consigli il vescovo Claudio ha sottolineato che ora «è stata raggiunta piena trasparenza e sono state ripristinate le condizioni per realizzare le volontà testamentarie del dottor Focherini». E, per quanto riguarda don Lucio: «ha ottemperato a tutte le prescrizioni canoniche e civili e non risultano ulteriori limitazioni all’esercizio del ministero pastorale, pertanto sono contento come vescovo, a nome della comunità diocesana, di potergli accreditare nuova fiducia e stima».

Con questo ultimo passaggio la Chiesa di Padova, seppur profondamente provata da questa dolorosa vicenda, ribadisce l’impegno a onorare quegli obblighi morali che in taluni casi superano la legge, ma nello stesso tempo è decisa nel percorrere, laddove ci siano le condizioni, strade di riabilitazione e di nuovi inizi.

fonte: Ufficio stampa diocesano

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Il nuovo calendario Calendario liturgico della Chiesa di Padova

Entrerà in vigore il prossimo 2 dicembre 2018, I Domenica di Avvento, il nuovo Calendario liturgico della Chiesa di Padova. Il calendario si apre con il Decreto di promulgazione del vescovo Claudio nel quale egli invita i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, cui è affidata la cura pastorale, a «tenerlo presso di sé» e a seguirlo «per la celebrazione dell’Eucaristia e della Liturgia delle ore, sia in pubblico che in privato». «Questo invito – spiega don Gianandrea Di Donna, direttore dell’Ufficio per la Liturgia – ci richiama a ravvivare e a rendere concreta e visibile la comunione ecclesiale che ha nella celebrazione dei santi misteri la sua più evidente epifania».

Il testo offre al suo interno indicazioni rituali dotate di brevi orientamenti pastorali. Sono pubblicati i decreti e i testi liturgici riguardanti le memorie dei santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II; l’elevazione della memoria di santa Maria Maddalena al grado di festa, l’introduzione della memoria della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, il lunedì dopo Pentecoste.

Il testo chiude con le Indicazioni generali liturgico pastorali che la nostra Chiesa condivide con quelle della Conferenza Episcopale Italiana e con le altre Chiese del Triveneto.

 

Il Calendario liturgico della Chiesa di Padova, in vendita a 18 euro, si può trovare in:

Libreria san Paolo Gregoriana – via Vandelli 6/8 Padova tel. 049 657088

Librerie Messaggero Sant’Antonio/Distribuzione Liturgica via Cappello 79, Noventa Padovana (Pd)- tel. 049 8603132

Libreria Leoni corso Garibaldi 189, Thiene (Vi) – tel. 0445 361121 (non prima del 29 novembre, previa ordinazione)

Istituto figlie di San Giuseppe, via Goito 1, Padova, tel. 049 8750933

Euganea Editoriale Comunicazioni srl, Casa Pio X via Vescovado 29 – 4° Piano, Padova tel. 049 8210065

 

 

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Perché viaggiare? Per amare. Torna per i giovani “Viaggiare per condividere”

Giovani e missione. Domenica 25 inizia il nuovo cammino annuale di “Viaggiare per condividere”. Ecco le esperienza di tre ragazzi che lo hanno frequentato. Un vissuto da rileggere per rendere missionaria tutta la vita

Leggi il servizio della Difesa del popolo

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“Barbarigo che emoziona”, seconda visita all’istituto

Dopo il felice inizio del 28 ottobre riprende “Barbarigo che emoziona”, il ciclo di visite guidate a palazzo Genova, sede storica dell’istituto e tra gli edifici cinquecenteschi più belli e interessanti di Padova.

Leggi il servizio della Difesa del popolo

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Nomine dei preti 2018/8

  • Don Marco Sanavio – fino allo scorso settembre direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali – nel corrente anno accademico è impegnato come docente presso lo IUSVE dei Salesiani di Mestre.
  • Don Antonio Toigo – parroco emerito del Duomo di Abano – è nominato collaboratore delle parrocchie dell’Unità Pastorale di Valstagna (Carpanè, Cismon del Grappa, Costa, Oliero e Valstagna) con residenza a Valstagna.
  • Don Germano Corà è nominato collaboratore delle parrocchie dell’Unità Pastorale di Canove (Canove, Cesuna, Treschè Conca), a disposizione anche delle parrocchie dell’Altopiano.
  • Don Giuseppe Cavinato – rientrato dalle missioni del Kenya – è nominato collaboratore della parrocchia di S. Giustina in Colle.
  • Don Franco Costa – finora collaboratore nell’UP della Cattedrale per la parrocchia di San Benedetto – è nominato collaboratore nella parrocchia di Cristo Re in Padova.
  • Il Vescovo in questi mesi ha nominato collaboratori festivi in diverse parrocchie:

      Don Marco Barcaro nelle parrocchie dell’UP di Rovolon, Bastia, Carbonara

      Don Vito Antonio Di Rienzo nella parrocchia di Maserà

     Don Fabio Moscato nelle parrocchie dell’UP di Cona e di Pontelongo.

     Don Paolo Zaramella nella parrocchia di Villatora

     Don Lorenzo Celi nelle parrocchie di S. Elena e Granze

     Don Renato Pilotto nella parrocchia di Bagnoli di Sopra.

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