La vita, le crisi, il Papa

«La storia di una famiglia è solcata da crisi di ogni genere, che sono anche parte della sua drammatica bellezza. Bisogna aiutare a scoprire che una crisi superata non porta ad una relazione meno intensa, ma a migliorare, a sedimentare e a maturare il vino dell’unione. Non si vive insieme per essere sempre meno felici, ma per imparare ad essere felici in modo nuovo, a partire dalle possibilità aperte da una nuova tappa. Ogni crisi implica un apprendistato che permette di incrementare l’intensità della vita condivisa, o almeno di trovare un nuovo senso all’esperienza matrimoniale. In nessun modo bisogna rassegnarsi a una curva discendente, a un deterioramento inevitabile, a una mediocrità da sopportare. Al contrario, quando il matrimonio si assume come un compito, che implica anche superare ostacoli, ogni crisi si percepisce come l’occasione per arrivare a bere insieme il vino migliore. È bene accompagnare i coniugi perché siano in grado di accettare le crisi che possono arrivare, raccogliere il guanto e assegnare ad esse un posto nella vita familiare. Ogni crisi nasconde una buona notizia che occorre saper ascoltare affinando l’udito del cuore.

La reazione immediata è fare resistenza davanti alla sfida di una crisi, mettersi sulla difensiva sentendo che sfugge al proprio controllo, perché mostra l’insufficienza del proprio modo di vivere, e questo dà fastidio. Allora si usa il metodo di negare i problemi, nasconderli, relativizzare la loro importanza, puntare solo sul passare del tempo. Ma ciò ritarda la soluzione e porta a consumare molta energia in un occultamento inutile che complicherà ancora di più le cose. I vincoli si vanno deteriorando e si va consolidando un isolamento che danneggia l’intimità. In una crisi non affrontata, quello che più si compromette è la comunicazione. In tal modo, a poco a poco, quella che era “la persona che amo” passa ad essere “chi mi accompagna sempre nella vita”, poi solo “il padre o la madre dei miei figli”, e alla fine un estraneo.

Per affrontare una crisi bisogna essere presenti. È difficile, perché a volte le persone si isolano per non mostrare quello che sentono, si fanno da parte in un silenzio meschino e ingannatore. In questi momenti occorre creare spazi per comunicare da cuore a cuore».

 

Papa Francesco, Esortazione Amoris laetitia, numeri 232-234

La Madonna del Carmine

Libri per l’estate: Dieci consigli per una lettura gustosa

Libri per l’estate

Dieci consigli per una lettura gustosa

 

Il tempo estivo può essere l’occasione per qualche lettura gustosa. Mi capita qualche volta che le persone mi chiedano dei consigli su cosa leggere per mettere in valigia un libro interessante piuttosto che il primo che si trova in casa o in libreria. Ecco qualche semplice suggerimento.

Tanti sono affascinati da Papa Francesco, ma pochi leggono quello che ha scritto. Leggere un testo del Papa può essere una bella scoperta. Sono tre gli scritti più importanti:

  1. Esortazione Evangelii gaudium del 2013 sulla Chiesa;
  2. Enciclica Laudato si’ del 2015 sulla cura della casa comune;
  3. Esortazione Amoris laetitia del 2016 sull’amore nella famiglia

È importante e bello conoscere il pensiero di papa Francesco direttamente da questi suoi scritti che sono importanti per tutti i cristiani.

Segnalo alcuni libretti di spiritualità di autori importanti dai contenuti molto forti e che fanno riflettere tutti, adulti e anziani:

  1. Martin Buber, Il cammino dell’uomo, Edizioni Qiqajon
  2. Christian Bobin, L’uomo che cammina, Edizioni Qiqajon
  3. Armando Matteo, Il cammino del giovane, Edizioni Qiqajon
  4. Benoit Standaert, Le tre colonne del mondo, Edizioni San Paolo
  5. Romano Guardini, Lettere sull’autoformazione, Morcelliana

Ultimi due consigli. Metto insieme due testi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla bellezza letteraria e dal coinvolgimento intenso che provocano nel lettore.

  1. Il breve romanzo Eric-Emmanuel Schmitt, Oscar e la dama in rosa, un appassionato viaggio tra la sofferenza e la tenerezza
  2. Il diario di Etty Hillesum, una figura molto affascinante: Etty Hillesum, Diario 1941-1942, Adelphi.

Buona lettura!

don Giulio Osto