Lo sguardo della benedizione

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Laudato sì – La cura della casa comune

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avvento

Avvento 2015

Tra i vari tempi liturgici dell’anno, l’avvento mi piace in modo particolare. L’Avvento è infatti un invito a guardare il cielo, è un invito ad attendere il Signore, è un invito alla speranza. Sono molte le cose che ci aiuteranno a    vivere questo tempo. Innanzitutto in chiesa saranno presenti due segni:

  • L’ETIMASIA. Si tratta del trono di Gesù. La sede del presbiterio sarà vuota e preparata ad attendere il Signore che viene. Un posto libero, un posto vuoto, un posto per il Signore.
  • Il PRESEPIO. Durante il tempo di Avvento chi vorrà allestirà il presepio per tutta la comunità in fondo alla chiesa. Questa preparazione ci aiuterà ad attendere il Natale.

Ci sono delle proposte da vivere nelle nostre case:

  • Il posto di Gesù a tavola. Ogni persona è invitata a preparare durante il tempo di Avvento un posto in più nella tavola durante il pranzo e la cena. Prepariamo un posto perché stiamo attendendo l’arrivo di Gesù. Per ricordarci questa azione ognuno potrà prendere un segnaposto colorato da collocare nel posto preparato.
  • L’Avvento è un invito a pregare di più con la Bibbia. Possiamo aiutarci con il sussidio Dall’Alba al Tramonto del mese di dicembre.
  • Un altro modo per pregare con la Bibbia insieme è partecipare ai centri di ascolto che ci saranno in alcune famiglie la sera.
  • La preparazione del presepio nelle nostre case è un bel modo per prepararci al Natale. Chi vorrà poi potrà iscriversi al concorso.
  • Durante il tempo di Natale poi metteremo nel posto di Gesù un lumino che potremmo accendere alla Luce della Pace.

Durante questo tempo ci saranno diverse attività come la colletta straordinaria per la Caritas, il mercatino della Scuola dell’Infanzia, degli incontri sull’enciclica Laudato si’ e l’inizio del Giubileo della misericordia l’8 dicembre, l’affidamento a Maria a Villa Immacolata e altri appuntamenti. Buon avvento a tutti!

Il parroco, don Franco

Preghiamo per la pace

Preghiamo per la pace

Adorazione eucaristica solenne 2015 – 40 ore

 I vescovi francesi hanno pubblicato questa preghiera per invitare a      pregare per la pace, avere uno sguardo diverso su ciò che sta capitando e cercare soluzioni differenti dalla risposta bellica. La preghiera è stata scritta “nello spirito di Tibhirine” da frère Dominique Motte, domenicano del Convento di Lille. Tibhirine evoca l’assassinio di sette monaci nel 1996. L’adorazione solenne di questa settimana sia un’occasione per pregare per il mondo. L’adorazione è prolungata giovedì sera dalle 21.00 alle 22.00 per dare la possibilità a più persone di stare davanti a Gesù Eucaristia.

 

Disarmali: sappiamo quanto questa violenza estrema

sia il sinistro pane quotidiano in Iraq, in Siria, Palestina, Centrafrica, Sudan, Eritrea, Afghanistan. Ora si è impossessata di noi.

Disarmali Signore: e fa che sorgano in mezzo a loro profeti

che gridano la loro indignazione e la loro vergogna nel vedere

come hanno sfigurato l’immagine dell’Uomo, l’immagine di Dio. 

Disarmali, Signore dandoci, se necessario, poiché è necessario,

di adottare tutti i mezzi utili per proteggere gli innocenti

con determinazione. Ma senza odio.

Disarma anche noi, Signore: in Francia, in Occidente,

senza ovviamente giustificare il circolo vizioso della vendetta,

la Storia ci ha insegnato alcune cose.

Dacci, Signore, la capacità di ascoltare profeti guidati dal tuo Spirito.

Non farci cadere nella disperazione, anche se siamo confusi dall’ampiezza del male in questo mondo”. 

Disarmaci e fa’ in modo che non ci irrigidiamo dietro porte chiuse,      memorie sorde e cieche, dietro privilegi

che non vogliamo condividere.

Disarmaci, a immagine del tuo Figlio adorato la cui sola logica è la sola veramente all’altezza degli avvenimenti che ci colpiscono: ‘Non      prendono la mia vita. Sono io che la dono’.

Il parroco, don Franco

Presentazione del libro Gocce di benedizione di don Giulio Osto – sabato 19 dicembre 2015 – Padova

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sabato 28 novembre 2015

Presentazione del libro Gocce di benedizione di don Giulio Osto – sabato 28 novembre 2015 – Monteortone

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barbari

La paura dei barbari

La paura dei barbari. Oltre lo scontro di civiltà, questo il titolo di un saggio di Tzvetan Todorov (Garzanti, 2009) nel quale il famoso intellettuale, già alcuni anni fa, in tempi per nulla sospetti, addirittura prima di papa Francesco, di Salvini, Renzi, Bitonci e altri…, rifletteva sui grandi movimenti culturali in corso in Europa e nel mondo. Il termine barbaro viene assunto come filo rosso per riflettere sui processi di integrazione, esclusione, civilizzazione o imbarbarimento della nostra cultura e civiltà. Più di dieci anni prima diventò famoso il saggio Lo scontro di civiltà e il nuovo ordine mondiale di Samuel Huntington (Garzanti, 1997), al quale questo saggio si riferisce proponendo una lettura diversa della realtà.

Siamo veramente allo scontro? Come sta cambiando l’Europa? Diventeremo tutti barbari? Cosa sta succedendo visto che le parole profughi, migranti, rifugiati politici … sono diventate molto frequenti negli ultimi tempi e vengono utilizzate in modi e per scopi assai differenti?
Prendendo spunto da un dibattito di alta levatura culturale, al di sopra e al di là dei blog, degli slogan e dei rimbalzi sui social network… ecco due occasioni per riflettere. Prima attraverso un film e un giornalista poi at-traverso un dibattito e confronto tra esperti del settore, un sociologo, Stefano Allievi, e un teologo-islamologo, Giuliano Zatti.
Davanti alla complessità della realtà è sempre opportuno dedicare del tempo alla conoscenza, riflessione e confronto. Semplificare troppo e ri-durre le questioni a soluzioni immediate e comode a volte è solo frutto di pigrizia e di fatica nel crescere in consapevolezza e nella capacità di cambiare.

Appuntamento allora al Cinema La Perla, prima mer 18 ore 20.30 e poi lun 23 ore 20.45.

Ampio materiale di approfondimento e strumenti di riflessioni si possono reperire a riguardo nel sito della Caritas di Padova:

www.caritaspadova.it

don Giulio Osto