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Miriamo alla pace – tavola rotonda on line canale You Tube della Diocesi di Padova

Miriamo alla pace è l’appuntamento in programma domenica 17 gennaio, alle ore 18.30, sul canale You Tube della Diocesi di Padova e sui profili social. È una tavola rotonda organizzata dalla Diocesi di Padova all’interno del percorso interdiocesano Passi di pace proposto quest’anno al posto della marcia per la pace, impossibile da realizzare causa pandemia.

La tavola rotonda vedrà il saluto del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e i contributi di Lisa Clark, dei Beati i costruttori di pace e co-presidente dell’International Peace Bureau; Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne di Rete Italiana Pace e Disarmo; Claudio Cefaloni, redattore di Città Nuova, padre Mario Menin, direttore di Missione Oggi. Modera Luca Bortoli, direttore del settimanale diocesano di Padova La Difesa del popolo.

Sul tavolo le questioni legate al tema del disarmo (finanziamenti, investimenti, banche…).

La tavola rotonda si inserisce infatti in quello che sette diocesi del Triveneto – Padova, Belluno-Feltre, Concordia-Pordenone, Trento, Treviso, Vicenza e Vittorio Veneto – hanno costruito e chiamato “CAMMINO DISARMANTE”, un percorso di pace interdiocesano avviato nel mese di gennaio 2021 e contraddistinto da una serie di appuntamenti on line che segnano sei passi – unire, pregare, conoscere, ascoltare, sperare, dialogare. La tavola rotonda è il terzo passo: “conoscere“.

ll quarto passo – ascoltare – è in programma mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30 con un webinar organizzato dalla Diocesi di Treviso che vede la partecipazione del giornalista di AvvenireNello Scavo, sul tema “Urla e silenzi di guerra”.

Il quinto passo – sperare – si terrà venerdì 22 gennaio, giorno in cui entra in vigore il trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) per i paesi che l’hanno sottoscritto e che ha tra i firmatari la Santa Sede. Alle ore 12, appuntamento con “Pace al decollo”, organizzato dalla Diocesi di Concordia-Pordenone, dove ha sede la base Nato di Aviano. Contemporaneamente nei territori delle Diocesi coinvolte numerose realtà hanno accolto l’invito di suonare a festa le campane, tra queste ci saranno le campane della Cattedrale di Padova.

Il cammino disarmante si concluderà mercoledì 27 gennaio, con la sesta tappa virtuale – dialogare. Alle ore 20.30, appuntamento con “Sentinelle di pace”, iniziativa promossa dalla Diocesi di Treviso che vedrà le testimonianze di padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano e di mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia.

Ad accompagnare il “cammino disarmante” c’è poi una pagina facebook Passi di pace dove ci sono tutti gli aggiornamenti e le indicazioni per collegarsi ai vari appuntamenti: https://www.facebook.com/Passi-di-Pace-101103721901365

 

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Anniversari 2021. Sibilla de Cetto. Col marito realizzò a Padova il primo vero ospedale

Aveva visto morire due mariti, il primo strangolato; aveva sepolto i figli, scomparsi in tenera età; aveva visto tramontare la libertà di Padova asservita nel 1405 dai veneziani.

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Comunità di Sant’Egidio. Pubblicata la nuova edizione della guida Dove – mangiare, dormine, lavarsi Pd-Tv-Ve

C’è un’attenzione anche ai tanti anziani che vivono soli. Bussola per chi vive in strada, ma non solo.

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La pace senza nucleare. “Passi di pace”: un “cammino disarmante” nel mese di gennaio per sette diocesi del Triveneto

Riscoprire La Pira per dare una nuova speranza al dialogo per la pace. A 43 anni dalla scomparsa di quello che per molti rimane il “sindaco santo” di Firenze, il suo insegnamento non ha perso una virgola della sua lungimirante lucidità e si offre oggi come un esempio di buona politica.

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Verso la Domenica della Parola

In preparazione alla Domenica della Parola di Dio (24 gennaio 2021), voluta da Papa Francesco, il Settore apostolato biblico (SAB) dell’Ufficio per l’Annuncio e la Catechesi e la comunità dei diaconi permanenti organizzano una serata di riflessione e di condivisione, ponendosi questa domanda: come essere al servizio della Parola di Dio? La Dei Verbum parla di “ministero della parola”, che è affidato particolarmente a sacerdoti, diaconi e catechisti; aggiungiamo volentieri anche i lettori, che offrono la loro disponibilità per la proclamazione della Parola di Dio nella liturgia. La serata, in programma giovedì 21 gennaio alle ore 20.45 sarà scandita così: dopo una riflessione sul cap. VI della Dei Verbum (La Parola di Dio nella vita della Chiesa) e sul ruolo dei Diaconi, ci sarà spazio per ascoltare alcune esperienze significative. Sono previsti gli interventi di don Maurizio Rigato (biblista) sul tema La Parola di Dio nella vita della chiesa e di don Raffaele Gobbi (delegato del diaconato permanente) su La diaconia della Parola di Dio nella vita quotidiana. Seguiranno delle testimonianze di diaconi permanenti.

La serata si svolgerà online attraverso i canali Youtube e Facebook della Diocesi di Padova.

In allegato i materiali alcune attenzioni per la celebrazione liturgica della Domenica della Parola.

Appunti sulla traduzione del Padre Nostro
Suggerimenti per la celebrazione eucaristica

NOTA
Nata come frutto del giubileo della misericordia, la domenica della Parola di Dio ritorna annualmente la III domenica di gennaio, dopo il ciclo natalizio della manifestazione del Verbo e nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Al di là di opportuni momenti legati alla celebrazione eucaristica o a celebrazioni della liturgia della Parola, la data annuale ci incoraggia a promuovere attenzioni alla Parola di Dio che vorremmo ci accompagnassero per tutto l’anno. È necessario infatti che questa occasione ci incoraggi a suscitare buone prassi nelle comunità cristiane per la valorizzazione della Parola di Dio nella vita dei fedeli.

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Incontro testimonianza con Antonia Salzano, mamma del Beato Carlo Acutis, giovedì 14 gennaio, alle 18 su Youtube

Giovedì 14 gennaio alle ore 18:00 si svolgerà l’incontro testimonianza con Antonia Salzano, mamma del Beato Carlo Acutis.

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Casa Madonnina. Nuovo anno: proposte di don Cretella e don Di Donna. Tra spiritualità e liturgia

Ripartono le attività di Casa Madonnina. Il primo appuntamento del nuovo anno è con i “martedì della spiritualità”: il 19 gennaio si tiene la seconda tappa del percorso on line dal titolo «L’arte della vita”, guidato da don Vincenzo Cretella (sul canale Youtube della casa).

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Presentato il Vademecum sulla tutela dei minori

La Diocesi di Padova ha a cuore la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Un impegno che ora si concretizza anche in uno strumento – un Vademecum – dedicato a quanti quotidianamente nelle realtà parrocchiali si relazionano in presenza o attraverso la rete e gli strumenti social con i minori: responsabili, educatori, animatori…

S’intitola L’attività educativa con i minori. Linee guida per responsabili, educatori e animatori nella Chiesa di Padova e sarà disponibile on line da oggi sul sito https://www.giovanipadova.it/vademecumsinai/, verrà inoltre presentato in due incontri on line sulla piattaforma Zoom in programma mercoledì 20 gennaio 2021 e martedì 23 febbraio 2021 alle ore 20.45 (previa iscrizione).

Voluto dal vescovo Claudio Cipolla, il Vademecum è frutto di due anni di lavoro ed è realizzato con il coordinamento del vicario episcopale per la Pastorale, don Leopoldo Voltan, dall’Ufficio di Pastorale dei Giovani della Diocesi di Padova in collaborazione con il SINAI – Servizio informazione a aiuto. Il SINAI, istituito nel 2017, rappresenta anche il Servizio diocesano per la tutela dei minori, così come previsto dalle Linee guida emanate dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Conferenza Italiana superiori maggiori il 24 giugno 2019, e un suo membro (sr Tiziana Merletti) è delegata diocesana all’interno del Servizio Regionale Tutela Minori della Conferenza episcopale Triveneto.

Duplice l’intento del Vademecum: da un lato essere è uno strumento educativo e di formazione permanente per quanti (presbiteri e laici) dedicano tempo, disponibilità e impegno alla formazione e all’animazione delle nuove generazioni, per «promuovere atteggiamenti educativi corretti e ispirati al Vangelo e prevenire comportamenti inadeguati, quando non addirittura nocivi o illeciti – che pregiudicano e contrastano un’efficace educazione cristiana e umana». Dall’altro lato le Linee guidasi prefiggono di essere anche un punto di partenza «per una riflessione più ampia all’interno della comunità cristiana della nostra Diocesi, nei movimenti e nelle associazioni».

Il Vademecum, sviluppato in 28 pagine, si apre con la presentazione del vescovo Claudio Cipolla e l’introduzione che “marcano” l’impegno della Diocesi di Padova nei confronti dei minori e delle persone vulnerabile, quindi traccia e definisce termini, requisiti, compiti e ruoli di quanti si dedicano alla formazione e animazione dei minori (responsabili, educatori e animatori). Due le parti che poi strutturano il sussidio: in una prima parte si affrontano le “basi pedagogiche della relazione educativa”, si ripercorrono le caratteristiche dell’educatore, se ne evidenziano gli atteggiamenti che favoriscono una relazione educativa positiva (ascolto, prossimità, empatia, autenticità), e i passaggi della formazione che non possono prescindere da una costante formazione personale e da una verifica periodica per poterne valutare autenticità della motivazione, equilibrio personale, oggettività, esemplarità, capacità collaborativa ed empatica. Infine viene sottolineata la necessità di sottoscrivere un “patto educativo” che sancisca un progetto e un’alleanza educativa tra le diverse figure (parroco, vicario parrocchiale, responsabili, educatori, aiuti e famiglia).

La seconda parte delle Linee guida propone riferimenti e regole di comportamento per evitare atteggiamenti che possano innescare relazioni ambigue. Ecco allora che viene proposto un dodecalogo molto pratico per sapersi muovere nelle diverse situazioni in cui ci si trova a contatto con un minore o una persona vulnerabile (dal linguaggio alla gestualità, passando per una chiara informazione e relazione con la famiglia sui percorsi e le attività che vengono proposti, ma anche suggerendo attenzioni per quanto riguarda la vigilanza e il rispetto della riservatezza delle persone). Non manca poi una sezione specifica dedicata all’utilizzo dei social network che rappresentano lo “spazio” relazionale più usato per mantenere i contatti con le singole persone e i gruppi e per scambiarsi informazioni, tanto più nel tempo particolare di distanziamento che stiamo vivendo. Ma è bene essere attenti alla condivisione delle foto, per esempio, come pure assicurarsi dell’autorizzazione dei genitori per utilizzare questi strumenti qualora il minore abbia un’età inferiore ai 14 anni. L’educatore stesso, inoltre, è richiamato a una responsabilità personale rispetto ai propri profili social in relazione al compito e mandato educativo.

Ampio spazio è poi dedicato a un approfondimento giuridico in materia di minori, specificando i termini e le tipologie di reato, chiarendo cosa si intende per abuso, per concludere con una riflessione sul dovere di vigilanza.

Uno strumento pedagogico e formativo atteso e utile che ora il vescovo Claudio Cipolla affida, come si legge nella presentazione, «alle parrocchie, ai membri dell’Azione cattolica e delle associazioni Scout e a tutte le associazioni e i movimenti che si occupano di attività con minori in ambito ecclesiale, perché lo possano leggere, approfondire e mettere in pratica, con l’auspicio che i minori siano sempre messi al centro della vita delle nostre parrocchie, secondo il comando di Gesù “E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e abbracciandolo, disse loro: ‘Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato’” (Mc 9,36-37). L’impegno di tutti è di custodire, proteggere, difendere i più piccoli tra noi e ognuno di noi deve sentirsene responsabile».

Scarica il Vademecum e iscriviti alle serate di presentazione

 

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S. E. Mons. Oscar Rizzato è nella pace, tra le braccia del Padre

S.E.R. Mons. Oscar Rizzato nacque ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD) l’8 febbraio 1929. Venne ordinato presbitero a Padova dal vescovo Mons. Girolamo Bortignon il 4 luglio 1954, dopo gli studi classici e di teologia nel Seminario diocesano. Don Bruno Cremonese, parroco di Arsego, è l’esempio di prete che ha accompagnato per tutta la vita don Oscar, il quale ha sempre conservato il senso di appartenenza alla Diocesi di Padova e ne venerava i santi Gregorio Barbarigo, Antonio e Leopoldo Mandiç.
Dal 1954 al 1956 fu vicerettore e insegnante nel Seminario Minore presso il Collegio Vescovile di Thiene. A partire dal 1957 frequentò a Padova la Facoltà di Lettere e Filosofia, conseguendo la Laurea in Archeologia cristiana. Contemporaneamente prestò servizio religioso e fu insegnante di religione presso l’Istituto Configliachi di Padova.
Il giorno 1 dicembre 1961 fu chiamato al servizio della Santa Sede come Addetto d’Archivio della Segreteria di Stato e Aiutante di Studio della Segreteria delle Lettere Latine, occupandosi anche di Brevi Apostolici e Lettere Pontificie. Il 1° febbraio 1976 ricevette il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità e nello stesso anno prese l’incarico dell’assistenza spirituale del personale dell’Autoparco dello Stato della Città del Vaticano. Nel 1983 divenne Capo Ufficio della Segreteria di Stato ed il 9 ottobre 1984 Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo di Viruno ed Elemosiniere di sua Santità il 23 dicembre 1989, conferendogli l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1990 nella Basilica di San Pietro. A partire dal 1990, il vescovo Oscar diresse come Elemosiniere l’Ufficio della carità del Santo Padre, comprendente pure la concessione delle Benedizioni Apostoliche mediante rescritto su pergamena.
Il vescovo Oscar, come membro della Famiglia pontificia, partecipava sempre alle celebrazioni pontificie, fino al 15 settembre 2007, allorché per limiti di età divenne Elemosiniere Pontificio Emerito, continuando a svolgere il servizio di Assistente spirituale del personale di un settore dello Stato Vaticano e collaborando con la parrocchia agostiniana di Sant’Anna dei Palafrenieri (presso Porta S. Anna), presiedendo celebrazioni o amministrando sacramenti, compito che amava svolgere ovunque fosse chiamato.
Il 18 novembre 1988, su iniziativa del Presidente della Repubblica, aveva ricevuto l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Del 21 dicembre 1990, invece, era la
A seguito delle personali condizioni di salute, giunse all’Opera della Provvidenza di Sarmeola il 9 febbraio 2019. Le conseguenze del Covid 19 hanno richiesto il ricovero all’Ospedale di Padova, dove la morte lo ha raggiunto il giorno 11 gennaio 2021.
Notizia in aggiornamento

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Ecuador. San Isidro, Gualchan, La Concepcion e San Juan de Lachas. Grandi parrocchie e piccole comunità sperdute