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«Che cosa farò…»

Per il quarto anno consecutivo la Diocesi di Padova presenta pubblicamente il Rapporto annuale (Bilancio), quest’anno relativo al 2018, che ha come riferimento biblico un inciso tratto dal vangelo di domenica 22 settembre (Lc 16,1-13): «Che cosa farò…», nell’intento di dare a quest’affermazione il valore dell’interrogativo etico e virtuoso in ordine a un’amministrazione trasparente, coerente con la missione della Chiesa, e in grado di domandarsi con chiarezza se le scelte che si mettono in essere sono evangeliche e corrispondono alla ricerca del bene per la comunità.

Che cosa farò dei beni (che sono dono da declinare per le diverse azioni pastorali della Chiesa), che ho come Chiesa, come parrocchia, per rispondere alla mia missione? È in fondo questa la domanda che fa da traccia a tutto il Rapporto annuale 2018, che presenta due significative novità, accanto al Bilancio. In primo luogo il Bilancio dell’ente Diocesi di Padova quest’anno è per la prima volta “certificato” dalla PricewaterhouseCoopers SpA. La certificazione ha comportato una revisione del Manuale dei principi contabili, la riclassificazione delle voci dello Stato Patrimoniale e un prospetto del Conto Economico per aree di gestione. In secondo luogo presenta un’analisi dei “beni immobili” di 13 enti diocesani (Diocesi, Antoniana srl, Associazione universale Sant’Antonio, Casa del Clero, Centro universitario, Collegio Gregorianum, Movimento Apostolico Diocesano, Opera Diocesana Adorazione Perpetua, Opera Achille Grandi, Opera Casa Famiglia, Opera Nostra Signora di Lourdes, Seminario vescovile, Villa Immacolata), realizzata da Sinloc SpA (società di consulenza e investimento che opera sul territorio nazionale), ai fini di ipotizzare un piano di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio.

«Anche le parole e le decisioni che riguardano i nostri beni materiali e temporali saranno giudicate dal Vangelo» scrive nel Rapporto annuale il vescovo Claudio Cipolla, ricordando che «ci attende una verifica ben più rigorosa rispetto a quella del certificatore professionista e una trasparenza molto più esigente rispetto a quella del mondo: è la coerenza con il Vangelo della Misericordia».

Infatti, ricorda il vescovo «il “di più” richiesto dal Vangelo ai cristiani consiste proprio nel riconoscere e dare un’anima all’economia discernendo nel nostro operare economico quale sia il nostro progetto di uomo, di comunità e di società».

La domanda “Che farò dunque?” è quella che la Diocesi, ogni comunità e ogni cristiano dovrebbero porsi avendo sempre di fronte la missione della Chiesa, chiamata a servire i poveri, i malati, gli ultimi, i giovani…

Il vescovo Claudio offre tre consigli alla Chiesa di Padova:

1) amministrare bene le risorse, nel rispetto della legalità e della trasparenza;

2) non separare la vita di fede dall’attività economica, perché sbagliare il rapporto con la vita economica e con il denaro significa anche sbagliare il nostro rapporto con Dio;

3) imparare a vivere in comunità.

Nel Rapporto annuale, che da oggi sarà disponibile anche sul sito diocesano (www.diocesipadova.it), viene presentato il “Bilancio dell’ente Diocesi” (stato patrimoniale e rendiconto gestionale) raffrontato con l’anno precedente; le assegnazioni CEI dell’8 per mille; i dati aggregati dei bilanci di altri enti diocesani (Casa del Clero, CPCS-Centro padovano della comunicazione sociale, MAD-Movimento apostolico diocesano, ODA-Opera diocesana assistenza; ODAP-Opera diocesana adorazione perpetua); i rendiconti delle parrocchie; i dati economici del Seminario, dell’IDSC-Istituto diocesano sostentamento clero, e di una serie di enti riconducibili alla Chiesa di Padova e raggruppati per finalità: carità, missione, formazione, cultura oltre alle società partecipate.

Andando ai dati economici e soffermandosi esclusivamente sull’ente Diocesi, il rendiconto gestionale 2018 si chiude con un totale di proventi pari a 9.932.961 euro a fronte di 10.568.364 euro di costi, con un disavanzo di 635.403 euro.

Per quanto riguarda le assegnazioni dell’8 per mille, sono stati destinati 1.626.932 euro in interventi caritativi; 1.688.065 euro in esigenze di culto e pastorale; 485.817 euro per il restauro di beni culturali.

Mentre guardando l’analisi dei beni immobili dei 13 enti (Diocesi, Antoniana srl, Associazione universale Sant’Antonio, Casa del Clero, Centro universitario, Collegio Gregorianum, Movimento Apostolico Diocesano, Opera Diocesana Adorazione Perpetua, Opera Achille Grandi, Opera Casa Famiglia, Opera Nostra Signora di Lourdes, Seminario vescovile, Villa Immacolata), il patrimonio mappato risulta a primo acchito significativo: è pari a 66 complessi immobiliari per un totale di 300 unità catastali e circa 100 mila metri quadri di superficie, di cui circa la metà relativi a immobili istituzionali; il valore complessivo è di circa 130 milioni di euro tra tutti i diversi enti. Ma la lettura del dato va abbinata alla situazione oggettiva che evidenzia alcuni aspetti: gran parte degli immobili non danno reddito perché sono funzionali alla missione della Chiesa, c’è un sottoutilizzo di alcuni immobili e spazi, ci sono locazioni ed entrate sotto-benchmark con conseguente incapacità di copertura dei costi immobiliari per alcune realtà, oltre alla mancanza di adeguati accantonamenti per manutenzioni straordinarie e alla necessità di interventi di messa a norma e adeguamento.

Il saldo gestionale di tutto il complesso di beni di questi enti è di 700 mila euro, che serve per il mantenimento. Ma per adeguamenti e manutenzione si registra la necessità di reperire 20 milioni di euro.

Elementi che segnalano come «il saldo netto entrate-uscite consolidato di gestione del patrimonio immobiliare, seppur positivo, risulta insufficiente per garantire un adeguato mantenimento del patrimonio, considerata anche un’importante quota di patrimonio di rilevanza storica, e di conseguenza non è in grado di sostenere alcuna attività pastorale».

Con le conseguenti domande: cosa mantenere, perché e come mantenere.

A fronte di ciò l’analisi compiuta segnala l’urgenza di attuare una visione d’insieme e scelte non prorogabili, sostenute da uno sguardo profetico nell’individuare percorsi di razionalizzazione coerenti con una visione di Chiesa che sa usare il patrimonio ereditato come uno strumento per compiere la propria missione, ma che va gestito con responsabilità perché diventi fruibile per la comunità che vive questo nostro tempo.

Per la Diocesi e per le parrocchie si pongono quindi domande cogenti sull’utilizzo di alcune strutture. Che cosa farò?

 

In allegato il Rapporto annuale (bilancio) della diocesi di Padova (anno 2018)

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29 settembre 2019

Presso Patronato “San Pietro Apostolo” Montegrotto Terme Via Claudiana 1, Dalle 16.00 alle 18.00
essere coppia oggi è un bel impegno e se continuiamo ad avere cura del nostro esserlo può fortificare la nostra casa sulla roccia.
per questo vi invitiamo al:

Primo incontro annuale di conoscenza,

per imparare a vivere la quotidianità alla luce del Vangelo, aperto alle giovani coppie che hanno partecipato a un itinerario di preparazione al Matrimonio o che sono sposati da pochi anni, per accompagnarle nell’imparare a vivere la quotidianità alla luce del Vangelo.

“L’amore ha bisogno di tempo disponibile e gratuito, che metta altre cose in secondo piano. Ci vuole tempo per dialogare, per abbracciarsi senza fretta, per condividere progetti, per ascoltarsi, per guardarsi, per apprezzarsi, per rafforzare la relazione. A volte il problema è il ritmo frenetico della società, o i tempi imposti dagli impegni lavorativi. Altre volte il problema è che il tempo che si passa insieme non ha qualità. Condividiamo solamente uno spazio fisico, ma senza prestare attenzione l’uno all’altro” (AL 224).

Per info: 049 8771712 dalle 9,30 alle 13,00 email ufficiofamiglia@diocesipadova.it

e don Roberto Bicciato 049.794316;

http://www.ufficiofamiglia.diocesipadova.it/incontri-di-spiritualita/per-giovani-coppie/

Le coppie interessate, possono partecipare direttamente al primo incontro o prendere contatto con la segreteria dell’ufficio, anche via email, per ricevere ulteriori informazioni
Felici di potervi incontrare
Chiara e Dario, Gabriella e Carlo e don Roberto.

 

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Giornata del Seminario “Risvegliate i vostri cuori generosi”

Domenica 22 settembre si celebra in tutte le parrocchie della diocesi la Giornata del Seminario. Lo slogan scelto quest’anno “Risvegliate i vostri cuori generosi” è una frase di San Gregorio Barbarigo, che 350 anni fa ha voluto e inaugurato la nuova sede del Seminario, rivolta ai giovani, alle parrocchie ma anche al Seminario stesso. “Una frase anche provocatoria che sembra alludere a una certa sonnolenza che è bene superare per rimettersi in movimento“, sottolinea il rettore del Seminario di Padova, don Giampaolo Dianin, nelle pagine del settimanale diocesano La Difesa del popolo di questa settimana.

Nel sito del seminario, all’indirizzo www.seminariopadova.it, è disponibile il materiale.

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Corso 1° livello: Compagni di viaggio

Il corso è indirizzato agli accompagnatori dei genitori che iniziano il loro servizio per la prima volta. Questo il percorso:

1° laboratorio: Dinamiche di cambiamento nella vita adulta

2° laboratorio: Temi generatori e apprendimento nella vita adulta

3° laboratorio: La qualità dell’incontro interpersonale

4° laboratorio: Rappresentazioni religiose nella vita adulta

5° laboratorio: La progettazione e la struttura degli incontri con gli adulti

 

ABBAZIA DI CARCERI Centro parrocchiale

7 ottobre 2019 ore 18.30 – 22.00 (con cena offerta alle ore 20)

10 – 14 – 17 ottobre 2019 ore 20.30 – 22.30

20 ottobre 2019 ore 15.30 – 18.30

 

SAN GIACOMO DI ROMANO D’EZZELINO Centro parrocchiale

7 ottobre 2019 ore 18.30 – 22.00 (con cena offerta alle ore 20)

10 – 14 – 17 ottobre 2019 ore 20.30 – 22.30

20 ottobre 2019 ore 15.30 – 18.30

 

Quota di partecipazione: € 25/persona – 40/coppia di sposi

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Decimo anniversario dalla morte di don Ruggero Ruvoletto, il missionario fidei donum ucciso in Brasile nel 2009

Sono passati dieci anni da quel tragico sabato 19 settembre 2009, quando nel tardo pomeriggio arrivò a Padova la drammatica notizia: don Ruggero Ruvoletto, missionario fidei donum a Manaus in Brasile, già segretario del vescovo Filippo Franceschi e direttore dell’Ufficio Missionario, era stato freddato da un sicario nel barrio di Santa Etelvina.

Il suo ricordo è più che mai vivo in Diocesi di Padova, a Manaus e tra quanti l’hanno conosciuto. In occasione del decimo anniversario della morte domani, giovedì 19 settembre, alle ore 19, nel cimitero di Vigonovo (Ve), il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla presiederà una messa di suffragio (in caso di maltempo la messa sarà celebrata nella parrocchiale di Galta, suo paese natale).

A seguire, sabato 26 ottobre, al termine del Mese missionario straordinario, alle ore 20.30, nella chiesa di Galta si terrà in suo ricordo un concerto-evento, animato dal coro vicariale di Vigonovo, con testimonianze e letture sull’Amazzonia.

L’anniversario della morte di don Ruvoletto sarà ricordata anche a Manaus, dove il 21 settembre ci sarà l’XI Caminhada pela paz, in questa occasione dedicata al missionario padovano, seguita da una messa di suffragio celebrata dal vescovo ausiliario di Manaus, Josè Albuquerque, a cui parteciperanno anche i sei missionari fidei donum attualmente attivi nel vicino stato di Roraima e don Marco Cagol, vicario episcopale per il territorio della Diocesi di Padova, presente a nome e in rappresentanza del vescovo Claudio Cipolla e della Diocesi di Padova.

 

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La settimana dei preti in cambio a villa Immacolata: saluti, formazione e ripartenze

Nonostante l’atmosfera sospesa tra ciò che è stato e ciò che ancora non è, arrivare a villa Immacolata nel cuore della settimana che il vescovo Claudio e i suoi vicari hanno dedicato ai preti in fase di trasferimento, dal 9 al 13 settembre, significa immergersi in un clima disteso di serena tranquillità.

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Giornata del Seminario. “Oso un “grazie al Signore” per questa esperienza di Chiesa”

Giornata del seminario “Risvegliate i vostri cuori” è l’invito che, lungo tutto il mese di settembre e in particolare in questa domenica, il seminario vuole lanciare ai giovani, alle parrocchie… ma anche se stesso. È un invito che arriva da san Gregorio Barbarigo. Se l’edificio sembra relegare il seminario all’impostazione tridentina, la realtà è diversa: si respira l’aria di una Chiesa in cammino e anche “in uscita” come ama dire papa Francesco. L’intervento del rettore del seminario, don Giampaolo Dianin.

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A San Nazario musica per il Mozambico. Venti volontari a Beira dopo il ciclone Idai

Sabato 28 settembre nella chiesa di San Nazario, un concerto dei BlueSingers & Orchestra sarà l’occasione per ricordare quanto successo sei mesi fa in Mozambico, quando un ciclone ha devastato il paese, causando vittime e distruzione. L’Unità Pastorale Medio Brenta si mobilita con una serata culturale che ha l’obiettivo di inviare aiuti concreti a Beira, importante città del paese, dove è presente il vescovo Claudio Dalla Zuanna, nativo della stessa parrocchia di San Nazario. Da mesi alcuni parrocchiani sono volati sul posto per prestare i primi aiuti; il concerto è un’ulteriore momento per non dimenticare le necessità ancora presenti in Africa.

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Corso per catechisti ed educatori del Tempo della Fraternità

L’obiettivo di questo corso è abilitare catechisti ed educatori all’accompagnamento dei preadolescenti attraverso la nuova guida del quarto Tempo della Fraternità.

Questo il percorso:

1° laboratorio: capire il senso e la struttura del tempo della fraternità

2° laboratorio: approfondire l’Eucaristia e la Riconciliazione

3° laboratorio: conoscere i preadolescenti

4° laboratorio: apprendere la modalità del lavoro in gruppo

 

THIENE Centro parrocchiale

10 ottobre 2019 ore 18.30 – 22.30 (con cena offerta)

15 – 22 – 29 ottobre ore 20.30 – 22.30

Quota di partecipazione: € 20

 

ABANO TERME (Duomo-S. Lorenzo) Centro parrocchiale

14 ottobre 2019 ore 18.30 – 22.30 (con cena offerta)

21 – 28 ottobre – 4 novembre ore 20.30 – 22.30

Quota di partecipazione: € 20

 

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Assemblea diocesana (anno pastorale 2019-2020)

Sabato 5 ottobre, con inizio alle ore 9.30, si svolgerà in Cattedrale a Padova l’Assemblea diocesana (invito in allegato). Sono particolarmente invitati i parroci e i vicepresidenti dei Consigli pastorale parrocchiali, ma l’auspicio è che possa partecipare anche una piccola rappresentanza per ciascuna parrocchia. L’invito, infatti, può essere esteso in modo ampio, proprio sentendoci Chiesa diocesana, nella logica di vivere e celebrare insieme un intenso momento ecclesiale.

 

L’Assemblea che apre l’anno pastorale 2019-2020 si concentra su due dimensioni: da una parte riscoprire la gioia del Battesimo e dall’altra parte dare inizio al secondo anno di Visita pastorale del vescovo Claudio..

Perché ripartire dal Battesimo? I vari testi scritti negli ultimi anni (La parrocchia, La lettera dei giovani, Il seminatore, I gruppi di parrocchie…) e la stessa Visita pastorale del vescovo Claudio, pongono l’accento sulle singole comunità parrocchiali perché siano consapevoli della propria originalità e soggettività e su una maggior corresponsabilità di tutti i cristiani, in virtù del proprio Battesimo. Tutto questo in ordine al fine della Chiesa che è l’evangelizzazione, il dare forma concreta e vivente al Vangelo, strada di autentica umanizzazione.

Il Battesimo inoltre ci permette di andare alla sorgente sempre nuova della nostra fede e all’essenziale, riscoprendo ciò che accomuna tutti i credenti. Quasi un ricevere di nuovo, attraverso una maggior consapevolezza, il dono irrevocabile del Padre che mette in gioco tutta la nostra vita.

In Assemblea saranno consegnate quattro schede/strumenti di lavoro che hanno come primi destinatari gli organismi parrocchiali. Queste schede/strumenti non sono dei nuovi Orientamenti, e neppure un capitolo annuale a se stante, ma la prosecuzione dei passaggi di questi anni. Non hanno finalità operativa e di proposta diretta verso le parrocchie ma hanno una funzione prevalentemente formativa. Sono piste aperte, anche nel tempo, e opzionali: non serve prenderle in mano tutte, ma utilizzarle in base a ciò che è avvertito più opportuno per la propria parrocchia, soprattutto nella logica di generare ulteriori processi di consapevolezza. Allo stesso tempo, delineano un percorso comune per tutte le comunità della Chiesa diocesana, un popolo che cerca di camminare insieme.

In breve, le quattro schede di lavoro per gli organismi che possono, a discrezione di ogni parrocchia, essere allargate agli operatori e all’assemblea eucaristica, sviluppano questi significati.

–        La bellezza del Battesimo

–        Essere figli amati: doni e carismi a servizio della comunità e della vita

–        La testimonianza dei cristiani dentro le grandi sfide del nostro tempo

–        Responsabilità, sobrietà e sostenibilità nell’uso dei beni


La Visita pastorale. Quest’anno il vescovo Claudio incontrerà un’ottantina di parrocchie, proseguendo il cammino iniziato l’anno scorso.

La Visita è davvero un momento di grazia e un servizio all’unità dell’intera Chiesa di Padova. Prosegue, utilizzando i criteri dei gruppi di parrocchie: l’omogeneità del territorio, una definita appartenenza comunale e la valorizzazione delle collaborazioni ecclesiali già in atto. La Visita permette anche di aprirci in avanti e di cogliere le scelte in ordine all’evangelizzazione necessarie per la nostra Chiesa diocesana.

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